Il desiderio di un figlio

Lostris

Utente Ludica
Diciamo che riporto quello che ho visto in giro, poi in quanto maschio sarò sempre tacciato di non sapere cosa vuole dire "essere madre" e il "desiderio di essere madre", ma non per questo evito l'argomento.
Personalmente figliare l'ho visto come una normale evoluzione della coppia e ammetto che l'essere padre è un sentimento che è cresciuto con i figli.
Faccio fatica a capire gli uomini che smaniano più delle aspiranti madri....ma questo è un mio limite
Sempre? Io mica ti ho tacciato di qualcosa, la sensibilità maschile sul tema è diversa ovviamente, perché è qualcosa che viene necessariamente vissuto in maniera differente tra maschile e femminile.

Non per questo non si possono esprimere opinioni. Se parti tu così per primo sulla difensiva sembri svalutare quello che hai da dire.

Anch’io posso riportare quello che ho visto in giro, e tendenzialmente non giudico “troppo” dei percorsi altrui in base a dei miei metri.
Ognuno ha le proprie scarpe e la sua strada.

Si può comprendere/condividere o meno.
 

patroclo

Utente di lunga data
Sempre? Io mica ti ho tacciato di qualcosa, la sensibilità maschile sul tema è diversa ovviamente, perché è qualcosa che viene necessariamente vissuto in maniera differente tra maschile e femminile.

Non per questo non si possono esprimere opinioni. Se parti tu così per primo sulla difensiva sembri svalutare quello che hai da dire.

Anch’io posso riportare quello che ho visto in giro, e tendenzialmente non giudico “troppo” dei percorsi altrui in base a dei miei metri.
Ognuno ha le proprie scarpe e la sua strada.

Si può comprendere/condividere o meno.
si, io e te ne abbiamo parlato civilmente, mi riferivo ad altri episodi che ho vissuto in cui la risposta automatica che è partita è stata:"sei maschio e non puoi capire...." e con questo presupposto per me si può chiudere automaticamente l'argomento.

Non svalutavo, mettevo in chiaro che la questione non è da ridurre a quello

Posso dire che quello che vedo in giro spesso non mi piace?
 

danny

Utente di lunga data
Diciamo che riporto quello che ho visto in giro, poi in quanto maschio sarò sempre tacciato di non sapere cosa vuole dire "essere madre" e il "desiderio di essere madre", ma non per questo evito l'argomento.
Personalmente figliare l'ho visto come una normale evoluzione della coppia e ammetto che l'essere padre è un sentimento che è cresciuto con i figli.
Faccio fatica a capire gli uomini che smaniano più delle aspiranti madri....ma questo è un mio limite
Hai perfettamente definito il diventar padre con quel neretto.
Padri e madri sono due ruoli diversi, non sovrapponibili ma complementari.
A me fa specie solo quando alcune madri reputano secondaria la figura del padre e pensano di poter assumere entrambi i ruoli, come se l'essere padre fosse un qualcosa in più.
 
Ultima modifica:

Lostris

Utente Ludica
si, io e te ne abbiamo parlato civilmente, mi riferivo ad altri episodi che ho vissuto in cui la risposta automatica che è partita è stata:"sei maschio e non puoi capire...." e con questo presupposto per me si può chiudere automaticamente l'argomento.

Non svalutavo, mettevo in chiaro che la questione non è da ridurre a quello

Posso dire che quello che vedo in giro spesso non mi piace?
Avoja!
 

Lostris

Utente Ludica
Hai perfettamente definito il diventar padre con quel neretto.
Padri e madri sono due ruoli diversi, non sovrapponibili ma complementari.
A me fa specie solo quando alcune madri reputano secondaria la figura del padre e pensano di poter assumere entrambi i ruoli, come se l'essere padre fosse un qualcosa in più.
Spero proprio di no...
 

Lostris

Utente Ludica
Non lo si vive come una madre.
E' un sentimento che cresce con i figli.
Se vogliamo proprio dirlo è raro che esista prima dei figli.
Eccerto che no, se sei padre... su quello non si discute.

