:sbatti:La moglie x questioni di lavoro
Amanti non ne ho mai avute e NON ne voglio
Che dirti..?:sbatti:
Lo scopo è vedere che ci si conosce in contesti diversi,
Correggo: scambiatrice di emozioniChe dirti..?
Resta sempre moglie x questioni di lavoro
E amante non ne ho mai avute e non ne voglio :carneval:
Meglio scambiarsi emozioni che frustrazioniCorreggo: scambiatrice di emozioni
Coniuge:Come avete conosciuto il coniuge?
Come avete conosciuto l’amante?
Era una ballerina tua moglie. Che tipo di danza? (se ti va di dirlo eh)Coniuge:
Era la migliore amica di una mia ex.
Io mi ero messo con un'altra, poi vidi lei ballare una sera a teatro e ne rimasi colpito.
Ci vedemmo come amici per un po' finché una sera ci baciammo in auto e mollai la tipa con cui stavo.
Di amanti che durarono per un certo periodo di tempo ne ebbi una sola tanti tanti anni fa. Era una ragazza a cui una mia amica aveva dato ripetizioni anni prima. Ho un ricordo netto del suo culo inguainato in uno splendido body sgambato in piscina.
Ho comunque un ricordo di un periodo di vita abbastanza promiscuo per entrambi.
La sensazione di aver bisogno assoluto di fedeltà e di doverla dare è arrivata con la condivisione del progetto.
È nata in me la consapevolezza che dalle mie scelte personali possono derivare conseguenze serie anche sugli altri, e quindi la necessità di far scattare meccanismi di protezione per salvaguardare figli e coniuge e tutto ciò che costituisce il mondo familiare.
Bellissimo!Frequentavamo la stessa compagnia e lo stesso bar, Lei giovanissima, da poco, insieme a sua sorella e ad una sua amica, io meno spesso perchè stavo con un' altra ragazza con la quale avevo un rapporto problematico. L' avevo vista altre volte, mi avevano sempre colpito i suoi occhi, la sua bellezza, ma c'erano altri interessati a Lei, al massimo ero riuscito ad incrociare qualche sguardo._____________ Una domenica pomeriggio mentre la mia ragazza ufficiale era via con i suoi genitori andai al bar, indugiai in auto un poco per ascoltare l'autoradio, improvvisamente Lei arrivò, inaspettatamente bussò, aprì la portiera del passeggero e salì. era la prima volta che le parlavo, era bellissima, piacevole, interessata a quello che facevo e soprattutto era allegra. Rimanemmo a parlare per due ore, rimase con me anche quando le sue amiche la chiamarono per andare al cinema. Le proposi di andare a fare un giro in auto, al primo semaforo rosso mi fermai, mi guardava di sottecchi, mi girai verso di lei e ci baciammo fino a quando, ricordo, al verde l'auto dietro di noi cominciò a strombazzare. Non pensavo fosse una cosa seria la nostra, non pensavo lo sarebbe diventata._____________Quella estate la passai col cuore in gola, amareggiato e dispiaciuto per il rapporto che naufragava con la mia ragazza e questa nuova cosa che mi piaceva, questa bellezza mora, minuta, con la quale trascorrevo ore, certe sere a pomiciare. Con la mia ragazza ufficiale finì male, uno dei soliti litigi per la sua gelosia, finì per un periodo anche con Lei, stanca di aspettare le mie indecisioni si era messa con un altro, uno nuovo, mai visto. Ingoiai il boccone amaro ma senza tante remore.___________________La riagganciai a settembre, sempre senza troppa convinzione, entrambi ritornati liberi, finchè nel tempo le cose capii che si stavano cementando, ma ero ancora preda di incertezze e paure. Un fatidico sabato sera decisi di non andare da Lei, me ne andai con la compagnia degli amici in discoteca dove incontrai una mia vecchia fiamma, ad un certo punto questa mi propose di andarcene per i fatti nostri, sapevo cosa intendeva ma non lo feci, mi aveva preso una specie di magone, non era quello che volevo, capii che volevo Lei, solo -Lei-. La rividi il giorno dopo, mi piombò in auto, mi chiese con apprensione dove ero stato, notai che la sua mano quando mi toccò il braccio tremava un poco. Non ci siamo più lasciati, ora è la mia famiglia. Nelle nostre diversità, nei nostri litigi non ci siamo più lasciati.
