Ricominciare

void

Utente di lunga data
... eccomi qui. Allora, la mia prossima uscita da solo è giovedì prossimo. In coppia invece martedì e sabato.
Di energie anche alla nostra età ce ne sono. Si dorme anche meno, se si vuole.
Mia moglie invece è uscita venerdì scorso, sabato tutto il giorno, stasera chissà quando torna (conosco l'amica di stasera, è una coetanea con 3 figli), poi parrucchiere 2 volte la settimana, palestra, ogni tanto aperitivo. Ci incrociamo più che vederci...
Le amiche? Tutte mamme. Chi ha il marito che ha il bar, chi è casalinga, chi fa part time...
Non lo trovo strano.
Quando sono stato tradito ho avuto occasioni di uscire solo con donne.
Danny, sei una persona molto profonda, ma alle volte penso che non vuoi vedere la verità.
Per questo che non lo trovi strano, per questo sei ancora li sul divano aspettando Godot.
E poiché, vista la tua capacità di analisi e la tua evidente intelligenza sono sicuro che dentro di te la verità la conosci, è anche evidente che te la vuoi nascondere.
Mi fa tenerezza quel che racconti di tua figlia, sei un padre impegnato perché in realtà di figlie ne hai due. Ma guarda che non sempre il figliol prodigo torna a casa….
Ognuno è artefice del suo destino, sceglie la propria via. E chi sono io per giudicare la tua. Ma è veramente difficile capire le tue (permettimi) contraddizioni.
Ogni tanto rileggo pezzi della tua storia. E credimi, è veramente pesante quello che hai sopportato. Non so se l'accanimento terapeutico che mostri abbia un senso, non so se la tua scelta sia stata veramente l'unica accettabile per te, ma da ogni tuo post trasuda una amarezza ed una malinconia inquietante.
Mi spiace.
 

danny

Utente di lunga data
Esiste l’espressione uomo pantofolaio, non donna pantofolaia.
Gli uomini tendono a ridurre le relazioni sociali.
Il tradimento esula da questa osservazione perché si sta parlando di relazione amicali.

Infatti gli uomini tendono più a uscire per svolgere attività sportive, le donne per stare tra amiche, in palestra ci vanno per dovere più che per piacere.

Le difficoltà a uscire tra amici da “single” di ritorno o post tradimento, pur restando in casa, credo che sia uguale per uomini e donne. Perché se uscire una volta al mese o ogni due per una pizza o un cinema o un gelato è una frequenza alta per chi sta in coppia, misera se si è single di ritorno.
Le persone si impantofolano tutte e per di più dopo che vi è stato un caso di separazione o una crisi eclatante tra amici. Pensano tutti che sia accaduto per trascuratezza della coppia (i pregiudizi sono tanti) e tutti cercano di salvarsi come possono.
Dopo la separazione io ho dovuto ridurre le uscite e trovare altre compagnie. Neanche sotto tortura le amiche avrebbero ammesso di evitarmi come un portasfiga.
:up:
 

spleen

utente ?
Bello. Io sto cercando di riprendere quelli del 'venerdì sera'. Dopo 15 anni almeno. Corsi... Ho fatto in questi ultimi 3 anni piscina, palestra, canto, mi sono iscritto a una comunità locale frequentando dei corsi (abbandonata per alcune divergenze con un titolare). Continuo a conoscere persone. Mi manca la frequentazione, non la chiacchiera estemporanea.
E tra tutte le persone che hai conosciuto, non hai trovato davvero nessuno con il quale instaurare un rapporto amicale?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Danny, sei una persona molto profonda, ma alle volte penso che non vuoi vedere la verità.
Per questo che non lo trovi strano, per questo sei ancora li sul divano aspettando Godot.
E poiché, vista la tua capacità di analisi e la tua evidente intelligenza sono sicuro che dentro di te la verità la conosci, è anche evidente che te la vuoi nascondere.
Mi fa tenerezza quel che racconti di tua figlia, sei un padre impegnato perché in realtà di figlie ne hai due. Ma guarda che non sempre il figliol prodigo torna a casa….
Ognuno è artefice del suo destino, sceglie la propria via. E chi sono io per giudicare la tua. Ma è veramente difficile capire le tue (permettimi) contraddizioni.
Ogni tanto rileggo pezzi della tua storia. E credimi, è veramente pesante quello che hai sopportato. Non so se l'accanimento terapeutico che mostri abbia un senso, non so se la tua scelta sia stata veramente l'unica accettabile per te, ma da ogni tuo post trasuda una amarezza ed una malinconia inquietante.
Mi spiace.

