La lotta per l'ambiente

oriente70

Utente di lunga data
Le ibride potrebbero essere una soluzione?
Ma ci sono interessi che condizionano la ricerca e la produzione.
Fare ricadere sui consumatori la responsabilità di una scelta e il costo relativo, senza che se ne assumano i produttori, di auto e di petrolio, è una mistificazione.

E la politica che gli va dietro[emoji41].
Basterebbe avere le ibride a metano o solo a metano e già si ridurrebbe l'inquinamento.
Ma non voglio dare l'opportunità al singolo di scegliere o di trasformare l'auto in base alle proprie esigenze [emoji41].
 

spleen

utente ?
Le case automibilistiche tedesche ( delle quali per motivi che non sto a spiegare ho notizie certe ) in qiesto momento stanno investendo cifre enormi per la mobilità futura. Un' auto elettrica è mediamente meno complessa da fabbricare di una con motore endotermico tradizionale per quanto stanno ripensando a estetiche anche di interni e software nuovi. L'ostacolo maggiore è riconvertire intere catene produttive verso auto ibride ed elettriche, dal momento che ora tutto è calibrato per quelle tradizionali, gli alti costi delle elettriche ora come ora sono dovuti a quello.
 

danny

Utente di lunga data
Le case automibilistiche tedesche ( delle quali per motivi che non sto a spiegare ho notizie certe ) in qiesto momento stanno investendo cifre enormi per la mobilità futura. Un' auto elettrica è mediamente meno complessa da fabbricare di una con motore endotermico tradizionale per quanto stanno ripensando a estetiche anche di interni e software nuovi. L'ostacolo maggiore è riconvertire intere catene produttive verso auto ibride ed elettriche, dal momento che ora tutto è calibrato per quelle tradizionali, gli alti costi delle elettriche ora come ora sono dovuti a quello.
Tutto torna, no?
Protocollo di Kyoto, sostenuto da Europa, volto a ridurre emissioni delle CO2.
Standard obbligatori per le case automobilistiche.
C'è chi ce la fa e chi... non lo sa ancora.
https://www.tomshw.it/automotive/fiat-panda-e-se-la-nuova-generazione-fosse-cosi/

Ma il business non lo faranno solo i produttori di auto tedesche (anche se si prevedono minori costi per la produzione e minor manodopera), ma i fornitori di energia elettrica, e soprattutto i loro gestori.
Ovvero chi ha energia elettrica in surplus da vendere e risorse per spaccare strade e marciapiedi di mezza Europa...
Certo, nel frattempo devi convincere tante persone che la loro vecchia auto da qualche migliaio di euro non può più circolare e che devono comprarsi un box per la ricarica oppure un abbonamento per il car sharing...
Questo sarà il business dei prossimi decenni, ancor più importante della telefonia.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Le case automibilistiche tedesche ( delle quali per motivi che non sto a spiegare ho notizie certe ) in qiesto momento stanno investendo cifre enormi per la mobilità futura. Un' auto elettrica è mediamente meno complessa da fabbricare di una con motore endotermico tradizionale per quanto stanno ripensando a estetiche anche di interni e software nuovi. L'ostacolo maggiore è riconvertire intere catene produttive verso auto ibride ed elettriche, dal momento che ora tutto è calibrato per quelle tradizionali, gli alti costi delle elettriche ora come ora sono dovuti a quello.
L’elettricità comunque va prodotta e distribuita e anche nelle ibride dipende da un motore a benzina.
Non vedo la cosa facilissima.
Poi tutti i cambiamenti sono complessi e i risultati non sono sempre prevedibili. Vedi il caso dei conigli in Australia.
Sarebbe anche utile convertirsi a una mobilità pubblica e magari ridurre la mobilità con il lavoro da casa.
E poi tutto deve fare anche i conti con la psicologia individuale e il desiderio di libertà di movimento che è anche funzionale al consumo.
 

