Mi presento

Bruja

Utente di lunga data
Ma sinceramente, a questo punto, a parte la salvaguardia dei figli, cosa cementa ancora questa unione?
Non voglio infilarmi in un post lungo e circostanziato, già è stato detto tutto e con aderenza alla situazione.
Questa unione per me è in stato vegetativo... prima o poi qualcuno staccherà la spina, ma nel frattempo la vita prosegue in un limbo esistenziale.
 
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Paolo123

Utente di lunga data
La prima parte di quello che ti ho scritto non ha un significato particolare se non quello di mettere in contrapposizione, allo stato delle cose oggi, il tuo essere con quello di tua moglie. Come ti dicevo, i suoi bagordi davano a lei un'energia vitale che la descrive per quello che è. Non mi esprimo, ma su questo ho un mio personale giudizio.

Sinceramente avevo intuito che il tenore delle vicende che la riguardavano versassero nelle azioni che hai raccontato e che, addirittura, hai contenuto nel riportarle. Ho in precedenza preferito di non farti domande speciche, d'altronde avevi bisogno dei tuoi tempi. Non preoccuparti non c'è bisogno che tu aggiunga altro.

Non recupererai mai la stima di tua moglie. Devi pianificare il percorso che ti aspetta. Un percorso in cui i tuoi figli vanno tutelati, tutto questo richiede un determinato equilibrio. Il problema è che, date le condizioni, siete suscettibili di forti cambiamenti. Tu naturalmente sei nell'occhio del ciclone, ma anche lei bisogna vedere quanto possa reggere le nuove condizioni.
Grazie Jon.
Sarei curioso del tuo giudizio, ma forse è meglio di no.

E nei nostri interessi tutelare i nostri piccoli,
Questo lo affermo perché la conosco sotto questo aspetto, non siamo fatti per farci la guerra, su questo è solo su questo posso mettere la mano sul fuoco, come lo farebbe anche lei nei miei confronti. Aggiungo che lei ha fatto un percorso che in questo momento credo che sia davanti a me, e spero che capisca che con me ha chiuso.
Lei in questo momento vive di speranza,
Anche dal fatto che sono rimasto a casa e non si rende conto del perché sono rimasto.
Non lo so, credo che con il tempo se ne farà una ragione, e troverà la sua strada.
Io non la caccio fuori di casa, anche se avrei tutto il diritto di farlo, ma non la metto in una condizione dove ne risentirebbe le nostre famiglie, già il prezzo è alto, quello che sta pagando.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Grazie Jon.
Sarei curioso del tuo giudizio, ma forse è meglio di no.

E nei nostri interessi tutelare i nostri piccoli,
Questo lo affermo perché la conosco sotto questo aspetto, non siamo fatti per farci la guerra, su questo è solo su questo posso mettere la mano sul fuoco, come lo farebbe anche lei nei miei confronti. Aggiungo che lei ha fatto un percorso che in questo momento credo che sia davanti a me, e spero che capisca che con me ha chiuso.
Lei in questo momento vive di speranza,
Anche dal fatto che sono rimasto a casa e non si rende conto del perché sono rimasto.
Non lo so, credo che con il tempo se ne farà una ragione, e troverà la sua strada.
Io non la caccio fuori di casa, anche se avrei tutto il diritto di farlo, ma non la metto in una condizione dove ne risentirebbe le nostre famiglie, già il prezzo è alto, quello che sta pagando.
Ma quindi è stato il tipo del supermercato a portarla a rapporti con altre donne e uomini?
E tutto questo sempre e solo di mattina per due anni?
Da quanto hai scoperto il diario?
Forse l'hai già scritto ed è sfuggito a me.

Io rifletterei sul futuro che ti aspetta. Mi ha colpito che nelle prime pagine hai scritto che ancora non sei un traditore. Pensi di potere stare tutta la vita senza avere rapporti con nessuna donna?
Tu parli del bene dei tuoi figli, ma i figli sentono se un padre non è felice, e questo conta più di avere giochini e altre cose. Il rischio che vedo è che tu possa trovarti tra qualche anno con un rapporto, magari con una donna sposata, e andare avanti con una vita spezzata. Oppure oscillare tra tua moglie e momenti di "riavvicinamento" (guarda nella prospettiva di altri 20, 30 anni, ce ne saranno) e magari qualche altra esterna che o non ti convince o sta a sua volta invischiata in situazioni familiari senza uscita.
Mi colpisce il grassetto. Lei sta pagando un prezzo alto?
 

