Analisi

Lostris

Utente Ludica
Sono situazioni dove l'amare o il non amare, così come la cd. "vivibilità" in casa non c'entra niente.

Quando ho preso la decisione (sofferta) di separarmi, non è che un giorno pensavo "mi separo", e il giorno dopo "ma no, resto". Come non e' che un giorno l'ex marito fosse un mostro, e il giorno dopo una persona con cui andava benino.

Funziona così quando prima pensi di avere l'alternativa alla portata di mano (che poi davvero l'amante e' una alternativa?), e il giorno dopo appunto.... In mancanza dei cavalli trottano pure gli asini.
Io invece mi trovo proprio su quell'altalena.

Hai ragione che l'amare o meno non c'entra nulla, men che meno delle alternative.
 
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Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Grazie.
Credo che per molti sia un tema di atteggiamento. Come le volte che senti in ufficio quelli che si lamentano dell’azienda davanti alla macchinetta del caffè o nei corridoi ..giorno dopo giorno ..senza sosta ...che non riconosce questo o quello ..vorrebbero la perfezione e non guardano quanto loro danno in cambio...e tu ti domandi : “ma se sei così bravo è sottovalutato...perché sono anni che stai qui e non hai deciso di farti assumere da qualche altra parte?”... il bello è che chi sbuffa in questo modo ogni mattina non ha mai provato neppure a redigere un cv, oltre a cercare di porsi in azienda in modo diverso per raggiungere certi livelli di soddisfazione. È come se certe condizioni debbano essere una conseguenza di concessioni divine ..invece che una conquista personale ...
ma di persone così ce ne sono tantissime e in tutti i campi.
E' molto più semplice attribuire la colpa ad altri, e non assumersi la responsabilità.
E' una frustrazione, non vogliono caricarsi di alcun peso.
 

JON

Utente di lunga data
Ma figurati. Arriva la qualunque. Da quelli stufi e basta, a quelli con il partner che li mena, a quelli con decisi intenti spennatori di squisita matrice economica.
Ma di fondo quelli che si separano perché hanno voglia di riprendersi se stessi e ricominciare a funzionare come funzionavano prima di inciampare nell'ex sono pochi. E tutti maschi.
Interessante.
Svegliarsi una mattina e rendersi conto di non aver mai avuto il controllo della propria vita è fortunatamente solo uno dei tanti motivi. Ma perché solo maschi?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io invece mi trovo proprio su quell'altalena.

Hai ragione che l'amare o meno non c'entra nulla, ma nemmeno eventuali alternative.
Da quanto tempo ti trovi su quella altalena?

Sicura poi che sia così? Non ti ho mai sentita (a mia memoria) parlare del tuo compagno nei termini di un. "mostro" da cui separarsi. Ti ho spesso letta cosciente di una mancanza di comunicazione, di "trasparenza" per l'altro. Anche di una vera e propria situazione di incomunicabilità, tra voi due. Ma mai di fuoco in casa. O ancora mai ti ho letta nella versione dei porcellini che gridavano "al lupo, al lupo!". L'impressione che mi hai dato e' che tu sia ben salda, su quella altalena. Perché tutto sommato i figli in casa stanno bene, dentro te ci sono "nuvole", ma alla fine il "bilancio" non è un giorno negativo, e il giorno dopo positivo. Hai alti e bassi in cui gli alti non sono certo "picchi", ma i bassi non sono nemmeno "baratri". Entro la soglia, o almeno questa e' l'impressione che ho. Le domande, la tua altalena, mi pare un lampo, non un fulmine. Non so se rendo. Nessun mostro da "temere", di cui ci si sente succubi, e nessun grande amore riscoperto il giorno dopo che magari hai litigato con l'amante.
Meno male per te che l'amante NON E' l'alternativa.
Io mi riferivo più a chi va sulle montagne russe, che non sulla altalena, in altre parole.
Dimmi se comunque sbaglio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Da quanto tempo ti trovi su quella altalena?

