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Minas Tirith

Utente di lunga data
Credo che se si abbiano determinati desideri o se si avverta la necessità di rompere il muro del pudore nelle dinamiche sessuali di una coppia se ne debba assolutamente parlare e trovare una intesa che possa compiacere entrambi. Tuttavia determinate "pratiche" che si ha la curiosità di sperimentare, devono essere accettate e condivise dall'altro/a, poichè si spingono al di fuori del concetto di coppia numericamente inteso. Credo sia pacifico che nel 80% dei casi un marito o una moglie possano accettare felicemente delle novità, anche le più spinte, ma che riguardino lui e lei. Del restante 20% fanno parte quelle coppie che sono aperte ad esperienze che vanno oltre la "coscienza comune", ma anche quelle all'interno delle quali sia solo uno dei due a voler andare oltre, ma, in questo caso, determinate pulsioni dovrebbero arrestarsi dinanzi alla volontà dell'altro/a a non voler condividere il proprio partner con terzi (quarti,quinti,sesti...) soggetti. Se uno dei due, non solo non manifesta all'altro/a la volontà di rivitalizzare la sessualità della coppia, ma va a soddisfare questa necessità con altro uomo, per poi spingersi ad avere esperienze promiscue e farlo per giunta con più persone contemporaneamente, beh direi che di motivi per lasciarla ce ne sia più di uno.
Come si può accettare di continuare a vivere con una moglie o marito sapendo che questa/o sia stata/o in una casa, nelle ore mattutine, a scopare con più persone contemporaneamente. Come può un marito dopo vent'anni di matrimonio nei quali credeva di conoscere sua moglie come donna fedele e serena, accettare di saperla trombata, consenzientemente, contemporaneamente da tre o quattro sconosciuti, davanti, dietro e anche altrove, contestualmente.. Non esiste un solo motivo per continuare a stare con lei. A me farebbe schifo, sinceramente.
 

frodo

Utente
Credo che se si abbiano determinati desideri o se si avverta la necessità di rompere il muro del pudore nelle dinamiche sessuali di una coppia se ne debba assolutamente parlare e trovare una intesa che possa compiacere entrambi. Tuttavia determinate "pratiche" che si ha la curiosità di sperimentare, devono essere accettate e condivise dall'altro/a, poichè si spingono al di fuori del concetto di coppia numericamente inteso. Credo sia pacifico che nel 80% dei casi un marito o una moglie possano accettare felicemente delle novità, anche le più spinte, ma che riguardino lui e lei. Del restante 20% fanno parte quelle coppie che sono aperte ad esperienze che vanno oltre la "coscienza comune", ma anche quelle all'interno delle quali sia solo uno dei due a voler andare oltre, ma, in questo caso, determinate pulsioni dovrebbero arrestarsi dinanzi alla volontà dell'altro/a a non voler condividere il proprio partner con terzi (quarti,quinti,sesti...) soggetti. Se uno dei due, non solo non manifesta all'altro/a la volontà di rivitalizzare la sessualità della coppia, ma va a soddisfare questa necessità con altro uomo, per poi spingersi ad avere esperienze promiscue e farlo per giunta con più persone contemporaneamente, beh direi che di motivi per lasciarla ce ne sia più di uno.
Come si può accettare di continuare a vivere con una moglie o marito sapendo che questa/o sia stata/o in una casa, nelle ore mattutine, a scopare con più persone contemporaneamente. Come può un marito dopo vent'anni di matrimonio nei quali credeva di conoscere sua moglie come donna fedele e serena, accettare di saperla trombata, consenzientemente, contemporaneamente da tre o quattro sconosciuti, davanti, dietro e anche altrove, contestualmente.. Non esiste un solo motivo per continuare a stare con lei. A me farebbe schifo, sinceramente.
A parer mio dai troppa importanza alla genitalità.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo che se si abbiano determinati desideri o se si avverta la necessità di rompere il muro del pudore nelle dinamiche sessuali di una coppia se ne debba assolutamente parlare e trovare una intesa che possa compiacere entrambi. Tuttavia determinate "pratiche" che si ha la curiosità di sperimentare, devono essere accettate e condivise dall'altro/a, poichè si spingono al di fuori del concetto di coppia numericamente inteso. Credo sia pacifico che nel 80% dei casi un marito o una moglie possano accettare felicemente delle novità, anche le più spinte, ma che riguardino lui e lei. Del restante 20% fanno parte quelle coppie che sono aperte ad esperienze che vanno oltre la "coscienza comune", ma anche quelle all'interno delle quali sia solo uno dei due a voler andare oltre, ma, in questo caso, determinate pulsioni dovrebbero arrestarsi dinanzi alla volontà dell'altro/a a non voler condividere il proprio partner con terzi (quarti,quinti,sesti...) soggetti. Se uno dei due, non solo non manifesta all'altro/a la volontà di rivitalizzare la sessualità della coppia, ma va a soddisfare questa necessità con altro uomo, per poi spingersi ad avere esperienze promiscue e farlo per giunta con più persone contemporaneamente, beh direi che di motivi per lasciarla ce ne sia più di uno.
Come si può accettare di continuare a vivere con una moglie o marito sapendo che questa/o sia stata/o in una casa, nelle ore mattutine, a scopare con più persone contemporaneamente. Come può un marito dopo vent'anni di matrimonio nei quali credeva di conoscere sua moglie come donna fedele e serena, accettare di saperla trombata, consenzientemente, contemporaneamente da tre o quattro sconosciuti, davanti, dietro e anche altrove, contestualmente.. Non esiste un solo motivo per continuare a stare con lei. A me farebbe schifo, sinceramente.
Sei tra i più.
 