[MENTION=5392]danny[/MENTION] stampalo e leggitelo ogni giorno
 

Eagle72

Utente di lunga data
Non concordo sul uomo pantofolaio. Io sono iperattivo, piscina, palestra, fotografia, teatro, suono, volontariato, ecc.. amo viaggiare..ma ho voglia della mia famiglia..i tempi non dedicati agli hobby e al lavoro li dedico alle bambine, a mia moglie. L idea di andare a bere una birra tra amici mi rompe tremendamente... perché noi non amiamo la chiacchiera finalizzata a se stessa come le donne... per voi si può parlare ore di un largo che noi chiuderemmo in 5 minuti...si può sparlare di quella vecchia amica per un pomeriggio intero... forse solo con il calcio gli uomini (non io) potrebbero stare li per ore. Penso che gente come me (e danny forse) non siano pigri, tirchi, misantropi, semplicemente siamo coppiocentrici. Caduto questo siamo ''soli''. Troveremmo ''vitalità'' solo in una nuova coppia. Io da solo mi sentirei perso lo ammetto (non per questioni pratiche essendo più che autosufficiente in casa), ma sono anche molto molto selettivo e in caso di separazione sarebbe durissima.
 
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danny

Utente di lunga data
Riporto il primo post di Brunetta che ha colto esattamente l'argomento del thread.
A me non interessa parlare delle uscite di mia moglie.
Sono contento che lei abbia una vita, finalmente. So cosa fa, anche se non è determinante.
Mi è sempre pesato, fin dall'inizio della nostra vita matrimoniale, che non avesse amiche con cui andare a fare shopping o una vita sua perché questo obbligava anche a me con l'attribuzione di sensi di colpa inutili a ridurre gradualmente la mia vita al di fuori della coppia. Lo trovavo sopportabile solo perché il fine - la coppia, la famiglia - era al di sopra di qualsiasi altra cosa.
Con la crisi della nostra coppia, mi sono ritrovato a fare i conti con un nuovo equilibrio da ricomporre, nel quale mia moglie non doveva più costituire la struttura portante per ovvie ragioni. E viceversa.
Quest'estate lei è stata vittima di un grave lutto in famiglia.
Credo sia stato determinante insieme ad altri fattori per farle fare scelte che ci hanno portato finalmente a discutere di come riequilibrare la nostra vita, evitando di riportare tutto alla condizione preesistente, che io trovo inaccettabile.
Il problema è che mettendo il naso fuori di casa io ho riscontrato le difficoltà che ho descritto, lei ha trovato una dimensione soddisfacente abbastanza velocemente.
Praticamente rispetto a solo 15/20 anni la situazione è ribaltata.
Questa cosa mi ha abbastanza stupito.
Io credo che le possibilità di avere una "vita" dipendano molto da sesso, età, zona.
Da noi le donne hanno una vita sociale più accentuata rispetto agli uomini. Alcune sono casalinghe, altri fanno lavori part-time, tutte hanno figli in età adolescenziale, in pratica tutte hanno parecchio tempo libero da impiegare ed è quindi normale che abbiamo desiderio di uscire, avere una vita sociale. Gli uomini lavorano molto e alla sera stanchi agognano il divano, una sera tranquilla e la compagnia di moglie e figli. Mi lamentavo con uno che conosco che da noi non esistono palestre frequentate da uomini, tanto che io per un po' mi ero adattato a fare dei corsi in una vicino a casa dove ero l'unico uomo. A parte calcetto, che non mi piace, e boxe, per la quale sono troppo vecchio rispetto ai frequentatori non esista altro. Ma alla nostra età andare in palestra sembra sia poco diffuso. Alla sera tutti sono troppo stanchi. E, diciamocelo, niente è più piacevole dello stare insieme alla famiglia per molti di noi.
Brunetta ha offerto un altro squarcio di una vita da single, molto sincero e che evidenzia lo stesso problema sotto un altro punto di vista.
 
