Solitudine

Brunetta

Utente di lunga data
Forse è un po’ ripetitivo questo thread, ma credo che il nodo sia questo: la solitudine.
Cosa intendiamo per solitudine?
Perché ci fa paura la domenica a casa da soli o in giro da soli?
C’è una frase che dicevo ai miei figli piccoli quando non sapevano cosa fare ed è diventata il tormentone di famiglia: “Puoi leggere, studiare o mettere in ordine”.
Ecco perché sentirsi soli quando possiamo coltivare noi stessi o fare qualcosa di utile?
Per me è bellissimo condividere.
Un viaggio, ma anche un arcobaleno o un fiore o una carbonara sono bellezze e piaceri che è più bello condividere. Infatti il successo dei social risiede nella possibilità di condivisione, un po’ fittizia in realtà, delle proprie esperienze o pensieri.
Anche essere qui è un modo di condividere non solo le proprie esperienze (in genere negative, poi quando si sta bene si abbandona il forum, questo è un altro argomento su cui si potrebbe ragionare) ma anche la propria visione della vita e delle relazioni, utile principalmente a noi per metterle in ordine e poi agli altri.
Quindi le possibilità di condividere ci sono.
Ma la solitudine è la impossibilità di avere qualcuno con cui condividere emotivamente il vissuto.
Ci sono persone più o meno solitarie. [MENTION=5325]disincantata[/MENTION] è una persona socievole che però ama la solitudine. Io non soffro a passare giorni e giorni sola, emotivamente, però devo condividere pensieri.
Ma tutti abbiamo piacere a stare con chi ci fa stare bene.
Non capisco però il terrore della solitudine che porta a stare con chi non fa stare bene.
Ma vi siete così antipatici?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Forse è un po’ ripetitivo questo thread, ma credo che il nodo sia questo: la solitudine.
Cosa intendiamo per solitudine?
Perché ci fa paura la domenica a casa da soli o in giro da soli?
C’è una frase che dicevo ai miei figli piccoli quando non sapevano cosa fare ed è diventata il tormentone di famiglia: “Puoi leggere, studiare o mettere in ordine”.
Ecco perché sentirsi soli quando possiamo coltivare noi stessi o fare qualcosa di utile?
Per me è bellissimo condividere.
Un viaggio, ma anche un arcobaleno o un fiore o una carbonara sono bellezze e piaceri che è più bello condividere. Infatti il successo dei social risiede nella possibilità di condivisione, un po’ fittizia in realtà, delle proprie esperienze o pensieri.
Anche essere qui è un modo di condividere non solo le proprie esperienze (in genere negative, poi quando si sta bene si abbandona il forum, questo è un altro argomento su cui si potrebbe ragionare) ma anche la propria visione della vita e delle relazioni, utile principalmente a noi per metterle in ordine e poi agli altri.
Quindi le possibilità di condividere ci sono.
Ma la solitudine è la impossibilità di avere qualcuno con cui condividere emotivamente il vissuto.
Ci sono persone più o meno solitarie. [MENTION=5325]disincantata[/MENTION] è una persona socievole che però ama la solitudine. Io non soffro a passare giorni e giorni sola, emotivamente, però devo condividere pensieri.
Ma tutti abbiamo piacere a stare con chi ci fa stare bene.
Non capisco però il terrore della solitudine che porta a stare con chi non fa stare bene.
Ma vi siete così antipatici?
Ti aggiorno. Per i single di ritorno si parla di singletudine, oramai :D

Abbiamo ancora retaggi culturali che connotano di negativo la solitudine di una persona ultraquarantenne. Quando solitudine è semplicemente stare da soli. Un vecchio detto diceva: l'ago e la pezzuola mantengono la famigliola. Credo anche in senso figurato. Economia e risparmio di risorse riposte nella cellula famiglia. Stare da soli e' visto un po' come un modo antieconomico e dispendioso di vivere. E lo e'. Scegliere (o trovarsi) da soli ad una certa età, significa adeguare il proprio vivere ad una economicità diversa. Vivere al dispendio di sé in quanto persona e non componente. Non è sempre molto pratico, specialmente se la separazione la si è per così dire vissuta dal lato passivo. Quando la si sceglie, anche la solitudine è vista in maniera un po' diversa. Spesso di fatto uno decide di separarsi, e l'altro si adegua alla decisione. Entrambi restano soli. Ma uno dei due ha già fatto un percorso che lo porta ad accettare la solitudine come il meglio per sé. L'altro della coppia si trova davanti una modalità più antieconomica e dispendiosa di vita. E spesso non la condivide, perché non la avrebbe scelta. Ecco che magari parte la ricerca spasmodica di uno status quo ante. Il lato emotivo della questione segue a ruota: senti di vivere in maniera inadeguata, e quindi ti senti inadeguato, incompleto, vuoto. Cerchi il prima che non c'è più, e quel non esserci ti e' precipitato addosso. E a quel punto subentra anche l'ansia, credo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ti aggiorno. Per i single di ritorno si parla di singletudine, oramai :D