Minas Tirith

Utente di lunga data

Minas Tirith

Utente di lunga data
a parer mio dipende, se porta ad una esclusione conta. Se invece , anche dopo una sbandata , unisce e condivide conta molto meno, anzi è un collante
Non mi sembra, questo, il caso.. si ragiona in funzione dell’oggetto di discussione..
 

Minas Tirith

Utente di lunga data
Certo ma lui manco ha provato a capire a confrontarsi con lei . Ha puntato il dito ed emesso condanna senza appello.
C'era una confessione firmata. In genere si procede per direttissima. Disciplina processuale a parte, quale altro epilogo avrebbe potuto esserci se non la condanna? Due anni e passa di tensioni procurate in maniera ingiustificata, di ostilità, di destabilizzazione degli equilibri familiari con disagi anche per i figli, per non parlare del mancato rispetto degli obblighi coniugali perpetrato senza avere il minimo conto finanche del pericolo di contrarre malattie veneree e/o della incolumità dei figli atteso l'utilizzo di sostanze stupefacenti.
Puntare un solo dito direi non si avvicini neanche lontanamente al concetto di minimo sindacale.
Poi se si vive in un altro mondo, alzo le mani.
 

Bruja

Utente di lunga data
C'era una confessione firmata. In genere si procede per direttissima. Disciplina processuale a parte, quale altro epilogo avrebbe potuto esserci se non la condanna? Due anni e passa di tensioni procurate in maniera ingiustificata, di ostilità, di destabilizzazione degli equilibri familiari con disagi anche per i figli, per non parlare del mancato rispetto degli obblighi coniugali perpetrato senza avere il minimo conto finanche del pericolo di contrarre malattie veneree e/o della incolumità dei figli atteso l'utilizzo di sostanze stupefacenti.
Puntare un solo dito direi non si avvicini neanche lontanamente al concetto di minimo sindacale.
Poi se si vive in un altro mondo, alzo le mani.
Esatto, è saggio suggerire comprensione, ma da fuori non si ha il polso della situazione ... quello che vale per un tradimento standard non è applicabile ad una situazione così compromessa. Non si tratta di genitali semplicemente ma di concetto del rapporto, se si può capire la sbandata, l'innamoramento, uno sbracare a quel livello va digerito se se ne ha l'apertura, e per quel che credo, questa apertura è piuttosto rara. Poi ognuno la può pensare come crede, ma non si tratta di contestualizzare, bensì di accettare un comportamento che ha giustificazioni improponibili o comunque che segnano definitivamente un rapporto.
 
Ultima modifica:

frodo

Utente
Esatto, è saggio suggerire comprensione, ma da fuori non si ha il polso della situazione ... quello che vale per un tradimento standard non è applicabile ad una situazione così compromessa. Non si tratta di genitali semplicemente ma di concetto del rapporto, se si può capire la sbandata, l'innamoramento, uno sbracare a quel livello va digerito se se ne ha l'apertura, e per quel che credo, questa apertura è piuttosto rara. Poi ognuno la può pensare come crede, ma non si tratta di contestualizzare, bensì di accettare un comportamento che ha giustificazioni improponibili o comunque che segnano definitivamente un rapporto.
Droga a parte a noi capitò una sistuazione simile , litigammo ci scannammo poi iniziammo a parlare e dopo 5 anni siamo più innamorati che mai
 

Minas Tirith

Utente di lunga data
Droga a parte a noi capitò una sistuazione simile , litigammo ci scannammo poi iniziammo a parlare e dopo 5 anni siamo più innamorati che mai
Dipende dal “simile” e da come si fosse impostato il rapporto. È ovvio che se una relazione sia caratterizzata dalla coscienza di essere fatti in un certo modo, di avere entrambi una mentalità che non risulta limitata entro determinati confini, si possa accettare particolari eventi senza esserne sconvolti.
Se l’autore del 3D avesse ipoteticamente parlato di un passato di coppia che avesse teso a certe aperture, va da se che ogni nostra riflessione sarebbe stata mitigata dall’esistenza di un precedente che avrebbe portato i più a considerare meno drammatica la vicenda. Questo per dire che anche se si è ideologicamente lontani dal considerare ammissibili certi comportamenti, è sempre il dettaglio della storia a determinarne un giudizio in luogo di un altro.
Donde, nulla è considerabile come possibile per mezzo di una sovrapposizione analogica di un caso “simile”. Dipende da mille fattori.
 