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danny

Utente di lunga data
Non concordo sul uomo pantofolaio. Io sono iperattivo, piscina, palestra, fotografia, teatro, suono, volontariato, ecc.. amo viaggiare..ma ho voglia della mia famiglia..i tempi non dedicati agli hobby e al lavoro li dedico alle bambine, a mia moglie. L idea di andare a bere una birra tra amici mi rompe tremendamente... perché noi non amiamo la chiacchiera finalizzata a se stessa come le donne... per voi si può parlare ore di un argomento.che noi chiuderemmo in 5 minuti... forse solo con il calcio gli uomini (non io) potrebbero stare li per ore. Penso che gente come me (e danny forse) non siano pigri, tirchi, misantropi, semplicemente siamo coppiocentrici. Caduto questo siamo ''soli''. Troveremmo ''vitalità'' solo in una nuova coppia. Io da solo mi sentirei perso lo ammetto (non per questioni pratiche essendo più che autosufficiente in casa), ma sono anche molto molto selettivo e in caso di separazione sarebbe durissima.
:up:
 

Eagle72

Utente di lunga data
Ps aggiungo che la prima vera rottura della coppia è stata ante tradimento quando mia moglie ha desiderato ed attuato il suo piano. Togliere tempo a noi per dedicarlo a lei (forse anche come reazione al mio tradimento). Dopo gravidanze ecc palestra, dieta, uscite, in un crescendo rossiniano, diventato a un certo punto insostenibile per me e quindi fonte di litigi. Li si è inserito il suo tradimento (che alla fine è un apprezzamento di essere ancora piacenti anche dopo gravidanza e con prime rughe ecc). E questa dinamica la vedo spessissimo in giro. Colleghe e amiche dedite al proprio uomo e poi figli che improvvisamente reinvestono su se stesse con questa modalità fino ad arrivare al tradimento. Per me c è molto di stress post gravidanza, dove ti dedichi completamente ad altro, ti trasformi in peggio (anche se per me mia moglie era stupenda in gravidanza)...e così scatta una seconda adolescenza..agli uomini ho visto qualcosa di simile ma piu blando invece proprio nella fase gravidanza e allattamento della compagna (e se tradiscono poi subiscono la vendetta appena le mogli si riprendono dai neonati). Mia statistica personale eh.
 
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spleen

utente ?
Esattamente come quando le coppie con figli a un certo punto non frequentano più quelle senza e viceversa. Si cercano persone che sembrano avere esigenze simili. Se sei diverso dalla maggior parte del range della tua età (che è già una discriminante... trovarsi a 50 anni in locali frequentati da ventenni o quarantenni è inconcepibile) hai minori possibilità di suscitare interesse.
La prossima primavera penso che mi ricomprerò la moto, una cosetta piccola, per andare in giro da solo (lei non salirà mai, ha paura). Ho procastinato per anni, penso che me la regalerò, sono gli ultimi anni che posso usare per me stesso, prima che la fatica di vivere si trasformi nella necessità di sopravvivere. Forse il segreto di stare meglio non stà solo nella socialità, ma nello stare bene anche da soli, facendo cose che piacciano realmente.
 

danny

Utente di lunga data
Ps aggiungo che la prima vera rottura della coppia è stata ante tradimento quando mia moglie ha desiderato ed attuato il suo piano. Togliere tempo a noi per dedicarlo a lei (forse anche come reazione al mio tradimento). Dopo gravidanze ecc palestra, dieta, uscite, in un crescendo rossiniano, diventato a un certo punto insostenibile per me e quindi fonte di litigi. Li si è inserito il suo tradimento (che alla fine è un apprezzamento di essere ancora piacenti anche dopo gravidanza e con prime rughe ecc). E questa dinamica la vedo spessissimo in giro. Colleghe e amiche dedite al proprio uomo e poi figli che improvvisamente reinvestono su se stesse con questa modalità fino ad arrivare al tradimento. Per me c è molto di stress post gravidanza, dove ti dedichi completamente ad altro, ti trasformi in peggio (anche se per me mia moglie era stupenda in gravidanza)...e così scatta una seconda adolescenza..agli uomini ho visto qualcosa di simile ma piu blando invece proprio nella fase gravidanza e allattamento della compagna (e se tradiscono poi subiscono la vendetta appena le mogli si riprendono dai neonati). Mia statistica personale eh.
Tutto sommato un'impressione non dissimile dalla mia.
Ricordo che mi trovai a pranzo tempo fa con una mia (bella) amica quarantenne dove lei mi raccontava che, madre di due figli, si era riscoperta adolescente a fare serate con le amiche a ballare e, lei che non ci aveva mai badato prima (sì, lo immaginavo), anche a curare un po' l'abbigliamento. Intimo, diciamo.
Per non parlare delle frequentatrici della palestra dove andavo. Le più morigerate erano le trentenni. Dopo svaccamento totale per una certa parte di loro. Al di là di questo, che può fare da contorno, è determinante constatare la maggior propensione femminile a uscire dopo i 40/50 rispetto ai coetanei maschi.
Una ragione è che a quell'età molti uomini sono coppiocentrici. L'altra è che hanno meno tempo libero.
La terza è che all'uomo occorre una motivazione per uscire.
 