Abbiamo ancora retaggi culturali che connotano di negativo la solitudine di una persona ultraquarantenne. Quando solitudine è semplicemente stare da soli. Un vecchio detto diceva: l'ago e la pezzuola mantengono la famigliola. Credo anche in senso figurato. Economia e risparmio di risorse riposte nella cellula famiglia. Stare da soli e' visto un po' come un modo antieconomico e dispendioso di vivere. E lo e'. Scegliere (o trovarsi) da soli ad una certa età, significa adeguare il proprio vivere ad una economicità diversa. Vivere al dispendio di sé in quanto persona e non componente. Non è sempre molto pratico, specialmente se la separazione la si è per così dire vissuta dal lato passivo. Quando la si sceglie, anche la solitudine è vista in maniera un po' diversa. Spesso di fatto uno decide di separarsi, e l'altro si adegua alla decisione. Entrambi restano soli. Ma uno dei due ha già fatto un percorso che lo porta ad accettare la solitudine come il meglio per sé. L'altro della coppia si trova davanti una modalità più antieconomica e dispendiosa di vita. E spesso non la condivide, perché non la avrebbe scelta. Ecco che magari parte la ricerca spasmodica di uno status quo ante. Il lato emotivo della questione segue a ruota: senti di vivere in maniera inadeguata, e quindi ti senti inadeguato, incompleto, vuoto. Cerchi il prima che non c'è più, e quel non esserci ti e' precipitato addosso. E a quel punto subentra anche l'ansia, credo.
Diciamo che le vacanze per single sono costose :mexican:
 

Rose1994

Utente di lunga data
Io penso che ci si senta soli quando non si è tenuti in mente da nessuno. Per "tenere in mente" intendo non avere nessuno che si preoccupa di come stiamo, di cosa stiamo facendo in un momento particolare... Se non si ha nessuno che ci tiene in mente siamo realmente soli... Diversamente no. Io posso sentirmi sola se non ho nessuno con cui condividere un problema, una situazione, ed è una lontananza emotiva.. Una solitudine pesante perché se non riuscissi a confrontarmi resterei imprigionata dentro me stessa, e appunto sola.
Per la solitudine è questa, non avere una persona che si preoccupa di come stai, che non riesce ad ascoltarti perché non prova interesse per la tua vita..
Il resto e quindi, passare le serate a casa da sola ad esempio è più sopportabile... Ma non avere nessuno che ti tiene in mente è ancora peggio.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Forse è un po’ ripetitivo questo thread, ma credo che il nodo sia questo: la solitudine.
Cosa intendiamo per solitudine?
Perché ci fa paura la domenica a casa da soli o in giro da soli?
C’è una frase che dicevo ai miei figli piccoli quando non sapevano cosa fare ed è diventata il tormentone di famiglia: “Puoi leggere, studiare o mettere in ordine”.
Ecco perché sentirsi soli quando possiamo coltivare noi stessi o fare qualcosa di utile?
Per me è bellissimo condividere.
Un viaggio, ma anche un arcobaleno o un fiore o una carbonara sono bellezze e piaceri che è più bello condividere. Infatti il successo dei social risiede nella possibilità di condivisione, un po’ fittizia in realtà, delle proprie esperienze o pensieri.
Anche essere qui è un modo di condividere non solo le proprie esperienze (in genere negative, poi quando si sta bene si abbandona il forum, questo è un altro argomento su cui si potrebbe ragionare) ma anche la propria visione della vita e delle relazioni, utile principalmente a noi per metterle in ordine e poi agli altri.
Quindi le possibilità di condividere ci sono.
Ma la solitudine è la impossibilità di avere qualcuno con cui condividere emotivamente il vissuto.
Ci sono persone più o meno solitarie. [MENTION=5325]disincantata[/MENTION] è una persona socievole che però ama la solitudine. Io non soffro a passare giorni e giorni sola, emotivamente, però devo condividere pensieri.
Ma tutti abbiamo piacere a stare con chi ci fa stare bene.
Non capisco però il terrore della solitudine che porta a stare con chi non fa stare bene.
Ma vi siete così antipatici?
Io in compagnia sto benissimo ma anche da sola. Posso passare tranquillamente la domenica pomeriggio a letto con Netflix mangiando schifezze ed alzandomi solo per fare pipì. Ho fatto anche dei viaggi da sola.
Ogni tanto sento proprio il bisogno di stare con me stessa, dedicarmi solo a me.
 

