cos'è???

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Grande82

Utente di lunga data
E perchè hai fatto quest' evoluzione?
Prima di tutto perchè non ce la facevi più. Poi, soprattutto, perchè qualcuno ti ha aiutata e dato una spinta.
Prima l'amante con la sua presenza e poi anche noi qui.
Hai provato ad immaginarti nei panni di tuo marito? Prova, chiudi gli occhi e prova. Forse non è giusto ciò che ti fa e sicuramente è uno stronzo con te i tuoi e i figli, ma è anche un uomo che non sa da dove reiniziare. Cosa dovrebbe fare? Tu che faresti se fossi in lui?Dai, mettiti nei suoi panni e dimmi come agiresti.
 

Verena67

Utente di lunga data
La mia severità nei tuoi confronti (di cui comunque mi spiace, e ti chiedo scusa, sono anch'io per altri versi in un momento difficile, e questo a volte non mi liscia il pelo da...crotala) nasce un po' da quello che dice Grande.

Spesso nei tuoi racconti torna IO IO IO, e gli altri come antagonisti:

- l'amante stronzo (o immaturo)
- la famiglia ambivalente (a volte protettivi, a volte castranti/punitivi)
- il marito "cattivo"; immaturo, pazzo, con complessi di inferiorità, etc.

e tu una povera donna in preda all'ansia cui tutto il mondo ti si ritorce contro.

Comincia a calmarti,a fermarti, a centrarti.

Ci sono problemi di cui si puo' fare a meno: l'amante è uno di quelli. Dimenticatene.

Ma con i tuoi genitori, figli e marito DEVI interagire. Fallo con uno sguardo tenero e compassionevole. Uno sguardo che metta in conto anche il LORO smarrimento.

Abbi tenerezza e pietà, comprensione e pazienza.

Mettiti da parte, metti quel tuo IO IO IO ingombrante da parte, chinati un poco, sottomettiti un pelo anche alle LORO esigenze, e al LORO sentire. Sempre con dignità, s'intende.

Ti stupiresti dei bellissimi risultati, che ti prometto!


Buon week - end, Marianna!
 
O

Old frastornata

Guest
La mia severità nei tuoi confronti (di cui comunque mi spiace, e ti chiedo scusa, sono anch'io per altri versi in un momento difficile, e questo a volte non mi liscia il pelo da...crotala) nasce un po' da quello che dice Grande.

Spesso nei tuoi racconti torna IO IO IO, e gli altri come antagonisti:

- l'amante stronzo (o immaturo)
- la famiglia ambivalente (a volte protettivi, a volte castranti/punitivi)
- il marito "cattivo"; immaturo, pazzo, con complessi di inferiorità, etc.

e tu una povera donna in preda all'ansia cui tutto il mondo ti si ritorce contro.

Comincia a calmarti,a fermarti, a centrarti.

Ci sono problemi di cui si puo' fare a meno: l'amante è uno di quelli. Dimenticatene.

Ma con i tuoi genitori, figli e marito DEVI interagire. Fallo con uno sguardo tenero e compassionevole. Uno sguardo che metta in conto anche il LORO smarrimento.

Abbi tenerezza e pietà, comprensione e pazienza.

Mettiti da parte, metti quel tuo IO IO IO ingombrante da parte, chinati un poco, sottomettiti un pelo anche alle LORO esigenze, e al LORO sentire. Sempre con dignità, s'intende.

Ti stupiresti dei bellissimi risultati, che ti prometto!