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danny

Utente di lunga data
La prossima primavera penso che mi ricomprerò la moto, una cosetta piccola, per andare in giro da solo (lei non salirà mai, ha paura). Ho procastinato per anni, penso che me la regalerò, sono gli ultimi anni che posso usare per me stesso, prima che la fatica di vivere si trasformi nella necessità di sopravvivere. Forse il segreto di stare meglio non stà solo nella socialità, ma nello stare bene anche da soli, facendo cose che piacciano realmente.
:up:

Per anni io ho avuto la passione della bicicletta. :D
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Da ragazzo uscivo all'incirca una sera sì e uno no. Alcune compagnie di amici, la ragazza, le uscite estemporanee, a cui aggiungevo il teatro, la palestra. Una vita come quella di tanti ragazzi, che non muto' troppo quando andai a vivere da solo, salvo una riduzione delle disponibilità economiche per l'aumento delle spese.
Mi sono sposato abbastanza tardi, aspettando che mia moglie si laureasse, terminasse i vari tirocini specialità etc. e trovasse un impiego e accettasse di compiere questo passo.
Come tante altre coppie che conosco le relazioni sociali seguirono una particolare evoluzione: si tendeva a stare con chi era più simile, quindi altre coppie, e a frequentare le rispettive case piuttosto che i locali. Con l'arrivo della figlia (nostra) e dei figli (altrui) lo schema vario' solo nella modalità, ovvero ad attrarre erano divenute le coppie con figli in età compatibile. Chi usciva da questi schemi era divenuto l'oggetto di rimpatriate random, sempre più rare, mentre cominciavano ad apparire le conoscenze legate a frequentazioni di gruppi politici, o per i più disimpegnati del mondo del calcetto.
Noi siamo stati più fortunati perché col naturismo abbiamo coltivato molte piacevoli amicizie di coppia e passato tanti weekend divertenti.
Sarebbe stato tutto perfetto se a un certo punto, col tradimento, non fosse emerso il fatto che quella centralità della coppia che io vedevo non era affatto condivisa da mia moglie, che credeva più nei parallelismi.
Il resto lo conoscete. Ho tenuto fede a questa centralità per un po', poi ho cercato di recuperare la mia individualità.
E qui arriva il punto più difficile: le mie esigenze non sono le stesse dei miei coetanei maschi e neppure quelle delle coetanee donne. I primi sono quasi introvabili. La famiglia conserva per loro ancora quell'aura esclusiva che aveva per me e il tempo che loro dedicano ad essa insieme a quello dedicato al lavoro assorbe tutti gli spazi, o quasi.
Così mi ritrovo a prendere appuntamenti a lunga scadenza e a non risolvere la mia necessità di equilibrare le uscite di mia moglie e trovare i miei spazi. Al contrario mia moglie, le sue amiche e anche alcune amiche mie hanno una 'vita'.
Escono, si danno appuntamento da un gioŕno con l'altro, si scrivono, vanno per locali.
Pur senza uomini o amanti, riescono ad avere una vita sociale da sole.
Così fu per la madre di mia moglie, che a 60 anni usciva più di una volta la settimana, per la mia vicina di casa di quando ero ragazzo che a 84 anni andava a ballare, così per mia madre che va a scuola di ballo di coppia dove la maggioranza sono donne, così la palestra sotto casa, dove son tutte quarantenni, così le mie colleghe.
Far uscire un uomo se non sei una bella gnocca (ma siamo sicuri che basti?) a50 anni è un'impresa faticosa.
Ci sono persone con cui sono uscito che non conoscevano neppure i locali del loro quartiere.
La domanda l'avevo girata nell'altro thread agli uomini, chiedendo se avevano la stessa sensazione. Da parte femminile so che può non esserci, come mi è stato detto là, però tutti possono esprimere come avvertono il loro essere 'individui soli' quando escono.
Danny, permettimi, sbagli proprio approccio .
A me per esempio, di uscire per uscire , interessa il giusto, come per te.
Ho nuove amiche che si vedono per aperitivi 3 volte minimo a settimana ...beh, io non ci vado...le sento e le vedo ogni tanto ...
Però vado a eventi, mostre ed esco a correre.
Con la corsa mi sono fatta vari gruppetti e a volte vado con alcuni e altre con altri .
Partecipo a gare ....
Questo mi piace ... di trovarmi davanti a uno spritz o una pizza giusto per mettere il naso fuori casa ...anche no.
E credo sia così anche per te.
Solo che aspetti che qualcuno ti suoni il campanello portandoti fuori :)
 

