il resto del post sono ottime ,motivazioni per prenderti a legnateOkay, ma oltre al post in cui parlo della mia ansia c'è di più![]()
il resto del post sono ottime ,motivazioni per prenderti a legnateOkay, ma oltre al post in cui parlo della mia ansia c'è di più![]()
Molti anni fa è entrata nel forum una ragazza più o meno della tua età con il nick Piccola, aveva un amante sposato (messa peggio di te). Dopo poche settimane ha cambiato il suo nick in Grande e anche i primi post risultano perciò con il secondo nick. Si è meritata il cambiamento perché ha capito presto e ha cambiato vita.Eagle, eravamo sulla stessa barca, nessuno gli aveva chiesto di tornare esprimendo dei sentimenti, e invece lo ha fatto con tanto di sono innamorato di te e ti voglio, e tante altre cose... A me non doveva mentire perché non era obbligato a sostare in questa situazione di merda, le cose potevano restare come erano ed eravamo freschi entrambi.
Mi ha mentito e detto un sacco di cose, col senno del poi, false perché un uomo innamorato di un'altra non resta fidanzato con una persona che dice di non amare più, ad ogni modo adesso ci sta beatamente quindi non solo è un seriale, schifoso, bugiardo ma anche incoerente, perché io che non avrei mai voluto essere il motivo per il quale la lasciasse, appena mi sono tolta di mezzo si è buttato tra le braccia di lei... Va dove lo porta il pisello, punto.
Tra l'altro non ci sono manco andata a letto, per fortuna.
Ci sto dentro ai due anni ..e infatti ho stesse sensazioni...due forze che contrastano..entrambe violente, forti....un braccio di ferro che poi in alcuni giorni mi fa avere attacchi di ansia...tachicardia...mal di testa e vomito...e vorrei solo scappare da tutto ciò.I primi due anni dopo la scoperta del tradimento,sono stati qualcosa di enarrabile.
La ragione e il bene comune mi trattenevano ma l’inconscio mi prendeva a frustate e mi urlava di scappare.
Sei stato in terapia?Ci sto dentro ai due anni ..e infatti ho stesse sensazioni...due forze che contrastano..entrambe violente, forti....un braccio di ferro che poi in alcuni giorni mi fa avere attacchi di ansia...tachicardia...mal di testa e vomito...e vorrei solo scappare da tutto ciò.
Stiamo facendo di coppia e una tantum da solo. Ma in certe cose purtroppo devi trovare da solo la molla per invertire la rotta. Diciamo che non sempre ci si riesce. Ma sono eventi realmente traumatici... e se decidi di restare devi imparare a gestire una naturale e istintiva sensazione che ti porterebbe in un senso inverso a quello naturale di dare affetto ecc. Io attualmente ho ancora una strisciante e sottile repulsione e distacco...a volte 'gestita' ..ma volte viene fuori prepotentemente e non la governi. Penso però che la naturalezza istintiva, di pancia, non tornerà mai più. Ma va bene cosi. È la vita. Era scritto nella nostra storia evidentemente. Oggi restare è una scelta, ragionata. Prima no. Ed è un vero peccato. Per entrambi. Si..per entrambi.Sei stato in terapia?
dai non mollare fino adesso siete dico siete andati bene o no?Stiamo facendo di coppia e una tantum da solo. Ma in certe cose purtroppo devi trovare da solo la molla per invertire la rotta. Diciamo che non sempre ci si riesce. Ma sono eventi realmente traumatici... e se decidi di restare devi imparare a gestire una naturale e istintiva sensazione che ti porterebbe in un senso inverso a quello naturale di dare affetto ecc. Io attualmente ho ancora una strisciante e sottile repulsione e distacco...a volte 'gestita' ..ma volte viene fuori prepotentemente e non la governi. Penso però che la naturalezza istintiva, di pancia, non tornerà mai più. Ma va bene cosi. È la vita. Era scritto nella nostra storia evidentemente. Oggi restare è una scelta, ragionata. Prima no. Ed è un vero peccato. Per entrambi. Si..per entrambi.
Non mollo affatto. È solo che ora tutto sembra ammantato da un velo di tristezza...una consapevolezza per entrambi di aver perso qualcosa... lo so che col tempo le mie crisi di rigetto saranno sempre meno violente...ma penso anche che quel qualcosa perso sarà difficile da recuperare se non impossibile. Abbiamo commesso piccoli grandi errori. Ma ci può stare.dai non mollare fino adesso siete dico siete andati bene o no?
Daje tuttaMolti anni fa è entrata nel forum una ragazza più o meno della tua età con il nick Piccola, aveva un amante sposato (messa peggio di te). Dopo poche settimane ha cambiato il suo nick in Grande e anche i primi post risultano perciò con il secondo nick. Si è meritata il cambiamento perché ha capito presto e ha cambiato vita.