Buon week - end, Marianna!
pur senza aver letto il tuo post e quello di Grande ieri sera ho accettato l'invito di mio figlio(chiesto dal padre) di portarli insieme al circo...ho messo da parte il mio IO come dici tu e sono andata...è stata dura perchè ,purtroppo, io la "pietà" per lui la provo..eccome..ma credo sia solo quello...lui ha provato ad essere gentile ma io ho paura che si illuda,lo vedo troppo ambivalente...momenti di sottomissione assoluta alternati a rabbia e insulti incontollati...è come è sempre stato...ieri pero' i bambini sono stati bene,forse il grande è teso perchè ha paura che litighiamo ma ieri non è successo nulla anche perchè non abbiamo quasi parlato...tu hai ragione ma sai io cosa temo??? ora che non ho piu' "l'amante" il mio sentirmi sola,vuota e angosciata potrebbe davvero farmi mettere da parte il mio IO..ma cosi' potrei anche far del male a chi mi sta intorno perchè potrei provocare delle illusioni che poi non credo di poter assecondare...io non posso dargli quello che lui vorrebbe da me,potrei aiutarlo a crescere (se volesse..),insieme percorrere un cammino per i nostri figli...ma io vorrei essere domani anche "donna"...i vostri consigli mi aiutano sempre...e non c'è bisogno di chiedere scusa...anzi il confronto con le vostre idee..anche dure mi ha dato numerose spinte in questi mesi..quindi non posso che ringraziarvi..Baci
 
O

Old frastornata

Guest
E perchè hai fatto quest' evoluzione?
Prima di tutto perchè non ce la facevi più. Poi, soprattutto, perchè qualcuno ti ha aiutata e dato una spinta.
Prima l'amante con la sua presenza e poi anche noi qui.
Hai provato ad immaginarti nei panni di tuo marito? Prova, chiudi gli occhi e prova. Forse non è giusto ciò che ti fa e sicuramente è uno stronzo con te i tuoi e i figli, ma è anche un uomo che non sa da dove reiniziare. Cosa dovrebbe fare? Tu che faresti se fossi in lui?Dai, mettiti nei suoi panni e dimmi come agiresti.
io vorrei solo che lui capisse che non si puo' cancellare cio' che è stato,che si puo' ripartire tutti da zero...senza certezze..quelle sono da costruire...l'unica sono i bambini...e forse sono propio loro il punto di partenza...ricominciare a vivere per loro..a lottare...singolarmente come uomo e donna e uniti come genitori...mi rendo conto che per il "tradito" è difficile....ma non riesco a vedere altra soluzione..baci
 

Verena67

Utente di lunga data
pur senza aver letto il tuo post e quello di Grande ieri sera ho accettato l'invito di mio figlio(chiesto dal padre) di portarli insieme al circo...ho messo da parte il mio IO come dici tu e sono andata...è stata dura perchè ,purtroppo, io la "pietà" per lui la provo..eccome..ma credo sia solo quello...lui ha provato ad essere gentile ma io ho paura che si illuda,lo vedo troppo ambivalente...momenti di sottomissione assoluta alternati a rabbia e insulti incontollati...è come è sempre stato...ieri pero' i bambini sono stati bene,forse il grande è teso perchè ha paura che litighiamo ma ieri non è successo nulla anche perchè non abbiamo quasi parlato...tu hai ragione ma sai io cosa temo??? ora che non ho piu' "l'amante" il mio sentirmi sola,vuota e angosciata potrebbe davvero farmi mettere da parte il mio IO..ma cosi' potrei anche far del male a chi mi sta intorno perchè potrei provocare delle illusioni che poi non credo di poter assecondare...io non posso dargli quello che lui vorrebbe da me,potrei aiutarlo a crescere (se volesse..),insieme percorrere un cammino per i nostri figli...ma io vorrei essere domani anche "donna"...i vostri consigli mi aiutano sempre...e non c'è bisogno di chiedere scusa...anzi il confronto con le vostre idee..anche dure mi ha dato numerose spinte in questi mesi..quindi non posso che ringraziarvi..Baci

Ecco, così mi piaci, Marianna, stai cominciando a mettere i puntini sulle "i", brava!

Allora, nessuno dice che devi tornare a fare la moglie come prima se non te la senti.

Personalmente, per esserci passata, so che dopo la fine di queste storie in cui uno ha creduto ci si sente soli e vuoti, ci si sente come se la vita ci avesse superato senza averci lasciato il premio promesso, come se il futuro non avesse niente di buono in serbo per noi!

E' ovvio che tu voglia ancora sentirti "donna" e amata, ed è ovvio che al momento un rapporto di affetto condiviso e sincero con il marito sia difficile! C'è anche da elaborare il lutto della fine della storia con il tuo amante, è comprensibile.