stany

Utente di lunga data
E tra tutte le persone che hai conosciuto, non hai trovato davvero nessuno con il quale instaurare un rapporto amicale?
Credo che in fondo sia un poco come me: solitario. E la cosa non guasta,nella prospettiva di star bene con se stessi e conservare un equilibrio ed una equidistanza dalle situazioni che si vedono e prendono in modo molto razionale e non conflittuale (la pazienza di Giobbe).
Anche io,complice il fatto dei vari spostamenti nella mia vita mi ritrovo a non avere uno "zoccolo duro" di amicizie logisticamente frequentabile. Ma poi,come dice la bruni, ciascuno ,ad un certo punto della vita ha impegni e situazioni che NON gli consentano il canonico venerdì in birreria coi compagni storici .Io faccio fatica ad accontentare quei pochi parenti che mi invitano , proprio perché vedersi ogni morte di papa non ha senso ed è imbarazzante. Molto spesso decliniamo (come famiglia) riunioni e rimpatriate in trattoria anche per una questione di budget (ricordo che ho recentemente acquistato e ristrutturato un appartamento che ho intestato a mia moglie,come garanzia per mio figlio, dove vivo anch'io. La casa col grande giardino ce l'ho ancora , lì non avevo problemi col cane come dice [MENTION=4355]ologramma[/MENTION] ,in quanto stava fuori).
Che dire: ciascuno struttura
la propria vita anche col condizionamento di un karma e di eventi che ben poca scelta lasciano ,questo si,ad una gestione prevalentemente razionale ed utilitaristica. Ricercare comunque di applicare nonostante tutto una visione pragmatica ed un comportamento conseguente in linea,per chi sia dotato di tale capacità resta pertanto l'unica scelta possibile e la più naturale. E Danny sta dando prova di grande raziocinio, equilibrio ,intelligenza e sensibilità, a costo di passare per ignavo e incapace di prendere soluzioni che evidentemente gratificherebbero il proprio io, con ricadute materiali ed
esistenziali che sarebbero devastanti ; e come dici tu,gode anche di tutta la mia stima e considerazione per questo stoicismo che dimostra oramai da cinque anni. Seppure ,dando credito al beneficio d'inventario,come più volte sollecitato da [MENTION=4500]perplesso[/MENTION] nel tredi di 272 pagine che citavo sopra , si dovrebbe incamerare anche la versione della moglie di Danny....La questione,ora , dando per consolidato che queste "libertà" personali sono godute solo da uno dei due , e nell'altro provocano frustrazione (per il fatto stesso di non sapere/poterne godere) e non apportano alcun beneficio alla coppia, la questione dicevo è relativa alla durata della sopportazione del nostro, ma anche e soprattutto,alla possibilità che una che va due volte la settimana dal parrucchiere non trovi una soluzione radicale che metta fine unilateralmente al rapporto .

matrimoniale , passando da una non escludibile situazione "ricreativa" non già con le amiche e colleghe (o non solo con queste) ad una situazione radicale che sconvolgerebbe la "resistenza" di Danny,rendendone inutile l'applicazone nel tempo, ed addirittura asservendola ai bisogni ed ai tempi dell'altro (altra).
Ora, la figlia è ancora piccola, aspettare sei/otto anni per stabilizzare ed attendere un momento più opportuno per la separazione richiede una persveranza che accredita alla beatificazione se non proprio alla santità; rischiando peraltro come dicevo, di trovarsi ad un certo punto nella buca delle lettere la raccomandata dell'avvocato di lei che chiedea separazione...
Io non so come mi comporterei al posto Danny, anche se all'epoca feci mandare dal mio avvocato la lettera a mia moglie,che poi revocai, evidentemente. Ma io sulla scacchiera ho disposto i pezzi in modo che comunque vada non sia per me una sconfitta assoluta;anzi.. .
Il fatto che mi preoccupa per Danny,è come poter confidare su una che nel bel mezzo dellammore, come dice lui,da giovani,non si accorse che lui stava molto male e dovette rivolgersi ad altri perché sua moglie non riconobbe (o non volle) tali condizioni,dando la misura dell'interesse che aveva nei confronti del marito
Io, con una così, a sessanta, settant'anni, che affidamento potrò fare ? E questo è un altro aspetto di cui tenere conto. Comunque ho la sensazione che la moglie stia cercando qualcosa e qualcuno che sia di più che una mera evasione ricreativa.Il rischio per lui è di rimanere col cerino acceso in mano .....
 