spleen

utente ?
Tutto torna, no? Protocollo di Kyoto, sostenuto da Europa, volto a ridurre emissioni delle CO2. Standard obbligatori per le case automobilistiche. C'è chi ce la fa e chi... non lo sa ancora. https://www.tomshw.it/automotive/fiat-panda-e-se-la-nuova-generazione-fosse-cosi/ Ma il business non lo faranno solo i produttori di auto tedesche (anche se si prevedono minori costi per la produzione e minor manodopera), ma i fornitori di energia elettrica, e soprattutto i loro gestori. Ovvero chi ha energia elettrica in surplus da vendere e risorse per spaccare strade e marciapiedi di mezza Europa...
Siete dei maicontenti...... :D Comunque a parte gli scherzi, c'è qualcuno a questo mondo che pensa ancora che qualsiasi evoluzione (anche in senso positivo per l'ambiente eh ) non passi al lato pratico attraverso il business? Non è che fare business sia di per se una colpa eh.
 

spleen

utente ?
L’elettricità comunque va prodotta e distribuita e anche nelle ibride dipende da un motore a benzina. Non vedo la cosa facilissima. Poi tutti i cambiamenti sono complessi e i risultati non sono sempre prevedibili. Vedi il caso dei conigli in Australia. Sarebbe anche utile convertirsi a una mobilità pubblica e magari ridurre la mobilità con il lavoro da casa. E poi tutto deve fare anche i conti con la psicologia individuale e il desiderio di libertà di movimento che è anche funzionale al consumo.
Si certo, faccio notare due cose però: Primo che una centrale che produce energia elettrica è più facilmente controllabile di milioni di scappamenti in giro per le strade e secondo che l' energia elettrica si può produrre oltre che con il succo di dinosauri anche con l'eolico ed il fotovoltaico che sono sistemi produttivi un tantino più "democratici" se vogliamo. In Germania ed in generale nei paesi del nord Europa stanno facendo saggiamente grandi numeri con questo.
 

danny

Utente di lunga data
Siete dei maicontenti...... :D Comunque a parte gli scherzi, c'è qualcuno a questo mondo che pensa ancora che qualsiasi evoluzione (anche in senso positivo per l'ambiente eh ) non passi al lato pratico attraverso il business? Non è che fare business sia di per se una colpa eh.
Assolutamente no, quando produce ricchezza per tutti.
La produzione di autoveicoli a motore endotermico ha avuto questo effetto, per esempio.
Riducendo le distanze ha aumentato le potenzialità di mercato. Allo stesso tempo l'e-commerce ha accresciuto le potenzialità di scambi commerciali.
Ma nessuno, mai (escludendo il periodo bellico), ha avuto bisogno di convincere la popolazione a fare sacrifici per il bene comune: tutte le persone erano perfettamente motivate nell'acquisto di un'auto privata o di una connessione internet.
Nessuno ha dovuto proibire cavalli o biciclette o cancellare il servizio postale per indurre al passaggio.
I vantaggi erano palesi per tutti.
Nessuno ha mai propagandato il frigorifero come un sacrificio per il bene dell'umanità, e nessuno ha vietato le ghiacciaie per doverlo vendere.
Ora accade qualcosa di nuovo: per poter vendere un prodotto e un servizio devono limitare gradatamente la tua libertà di scelta in nome del bene comune.
Particolare, no?
Significa che non sarà propriamente un vantaggio per tutti.
 
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danny

Utente di lunga data
Si certo, faccio notare due cose però: Primo che una centrale che produce energia elettrica è più facilmente controllabile di milioni di scappamenti in giro per le strade e secondo che l' energia elettrica si può produrre oltre che con il succo di dinosauri anche con l'eolico ed il fotovoltaico che sono sistemi produttivi un tantino più "democratici" se vogliamo. In Germania ed in generale nei paesi del nord Europa stanno facendo saggiamente grandi numeri con questo.
Secondo te l'eolico e il fotovoltaico possono bastare ad alimentare tutte le auto europee e soprattutto alla potenza richiesta? Ma manco se riempi la pianura padana di pannelli, mettendoli al posto di riso e mais.
Direi proprio di no, anche se le vetture dovessero essere alimentate tutte in orari notturni.
Occorrono enormi quantità di energie, nuove centrali, nuovi elettrodotti, soprattutto per le esigenze delle auto a ricarica rapida, che richiedono potenze di picco molto elevate, un po' come far andare un grande ascensore in un grattacielo per qualche ora ininterrottamente, mica lo fai col contatore di casa. Solo che di ascensori ne hai milioni.
Quanto arriverò a costare l'energia elettrica? Chi pagherà le nuove centrali?
La fiscalità generale contribuirà a questa trasformazione?
Ma soprattutto: questo modello è esportabile nelle città africane? indiane? Vietnamite? Brasiliane?
Avremo quindi un Europa sempre meno inquinante negli ambienti urbani (escluso inquinamento elettromagnetico, si intende), e il resto del mondo sovrappopolato attaccato ancora ai nostri catorci a benzina e diesel che potranno circolare solo lì?
Che cosa serve?
 