Mi sono raccontato, dilungato. Chiedo scusa.Bellissimo! La discussione richiedeva solo “al bar” :mexican: Io a casa di mia cugina un capodanno. Ci ero andata con un altro.
Magari, lo facessero tutti!Mi sono raccontato, dilungato. Chiedo scusa.![]()
Credo che siano interessanti perchè sono i nostri ricordi, cementati nel tempo, quelli importanti, che in qualche modo ci definiscono e definiscono l'epica della nostra vita, che per quanto banale, scontata possa essere è "la nostra". Io vorrei leggerne molti di racconti della propia esistenza, delle proprie esperienze, perchè raccontarsi è una cosa che mi interessa, questo interesse è uno dei regali che mi ha fatto Lei.Magari, lo facessero tutti! Ma non vorrei scoraggiasse altri. Il thread ha avuto pochissime risposte. Io ho conosciuto una che ha incontrato il poi marito mentre vomitava per strada. Lui l’ha aiutata e poi le ha offerto una camomilla. Credo che siano interessanti le diversità.
Che meraviglia Spleen...Frequentavamo la stessa compagnia e lo stesso bar, Lei giovanissima, da poco, insieme a sua sorella e ad una sua amica, io meno spesso perchè stavo con un' altra ragazza con la quale avevo un rapporto problematico. L' avevo vista altre volte, mi avevano sempre colpito i suoi occhi, la sua bellezza, ma c'erano altri interessati a Lei, al massimo ero riuscito ad incrociare qualche sguardo._____________ Una domenica pomeriggio mentre la mia ragazza ufficiale era via con i suoi genitori andai al bar, indugiai in auto un poco per ascoltare l'autoradio, improvvisamente Lei arrivò, inaspettatamente bussò, aprì la portiera del passeggero e salì. era la prima volta che le parlavo, era bellissima, piacevole, interessata a quello che facevo e soprattutto era allegra. Rimanemmo a parlare per due ore, rimase con me anche quando le sue amiche la chiamarono per andare al cinema. Le proposi di andare a fare un giro in auto, al primo semaforo rosso mi fermai, mi guardava di sottecchi, mi girai verso di lei e ci baciammo fino a quando, ricordo, al verde l'auto dietro di noi cominciò a strombazzare. Non pensavo fosse una cosa seria la nostra, non pensavo lo sarebbe diventata._____________Quella estate la passai col cuore in gola, amareggiato e dispiaciuto per il rapporto che naufragava con la mia ragazza e questa nuova cosa che mi piaceva, questa bellezza bruna, minuta, con la quale trascorrevo ore, certe sere a pomiciare. Con la mia ragazza ufficiale finì male, uno dei soliti litigi per la sua gelosia, finì per un periodo anche con Lei, stanca di aspettare le mie indecisioni si era messa con un altro, uno nuovo, mai visto. Ingoiai il boccone amaro ma senza tante remore.___________________La riagganciai a settembre, sempre senza troppa convinzione, entrambi ritornati liberi, finchè nel tempo le cose capii che si stavano cementando, ma ero ancora preda di incertezze e paure. Un fatidico sabato sera decisi di non andare da Lei, me ne andai con la compagnia degli amici in discoteca dove incontrai una mia vecchia fiamma, ad un certo punto questa mi propose di andarcene per i fatti nostri, sapevo cosa intendeva ma non lo feci, mi aveva preso una specie di magone, non era quello che volevo, capii che volevo Lei, solo -Lei-. La rividi il giorno dopo, mi piombò in auto, mi chiese con apprensione dove ero stato, notai che la sua mano quando mi toccò il braccio tremava un poco. Non ci siamo più lasciati, ora è la mia famiglia. Nelle nostre diversità, nei nostri litigi non ci siamo più lasciati.