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danny

Utente di lunga data
Danny, permettimi, sbagli proprio approccio .
A me per esempio, di uscire per uscire , interessa il giusto, come per te.
Ho nuove amiche che si vedono per aperitivi 3 volte minimo a settimana ...beh, io non ci vado...le sento e le vedo ogni tanto ...
Però vado a eventi, mostre ed esco a correre.
Con la corsa mi sono fatta vari gruppetti e a volte vado con alcuni e altre con altri .
Partecipo a gare ....
Questo mi piace ... di trovarmi davanti a uno spritz o una pizza giusto per mettere il naso fuori casa ...anche no.
E credo sia così anche per te.
Solo che aspetti che qualcuno ti suoni il campanello portandoti fuori :)
Io esco quando trovo persone interessanti con cui uscire - lo stare insieme in quei casi è particolarmente piacevole, oppure, come dici tu, per fare cose insieme ad altri.
Un tempo avevo amici con cui andare a mostre o a concerti, ora non ne ho ancora trovati per andare al karaoke.
Se ci si vede ogni due mesi lo si fa più spesso davanti a un piatto che facendo attività che magari non a tutti sono congeniali.
Non demordo, eh. E la mia non è neppure una lamentela, è una constatazione.
D'altronde lo dici anche tu che hai amiche che fanno aperitivi tre volte la settimana.
Magari a me potrebbe non interessare, ma tutto sommato sarebbe già un buon punto di partenza avere tutto questo tempo e conoscere persone con altrettanto tempo a disposizione. Per dire, mia moglie oggi si incontra con una sua amica (che conosco). Ma entrambe al venerdì pomeriggio non lavorano. Mia figlia va da un'amica.
Bingo.
Io mi farò un giro da qualche parte da solo.
Quello che tu stai facendo ora anni fa l'avevo messo in atto con la bicicletta.
Mia moglie all'epoca non gradiva molto, per cui ero io a declinare le uscite.
Ora quelle persone di quel gruppo sono irrecuperabili.
 
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Jacaranda

Utente di lunga data
Io esco quando trovo persone interessanti con cui uscire - lo stare insieme in quei casi è particolarmente piacevole, oppure, come dici tu, per fare cose insieme ad altri.
Un tempo avevo amici con cui andare a mostre o a concerti, ora non ne ho ancora trovati per andare al karaoke.
Se ci si vede ogni due mesi lo si fa più spesso davanti a un piatto che facendo attività che magari non a tutti sono congeniali.
Non demordo, eh. E la mia non è neppure una lamentela, è una constatazione.
D'altronde lo dici anche tu che hai amiche che fanno aperitivi tre volte la settimana.
Magari a me potrebbe non interessare, ma tutto sommato sarebbe già un buon punto di partenza avere tutto questo tempo e conoscere persone con altrettanto tempo a disposizione. Per dire, mia moglie oggi si incontra con una sua amica (che conosco). Ma entrambe al venerdì pomeriggio non lavorano. Mia figlia va da un'amica.
Bingo.
Io mi farò un giro da qualche parte da solo.
Quello che tu stai facendo ora anni fa l'avevo messo in atto con la bicicletta.
Mia moglie all'epoca non gradiva molto, per cui ero io a declinare le uscite.
Ora quelle persone di quel gruppo sono irrecuperabili.
I gruppi di bici si trovano ad ogni angolo. Basta iscriversi ad una gara ...
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io mi trovo, da single, ad avere tempi "compressi". Il risultato, e' che sono sempre "fuori" da non avere particolari stimoli ad esserlo quando posso stare a casa a riposare :D.

In parte, questo anche perché ho quasi tutte amiche che sono anche mamme, in gran misura anche accoppiate, con le quali le occasioni di incontro si risolvono nel 99% delle volte in "combinate" pomeridiane. Che a me stanno benissimo eh. Però (al di là del grado di confidenza variabile ) si risolvono in bei momenti, dove però di sicuro non prevale la componente cd. "ricreativa". Il rischio di tutto questo è quello di diventare "orsi", ed io in effetti già lo sono un po' per carattere.... Diciamo che tra il poco tempo e la stanchezza attualmente non sono certo un "terremoto" in fibrillazione per uscire nelle poche sere libere. Sere che comunque tra poco aumenteranno per ragioni connesse alla separazione (attualmente infrasettimanali non ne ho mai).