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spleen

utente ?
Assolutamente no, quando produce ricchezza per tutti. La produzione di autoveicoli a motore endotermico ha avuto questo effetto, per esempio. Riducendo le distanze ha aumentato le potenzialità di mercato. Allo stesso tempo l'e-commerce ha accresciuto le potenzialità di scambi commerciali. Ma nessuno, mai (escludendo il periodo bellico), ha avuto bisogno di convincere la popolazione a fare sacrifici per il bene comune: tutte le persone erano perfettamente motivate nell'acquisto di un'auto privata o di una connessione internet. Nessuno ha dovuto proibire cavalli o biciclette o cancellare il servizio postale per indurre al passaggio. I vantaggi erano palesi per tutti. Nessuno ha mai propagandato il frigorifero come un sacrificio per il bene dell'umanità, e nessuno ha vietato le ghiacciaie per doverlo vendere. Ora accade qualcosa di nuovo: per poter vendere un prodotto e un servizio devono limitare gradatamente la tua libertà di scelta in nome del bene comune. Particolare, no? Significa che non sarà propriamente un vantaggio per tutti.
Anche i gas dentro le bombolette, al posto dei CFC ha un costo superiore se è per questo ma pochi si sono lamentati. Fare le cose bene ha un costo iniziale che viene recuperato in seguito con interessi ben superiori, basta che le alternative siano a portata di mano e ci sia una responsabilità diffusa nell' usarle. Del resto non è che si possa continuare a usare plastiche usa e getta ad esempio, quando poi le microplastiche vanno a finire nel pesce che mangiamo. Se poi vogliamo metterla che ciascuno fa come cazzo gli pare :D perchè così è "libero" va anche bene, basta non lamentarsi quando i problemi ci arrivano sulla testa personalmente o ai nostri figli. Su una cosa sono d'accordo comunque, che non c'è nulla di più dannoso per l'ambiente di un ambientalismo a-scentifico.
 

spleen

utente ?
Secondo te l'eolico e il fotovoltaico possono bastare ad alimentare tutte le auto europee e soprattutto alla potenza richiesta? Ma manco se riempi la pianura padana di pannelli, mettendoli al posto di riso e mais. Direi proprio di no, anche se le vetture dovessero essere alimentate tutte in orari notturni. Occorrono enormi quantità di energie, nuove centrali, nuovi elettrodotti, soprattutto per le esigenze delle auto a ricarica rapida, che richiedono potenze di picco molto elevate, un po' come far andare un grande ascensore in un grattacielo per qualche ora ininterrottamente, mica lo fai col contatore di casa. Solo che di ascensori ne hai milioni. Quanto arriverò a costare l'energia elettrica? Chi pagherà le nuove centrali? La fiscalità generale contribuirà a questa trasformazione? Ma soprattutto: questo modello è esportabile nelle città africane? indiane? Vietnamite? Brasiliane? Avremo quindi un Europa sempre meno inquinante negli ambienti urbani (escluso inquinamento elettromagnetico, si intende), e il resto del mondo sovrappopolato attaccato ancora ai nostri catorci a benzina e diesel che potranno circolare solo lì? Che cosa serve?
Ok, continuiamo col succo di dinosauro, nessun problema. Tuttavia personalmente ho un impianto fotovoltaico da 6kw sul tetto di casa che con l'investimento pari a qualche migliaio di euri ha portato le mie bollette dalla soglia dei 400 euro ai poco più di cento che pago adesso.
 
