No...credo che sempre, oltre a noi stessi, e sempre che già non sia sufficiente il nostro personale rigore morale (se l'abbiamo), subentra il raffrontarsi con la società in cui viviamo, con l'altro...a cui la nostra azione "malvagia" procurerebbe un danno (grande o piccolo poco importa)...è il confronto con l'altro che oggettivizza la nostra scelta...a mio parere!questo puo' essere vero. Ma puo' essere anche autoassolvente: io ho comunque deciso, cogito ergo sum. Non ci sono "leggi naturali" (o divine) superiori alla mia volontà? Che comunque la colorano? E di cui comunque devo tener conto?
Ora, dipende tutto dalla nostra "sensibilità".
All'uomo medio lo sterminio di massa sembra oggettivamente male.
Ma la piccola truffa? La piccola maldicenza? Il piccolo adulterio?
Non sono male per niente perché nell'ordine delle cose come le vediamo noi ci...sono utili?
O no?
Bacio!