Però tu grassetti troppo ampio :p

Sul secondo grassetto.. se parli del desiderio di paternità non credo sia così raro francamente.
 

danny

Utente di lunga data
Eccerto che no, se sei padre... su quello non si discute.

Però tu grassetti troppo ampio :p

Sul secondo grassetto.. se parli del desiderio di paternità non credo sia così raro francamente.
Sentimento, non desiderio.
L'uomo ha bisogno dell'interazione con il figlio per sviluppare il sentimento paterno. La donna sviluppa invece prima il sentimento materno, già nel momento in cui decide di accogliere il seme.
È fondamentale che i padri vengano coinvolti fin dalla nascita all'accudimento del figlio proprio per dar modo a loro di creare e rinsaldare un legame.
Quel che ha descritto Ermik è la norma, non l'eccezione.
Mamme troppo accentratrici rendono meno potente il sentimento paterno e il legame che ne consegue.
Diverso è invece il desiderio di paternità, che può avere tutte le ragioni del mondo (anche solo il creare una discendenza utile) ma non necessariamente può generare un sentimento.
 
Ultima modifica:

Lostris

Utente Ludica
Sentimento, non desiderio.
L'uomo ha bisogno dell'interazione con il figlio per sviluppare il sentimento paterno. La donna sviluppa invece prima il sentimento materno, già nel momento in cui decide di accogliere il seme.
È fondamentale che i padri vengano coinvolti fin dalla nascita all'accudimento del figlio proprio per dar modo a loro di creare e rinsaldare un legame.
Quel che ha descritto Ermik è la norma, non l'eccezione.
Mamme troppo accentratrici rendono meno potente il sentimento paterno e il legame che ne consegue.
Diverso è invece il desiderio di paternità, che può avere tutte le ragioni del mondo (anche solo il creare una discendenza utile) ma non necessariamente può generare un sentimento.
A che ti riferisci?
Perchè io di "norma" non ho letto nulla.

Ho letto una considerazione personale su cosa significhi per lui essere padre (quindi non generale).
Tra l'altro lui parlava di non comprendere l'eccessivo desiderio di paternità, non il sentimento paterno.

Ho letto che si senta spesso tacciato di non sapere cosa significhi essere madre o il desiderio di diventarlo, e non so se sia la norma, di certo è la verità, ma non è certo argomento per chiudere uno scambio di opinioni, pure io posso solo immaginare cosa significhi essere padre. Si parla.

Di quale norma parli?
Madri accentratrici e prevaricatrici? Non mi risulta l'argomento fosse questo, perchè si parlava di chi genitore non è ancora diventato, quindi di uno stadio antecedente.
Più di ossessione di maternità, a mio avviso.
 

patroclo

Utente di lunga data
...................

Ho letto che si senta spesso tacciato di non sapere cosa significhi essere madre o il desiderio di diventarlo, e non so se sia la norma, di certo è la verità, ma non è certo argomento per chiudere uno scambio di opinioni, pure io posso solo immaginare cosa significhi essere padre. Si parla.
..........................
Per me hai scritto le cose nell'ordine sbagliato, mettiamo i numeri:
1- mi è capitato di parlare di paternità e maternità
2- ho espresso le mie opinioni in merito
3- spesso mi è stato risposto "tu non puoi capire perchè......"
4- ho chiuso la discussione perchè gli interlocutori che partono da certi presupposti rovinano la discussione a prescindere
 

Lostris

Utente Ludica
Per me hai scritto le cose nell'ordine sbagliato, mettiamo i numeri:
1- mi è capitato di parlare di paternità e maternità
2- ho espresso le mie opinioni in merito
3- spesso mi è stato risposto "tu non puoi capire perchè......"
4- ho chiuso la discussione perchè gli interlocutori che partono da certi presupposti rovinano la discussione a prescindere
Avevo capito il tuo ordine :)

Non ho capito invece a cosa si riferisse [MENTION=5392]danny[/MENTION] in base alle premesse che ha fatto.
 

danny

Utente di lunga data
A che ti riferisci?
Perchè io di "norma" non ho letto nulla.