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danny

Utente di lunga data
Anche i gas dentro le bombolette, al posto dei CFC ha un costo superiore se è per questo ma pochi si sono lamentati. Fare le cose bene ha un costo iniziale che viene recuperato in seguito con interessi ben superiori, basta che le alternative siano a portata di mano e ci sia una responsabilità diffusa nell' usarle. Del resto non è che si possa continuare a usare plastiche usa e getta ad esempio, quando poi le microplastiche vanno a finire nel pesce che mangiamo. Se poi vogliamo metterla che ciascuno fa come cazzo gli pare :D perchè così è "libero" va anche bene, basta non lamentarsi quando i problemi ci arrivano sulla testa personalmente o ai nostri figli. Su una cosa sono d'accordo comunque, che non c'è nulla di più dannoso per l'ambiente di un ambientalismo a-scentifico.
Primo: mi sa che non se ne è accorto nessuno.
il secondo neretto mi vede ovviamente d'accordo, anche se questo per me non è neppure ambientalismo, ma propaganda.
 

danny

Utente di lunga data
Ok, continuiamo col succo di dinosauro, nessun problema.
I motori endotermici usano combustibili.
Le centrali termoelettriche pure.
A meno di non passare al nucleare, sempre che vi sia abbastanza uranio.
O ai termovalorizzatori, dove bruciare il più possibile senza riciclare.
Tutto sommato si torna sempre lì: l'energia la devi produrre in qualsiasi caso.
E devi produrne tanta.
O lasciare a piedi molte persone.
 
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spleen

utente ?
I motori endotermici usano combustibili. Le centrali termoelettriche pure. A meno di non passare al nucleare, sempre che vi sia abbastanza uranio. O ai termovalorizzatori, dove bruciare il più possibile senza riciclare. Tutto sommato si torna sempre lì: l'energia la devi produrre in qualsiasi caso. E devi produrne tanta. O lasciare a piedi molte persone.
Vai a leggerti i dati in percentuale ( e siamo all' inizio) della produzione eolica e fotovoltaica tedesca, danese o svedese. Comunque ripeto per me possiamo anche continuare così ma non facciamolo nascondendoci dietro ad un dito, diciamo chiaramente che non ci frega un cazzo di cambiare che ad accampare scuse son buoni tutti.
 

danny

Utente di lunga data
Vai a leggerti i dati in percentuale ( e siamo all' inizio) della produzione eolica e fotovoltaica tedesca, danese o svedese. Comunque ripeto per me possiamo anche continuare così ma non facciamolo nascondendoci dietro ad un dito, diciamo chiaramente che non ci frega un cazzo di cambiare che ad accampare scuse son buoni tutti.
Davvero pensi sia possibile alimentare il parco auto europeo col fotovoltaico e con le pale eoliche?
Escludendo tir e mezzi pesanti, oltre a navi e aerei. Ovviamente.
 
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oriente70

Utente di lunga data
Vi siete chiesti mai perché gli scooter e moto non hanno più l'avviamento a pedale??
Neanche come accessorio [emoji41].
Viva le batterie [emoji41].
E chi gestisce lo smaltimento??Quanto costa sostituire un pacco batterie di un'auto?
 

spleen

utente ?
Davvero pensi sia possibile alimentare il parco auto europeo col fotovoltaico e con le pale eoliche? Escludendo tir e mezzi pesanti, oltre a navi e aerei. Ovviamente.
No, ma penso che possa dare un contributo importante, se in Europa un terzo circa dell' energia elettrica proviene da fonti rinnovabili costruite in tempi recenti non vedo perchè non si possa migliorare. Quello che non ho mai capito è l'ostilità o lo sguardo di sufficienza priva di ogni razionalita verso queste forme di energia. C'è qualcuno che onestamente difronte alla rarefazione del petrolio, al fatto che è in mano per buona parte solo a certi paesi che ci rendono ricattabili, al riscaldamento globale (l'avete vista sta primavera, si ? ) continua a pensare di rimanerne ancorato a vita? L'ho scritto prima, i 6kw di fotovoltaico che ho sul tetto, costati una cifra ragionevole mi hanno ridotto la bolletta da quasi 400 ai 125 euro di media che pago adesso, si ripagheranno, anche escludendo l'incentivo, in pochi anni. Dovevo rinunciarci perchè? Per un suv più grosso?
 

spleen

utente ?
Vi siete chiesti mai perché gli scooter e moto non hanno più l'avviamento a pedale?? Neanche come accessorio [emoji41]. Viva le batterie [emoji41]. E chi gestisce lo smaltimento??Quanto costa sostituire un pacco batterie di un'auto?
La congiura delle batterie mi mancava.
 

spleen

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