Paolo123

Utente di lunga data
Ma quindi è stato il tipo del supermercato a portarla a rapporti con altre donne e uomini?
E tutto questo sempre e solo di mattina per due anni?
Da quanto hai scoperto il diario?
Forse l'hai già scritto ed è sfuggito a me.

Io rifletterei sul futuro che ti aspetta. Mi ha colpito che nelle prime pagine hai scritto che ancora non sei un traditore. Pensi di potere stare tutta la vita senza avere rapporti con nessuna donna?
Tu parli del bene dei tuoi figli, ma i figli sentono se un padre non è felice, e questo conta più di avere giochini e altre cose. Il rischio che vedo è che tu possa trovarti tra qualche anno con un rapporto, magari con una donna sposata, e andare avanti con una vita spezzata. Oppure oscillare tra tua moglie e momenti di "riavvicinamento" (guarda nella prospettiva di altri 20, 30 anni, ce ne saranno) e magari qualche altra esterna che o non ti convince o sta a sua volta invischiata in situazioni familiari senza uscita.
Mi colpisce il grassetto. Lei sta pagando un prezzo alto?
Alla prima domanda si.
La maggior parte la mattina, ma anche di sera più raramente, qualche volta nel tardi pomeriggio, tanto io ero a lavoro, I piccoli da sua mamma. Ma non pensate che ad ogni incontro facevano sesso!!!!
Alla terza... No, ora non ho la testa, ma nello stesso tempo non cercherò una donna da amare, credo che sicuramente mi concedero qualche avventura, con leggerezza,

Guarda che a casa in presenza dei nostri figli, parliamo tranquillamente, per esempio ieri sera mia figlia ha chiesto la pizza, ho chiesto a mia moglie se aveva già cucinato qualcosa, e così abbiamo deciso di comprare la pizza, maggiamo tutti insieme, ed io Intavolo sempre qualcosa da dire,
Guardiamo la tv insieme, e questa sera usciamo tutti insieme, si continua come prima, come se niente fosse.
Quando siamo soli, non c'è dialogo, a meno che non si parla di altro che non abbia a che fare con il noi.
All'inizio lei più volte ha cercato di parlare, ma io volto le spalle e andavo via,

Il prezzo che sta pagando, e quello di sentirsi uno schifo per quello che ha fatto, è per il fatto che ho scoperto tutto, sentirsi sporca nei miei confronti, e anche per i figli.
Paura che si venga a sapere in famiglia.

Come si fa il grassetto? Con il cellulare si può?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Grazie Jon.
Sarei curioso del tuo giudizio, ma forse è meglio di no.

E nei nostri interessi tutelare i nostri piccoli,
Questo lo affermo perché la conosco sotto questo aspetto, non siamo fatti per farci la guerra, su questo è solo su questo posso mettere la mano sul fuoco, come lo farebbe anche lei nei miei confronti. Aggiungo che lei ha fatto un percorso che in questo momento credo che sia davanti a me, e spero che capisca che con me ha chiuso.
Lei in questo momento vive di speranza,
Anche dal fatto che sono rimasto a casa e non si rende conto del perché sono rimasto.
Non lo so, credo che con il tempo se ne farà una ragione, e troverà la sua strada.
Io non la caccio fuori di casa, anche se avrei tutto il diritto di farlo, ma non la metto in una condizione dove ne risentirebbe le nostre famiglie, già il prezzo è alto, quello che sta pagando.
La casa, la casa. E la tutela dei figli.
E idee poco chiare.
Ribaltiamo qualche presupposto della separazione: tu non è che te ne andresti di casa "per non cacciare lei".
Con molta probabilità (a meno che lei non fosse considerata un genitore inidoneo ad essere quello prevalentemente collocatario) te ne dovresti andare di casa. In quanto (tra l'altro) genitore che lavora dieci ore al giorno, mentre lei è sempre a casa. E a prescindere dalla proprietà della casa, proprio nell'ottica di tutela dei figli. E a prescindere dal fatto che lei si potrebbe anche essere trombata il mondo: per il che, ci può stare un eventuale addebito nella separazione, ma non certo il "castigo" di essere per questo motivo considerata un cattivo genitore. Sono proprio sfere distinte.