Per cui si.... Credo che senza andare troppo lontano, sfrutterò qualche opportunità in zona. Per esempio la mia parrocchia offre diverse opportunità di incontro. Mi e' stato pure chiesto di andare, in questo periodo natalizio, nelle case a portare un saluto. E non lo avrei fatto da sola, per cui da cosa nasce cosa.
Ma non ho due sere a settimana da dedicare, e neppure una, in questo momento.
Ho pure conosciuto un tipo che pratica lo sport che ho fatto pure io per oltre vent'anni. Non mi addentro nello specifico, ma mi ha chiesto se potevo "dargli una mano". Poi però lascio cadere.
 

Bruja

Utente di lunga data
Staquoto Stany.

Aggiungo che anche se a denny va bene il rollino di marcia delle uscite della signora, resta che abbiano un'ottica "io esco quando voglio tanto tu stai a casa..." , viene dato per scontato che tanto lui può badare alla bimba tanto non ha altri impegni.

La questione del cane è personale, ognuno si regola come crede perchè un animale non è un palliativo alla solitudine ma un rapporto affettivo ben preciso con un essere che conterà su di noi per sempre,
Al di là delle dinamiche inter coppia devo rilevare un fatto ben preciso, pare ci si debba realizzare per forza attraverso gli altri... NO gli altri arrivano, spesso anche senza cercarli, di contorno al nostro modo di riempire la nostra vita.

Si può stare in coppia, si possono avere decine di amicizie, si può socializzare fino all'esaurimento (sperando che non siano gli esempi tipici della disperazione per riempire la solitudine, ne vedo tanti e sono convinti di avere una vita "rutilante") ma non risolviamose partiamo attraverso gli altri e non con noi stessi... da soli si può andare a concerti, conferenze, attività culturali e sociali, seguire il proprio estro e decidere dove e cosa fare... le occasioni si trovano, di giorno e di sera, ma bisogna cercare quello che veramente ci piace, che ci gratifica, il resto viene per il solo fatto che diventiamo più positivi verso noi stessi... ecco questo è il centro di tutto, stare bene interiormente perchè cerchiamo e facciamo quello che ci gratifica e che spesso è inusuale, e nel 90% dei casi riguarda noi, non gli altri che comunque hanno l'abitudine di aggregarsi a chi vedono sereni ed appagati... parlo per esperienza diretta.
Ho il sospetto che denny voglia bene al suo ruolo ma non abbastanza a sè stesso...dico un'estremizzazione, perfino fare del volontariato può ristabilire delle priorità e non mi pare che sia meno importante degli appuntamenti dal parrucchiere etc... con questo non entro nelle scelte della coppia, devono stare bene ad entrambi, ma in questa dinamica vedo una eccessiva scontatezza nel valutare lui sempre a disposizione, tanto non è oberato di impegni!!!
E' supponente...
Gli spazi personali sono l'ossigeno dell'anima, inutile riempirli con doveri e concessioni, ed ancora più inutile è pensare che tanto vale restare in casa... abbiamo internet per sapere cosa succede nella nostra città o nei dintorni, perchè fossilizzarsi nelle amicizie che già conosciamo e sono impegnate in altre realtà, o peggio, sperare di grattare il barile della giovinezza.
Il mondo è fuori, e, piccola chiosa, spesso le persone che si incontrano sono parametrabili con gli ambienti che frequentano.
Intendo che spesso al bar sotto casa, al circolo di quartiere, nelle vecchie amicizie, raramente trovi veri stimoli e novità.
Io ho conosciuto un astrofilo, al planetario di Milano ad una conferenza, poi ho scoperto che era un fine umanista ed una persona che amava i concerti. Ne è nata una solida amicizia che tuttora perdura.
Se quella sera di un novembre piovoso non fossi uscita perchè ero sola, perchè faceva freddo, perchè non era stimolante come andare da qualche parte con amicizie o conoscenze, non avrei avuto questa opportunità che mi sta arricchendo in tutti i sensi... insomma come vogliamo stare parte da noi e dalla nostra volontà di superare le pastoie, spesso mentali che la scontatezza ci suggerisce, soprattutto pensando che da soli non ci siano possibilità.
Dipende sempre dai capisaldi: dove, come e perchè... il resto lo fanno le "sliding doors"
 