Molto simile l’ultimo paragrafo anche per meConiuge:
Era la migliore amica di una mia ex.
Io mi ero messo con un'altra, poi vidi lei ballare una sera a teatro e ne rimasi colpito.
Ci vedemmo come amici per un po' finché una sera ci baciammo in auto e mollai la tipa con cui stavo.
Di amanti che durarono per un certo periodo di tempo ne ebbi una sola tanti tanti anni fa. Era una ragazza a cui una mia amica aveva dato ripetizioni anni prima. Ho un ricordo netto del suo culo inguainato in uno splendido body sgambato in piscina.
Ho comunque un ricordo di un periodo di vita abbastanza promiscuo per entrambi.
La sensazione di aver bisogno assoluto di fedeltà e di doverla dare è arrivata con la condivisione del progetto.
È nata in me la consapevolezza che dalle mie scelte personali possono derivare conseguenze serie anche sugli altri, e quindi la necessità di far scattare meccanismi di protezione per salvaguardare figli e coniuge e tutto ciò che costituisce il mondo familiare.
Ho pianto.Frequentavamo la stessa compagnia e lo stesso bar, Lei giovanissima, da poco, insieme a sua sorella e ad una sua amica, io meno spesso perchè stavo con un' altra ragazza con la quale avevo un rapporto problematico. L' avevo vista altre volte, mi avevano sempre colpito i suoi occhi, la sua bellezza, ma c'erano altri interessati a Lei, al massimo ero riuscito ad incrociare qualche sguardo._____________ Una domenica pomeriggio mentre la mia ragazza ufficiale era via con i suoi genitori andai al bar, indugiai in auto un poco per ascoltare l'autoradio, improvvisamente Lei arrivò, inaspettatamente bussò, aprì la portiera del passeggero e salì. era la prima volta che le parlavo, era bellissima, piacevole, interessata a quello che facevo e soprattutto era allegra. Rimanemmo a parlare per due ore, rimase con me anche quando le sue amiche la chiamarono per andare al cinema. Le proposi di andare a fare un giro in auto, al primo semaforo rosso mi fermai, mi guardava di sottecchi, mi girai verso di lei e ci baciammo fino a quando, ricordo, al verde l'auto dietro di noi cominciò a strombazzare. Non pensavo fosse una cosa seria la nostra, non pensavo lo sarebbe diventata._____________Quella estate la passai col cuore in gola, amareggiato e dispiaciuto per il rapporto che naufragava con la mia ragazza e questa nuova cosa che mi piaceva, questa bellezza bruna, minuta, con la quale trascorrevo ore, certe sere a pomiciare. Con la mia ragazza ufficiale finì male, uno dei soliti litigi per la sua gelosia, finì per un periodo anche con Lei, stanca di aspettare le mie indecisioni si era messa con un altro, uno nuovo, mai visto. Ingoiai il boccone amaro ma senza tante remore.___________________La riagganciai a settembre, sempre senza troppa convinzione, entrambi ritornati liberi, finchè nel tempo le cose capii che si stavano cementando, ma ero ancora preda di incertezze e paure. Un fatidico sabato sera decisi di non andare da Lei, me ne andai con la compagnia degli amici in discoteca dove incontrai una mia vecchia fiamma, ad un certo punto questa mi propose di andarcene per i fatti nostri, sapevo cosa intendeva ma non lo feci, mi aveva preso una specie di magone, non era quello che volevo, capii che volevo Lei, solo -Lei-. La rividi il giorno dopo, mi piombò in auto, mi chiese con apprensione dove ero stato, notai che la sua mano quando mi toccò il braccio tremava un poco. Non ci siamo più lasciati, ora è la mia famiglia. Nelle nostre diversità, nei nostri litigi non ci siamo più lasciati.
scopamiche ?La moglie x questioni di lavoro
Amanti non ne ho mai avute e NON ne voglio
No no, è l'etichetta in sé che non trovo attraentescopamiche ?![]()