Quindi parti da qui. Dalla casa, che è vostro oggetto di contesa, sia pure in senso solo virtuale.
Tu non te ne vai perché non puoi andare altrove. Non è che sei "buono" a non cacciare lei. Che non te la senti. In tutta probabilità non solo non lo puoi fare, ma un Tribunale in sede di separazione darebbe a te un termine per liberare la casa dai tuoi effetti personali.
Ora la tutela dei figli. I figli non si tutelano ad avere a tutti i costi mamma e papà sotto lo stesso tetto. Si tutelano se mamma e papà li vedono comunicare. Non se si considerano "morti". E neanche se stanno sotto lo stesso tetto per inerzia. Inerzia è anche quella della donna che, all'interno di un nucleo familiare che stenta ad arrivare a fine mese, sceglie di starsene a casa a "fare la sciura", per dire. Che poi: finché i bimbi sono piccoli, capisco. Quando già superano i tre anni, e vanno alla materna, questa inerzia spesso si traduce in insoddisfazione. E totale dipendenza.
In quest'ottica, io non so se vi sia possibile ipotizzare di vendere la casa, e di arrabbattarvi per prenderne una (ciascuno) più piccola. So per certo, che quando le condizioni economiche non sono favorevolissime alla separazione, e uno dei due non lavora, quell'uno dei due sarebbe bene che iniziasse a lavorare.
Avete mai parlato di queste cose, consapevoli del fatto che è sempre meglio avere un piano "B" piuttosto che una galera in cui ciascuno dei due è destinato a condannarsi?
Tu ti illudi che la situazione attuale sia motivata dal fatto di "non volerla sbattere fuori casa, pur avendone diritto" (maddeché?).
Lei si illude che tu scelga liberamente di stare a casa (maddeché?).
il tutto nell'interesse supremo dei figli (maddeché?).
Sui figli, ho letto solo che tu ti adoperi per passare tempo con loro. E che lei tutto sommato è una buona madre.
I figli cosa vedono? Due genitori che li (e si) alternano tra di loro? O due che comunicano CON loro?
Io questo non lo so, tu non lo dici. Che la coabitazione sia interesse dei figli a prescindere.... anche no.
In tutto questo, al di là che per te lei "è morta", avete mai pensato che magari lei al supermercato ci potrebbe andare a lavorare?
 
Ultima modifica:

oriente70

Utente di lunga data
Ma pure per lei stessa, non ti credere. Anzi in primis per lei stessa. Cosa sta a fare a casa, se (per di più) la famiglia stenta ad arrivare a fine mese?
Non voglio essere cattivo [emoji34] e evito battute pesanti.
Concordo con il tuo discorso : una che resta a casa quando non si arriva a fine mese è da applausi, se poi invece di cercare lavoro si va a divertire , e lungimirante [emoji56], crede nel progetto famiglia.
L'importante è che nessuno lo venga a sapere. Forse per questo è tornata a casa qualcuno ha capito e l'ha messa alle strette .
 

JON

Utente di lunga data
Grazie Jon.
Sarei curioso del tuo giudizio, ma forse è meglio di no.

