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Old matita rossa
Guest
ciao, mi chiamo Luca, relativamente giovane, 37 anni, ma non sposato, niente figli (per fortuna)..una vita a due che mi soddisfa, lei dolce, comprensiva, attiva; una vita davanti, si ma quale vita? Ho rovinato i miei ultimi quindici anni di vita col gioco, quasi tutti i tipi, assumendo di volta in volta le più svariate maschere, attori si nasce? beh meglio se prima si è giocatori, di sicuro.
e veniamo al punto, tradimento si, questa è la parola che ha pronunciato, per descrivere le parti di vita vissute da me, solo da me, con le mie maschere.. lei ne resta fuori, la escludo, sente questo come un tradimento, non solo di progetti, sogni e lavori da fare insieme, ma come condivisione di intimità, di parti di me che di fatto precludo a lei..
ho paura, ho acconsentito a trattare e ad accettare la mia come una malattia, ma mi dicono che pur essendo un percorso che s'inizia a due non è detto che si finisca così, ancora uniti, e poi lungo e faticoso, di ricostruzione.
paura di riuscire realmente a colmare la smania che ho di assumere quelle maschere, di ricorrere agli inganni, alle manipolazioni, potrò farne a meno, riuscirò ad essere io.. solo io, cosicchè lei non veda ulteriori tradimenti?
è un periodo che nel nervoso generale, sento che potrei tradirla nel vero senso della parola, forse per fargliela pagare in qualche modo, son distrutto.
volevo andare a vedere il film su Baldini, come buon segnale, anche io posso farcela..e invece sono incappato in sogni e delitti, dove la fine è ben più tragica.
si, dopo tutto quello che ho distrutto di me e intorno a me, l'idea di farla finita mi ha più volte sfiorato.
avete esperienze in merito? ..o semplicemente, di recupero post "tradimento"? Come e se si recupera la fiducia mal riposta dalle persone a noi care?
Grazie a chi vorrà rivolgermi qualche parola di conforto, ma sono ben accette anche le spronate dure.
e veniamo al punto, tradimento si, questa è la parola che ha pronunciato, per descrivere le parti di vita vissute da me, solo da me, con le mie maschere.. lei ne resta fuori, la escludo, sente questo come un tradimento, non solo di progetti, sogni e lavori da fare insieme, ma come condivisione di intimità, di parti di me che di fatto precludo a lei..
ho paura, ho acconsentito a trattare e ad accettare la mia come una malattia, ma mi dicono che pur essendo un percorso che s'inizia a due non è detto che si finisca così, ancora uniti, e poi lungo e faticoso, di ricostruzione.
paura di riuscire realmente a colmare la smania che ho di assumere quelle maschere, di ricorrere agli inganni, alle manipolazioni, potrò farne a meno, riuscirò ad essere io.. solo io, cosicchè lei non veda ulteriori tradimenti?
è un periodo che nel nervoso generale, sento che potrei tradirla nel vero senso della parola, forse per fargliela pagare in qualche modo, son distrutto.
volevo andare a vedere il film su Baldini, come buon segnale, anche io posso farcela..e invece sono incappato in sogni e delitti, dove la fine è ben più tragica.
si, dopo tutto quello che ho distrutto di me e intorno a me, l'idea di farla finita mi ha più volte sfiorato.
avete esperienze in merito? ..o semplicemente, di recupero post "tradimento"? Come e se si recupera la fiducia mal riposta dalle persone a noi care?
Grazie a chi vorrà rivolgermi qualche parola di conforto, ma sono ben accette anche le spronate dure.