Sicura poi che sia così? Non ti ho mai sentita (a mia memoria) parlare del tuo compagno nei termini di un. "mostro" da cui separarsi. Ti ho spesso letta cosciente di una mancanza di comunicazione, di "trasparenza" per l'altro. Anche di una vera e propria situazione di incomunicabilità, tra voi due. Ma mai di fuoco in casa. O ancora mai ti ho letta nella versione dei porcellini che gridavano "al lupo, al lupo!". L'impressione che mi hai dato e' che tu sia ben salda, su quella altalena. Perché tutto sommato i figli in casa stanno bene, dentro te ci sono "nuvole", ma alla fine il "bilancio" non è un giorno negativo, e il giorno dopo positivo. Hai alti e bassi in cui gli alti non sono certo "picchi", ma i bassi non sono nemmeno "baratri". Entro la soglia, o almeno questa e' l'impressione che ho. Le domande, la tua altalena, mi pare un lampo, non un fulmine. Non so se rendo. Nessun mostro da "temere", di cui ci si sente succubi, e nessun grande amore riscoperto il giorno dopo che magari hai litigato con l'amante.
Meno male per te che l'amante NON E' l'alternativa.
Io mi riferivo più a chi va sulle montagne russe, che non sulla altalena, in altre parole.
Dimmi se comunque sbaglio.
Anche stare con qualcuno come se non ci fosse può essere un buon motivo per pensare di chiudere.
 

Lostris

Utente Ludica
Da quanto tempo ti trovi su quella altalena?

Sicura poi che sia così? Non ti ho mai sentita (a mia memoria) parlare del tuo compagno nei termini di un. "mostro" da cui separarsi. Ti ho spesso letta cosciente di una mancanza di comunicazione, di "trasparenza" per l'altro. Anche di una vera e propria situazione di incomunicabilità, tra voi due. Ma mai di fuoco in casa. O ancora mai ti ho letta nella versione dei porcellini che gridavano "al lupo, al lupo!". L'impressione che mi hai dato e' che tu sia ben salda, su quella altalena. Perché tutto sommato i figli in casa stanno bene, dentro te ci sono "nuvole", ma alla fine il "bilancio" non è un giorno negativo, e il giorno dopo positivo. Hai alti e bassi in cui gli alti non sono certo "picchi", ma i bassi non sono nemmeno "baratri". Entro la soglia, o almeno questa e' l'impressione che ho. Le domande, la tua altalena, mi pare un lampo, non un fulmine. Non so se rendo. Nessun mostro da "temere", di cui ci si sente succubi, e nessun grande amore riscoperto il giorno dopo che magari hai litigato con l'amante.
Meno male per te che l'amante NON E' l'alternativa.
Io mi riferivo più a chi va sulle montagne russe, che non sulla altalena, in altre parole.
Dimmi se comunque sbaglio.
Dico quello che mi va di condividere (come tutti), e quello che ho detto mi pare un pò poco per trarre conclusioni di qualsiasi tipo.

Non penso proprio che per arrivare a pensare ad una separazione ci debba essere necessariamente il fuoco in casa e l'altro debba essere un mostro. O che ci debbano essere picchi e baratri.

E' solo diverso. E il mio commento era di ordine generale sul fatto che esistano anche altre situazioni, perchè sembrava dalle tue considerazioni che le decisioni maturano in quel modo e che l'altalena non fosse preventivata se non quando hai il momento di alternativa sì/alternativa no.

E ho detto che l'alternativa può c'entrare una sega. Può.
Poi se il fatto che non viva giornalmente sulle montagne russe è segno per te che sto comoda, è un altro discorso.

Però certo, fino a che la tensione non si traduce in un cambiamento visibile, capisco anche che superficialmente possa apparire così.
 