Sono ancora in contatto con lei. Ha conosciuto un uomo, di cui ci ha raccontato qui dopo la prima uscita, si sono sposati e hanno due figli. Lei lavora a buon livello ed è molto contenta.
Dai Rose!
Sì anche quelleil resto del post sono ottime ,motivazioni per prenderti a legnate
Sai che a distanza di tempo posso dire che ci sono molte ragioni per il dolore, la rabbia e la repulsione. C’è da scavare.Stiamo facendo di coppia e una tantum da solo. Ma in certe cose purtroppo devi trovare da solo la molla per invertire la rotta. Diciamo che non sempre ci si riesce. Ma sono eventi realmente traumatici... e se decidi di restare devi imparare a gestire una naturale e istintiva sensazione che ti porterebbe in un senso inverso a quello naturale di dare affetto ecc. Io attualmente ho ancora una strisciante e sottile repulsione e distacco...a volte 'gestita' ..ma volte viene fuori prepotentemente e non la governi. Penso però che la naturalezza istintiva, di pancia, non tornerà mai più. Ma va bene cosi. È la vita. Era scritto nella nostra storia evidentemente. Oggi restare è una scelta, ragionata. Prima no. Ed è un vero peccato. Per entrambi. Si..per entrambi.
soprattutto quelle, perchè al netto della supercazzola che ti sei bevuta con l'ingoio che lui non scopava più con la fidanzata e che solo te potevi prendere per buona, ma che altro ti aspettavi da sto fotoromanzo brasiliano degli anni '80?Sì anche quelle![]()
Guarda, l'ansia è una roba antichissima. E complessissima.Interessante. Non essendo tendenzialmente una persona ansiosa fatico a capire cosa siano gli attacchi di panico.
E' capitato anche a me forse di provare "ansia" nel suo periodo molto arrabbiato.
A volte capita di sentire persone che dicono che sono ansiose, che sentono ansia ma non sanno dirti il motivo preciso (io mi sono sempre chiesta se non gli vada di parlarle ma sappiano il motivo). Come per gli attacchi di panico spesso non vengono riconosciuti dalla persona.
Ma perchè si sviluppa l'ansia? Cosa vuole comunicare? Questa modulazione di cui parli perchè entra in atto?
Ho scoperto che c'è stato quando aspettavo un suo cazzo di messaggio di notte, che non è arrivato, il giorno dopo mi inventa la cazzata. Comunque mi ha mentito, come mente a lei, mi ci voleva solo una prova per uscire dal tunnel dell'idealizzazione folle di sto mezzo uomosoprattutto quelle, perchè al netto della supercazzola che ti sei bevuta con l'ingoio che lui non scopava più con la fidanzata e che solo te potevi prendere per buona, ma che altro ti aspettavi da sto fotoromanzo brasiliano degli anni '80?
NNnnnnnnnnggggggggggghhhhhhh.........nnnn........gghhhhhhhhhhhh..........nnnnnnn.......... la prova........nnnnnnnnnnngggggghhhhh.....Ho scoperto che c'è stato quando aspettavo un suo cazzo di messaggio di notte, che non è arrivato, il giorno dopo mi inventa la cazzata. Comunque mi ha mentito, come mente a lei, mi ci voleva solo una prova per uscire dal tunnel dell'idealizzazione folle di sto mezzo uomo
L'unico che ti può aiutare, è semplicemente te stesso. Ossia la tua disponibilità interiore a rintracciare da dove nasce quella sensazione di catastrofe imminente e inevitabile. E la terapia è funzionale a questo.L'unico che ti puo' aiutare e' uno che le ha gia' avute. Ho gia' aiutato diverse amiche (sono soprattutto donne) che le hanno avute. Nessuno le puo' aiutare meglio di uno che capisce cosa provano. E come ne e' uscito. Ovvio non c'e' una cura con lo schiocco di dita. Magari ci fosse.
non ti prendo a testate perchè mi hanno insegnato a non picchiare le donne. ma tu mi tenti, sappiloHo scoperto che c'è stato quando aspettavo un suo cazzo di messaggio di notte, che non è arrivato, il giorno dopo mi inventa la cazzata. Comunque mi ha mentito, come mente a lei, mi ci voleva solo una prova per uscire dal tunnel dell'idealizzazione folle di sto mezzo uomo
Sì [MENTION=5708]spleen[/MENTION], lo so, è patetico. Ma prima non me ne fotteva nulla di loro due a letto, dopo che si è aperto il vaso dei sentimenti permetti che mi giravano le palle?NNnnnnnnnnggggggggggghhhhhhh.........nnnn........gghhhhhhhhhhhh..........nnnnnnn.......... la prova........nnnnnnnnnnngggggghhhhh.....