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Rosarose

Utente di lunga data
Io esco quando trovo persone interessanti con cui uscire - lo stare insieme in quei casi è particolarmente piacevole, oppure, come dici tu, per fare cose insieme ad altri.
Un tempo avevo amici con cui andare a mostre o a concerti, ora non ne ho ancora trovati per andare al karaoke.
Se ci si vede ogni due mesi lo si fa più spesso davanti a un piatto che facendo attività che magari non a tutti sono congeniali.
Non demordo, eh. E la mia non è neppure una lamentela, è una constatazione.
D'altronde lo dici anche tu che hai amiche che fanno aperitivi tre volte la settimana.
Magari a me potrebbe non interessare, ma tutto sommato sarebbe già un buon punto di partenza avere tutto questo tempo e conoscere persone con altrettanto tempo a disposizione. Per dire, mia moglie oggi si incontra con una sua amica (che conosco). Ma entrambe al venerdì pomeriggio non lavorano. Mia figlia va da un'amica.
Bingo.
Io mi farò un giro da qualche parte da solo.
Quello che tu stai facendo ora anni fa l'avevo messo in atto con la bicicletta.
Mia moglie all'epoca non gradiva molto, per cui ero io a declinare le uscite.
Ora quelle persone di quel gruppo sono irrecuperabili.
Anche per me non è stato semplice ricistruirmi una identità da single, trovare amiche/amici con cui con dividere interessi, e a detta di tutti sono molto socievole!
Tre anni fa mi sono iscritta ad un corso di teatro, eravamo sia uomini che donne, bellissima esperienza che mi ha lasciato un gruppetto di amicizie con cui uscire.
Poi dall'anno scorso Tango argentino, adoro ballare, se ti dovesse piacere anche a te, te lo consiglio, li le donne sono molto più degli uomini...
In estate mi ha consentito di potere andare a ballare in compagnia.
Nelle palestre che frequento da sempre, non sono mai riuscita a stringere conoscenze utili per uscire...
Poi ci vuole sempre un pizzico di fortuna...
Da tre anni ho un'amica cara con coppia scoppiata con cui spesso andiamo in giro..
Comunque si anche io vedo che le donne ovunque qui ( città Emiliana) sono più degli uomini.


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danny

Utente di lunga data
Anche per me non è stato semplice ricistruirmi una identità da single, trovare amiche/amici con cui con dividere interessi, e a detta di tutti sono molto socievole!
Tre anni fa mi sono iscritta ad un corso di teatro, eravamo sia uomini che donne, bellissima esperienza che mi ha lasciato un gruppetto di amicizie con cui uscire.
Poi dall'anno scorso Tango argentino, adoro ballare, se ti dovesse piacere anche a te, te lo consiglio, li le donne sono molto più degli uomini...
In estate mi ha consentito di potere andare a ballare in compagnia.
Nelle palestre che frequento da sempre, non sono mai riuscita a stringere conoscenze utili per uscire...
Poi ci vuole sempre un pizzico di fortuna...
Da tre anni ho un'amica cara con coppia scoppiata con cui spesso andiamo in giro..
Comunque si anche io vedo che le donne ovunque qui ( città Emiliana) sono più degli uomini.


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Esattamente.
Io ho fatto di tutto negli anni passati e tutt'ora. Non credo di non essere socievole, anche se sono un po' timido, riesco a conversare di tutto e di più anche con sconosciuti, in genere, o in fila al supermercato o quando porto mia figlia ai vari corsi o feste o altro.
E' la fase successiva che viene a mancare.
Ho fatto serate da solo, rimanendo solo. Le conoscenze non vanno mai oltre: quelle femminili comportano qualche difficoltà, perché devono superare una barriera di diffidenza comprensibile oppure rischiano di essere in alcuni casi altro.
Non sono interessato al sesso tout-court, quindi non giro nei locali a caccia di donne. Non che mi dispiaccia, ma se una donna mi attrae io sono interessato a una relazione più completa e profonda, non a una storia puramente fisica, che non mi interessa e non è nella mia indole o natura, quindi desidero poterla frequentare e condividere con lei del tempo, non dei ritagli. E qui la cosa si fa difficile, molto.
La componente maschile è più complicata. Ho degli amici di vecchia data che sto cominciando a rivedere, anche se con mille difficoltà perché straimpegnati col lavoro che porta alcuni di loro spesso all'estero (e nel we tutti stanno in famiglia), mentre è quasi impossibile trovarne di nuovi. Quasi tutti gli uomini mantengono il loro giro storico nel poco tempo a disposizione e nelle rade uscite. Altri invece escono solo se c'è "gnocca". A questo panorama ovviamente si aggiungono molti amici di coppia.
 
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