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Marjanna

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Sicuramente se supera una certa soglia, e in conseguenza a casa "non si vive" in condizioni per l'appunto accettabili.
Se per te separarsi è una cosa così grave da essere giustificato solo da condizioni invivibili, non è però così per tutti.
Prevalentemente ci si separa perché non sussistono più le condizioni perché il matrimonio venga considerato tale.
Può essere per alcuni la mancanza di sesso che, sembra impossibile, per altri è secondario, può essere per una relazione platealmente violenta, ma anche perché si è creato un rapporto passivo-aggressivo eppure vi sono vecchietti che si punzecchiano amabilmente alle nozze d’oro.
Per me è stata più che sufficiente la rottura del patto di lealtà e non il tradimento in sé.
Per altri invece è insuperabile il sesso con altri, mentre ci sono coppie che partecipano, dicono allegramente, a sesso di gruppo.
Dal parlare della irrealtà del decalogo proposto per la riuscita del matrimonio , siamo arrivati al decalogo per le ragioni per la separazione? Ma non sono cose collegate?
Fortunatamente in Italia non esiste la possibilità di un accordo prematrimoniale se non quello della comunione o no dei beni che tutela i patrimoni. Ma credo che ogni coppia abbia un proprio patto in cui si sono stabilite le cose sopportabili o no.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Se per te separarsi è una cosa così grave da essere giustificato solo da condizioni invivibili, non è però così per tutti.
Prevalentemente ci si separa perché non sussistono più le condizioni perché il matrimonio venga considerato tale.
Può essere per alcuni la mancanza di sesso che, sembra impossibile, per altri è secondario, può essere per una relazione platealmente violenta, ma anche perché si è creato un rapporto passivo-aggressivo eppure vi sono vecchietti che si punzecchiano amabilmente alle nozze d’oro.
Per me è stata più che sufficiente la rottura del patto di lealtà e non il tradimento in sé.
Per altri invece è insuperabile il sesso con altri, mentre ci sono coppie che partecipano, dicono allegramente, a sesso di gruppo.
Dal parlare della irrealtà del decalogo proposto per la riuscita del matrimonio , siamo arrivati al decalogo per le ragioni per la separazione? Ma non sono cose collegate?
Fortunatamente in Italia non esiste la possibilità di un accordo prematrimoniale se non quello della comunione o no dei beni che tutela i patrimoni. Ma credo che ogni coppia abbia un proprio patto in cui si sono stabilite le cose sopportabili o no.
E' collegato in merito al fatto che l'amante diventa funzionale al proseguimento della vita coniugale.
La sostanza l'ha già scritta [MENTION=7301]Jacaranda[/MENTION] status migliorativo rispetto al proseguimento dello status quo
Tu quando hai deciso di separarti dopo aver scoperto il tradimento hai agito d'impulso o ti sei rivolta ad un avvocato valutando quello a cui saresti dovuta andare incontro anche sul piano materiale?
Non credo, ad ogni modo, che la tua reazione di chiusura (mi ricordo che hai scritto che nel giro 48 ore lui era fuori casa) sia così comune, perchè far saltare l'altro è fare saltare una parte di se, fosse pure che quella parte sia collocata in una Jacuzzi.
 

danny

Utente di lunga data
Fortunatamente in Italia non esiste la possibilità di un accordo prematrimoniale se non quello della comunione o no dei beni che tutela i patrimoni. Ma credo che ogni coppia abbia un proprio patto in cui si sono stabilite le cose sopportabili o no.
Pensa che io farei i matrimoni con scadenza e rinnovo ogni due anni al termine dei quali ci si reca in comune dove si deve compilare un questionario in cui vengono indicati tutti i dati relativi alle aspettative e al progetto e assegnati dei punti per ogni obiettivo raggiunto e tolti per ogni mancato.
Che ne so... sesso una volta al giorno? 20 punti. Castità obbligata? Meno 40.
Tradimento? Meno cento. Disoccupazione per ignavia: meno dieci. Regali di Natale tutti graditi: più dieci.
Un figlio: più trenta. Al di sotto di una certa soglia non viene concesso il rinnovo e addebitato al punteggio più basso gran parte dei costi per la separazione. Insomma, non vedo perché nel mercato del lavoro il tempo determinato è ormai la prassi mentre nel matrimonio si continui a gestire un indeterminato così complesso con costi enormi per le giudiziali. Flessibilità, suvvia.
L'impegno deve poter essere valutato in ogni campo....:carneval:
 

danny

Utente di lunga data
E' collegato in merito al fatto che l'amante diventa funzionale al proseguimento della vita coniugale.
La sostanza l'ha già scritta @Jacaranda status migliorativo rispetto al proseguimento dello status quo
Tu quando hai deciso di separarti dopo aver scoperto il tradimento hai agito d'impulso o ti sei rivolta ad un avvocato valutando quello a cui saresti dovuta andare incontro anche sul piano materiale?
Non credo, ad ogni modo, che la tua reazione di chiusura (mi ricordo che hai scritto che nel giro 48 ore lui era fuori casa) sia così comune, perchè far saltare l'altro è fare saltare una parte di se, fosse pure che quella parte sia collocata in una Jacuzzi.
Mediamente non si separa proprio chi quello status migliorativo non solo non lo vede, ma ha perfetta cognizione di uno status peggiorativo in tutti i sensi - dalla qualità di vita, al ruolo parentale, alla questione economica, alla dimensione affettiva.
Resta chi vede un miglioramento o comunque mantiene una discreta stabilità passibile di miglioramento.
Solite cose già dette, insomma. Poi c'è di mezzo anche l'età. Separarsi a 30 o 40 anni può voler dire avere ancora possibilità di rifarsi una vita, farlo a 50 o 60 ti porta ad avere qualche possibilità in meno.
L'amante rende soddisfatti gli insoddisfatti, qualsiasi ragione abbiano per esserlo.
 