E nei nostri interessi tutelare i nostri piccoli,
Questo lo affermo perché la conosco sotto questo aspetto, non siamo fatti per farci la guerra, su questo è solo su questo posso mettere la mano sul fuoco, come lo farebbe anche lei nei miei confronti. Aggiungo che lei ha fatto un percorso che in questo momento credo che sia davanti a me, e spero che capisca che con me ha chiuso.
Lei in questo momento vive di speranza,
Anche dal fatto che sono rimasto a casa e non si rende conto del perché sono rimasto.
Non lo so, credo che con il tempo se ne farà una ragione, e troverà la sua strada.
Io non la caccio fuori di casa, anche se avrei tutto il diritto di farlo, ma non la metto in una condizione dove ne risentirebbe le nostre famiglie, già il prezzo è alto, quello che sta pagando.
Se puoi dirlo, quanti anni avete? E i tuoi figli?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non voglio essere cattivo [emoji34] e evito battute pesanti.
Concordo con il tuo discorso : una che resta a casa quando non si arriva a fine mese è da applausi, se poi invece di cercare lavoro si va a divertire , e lungimirante [emoji56], crede nel progetto famiglia.
L'importante è che nessuno lo venga a sapere. Forse per questo è tornata a casa qualcuno ha capito e l'ha messa alle strette .
Che due nella loro condizione non si facciano domande in proposito mi pare strano. Anche lui eh, che parla di dieci ore di lavoro al dì a farsi il culo per la famiglia senza nulla dire sul fatto che lei stia a casa, per giunta con la disponibilità pomeridiana della nonna ad occuparsi dei figli.

Lei che paga il prezzo della vergogna ma non si muove per portare uno stipendio.

Lui che scambia per dialogo davanti ai figli le mere comunicazioni di servizio ("hai cucinato?").


Non so più che dire. Se tutto questo è frutto di un trauma, ben venga che sia pure smaltito. Che capisco che ci voglia tempo.
Ma se lui ha "deciso" per la morte emotiva della moglie, e la moglie per il ruolo di colei che paga la vergogna (ma seguita a non fare un cazzo), io veramente resto basita.
Quando approdai qui, io ero disperata. Con un bimbo di un anno, un bel dispiacere addosso, una situazione in casa infernale. E la voglia di tirarmene fuori.
 

Paolo123

Utente di lunga data
Dove viviamo noi e difficile trovare lavoro,
Molte perso vanno a l'estero, o al nord Italia,
Ogni tanto fa pulizie in case private,
Sono anni che cerca lavoro, ma qui è difficile.
Ripeto la parola { cacciare di casa} lo scritta solo per un paragone, era un modo per dire che quello si meriterebbe, ma non ho mai avuto questo pensiero.
Ripeto, una separazione non posso permertere, i miei stanno a 150 km da qui,
Se dovessi lasciare casa, non posso permettermi un'altra casa, se dovessi andare a casa dai miei dovrei lasciare il lavoro.
E poi quando devo vedere i figli?
Eeee.... cara foglia...... e facile parlare!!!!!
 

Foglia

utente viva e vegeta
Dove viviamo noi e difficile trovare lavoro,
Molte perso vanno a l'estero, o al nord Italia,
Ogni tanto fa pulizie in case private,
Sono anni che cerca lavoro, ma qui è difficile.
Ripeto la parola { cacciare di casa} lo scritta solo per un paragone, era un modo per dire che quello si meriterebbe, ma non ho mai avuto questo pensiero.
Ripeto, una separazione non posso permertere, i miei stanno a 150 km da qui,
Se dovessi lasciare casa, non posso permettermi un'altra casa, se dovessi andare a casa dai miei dovrei lasciare il lavoro.
E poi quando devo vedere i figli?
Eeee.... cara foglia...... e facile parlare!!!!!

Facile parlare, sì. Ci ho messo un po', prima di poter passare ai fatti.
 

JON

Utente di lunga data
La casa, la casa. E la tutela dei figli.
E idee poco chiare.
Ribaltiamo qualche presupposto della separazione: tu non è che te ne andresti di casa "per non cacciare lei".
Con molta probabilità (a meno che lei non fosse considerata un genitore inidoneo ad essere quello prevalentemente collocatario) te ne dovresti andare di casa. In quanto (tra l'altro) genitore che lavora dieci ore al giorno, mentre lei è sempre a casa. E a prescindere dalla proprietà della casa, proprio nell'ottica di tutela dei figli. E a prescindere dal fatto che lei si potrebbe anche essere trombata il mondo: per il che, ci può stare un eventuale addebito nella separazione, ma non certo il "castigo" di essere per questo motivo considerata un cattivo genitore. Sono proprio sfere distinte.

