Io non lo so com'è la tua esperienza.
Sia io che la legittima per motivi di lavoro abbiamo una vita sociale serale piuttosto intensa. Che tra l'altro è uno dei motivi per cui spesso e volentieri il weekend non usciamo per starcene per conto nostro. Quando sei fuori due-tre sere a settimana come minimo, hai un ritmo diverso rispetto a chi alle 7:00 di sera sta a casa e alle 7:15 comincia a rompere i coglioni chiedendo che c'è per cena.
Di quella vita lì non ho esperienza, ma qualcosa posso raccontare lo stesso.
Ho un cliente che ha uno strip club sulla Nomentana. Chiacchierando con lui, mi dice che apre alle 2di pomeriggio. Io (ovviamente piuttosto stupito da buon animale notturno), gli chiedo cosa cavolo apra a fare per le 2 di pomeriggio pensando ai pensionati con la dentiera che balla che vanno a vedere le donnine. Lui invece scoppia a ridere e mi dice che i soldi veri li fa con i bancari che escono alle 15, alle 16 arrivano al locale, si fanno dare una strofinata al cazzo dalla moldava di turno con l'occhio perennemente al cellulare perché la moglie li chiama per chiedere roba tipo passa al fruttivendolo, poi escono di corsa a fare le commissioni e alle 7 arrivano puntuali a casuccia dalla mugliera con i bigodini in testa che sicuramente gli romperà il cazzo perché si sono dimenticati le cose.
E poi mi dicono che sono sprezzante :rotfl:
Per noi è diverso. L'attività di qualunque studio legale comincia verso le 5:00 di pomeriggio e non sai a che ora finisce.
Alla fine facilissimo ti becchi alle 11:00 di sera appena uscito dall'ufficio a farti un cocktail prima di andare a casa. Io i miei amici li vedo. Quando sono single (nel senso che hanno la moglie e basta) stanno lì che cincischiano scoglionati all'idea di rientrare in casa e allungano il brodo. Quando invece hanno qualcosa di frizzante per le mani non li vedi mai, perché la sera stanno tutti buoni buoni a casa a fare i mariti modello. Lavastoviglie incluse. E non passano la serata su WhatsApp perché non hanno più vent'anni. Il secondo cellulare rimane chiuso in ufficio e non si muove.
Almeno quelli che danno retta ai miei consigli e che di solito non hanno casini.
Poi penso che essere presenti o meno sia tutta conseguenza della vita che fai. A dicembre sono stato inchiodato 20 giorni a casa ai domiciliari con la polmonite che tutti i medici che ho in famiglia si sono coalizzati e quindi non mi facevano manco stare con la figlia perché ero contagioso, non riuscivo a lavorare perché mi avevano massacrato di antibiotici penso di aver cucinato tutto il cucinabile nel raggio di 5 km. Avrei pure riparato roba in casa, ma per quello abbiamo l'operaio di fiducia che viene una volta al mese e in una domenica fa tutto.
E sì, ai veicoli vari ci penso io. Ma quello perché sono l'avvocato dell'officina penso da quasi vent'anni e quindi, visto che loro mi scroccano consulenze di continuo, tagliandi, cambi gomme e manutenzioni varie non li pago come ogni bravo avvocato terrone che campa di cambio merce