Pero'...e pian piano te ne stai accorgendo...anche se doloroso questo profilo non E' quello piu' importante.

Lo devi mettere da parte.

Non ti prometto che arriverà un cavaliere azzurro che appaghera' i tuoi desideri, ma ti prometto che in qualche modo la supererai! Si va sempre avanti!

Adesso è importante l'altro profilo, quello di occuparsi con amore e tenerezza dei tuoi.

Ignora i momenti di rabbia di tuo marito, se comunque si presta a fare con te e i bimbi cose condivise, e state bene insieme, è una cosa buona no?! Fa bene a tutti!

Idem con i tuoi genitori.

Lo so che non puoi promettergli di tornare la donna di prima, ma questo è un cammino diverso. Per ora recupera civiltà e serenità. Il resto si vedrà. Il destino ha modo spesso di saperci sorprendere con soluzioni inattese...

Brava e continua così!

Un abbraccio!
 

Verena67

Utente di lunga data
io vorrei solo che lui capisse che non si puo' cancellare cio' che è stato,che si puo' ripartire tutti da zero...senza certezze..quelle sono da costruire...l'unica sono i bambini...e forse sono propio loro il punto di partenza...ricominciare a vivere per loro..a lottare...singolarmente come uomo e donna e uniti come genitori...mi rendo conto che per il "tradito" è difficile....ma non riesco a vedere altra soluzione..baci

come ti dicevo, capisco il tuo punto di vista, ma tu mettici una PUNTA di tolleranza in piu', a mio dovvere dovuta, nei confronti di un uomo cui hai fatto crollare tutte le certezze...

Bacio!
 
O

Old frastornata

Guest
Ecco, così mi piaci, Marianna, stai cominciando a mettere i puntini sulle "i", brava!

Allora, nessuno dice che devi tornare a fare la moglie come prima se non te la senti.

Personalmente, per esserci passata, so che dopo la fine di queste storie in cui uno ha creduto ci si sente soli e vuoti, ci si sente come se la vita ci avesse superato senza averci lasciato il premio promesso, come se il futuro non avesse niente di buono in serbo per noi!

E' ovvio che tu voglia ancora sentirti "donna" e amata, ed è ovvio che al momento un rapporto di affetto condiviso e sincero con il marito sia difficile! C'è anche da elaborare il lutto della fine della storia con il tuo amante, è comprensibile.

Pero'...e pian piano te ne stai accorgendo...anche se doloroso questo profilo non E' quello piu' importante.

Lo devi mettere da parte.

Non ti prometto che arriverà un cavaliere azzurro che appaghera' i tuoi desideri, ma ti prometto che in qualche modo la supererai! Si va sempre avanti!

Adesso è importante l'altro profilo, quello di occuparsi con amore e tenerezza dei tuoi.

Ignora i momenti di rabbia di tuo marito, se comunque si presta a fare con te e i bimbi cose condivise, e state bene insieme, è una cosa buona no?! Fa bene a tutti!

Idem con i tuoi genitori.

Lo so che non puoi promettergli di tornare la donna di prima, ma questo è un cammino diverso. Per ora recupera civiltà e serenità. Il resto si vedrà. Il destino ha modo spesso di saperci sorprendere con soluzioni inattese...

Brava e continua così!

Un abbraccio!
Grazie..è proprio nel destino che voglio credere....e riflettvo su una cosa (ora non c'entra ma poi magari vi spiego perchè..):gli uomini della vostra vita vi hanno mai insultato?? tipo epiteti "pesanti" nei momenti di litigi o simili???
 

Grande82

Utente di lunga data
Grazie..è proprio nel destino che voglio credere....e riflettvo su una cosa (ora non c'entra ma poi magari vi spiego perchè..):gli uomini della vostra vita vi hanno mai insultato?? tipo epiteti "pesanti" nei momenti di litigi o simili???
Mai.
Forse sanno che smetterei di urlare, graffiare, fare il diavolo a quattro, mi girerei e andrei via e non mi vdrebbero più. L'indifferenza di chi si ama o si è amato fa pura. OT.
 
