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Old Asudem
Guest
Cos'è la perversione?
La nostra parte più oscura spaventa e turba ma anche attrae.
C'è chi condanna la perversione in nome della morale e chi, anche di fronte alle scelte più estreme, invoca la libertà individuale figlia della tolleranza. Elisabeth Roudinesco, psicanalista e storica di fama, non ha dubbi: «Oltre ogni giudizio, la perversione rappresenta la parte oscura presente in noi, è lo specchio dei nostri desideri più inconfessabili». Per la studiosa francese c'è qualcosa di perverso in ogni essere umano.
«Freud ha dimostrato che, da un certo punto di vista, siamo tutti dei perversi guariti. Tutti dobbiamo far i conti con la crudeltà e il piacere del male che agiscono in noi in maniera più o meno latente. Sono pulsioni feroci e assassine che crescendo, con l'educazione, impariamo a tenere a bada e a superare. Il dominio delle pulsioni perverse è il risultato di una battaglia con noi stessi».
Per l'autrice, «da sempre gli uomini hanno bisogno di differenziare il bene dal male». E se qualcuno rappresenta fisicamente il male, tale processo diventa più facile. «I perversi incarnano la parte maledetta della società, sono il capro espiatorio per la comunità. È sempre stato così fin dall'antichità, come ha mostrato lo storico delle religioni Georges Dumézil. Sapere che la minaccia alla società non viene da noi, ma da qualcun altro, ci tranquillizza e ci dà sicurezza». Naturalmente, le modalità di designazione del bene e del male sono diverse in ogni società e a ogni epoca.
Che rapporto avete con le vostre perversioni (se ne avete)?
Le combattete? Le subite? Vi ci abbandonate?
Domandina da niente..
Io le maschero sotto una patina di finta moderna libertà e cerco di banalizzarle per semplificarle ma effettivamente m'inquietano un po'.
e voi, brutti zozzoni
. che perversioni avete?
La nostra parte più oscura spaventa e turba ma anche attrae.
C'è chi condanna la perversione in nome della morale e chi, anche di fronte alle scelte più estreme, invoca la libertà individuale figlia della tolleranza. Elisabeth Roudinesco, psicanalista e storica di fama, non ha dubbi: «Oltre ogni giudizio, la perversione rappresenta la parte oscura presente in noi, è lo specchio dei nostri desideri più inconfessabili». Per la studiosa francese c'è qualcosa di perverso in ogni essere umano.
«Freud ha dimostrato che, da un certo punto di vista, siamo tutti dei perversi guariti. Tutti dobbiamo far i conti con la crudeltà e il piacere del male che agiscono in noi in maniera più o meno latente. Sono pulsioni feroci e assassine che crescendo, con l'educazione, impariamo a tenere a bada e a superare. Il dominio delle pulsioni perverse è il risultato di una battaglia con noi stessi».
Per l'autrice, «da sempre gli uomini hanno bisogno di differenziare il bene dal male». E se qualcuno rappresenta fisicamente il male, tale processo diventa più facile. «I perversi incarnano la parte maledetta della società, sono il capro espiatorio per la comunità. È sempre stato così fin dall'antichità, come ha mostrato lo storico delle religioni Georges Dumézil. Sapere che la minaccia alla società non viene da noi, ma da qualcun altro, ci tranquillizza e ci dà sicurezza». Naturalmente, le modalità di designazione del bene e del male sono diverse in ogni società e a ogni epoca.
Che rapporto avete con le vostre perversioni (se ne avete)?
Le combattete? Le subite? Vi ci abbandonate?
Domandina da niente..
Io le maschero sotto una patina di finta moderna libertà e cerco di banalizzarle per semplificarle ma effettivamente m'inquietano un po'.
e voi, brutti zozzoni