Ultima modifica:

Marjanna

Utente di lunga data
Pensa che io farei i matrimoni con scadenza e rinnovo ogni due anni al termine dei quali ci si reca in comune dove si deve compilare un questionario in cui vengono indicati tutti i dati relativi alle aspettative e al progetto e assegnati dei punti per ogni obiettivo raggiunto e tolti per ogni mancato.
Che ne so... sesso una volta al giorno? 20 punti. Castità obbligata? Meno 40.
Tradimento? Meno cento. Disoccupazione per ignavia: meno dieci. Regali di Natale tutti graditi: più dieci.
Un figlio: più trenta. Al di sotto di una certa soglia non viene concesso il rinnovo e addebitato al punteggio più basso gran parte dei costi per la separazione. Insomma, non vedo perché nel mercato del lavoro il tempo determinato è ormai la prassi mentre nel matrimonio si continui a gestire un indeterminato così complesso con costi enormi per le giudiziali. Flessibilità, suvvia.
L'impegno deve poter essere valutato in ogni campo....:carneval:
Sai quanti mentirebbero in un contesto simile? Non credo cambierebbe molto. E poi serve qualcuno di esterno che metta becco in una coppia per stabilire l'andamento? Caso salvi rari in cui qualcuno subisce violenza e vessazioni.

Mediamente non si separa proprio chi quello status migliorativo non solo non lo vede, ma ha perfetta cognizione di uno status peggiorativo in tutti i sensi - dalla qualità di vita, al ruolo parentale, alla questione economica, alla dimensione affettiva.
Resta chi vede un miglioramento o comunque mantiene una discreta stabilità passibile di miglioramento.
Solite cose già dette, insomma. Poi c'è di mezzo anche l'età. Separarsi a 30 o 40 anni può voler dire avere ancora possibilità di rifarsi una vita, farlo a 50 o 60 ti porta ad avere qualche possibilità in meno.
L'amante rende soddisfatti gli insoddisfatti, qualsiasi ragione abbiano per esserlo.
C'è anche chi decide di concedersi una scappatella e poi trova che gli piace. A casa? Tutto bene, grazie.
 

danny

Utente di lunga data
Sai quanti mentirebbero in un contesto simile? Non credo cambierebbe molto. E poi serve qualcuno di esterno che metta becco in una coppia per stabilire l'andamento? Caso salvi rari in cui qualcuno subisce violenza e vessazioni.