Ho letto una considerazione personale su cosa significhi per lui essere padre (quindi non generale).
Tra l'altro lui parlava di non comprendere l'eccessivo desiderio di paternità, non il sentimento paterno.

Ho letto che si senta spesso tacciato di non sapere cosa significhi essere madre o il desiderio di diventarlo, e non so se sia la norma, di certo è la verità, ma non è certo argomento per chiudere uno scambio di opinioni, pure io posso solo immaginare cosa significhi essere padre. Si parla.

Di quale norma parli?
Madri accentratrici e prevaricatrici? Non mi risulta l'argomento fosse questo, perchè si parlava di chi genitore non è ancora diventato, quindi di uno stadio antecedente.
Più di ossessione di maternità, a mio avviso.
Stavolta non ti seguo...
:)))))
Di cosa stiamo parlando?
Di Ermik o di una visione più generale?
Io della seconda, che comunque non si discosta tanto da quella di Ermik.

Ps Sarà che in questo momento sono circondato da genitori imminenti ma il diverso modo, maschile e femminile, di vedere l'evento e definire il ruolo è palese se visto dall'esterno.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
A 'sproposito' ,
Ma se io non mi fossi messo a cambiare pannolini, a dare il biberon fin dai primi giorni a mia figlia, alternandomi con mia moglie, ad alzarmi la notte per lei, a portala al tempo famiglia o al parchetto tutti i giorni, se non avessimo creato spazi di interazione reciproca ed equilibrata, in cui ognuno di noi dava tanto di sé per creare un noi, credete sarebbe stato uguale?
 

Lostris

Utente Ludica
Stavolta non ti seguo...
:)))))
Di cosa stiamo parlando?
Di Ermik o di una visione più generale?
Io della seconda, che comunque non si discosta tanto da quella di Ermik.

Ps Sarà che in questo momento sono circondato da genitori imminenti ma il diverso modo, maschile e femminile, di vedere l'evento e definire il ruolo è palese se visto dall'esterno.
Io parlavo di quello che hai scritto tu.
Hai fatto delle premesse e detto che quello che ha scritto lui è la norma :confused:, ma non ho capito a cosa tu stavi facendo riferimento di ciò che ha scritto lui, perchè il tuo pensiero mi sembra sinceramente altro... quindi sostanzialmente non capivo il riferimento.

Visto che non si parlava di chi sta per diventare genitori, ma di chi non riesce ad asserlo e ci prova.. non vedevo il link al discorso.
 

Foglia

utente viva e vegeta
A 'sproposito' ,
Ma se io non mi fossi messo a cambiare pannolini, a dare il biberon fin dai primi giorni a mia figlia, alternandomi con mia moglie, ad alzarmi la notte per lei, a portala al tempo famiglia o al parchetto tutti i giorni, se non avessimo creato spazi di interazione reciproca ed equilibrata, in cui ognuno di noi dava tanto di sé per creare un noi, credete sarebbe stato uguale?
Di cosa hanno in fondo bisogno i bambini? Di tempo fatto su misura loro. Loro hanno una misura del tempo diversa dalla nostra. Io spesso mi incazzo con mio figlio perché quando ti dice "un momento".... il SUO momento e' di un'ora :D
Comunque e' un paradosso: il padre di mio figlio un tempo era impossibile renderlo partecipe prima delle 20.30, anche 21.00 di sera. La mattina magari sostava un po' oltre alle 8, ma tra un preparativo e l'altro. Insieme ci stava, ma era quasi infastidito se per caso ne approfittavo per fare qualcosa ("devo andare al lavoro!"). Adesso vedi come corre quando sono i momenti in cui sta con lui. Chiedergli una volta. (UNA volta) di rincasare a un orario a misura di bambino era fantascienza. E anche quando c'era, o c'era la telefonata di un'ora, o la mail al cliente che non poteva aspettare, o la sbirciata su e-bay, o la riunione con alcuni del condominio (quelle pre-assembleari). Insomma sempre qualcosa per cui c'era ma non c'era. Ora quando sta al telefono anche due minuti in più credo che sia prontamente richiamato al doverci essere, come la sottoscritta. Credo che gli sia utile, sinceramente.
 
Top