alberto15

Utente di lunga data
Dipende dal “simile” e da come si fosse impostato il rapporto. È ovvio che se una relazione sia caratterizzata dalla coscienza di essere fatti in un certo modo, di avere entrambi una mentalità che non risulta limitata entro determinati confini, si possa accettare particolari eventi senza esserne sconvolti.
Se l’autore del 3D avesse ipoteticamente parlato di un passato di coppia che avesse teso a certe aperture, va da se che ogni nostra riflessione sarebbe stata mitigata dall’esistenza di un precedente che avrebbe portato i più a considerare meno drammatica la vicenda. Questo per dire che anche se si è ideologicamente lontani dal considerare ammissibili certi comportamenti, è sempre il dettaglio della storia a determinarne un giudizio in luogo di un altro.
Donde, nulla è considerabile come possibile per mezzo di una sovrapposizione analogica di un caso “simile”. Dipende da mille fattori.
magari non se lo erano semplicemente detto (che piaceva a ciascuno dei due fare sesso a go go)
 

Minas Tirith

Utente di lunga data
magari non se lo erano semplicemente detto (che piaceva a ciascuno dei due fare sesso a go go)
Peró tra il dire e il fare c’è (di solito) di mezzo il mare. Qui è più una pozzanghera da temporale estivo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Dipende dal “simile” e da come si fosse impostato il rapporto. È ovvio che se una relazione sia caratterizzata dalla coscienza di essere fatti in un certo modo, di avere entrambi una mentalità che non risulta limitata entro determinati confini, si possa accettare particolari eventi senza esserne sconvolti.
Se l’autore del 3D avesse ipoteticamente parlato di un passato di coppia che avesse teso a certe aperture, va da se che ogni nostra riflessione sarebbe stata mitigata dall’esistenza di un precedente che avrebbe portato i più a considerare meno drammatica la vicenda. Questo per dire che anche se si è ideologicamente lontani dal considerare ammissibili certi comportamenti, è sempre il dettaglio della storia a determinarne un giudizio in luogo di un altro.
Donde, nulla è considerabile come possibile per mezzo di una sovrapposizione analogica di un caso “simile”. Dipende da mille fattori.
A te potrà anche sembrare accettabile il sesso promiscuo, ma questo non ti autorizza a dire che sono desideri di tutti e compatibili con la famiglia, il ruolo educativo e il voler bene.
 

Minas Tirith

Utente di lunga data
A te potrà anche sembrare accettabile il sesso promiscuo, ma questo non ti autorizza a dire che sono desideri di tutti e compatibili con la famiglia, il ruolo educativo e il voler bene.
Io davvero non so se sono io che scrivo in armeno antico o se sia tu a cercare nelle mie parole significati opposti a quelli effettivi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io davvero non so se sono io che scrivo in armeno antico o se sia tu a cercare nelle mie parole significati opposti a quelli effettivi.
Forse non sai scrivere perché se scrivi “È ovvio che se una relazione sia caratterizzata dalla coscienza di essere fatti in un certo modo, di avere entrambi una mentalità che non risulta limitata entro determinati confini, si possa accettare particolari eventi senza esserne sconvolti.” e parli di mentalità non limitata o di apertura, stai dando un giudizio di mentalità limitata e di chiusura su chi pensa che quella promiscuità sia anomala.
 

Bruja

Utente di lunga data
Io davvero non so se sono io che scrivo in armeno antico o se sia tu a cercare nelle mie parole significati opposti a quelli effettivi.
Diciamo che se facessimo un referendum, qui che non siamo certo delle educande e dei collegiali, che percentuale credi accetterebbe quel tipo di tradimento? Poi ogni storia fa parte a sé ma esistono limiti che sono difficili da accettare, anche solo per l'amor proprio ed un minimo di considerazione del rapporto.
In ogni realtà ognuno si contenta di quel che gli sta bene... esistono persone che per amore accettano tutto quello che "considerano" accettabile... altre che non vanno oltre quello che considerano un limite invalicabile, e quale sia è un fattore squisitamente personale.
 

Minas Tirith

Utente di lunga data
TRADUCO

Se una simile situazione coinvolga due coniugi che abbiano sempre avuto, vicendevolmente, una apertura mentale tale da consentirsi esperienze coinvolgenti terze /quarte/quinte persone, è ovvio che la notizia di una tresca della moglie all’insaputa del marito verrebbe, da quest ultimo, accolta si con rabbia, ma non con lo sgomento con cui tale notizia verrebbe accolta da un marito che non ha mai nemmeno pensato alla possibilità di aperture di coppia del genere.
Non ho detto di accettare alcunchè.
 
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