O

Old frastornata

Guest
Mai.
Forse sanno che smetterei di urlare, graffiare, fare il diavolo a quattro, mi girerei e andrei via e non mi vdrebbero più. L'indifferenza di chi si ama o si è amato fa pura. OT.
Ecco...questa è quello che mi dicono tutti: mai!! io invece ho sempre "accettato come normale che mio marito mi insultasse anche per le liti + banali..e lo stesso ho fatto con l'altro..me ne diceva di tutti i colori con la stessa enfasi con cui mi diceva di amarmi..ma a me sembrava quasi "giusto",come se lo meritassi...mio marito lo giustificavo per la sua folle ossessione...l'altro pensavo che in fondo dovevo capirlo,mi amava.ero cmq una donna che aveva tradito..insomma ora credo proprio di essere stata una stupida...e dire che mia madre quando qualche volta ha sentito mio marito insultarmi mi aveva detto che non era normale..ceh a lei non era mai successo..eppure l'ho permesso anche all'altro...e tra l'altro io non do' assolutamente l'impressione di essere una poco di buono e non ho avuto tante storie...insomma non credo di meritare certi appellativi..
 

Grande82

Utente di lunga data
Ecco...questa è quello che mi dicono tutti: mai!! io invece ho sempre "accettato come normale che mio marito mi insultasse anche per le liti + banali..e lo stesso ho fatto con l'altro..me ne diceva di tutti i colori con la stessa enfasi con cui mi diceva di amarmi..ma a me sembrava quasi "giusto",come se lo meritassi...mio marito lo giustificavo per la sua folle ossessione...l'altro pensavo che in fondo dovevo capirlo,mi amava.ero cmq una donna che aveva tradito..insomma ora credo proprio di essere stata una stupida...e dire che mia madre quando qualche volta ha sentito mio marito insultarmi mi aveva detto che non era normale..ceh a lei non era mai successo..eppure l'ho permesso anche all'altro...e tra l'altro io non do' assolutamente l'impressione di essere una poco di buono e non ho avuto tante storie...insomma non credo di meritare certi appellativi..
anceh se li meritassi non sarebbero loro a dover essere i giudici.
Sbagli metro di giudizio: non sono gli altri, sei tu a decidere cosa è giusto e cosa sbagliato, cosa è normale e cosa non lo è, cosa va o non va bene.
Nè tua madre, nè noi o la cognata, solo tu accetti che un uomo ti dica 'puttana' o 'stupida'. Oppure no....
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Grazie..è proprio nel destino che voglio credere....e riflettvo su una cosa (ora non c'entra ma poi magari vi spiego perchè..):gli uomini della vostra vita vi hanno mai insultato?? tipo epiteti "pesanti" nei momenti di litigi o simili???
No mai.
Avrei preferito: avrei chiuso subito.
Ma ci mancava solo che mi insultasse! Lui l'ho insultato io!
 

Mari'

Utente di lunga data
O

Old TurnBackTime

Guest
e perche'....

Mai.
Forse sanno che smetterei di urlare, graffiare, fare il diavolo a quattro, mi girerei e andrei via e non mi vdrebbero più. L'indifferenza di chi si ama o si è amato fa pura. OT.

Interessante....e scusate se mi intrometto...per quale motivo io che al tempo(anni e anni fa...) non l ho mai insultata ho ricevuto cmq la piu' totale indifferenza?


..................(sto pensando....) ah si....giusto...non l'ho insultata...pero' l'ho scaricata come si svuota il cestino del pc...premendo SI sull'opzione "vuoi davvero svuotare il vestino?"

Ok ok....
 
O

Old frastornata

Guest
anceh se li meritassi non sarebbero loro a dover essere i giudici.
Sbagli metro di giudizio: non sono gli altri, sei tu a decidere cosa è giusto e cosa sbagliato, cosa è normale e cosa non lo è, cosa va o non va bene.
Nè tua madre, nè noi o la cognata, solo tu accetti che un uomo ti dica 'puttana' o 'stupida'. Oppure no....
io forse accettavo perchè avevo poca stima di me..poi un """uomo""" sembrava avermela ridata...e invece si è dimostrato uno ST.. e me ne ha fatta avere ancora meno fino quasi ad annullarla..ora pero' so che non accetterei piu' gli insulti di nessuno....
 
