La stessa conclusione a cui sono arrivata io. Quindi? Dovrei continuare a fare progetti? A che scopo?
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ciao (condenso qui quel che ti avrei detto nei vari post)
hai mai letto "lettera ad un bambino mai nato"?
Se non l'hai fatto, potresti trovarlo interessante.
Perdonami se ti rispondo con una domanda ad altre domande
Quale è secondo te il senso di fare progetti?
Negli altri post, io fra le righe ci leggo un sacco di rabbia. Coartata.
Forse mi sbaglio. Che dici?
Hai tante anime che parlano, forse le tue radici...ma sono in contraddizione fra loro. TE ne accorgi?
E più che altro sono in contraddizione con ciò che affermi di desiderare, ossia vicinanza, calore, comprensione.
Ed è questa la cosa a cui a mio parere dovresti più che altro dare attenzione. Per te. Per il tuo benessere.
Per la tua integrità.
Pensavo al fatto che per te un uomo vale l'altro, è vero.
Un uomo vale l'altro. Una cosa vale l'altra.
Da una certa distanza è una distesa di cose tutte uguali da cui trarre il meno peggio.
(ed è anche qui dentro che io ci leggo rabbia coartata)
Ma se ci si avvicina un po' (a se stessi, non alla distesa) allora diventa più chiaro il fatto che un uomo, una donna, un fiore, un animale, acquista ai nostri occhi valore sulla base del valore che attribuiamo. E il valore che attribuiamo a ciò che sta fuori discende per direttissima al valore che attribuiamo a quello che sta dentro di noi.
E la scelta che attuiamo di chi aver accanto definisce in retroazione anche il valore che diamo a noi stessi.
Se io mi metto con uno che mi suona come un tamburo (per andare ad un estremo del termometro) che valore sto attribuendo a me stessa? Al mio benessere? Alla cura di me?
E via andando nelle diverse gradazioni.
Maggiore è il valore che attribuisco a me stessa, maggiore sarà la selezione di chi è degno di accompagnarsi a me.
Per quanto mi riguarda, pochissimi sono degni di aver cura di me. Meno delle dita di una mano. Perchè io sono un essere prezioso, bello e raro. E aver cura di me significa prima di tutto avere quelle caratteristiche - a cui io attribuisco valore, che sono poi quelle che mi portano a definirmi l'essere prezioso che io vedo nello specchio - che gli permettano di avvicinarsi a me e non solo non "sporcare" "squalificare" chi sono, ma arricchire nella condivisione.
Questo ovviamente anche per me. Non potrei stare con qualcuno che non mi considera degna di aver cura di lui. Che non me ne chiedesse prova e che non pretendesse da me il meglio di me.
Non pensi?