Quindi parti da qui. Dalla casa, che è vostro oggetto di contesa, sia pure in senso solo virtuale.
Tu non te ne vai perché non puoi andare altrove. Non è che sei "buono" a non cacciare lei. Che non te la senti. In tutta probabilità non solo non lo puoi fare, ma un Tribunale in sede di separazione darebbe a te un termine per liberare la casa dai tuoi effetti personali.
Ora la tutela dei figli. I figli non si tutelano ad avere a tutti i costi mamma e papà sotto lo stesso tetto. Si tutelano se mamma e papà li vedono comunicare. Non se si considerano "morti". E neanche se stanno sotto lo stesso tetto per inerzia. Inerzia è anche quella della donna che, all'interno di un nucleo familiare che stenta ad arrivare a fine mese, sceglie di starsene a casa a "fare la sciura", per dire. Che poi: finché i bimbi sono piccoli, capisco. Quando già superano i tre anni, e vanno alla materna, questa inerzia spesso si traduce in insoddisfazione. E totale dipendenza.
In quest'ottica, io non so se vi sia possibile ipotizzare di vendere la casa, e di arrabbattarvi per prenderne una (ciascuno) più piccola. So per certo, che quando le condizioni economiche non sono favorevolissime alla separazione, e uno dei due non lavora, quell'uno dei due sarebbe bene che iniziasse a lavorare.
Avete mai parlato di queste cose, consapevoli del fatto che è sempre meglio avere un piano "B" piuttosto che una galera in cui ciascuno dei due è destinato a condannarsi?
Tu ti illudi che la situazione attuale sia motivata dal fatto di "non volerla sbattere fuori casa, pur avendone diritto" (maddeché?).
Lei si illude che tu scelga liberamente di stare a casa (maddeché?).
il tutto nell'interesse supremo dei figli (maddeché?).
Sui figli, ho letto solo che tu ti adoperi per passare tempo con loro. E che lei tutto sommato è una buona madre.
I figli cosa vedono? Due genitori che li (e si) alternano tra di loro? O due che comunicano CON loro?
Io questo non lo so, tu non lo dici. Che la coabitazione sia interesse dei figli a prescindere.... anche no.
In tutto questo, al di là che per te lei "è morta", avete mai pensato che magari lei al supermercato ci potrebbe andare a lavorare?
Quanto dici sulla percezione dei figli è indubbiamente vero.

Credo però che tu stia sottovalutando il pragmatismo lucido insito in questa coppia. Se per un momento escludiamo i figli, le loro scelte si fondano sulla "non separazione". Una scelta che implica determinate intenzioni per le quali vedo Paolo sufficientemente intenzionato e la moglie, direi, anche. Ma su di lei ho seri dubbi quando, passata la fase iniziale, dovrà fare i conti con la privazione dell'affetto da parte del marito. Come ho già detto, non so se per come è fatta lei ce la farà a reggere le nuove condizioni. La situazione potrebbe diventare molto instabile, il rischio è alquanto alto. Di fatto la non separazione è una valutazione lucida atta al contenimento dei danni. Se permetti, loro sanno benissimo quale sia la strada migliore in questo momento e per la loro condizione.

Sicuramente non ottimale, ma certamente soppesata. Anche se bisogna ammettere che i fatti sono alquanto recenti.
 