O

Old frastornata

Guest
No mai.
Avrei preferito: avrei chiuso subito.
Ma ci mancava solo che mi insultasse! Lui l'ho insultato io!
forse anch'io avrei dovuto chiudere subito...e se lo avessi fatto quando mio marito era solo il mio fidanzato..cioè 10 anni fa anon sarei arrivata ad oggi cosi'..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
forse anch'io avrei dovuto chiudere subito...e se lo avessi fatto quando mio marito era solo il mio fidanzato..cioè 10 anni fa anon sarei arrivata ad oggi cosi'..
Avresti fatto bene certamente!
Ma come si possa accettare di essere insultata faccio fatica a capirlo, però dipende dall'ambiente culturale in cui si è cresciuti.
Ricordo che una madre cercando il piccino di due anni diceva:"D0v'è andato quel bastardo figlio di putt?"
E se lo diceva lei ...avrà saputo di che parlava...
E' facile immaginare che lei stessa fosse stata insultata e che i suoi figli insultassero e accettassero di essere insultati...
 

Grande82

Utente di lunga data
Avresti fatto bene certamente!
Ma come si possa accettare di essere insultata faccio fatica a capirlo, però dipende dall'ambiente culturale in cui si è cresciuti.
Ricordo che una madre cercando il piccino di due anni diceva:"D0v'è andato quel bastardo figlio di putt?"
E se lo diceva lei ...avrà saputo di che parlava...
E' facile immaginare che lei stessa fosse stata insultata e che i suoi figli insultassero e accettassero di essere insultati...
OT persa, io ho visto una donna intelligente e laureata, figlia di famiglia ricca, sposata con coetaneo ricco, laureato, intelligente e acculturato pure lui, splendida famiglia, due figli piccoli, vita da lavoratori, ma per lei limitatamente stressante, dire (in più occasioni) : 'Quella cretina di mia figlia, sono sicura che è stata lei, è proprio deficiente.'..... tu credi che lo dica anche davanti alla bimba (9anni)? io temo di sì. Non è questione di cultura, temo, ma di educazione..... forse il padre si rivolgeva così a lei, che ne so?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
OT persa, io ho visto una donna intelligente e laureata, figlia di famiglia ricca, sposata con coetaneo ricco, laureato, intelligente e acculturato pure lui, splendida famiglia, due figli piccoli, vita da lavoratori, ma per lei limitatamente stressante, dire (in più occasioni) : 'Quella cretina di mia figlia, sono sicura che è stata lei, è proprio deficiente.'..... tu credi che lo dica anche davanti alla bimba (9anni)? io temo di sì. Non è questione di cultura, temo, ma di educazione..... forse il padre si rivolgeva così a lei, che ne so?
Era cultura in senso lato non in senso di titolo di studio ...che non garantisce nulla...
 
O

Old frastornata

Guest
Avresti fatto bene certamente!
Ma come si possa accettare di essere insultata faccio fatica a capirlo, però dipende dall'ambiente culturale in cui si è cresciuti.
Ricordo che una madre cercando il piccino di due anni diceva:"D0v'è andato quel bastardo figlio di putt?"
E se lo diceva lei ...avrà saputo di che parlava...
E' facile immaginare che lei stessa fosse stata insultata e che i suoi figli insultassero e accettassero di essere insultati...
a dire il vero nella mi a famiglia io non ho ma sentito un insulto nè tra i miei genitori nè verso noi figli...culturalmente (a livello di titoli di studio) io sono l'unica laureata (e concordo ceh non sta nel titolo di studio la cultura..), i miei genitori pero' si sono molto evoluti "culturalmente"..mio marito invece no e non so davvero perchè io accettassi i suoi insulti come "normali"..e poi quelli dell'altro
 
Stato
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