.
Era una provocazione: il matrimonio in un mondo sempre più flessibile è una delle poche istituzioni ancora rigidamente strutturate.
La mentalità attuale, sempre più improntata culturalmente alla flessibilità, ha difficoltà a sostenerlo, ormai.
Un altro risvolto di questo thread dovrebbe essere proprio questo: l'attuale approccio al matrimonio non può non risentire del fallimento e della crisi con cui una larga percentuale di matrimoni si sono conclusi da una 30ina di anni a questa parte.
Il modello sta mostrando il suo fallimento, senza offrire però reali alternative.
Quanti di voi, qui, consiglierebbero vivamente a Marco di sposarsi con una ragazza di 24 anni come lui ha dichiarato di voler fare?
Io non ho letto molto entusiasmo da parte di nessuno, in queste pagine (alla fine siamo arrivati a parlare di separazione...).
Vogliamo tentare di trasmetterglielo?
(anche se non ci caga più...)
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
E' collegato in merito al fatto che l'amante diventa funzionale al proseguimento della vita coniugale.
La sostanza l'ha già scritta @Jacaranda status migliorativo rispetto al proseguimento dello status quo
Tu quando hai deciso di separarti dopo aver scoperto il tradimento hai agito d'impulso o ti sei rivolta ad un avvocato valutando quello a cui saresti dovuta andare incontro anche sul piano materiale?
Non credo, ad ogni modo, che la tua reazione di chiusura (mi ricordo che hai scritto che nel giro 48 ore lui era fuori casa) sia così comune, perchè far saltare l'altro è fare saltare una parte di se, fosse pure che quella parte sia collocata in una Jacuzzi.
Ovviamente DOPO sono andata dall’avvocato.
Gli aspetti economici li ho considerati dopo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Pensa che io farei i matrimoni con scadenza e rinnovo ogni due anni al termine dei quali ci si reca in comune dove si deve compilare un questionario in cui vengono indicati tutti i dati relativi alle aspettative e al progetto e assegnati dei punti per ogni obiettivo raggiunto e tolti per ogni mancato.
Che ne so... sesso una volta al giorno? 20 punti. Castità obbligata? Meno 40.
Tradimento? Meno cento. Disoccupazione per ignavia: meno dieci. Regali di Natale tutti graditi: più dieci.
Un figlio: più trenta. Al di sotto di una certa soglia non viene concesso il rinnovo e addebitato al punteggio più basso gran parte dei costi per la separazione. Insomma, non vedo perché nel mercato del lavoro il tempo determinato è ormai la prassi mentre nel matrimonio si continui a gestire un indeterminato così complesso con costi enormi per le giudiziali. Flessibilità, suvvia.
L'impegno deve poter essere valutato in ogni campo....:carneval:
:rotfl:
Comunque il matrimonio a tempo lo aveva proposto anche la mia avvocata.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Era una provocazione: il matrimonio in un mondo sempre più flessibile è una delle poche istituzioni ancora rigidamente strutturate.
La mentalità attuale, sempre più improntata culturalmente alla flessibilità, ha difficoltà a sostenerlo, ormai.
Un altro risvolto di questo thread dovrebbe essere proprio questo: l'attuale approccio al matrimonio non può non risentire del fallimento e della crisi con cui una larga percentuale di matrimoni si sono conclusi da una 30ina di anni a questa parte.
Il modello sta mostrando il suo fallimento, senza offrire però reali alternative.
Quanti di voi, qui, consiglierebbero vivamente a Marco di sposarsi con una ragazza di 24 anni come lui ha dichiarato di voler fare?
Io non ho letto molto entusiasmo da parte di nessuno, in queste pagine (alla fine siamo arrivati a parlare di separazione...).
Vogliamo tentare di trasmetterglielo?
(anche se non ci caga più...)
Prima dei trent’anni non credo che lo si consigli, ma non so chi lo ostacolerebbe.
Dopo,i trent’anni lo consiglio invece.
Non è che sia inevitabile accettare la situazione economica, tanto meno penso che sia opportuno trasferire l’instabilità anche sul piano affettivo.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Era una provocazione: il matrimonio in un mondo sempre più flessibile è una delle poche istituzioni ancora rigidamente strutturate.
La mentalità attuale, sempre più improntata culturalmente alla flessibilità, ha difficoltà a sostenerlo, ormai.
Un altro risvolto di questo thread dovrebbe essere proprio questo: l'attuale approccio al matrimonio non può non risentire del fallimento e della crisi con cui una larga percentuale di matrimoni si sono conclusi da una 30ina di anni a questa parte.
Il modello sta mostrando il suo fallimento, senza offrire però reali alternative.
Quanti di voi, qui, consiglierebbero vivamente a Marco di sposarsi con una ragazza di 24 anni come lui ha dichiarato di voler fare?
Io non ho letto molto entusiasmo da parte di nessuno, in queste pagine (alla fine siamo arrivati a parlare di separazione...).
Vogliamo tentare di trasmetterglielo?
(anche se non ci caga più...)
Lo farà a prescindere da quanto si scrive qui, se è il suo percorso.
Probabilmente se n'è andato pensando che qui scrivono dei vecchioni rincogli... :unhappy: :rolleyes:

Ovviamente DOPO sono andata dall’avvocato.
Gli aspetti economici li ho considerati dopo.
Ok hai agito d'istinto poi parlando con l'avvocato hai valutato fosse una via fattibile e l'hai portata avanti.

:rotfl:
Comunque il matrimonio a tempo lo aveva proposto anche la mia avvocata.
Matrimonio a tempo proposto dall'avvocato??? E che è?!?! :confused:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Lo farà a prescindere da quanto si scrive qui, se è il suo percorso.
Probabilmente se n'è andato pensando che qui scrivono dei vecchioni rincogli... :unhappy: :rolleyes:



Ok hai agito d'istinto poi parlando con l'avvocato hai valutato fosse una via fattibile e l'hai portata avanti.



Matrimonio a tempo proposto dall'avvocato??? E che è?!?! :confused:
Il matrimonio a tempo è una sua filosofia elaborata dalla esperienza professionale e personale.

Ho agito di istinto. Poi si è visto COME attuare la separazione. Non è stata mai condizionata dalla situazione economica.
Ma mi sono resa conto nel tempo che la mia esperienza personale mi ha portata a una valutazione particolare della situazione economica. Sono davvero poche le cose che considero irrinunciabili.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Interessante.
Svegliarsi una mattina e rendersi conto di non aver mai avuto il controllo della propria vita è fortunatamente solo uno dei tanti motivi. Ma perché solo maschi?
Non lo so. Pura statistica su base empirica.
C'è chi ha capitato a cosa mi riferivo... vedi la citata altalena.
Immagino che essere capiti sia una gran soddisfazione.
 
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