Brunetta

Utente di lunga data
È solo chi muore e viene trovato mummificato dopo due anni.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io penso che ci si senta soli quando non si è tenuti in mente da nessuno. Per "tenere in mente" intendo non avere nessuno che si preoccupa di come stiamo, di cosa stiamo facendo in un momento particolare... Se non si ha nessuno che ci tiene in mente siamo realmente soli... Diversamente no. Io posso sentirmi sola se non ho nessuno con cui condividere un problema, una situazione, ed è una lontananza emotiva.. Una solitudine pesante perché se non riuscissi a confrontarmi resterei imprigionata dentro me stessa, e appunto sola.
Per la solitudine è questa, non avere una persona che si preoccupa di come stai, che non riesce ad ascoltarti perché non prova interesse per la tua vita..
Il resto e quindi, passare le serate a casa da sola ad esempio è più sopportabile... Ma non avere nessuno che ti tiene in mente è ancora peggio.
Che è un falso. (Per me).
La solitudine avviene quando la nomini. Nel caso da te descritto poi non sei sola, a mente ti tengono i tuoi genitori sicuramente, come fratelli o sorelle se ne hai, o altri parenti. E i tuoi non credo ti tengano solo a mente, ma siano al bisogno presenti nel concreto della tua vita.
Ti serve che ti tenga a mente un uomo per non sentirti sola?
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Forse è un po’ ripetitivo questo thread, ma credo che il nodo sia questo: la solitudine.
Cosa intendiamo per solitudine?
Perché ci fa paura la domenica a casa da soli o in giro da soli?
C’è una frase che dicevo ai miei figli piccoli quando non sapevano cosa fare ed è diventata il tormentone di famiglia: “Puoi leggere, studiare o mettere in ordine”.
Ecco perché sentirsi soli quando possiamo coltivare noi stessi o fare qualcosa di utile?
Per me è bellissimo condividere.
Un viaggio, ma anche un arcobaleno o un fiore o una carbonara sono bellezze e piaceri che è più bello condividere. Infatti il successo dei social risiede nella possibilità di condivisione, un po’ fittizia in realtà, delle proprie esperienze o pensieri.
Anche essere qui è un modo di condividere non solo le proprie esperienze (in genere negative, poi quando si sta bene si abbandona il forum, questo è un altro argomento su cui si potrebbe ragionare) ma anche la propria visione della vita e delle relazioni, utile principalmente a noi per metterle in ordine e poi agli altri.
Quindi le possibilità di condividere ci sono.
Ma la solitudine è la impossibilità di avere qualcuno con cui condividere emotivamente il vissuto.
Ci sono persone più o meno solitarie. [MENTION=5325]disincantata[/MENTION] è una persona socievole che però ama la solitudine. Io non soffro a passare giorni e giorni sola, emotivamente, però devo condividere pensieri.
Ma tutti abbiamo piacere a stare con chi ci fa stare bene.
Non capisco però il terrore della solitudine che porta a stare con chi non fa stare bene.
Ma vi siete così antipatici?
Perché non è il terrore della solitudine che spinge a stare con chi non ci fa star bene . Non c’entra niente .
C’entrano l’approvazione, il sentirsi realizzati tramite il consenso di altri ..il sentire di non valere niente se un altro non ci da valore scegliendo noi ....
Tu non puoi capire perché non hai bisogno di questo ma “solo” della condivisione emotiva alla pari
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Perché non è il terrore della solitudine che spinge a stare con chi non ci fa star bene . Non c’entra niente .
C’entrano l’approvazione, il sentirsi realizzati tramite il consenso di altri ..il sentire di non valere niente se un altro non ci da valore scegliendo noi ....
Tu non puoi capire perché non hai bisogno di questo ma “solo” della condivisione emotiva alla pari
Ma il valore, se non sappiamo darcelo da soli, lo può dare chi vale.
Non è che se la mia amica o la tizia o il tizio della balera Vene varicose dice che ballo bene mi devo sentire una ballerina, deve dirmelo Bolle.