Sono abbastanza d'accordo1) La prima cosa da fare e' cercare qualcuno che ti capisca. Anche Freud se non le avesse provate non ti capirebbe.2) Individuare i motivi (stress da lavoro, stress da abbandono, problemi infantili irrisolti, ecc)3) Lavorare su te stesso per ridurre il pensiero negativo ed eliminarlo quanto prima. Il pensiero negativo e' quella cosa che solo pensandola di fa andare i battiti cardiaci a 200. Io l'ho provato. So cosa vuol dire. 4) Aiuto farmacologico (piu' che altro placebo ma ci devi credere, non e' facile) devi autoconvincerti che prendere quel dato farmaco (generalmente ansiolitico+ betabloccante+antidepressivo) ti aiuti. Una volta uscito (se ce la fai) riduci al minimo e poi a zero le dosi.L'unico che ti può aiutare, è semplicemente te stesso. Ossia la tua disponibilità interiore a rintracciare da dove nasce quella sensazione di catastrofe imminente e inevitabile. E la terapia è funzionale a questo.Non a risolverti il disturbo. Se vai in terapia credendo che il terapeuta sia un mago che senza la tua collaborazione diretta e attiva risolva la questione, beh, accendi un mutuoMa non è detto che si riesca rintracciare i motivi, neanche andando in terapia. La terapia, nei casi più consolidati, (e sarebbe ben non arrivare al consolidamento della risposta - l'attacco di panico è una risposta, una mancata risposta adattiva-) può essere utile per individuare strategie che permettano di prevenire e gestire gli attacchi e fare in modo che non divengano più invalidanti di quanto già non siano. Parallelamente è utile andare ad agire sul contenimento preventivo. Ossia fare in modo di non arrivare al corto circuito (non a caso anche tu, istintivamente sei andato alla ricerca dell'origine). Restano comunque un mistero. Come la maggior parte delle manifestazioni che mettono in connessione corpo e mente a questi livelli.
Grazie della spiegazione. E' tipico dell'ansia non avere un oggetto preciso vuoi dire che la persona non sa spiegare perchè ce l'ha?Guarda, l'ansia è una roba antichissima. E complessissima.
Non si sa esattamente cosa sia coinvolto, quali siano le connessioni.
si sa, detta male, che è una mancata risposta adattiva.
Si ipotizza che possa derivare da conflitti interiori non risolti.
In realtà non si sa niente di preciso.
E' tipico dell'ansia non avere un oggetto preciso. Anzi, una delle cose destabilizzanti dell'ansia è proprio il fatto che è una diffusa sensazione di inquietudine (a diversi livelli di intensità).
Quando supera un certo limite e da inquietudine diventa senso presente di catastrofe imminente...bam. corto circuito. Detta male, l'attacco di panico è un corto circuito.
Secondo me è fondamentalmente legata alla paura della morte. (ma questo è un puro secondo me)
Un modo non adattivo per affrontare lo sconosciuto (le routine non creano ansia, per dire).
Per come la vedo io, la cosa interessante dell'ansia è che segnala che qualcosa non sta andando fluidamente.
Ho avuto a che fare con gli attacchi di panico di mia madre fra i 16 e i 19 anni, quando ad un certo punto non usciva più neppure di casa perchè ogni minimo cambiamento della sua routine giornaliera la faceva saltare per aria.
Anche uscire a prendere il pane era una avventura verso l'ignoto.(il panettiere era a 500 mt da casa eh).
quando saltava per aria avevo imparato a non calmarla. Stavo calma io e "contenevo" il delirio.
con calma iniziavo a ricordarle di regolarizzare la respirazione. Neanche mi ci provavo a decostruire la sensazione di catastrofe imminente e incontrollata.
La respirazione, il non aver paura di quello che le stava accadendo funzionava. Leeentamente.
Con lei, che non ha mai voluto curarsi, ha funzionato agire sul resto (la depressione, l'ansia) è pensa, la cosa che funziona meglio sono le routine. Avvertirla di eventuali cambiamenti imprevisti. Ridere dell'imprevisto.
Fare in modo che l'ansia che la caratterizza resti nei limiti antecedenti al cortocircuito.
Il percorso è a grandi linee questo...io farei alcuni aggiustamenti, che sembrano forma, ma sono sostanzaSono abbastanza d'accordo1) La prima cosa da fare e' cercare qualcuno che ti capisca. Anche Freud se non le avesse provate non ti capirebbe.2) Individuare i motivi (stress da lavoro, stress da abbandono, problemi infantili irrisolti, ecc)3) Lavorare su te stesso per ridurre il pensiero negativo ed eliminarlo quanto prima. Il pensiero negativo e' quella cosa che solo pensandola di fa andare i battiti cardiaci a 200. Io l'ho provato. So cosa vuol dire. 4) Aiuto farmacologico (piu' che altro placebo ma ci devi credere, non e' facile) devi autoconvincerti che prendere quel dato farmaco (generalmente ansiolitico+ betabloccante+antidepressivo) ti aiuti. Una volta uscito (se ce la fai) riduci al minimo e poi a zero le dosi.