oriente70

Utente di lunga data
Dove viviamo noi e difficile trovare lavoro,
Molte perso vanno a l'estero, o al nord Italia,
Ogni tanto fa pulizie in case private,
Sono anni che cerca lavoro, ma qui è difficile.
Ripeto la parola { cacciare di casa} lo scritta solo per un paragone, era un modo per dire che quello si meriterebbe, ma non ho mai avuto questo pensiero.
Ripeto, una separazione non posso permertere, i miei stanno a 150 km da qui,
Se dovessi lasciare casa, non posso permettermi un'altra casa, se dovessi andare a casa dai miei dovrei lasciare il lavoro.
E poi quando devo vedere i figli?
Eeee.... cara foglia...... e facile parlare!!!!!
Non credo non ci siano altre soluzioni , anche perché immagino sia difficile guardarla negli occhi , quanto può durare questa situazione .
Sicuramente è da discutere ma il carico più pesante dovrebbe farsene carico lei [emoji41] non credi ?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Dove viviamo noi e difficile trovare lavoro,
Molte perso vanno a l'estero, o al nord Italia,
Ogni tanto fa pulizie in case private,
Sono anni che cerca lavoro, ma qui è difficile.
Ripeto la parola { cacciare di casa} lo scritta solo per un paragone, era un modo per dire che quello si meriterebbe, ma non ho mai avuto questo pensiero.
Ripeto, una separazione non posso permertere, i miei stanno a 150 km da qui,
Se dovessi lasciare casa, non posso permettermi un'altra casa, se dovessi andare a casa dai miei dovrei lasciare il lavoro.
E poi quando devo vedere i figli?
Eeee.... cara foglia...... e facile parlare!!!!!
Qui al nord, impiegare almeno un'oretta per raggiungere il posto di lavoro, è sovente la normalità. Per me lo è. Dopo avere rassettato un poco casa, avere portato mio figlio all'asilo, eccetera. Torno a casa (sono fortunata che mi posso permettere di lavorare poco), se riesco mangio, finisco di sistemare e programmare la cena, e filo a riprendere mio figlio. Con cui sto per tutto il resto della giornata. Faticoso eh. Sarei peraltro ipocrita ad ignorare che il nostro nucleo familiare non faticava ad arrivare a fine mese. E sono finita a fare fatica. Se la vogliamo proprio mettere in questi termini.
 

void

Utente di lunga data
Grazie Jon.
Sarei curioso del tuo giudizio, ma forse è meglio di no.

E nei nostri interessi tutelare i nostri piccoli,
Questo lo affermo perché la conosco sotto questo aspetto, non siamo fatti per farci la guerra, su questo è solo su questo posso mettere la mano sul fuoco, come lo farebbe anche lei nei miei confronti. Aggiungo che lei ha fatto un percorso che in questo momento credo che sia davanti a me, e spero che capisca che con me ha chiuso.
Lei in questo momento vive di speranza,
Anche dal fatto che sono rimasto a casa e non si rende conto del perché sono rimasto.
Non lo so, credo che con il tempo se ne farà una ragione, e troverà la sua strada.
Io non la caccio fuori di casa, anche se avrei tutto il diritto di farlo, ma non la metto in una condizione dove ne risentirebbe le nostre famiglie, già il prezzo è alto, quello che sta pagando.
Della tua situazione e delle tue scelte non mi sento di discutere, ne di darti consigli. Bisognerebbe essere nelle tue scarpe per farlo. Sicuramente non è semplice.

Una cosa ti domando, se vorrai rispondere. Dopo xy anni di matrimonio è poco comune che da un giorno all'altro tua moglie diventi una fans del sesso anale e di quello orale completo. (tu dice anche che era preparata) Non ti sei mai posto qualche domanda, alla luce dei vostri precedenti problemi, delle uscite notturne ecc. ?

Avete parlato del perché è finita in quella situazione, che va ben oltre il tradimento, di cosa la ha spinta? Anche fosse stata innamorata non è che per amore si accetta tutto, se non lo si vuole.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Fare 150 per andare e 150 km per tornare sono altre spese, a parte che le 10 ore diventano 13.
E allora parti da un altro presupposto: quello che comunque NON VUOI uscirtene di casa.
E tua moglie NON VUOLE lavorare (perché altrimenti, anche a costo di spostarsi, qualcosa nell'arco di anni si trova).

Sapete perfettamente cosa non volete, ma pure quello che volete:

TU VUOI (così hai dichiarato, certissimo) vivere da separato in casa, continuando a considerare come "morta" tua moglie;

tua moglie VUOLE vedere ancora il marito che aveva.

In mezzo a tutto questo i vostri figli.
Soluzioni? :confused:
 

oriente70

Utente di lunga data
Paolo non sei l'unico che si spacca la schiena per la famiglia, le tua moglie non è l'unica che sta a casa.
Causa licenziamenti conosco molte signore che hanno accettato lavori umili pur di far quadrare i conti a casa . Lavorando anche a nero a meno delle badanti rumene.
 
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