P.S. Il pensiero di me in attesa del giudizio di Bolle è esilarante :rotfl::rotfl::rotfl::carneval:
 
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Jacaranda

Utente di lunga data
Ma il valore, se non sappiamo darcelo da soli, lo può dare chi vale.
Non è che se la mia amica o la tizia o il tizio della balera Vene varicose dice che ballo bene mi devo sentire una ballerina, deve dirmelo Bolle.
Eh..purtroppo non funziona così ... magari fosse così lineare .
Il problema è se non te lo dice neanche quello della balera vene varicose .... allora vuoi provare a convincere almeno lui...perché se non te lo dice bolle pensi che sia normale perché tu pensi di non ballare un granché ..e ti aggrappi a chi ti dice che balli benissimo ..e non ci puoi credere .... poi se capisci che in realtà non convinci neanche lui con la tua danza..perché nonostante faccia cagare (lui)..manco riesci a farti dire bravo da uno sfigato ...allora ti accanisci per convincerlo inventando mille coreografie che pensi possano piacergli o ti vai a buttare al fiume
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Eh..purtroppo non funziona così ... magari fosse così lineare .
Il problema è se non te lo dice neanche quello della balera vene varicose .... allora vuoi provare a convincere almeno lui...perché se non te lo dice bolle pensi che sia normale perché tu pensi di non ballare un granché ..e ti aggrappi a chi ti dice che balli benissimo ..e non ci puoi credere .... poi se capisci che in realtà non convinci neanche lui con la tua danza..perché nonostante faccia cagare (lui)..manco riesco a farmi dire bravo da uno sfigato ...allora mi accanisco per convincerlo inventando mille coreografie che penso possano piacergli o mi vado a buttare al fiume
Hai ragione. Non capisco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il problema è chi si vuol sentir dire “balli bene”.. e non importa chi sia a dirglielo
Già “Guardami! Guardatemi! Ditemi che ci sono! Ditemi che sono bell*!”
Forse dovremmo essere tutti più attenti con tutti e dire belle cose ogni volta che si può.
Non abbiamo idea del bene che potremmo fare!
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Già “Guardami! Guardatemi! Ditemi che ci sono! Ditemi che sono bell*!”
Forse dovremmo essere tutti più attenti con tutti e dire belle cose ogni volta che si può.
Non abbiamo idea del bene che potremmo fare!
Non e’ proprio così ...
Non e’ tanto “ditemi che sono bello...guardatemi guardatemi ...”
ma più “ditemi che valgo qualcosa ..”
Oppure ancora “caspita...mi ha detto che valgo qualcosa ..sarà mica vero ?”
 

danny

Utente di lunga data
Il problema è che quando uno viene tradito tutto quel valore va a catafascio.
E quel bisogno di sentirtelo attribuire da un'altra persona diventa potente.
Poi a un certo punto quella che era un'esigenza diventa altro, e si scopre di desiderare un'altra persona, e che questo desiderio, se non viene esaudito, fa sentire ancora più soli.
 
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Marjanna

Utente di lunga data
Ho cercato qualche immagine in pochi secondi, dunque non sono proprio perfette.
Ad ogni modo la solitudine è questa

2016-05-02-1462211491-6501897-multitaskingfail-thumb.jpg

Mentre per la maggioparte delle persone la solitudine sembra essere questa

depositphotos_97703590-stock-photo-silhouette-lonely-woman-looking-at.jpg

e credono sia quella perchè la vivono loro, la solitudine, o l'hanno vissuta in qualche modo, tipo questa

solitude-couple_5557387.jpg

o questa

1.jpg

o questa

depositphotos_141930734-stock-video-family-technology-relationship-difficulties-and.jpg
 

Brunetta

Utente di lunga data
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