Tradimento diverso

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io spero che i miei segni siano diventati i loro segni.
E che li seguano perché sono i loro.
Ma non dovranno seguire il mio ricordo.
Allora stiamo dicendo la stessa cosa :)

Aggiungo solo che il ricordo è importante.
Avere segni, e non saper da dove provengono è una tragedia. E una tortura.
 

allo

Utente di lunga data
C era un uomo anzi c' è e ci sarà , finchè qualcuno saprà raccontare la sua storia


libera cit. di Agnes Heller
Scusami, ti sei chiesto se quest'uomo vuole esserci?

Magari non vuole che venga raccontata la sua storia,
Magari preferirebbe che ognuno raccontasse la propria.
 

spleen

utente ?
No, non è uno scopo.

Sarei una sacerdotessa, se vivessi per quello :D

Consegue dall'essere fedele a me.
La questione dei segni comunque mi compone.

Mi compone per il significato che ho dato/do ai miei.
E per il significato che ho dato/do a quelli che ho lasciato/lascio.

Come lo è la questione dell'eredità e del patrimonio. (a cui i segni appartengono).

Io non ho figli. E non ne avrò. (salvo una qualche illuminazione sulla via di damasco).
Quindi quell'investimento che le persone fanno sui figli, non avendolo spostato sui miei gatti ;), l'ho ridiretto sul mio essere nel mondo.

Chi ha un figlio lascia una eredità concreta. Volente o nolente.
Di insegnamenti, vissuto, patrimonio (emotivo, cognitivo, materiale).
Io non potrò farlo. :)

Ma ho comunque il senso della costruzione di una continuità fra passato e futuro. E la progettualità.
Quindi ovviamente la ridirigo in altri ambiti.
Mi piace molto l'idea dell'eredità. Mi richiama l'idea della famiglia.

E siccome la mia famiglia attuale, non di provenienza, è una coppia, quindi tecnicamente famiglia non è, mi sento un po' come quelle vecchie che individuano persone meritevoli del loro patrimonio. Non so se mi spiego. :)
Si, ti spieghi. Aggiungo che a me piace anche il concetto di eredità cieca.
Tutto quello che siamo e abbiamo è una eredità del passato, geni, idee, cultura, beni materiali. Ma è nella quasi totalità una eredità cieca, orfana degli autori di cui sappiamo tra il poco ed il nulla, qualcosa dei più vicini nel tempo e nello spazio, destinato anche questo a perdersi...
Eredità contrapposta a quella di quelli che lavorano una vita per controllare anche il futuro dei figli, magari per lasciare loro qualcosa di materiale che non aprezzeranno, o qualcosa di ideale che dimentichereanno e snobberanno....
E ne conosco di storie così....
Non so se mi sono spiegato io....:)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si, ti spieghi. Aggiungo che a me piace anche il concetto di eredità cieca.
Tutto quello che siamo e abbiamo è una eredità del passato, geni, idee, cultura, beni materiali. Ma è nella quasi totalità una eredità cieca, orfana degli autori di cui sappiamo tra il poco ed il nulla, qualcosa dei più vicini nel tempo e nello spazio, destinato anche questo a perdersi...
Eredità contrapposta a quella di quelli che lavorano una vita per controllare anche il futuro dei figli, magari per lasciare loro qualcosa di materiale che non aprezzeranno, o qualcosa di ideale che dimentichereanno e snobberanno....
E ne conosco di storie così....
Non so se mi sono spiegato io....:)
Sì, ti spieghi.

Piace anche a me.
E' quella cosa che nella mia testa riguarda i cicli di Vita/Morte/Vita.

Trasformazione.

Forse è bene specificarlo. Lo do per scontato.
A me piacciono i segni. E mi piace lasciarne. E che me ne vengano lasciati.

Se così non fosse, mi sembrerebbe di vivere in una specie di zona di non vita e non morte.

Ma quei segni che non restano cristallizzati. Fermi e sospesi fuori dal tempo.

Per usare il corpo (che lo fa in automatico)
...un pugno in faccia all'inizio è indolenzimento e confusione.
Poi diventa livido.
E il livido attraversa diversi colori. Dal rosso al viola al giallastro fino a gradualmente scomparire.
Il ricordo stesso del pugno gradualmente perde di potenza. Fino a divenire un apprendimento.
Anche specie specifico.
(tanto che per istinto, anche senza aver mai preso un pugno in faccia, se si prova a dare un pugno a qualcuno come minimo chiude gli occhi, altri schivano, altri parano.)
In questi termini mi piace eredità cieca. Anche su di me. Più vivo, più mi rendo conto di sapere cose che non sapevo di sapere.
E questo fonda la mia appartenenza al genere umano.

Ecco. Questi segni.
Che vanno Oltre. :)
 
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paoletto

Utente
No cerca di superare i rimorsi, dai tempo al tempo.
Ci sono vuoti incolmabili ,ferite profonde che ci accompagnano tutta la vita,si cicatrizzano,ma il segno rimane.E’ vero, elaborare il dolore della perdita non è cosa da poco.E non ci si abitua al dolore,non ci si abitua alle perdite. Superare forse ,significa anche acquisire consapevolezza che niente è per sempre. Ogni dolore è diverso anche se la causa è la stessa,ogni dolore deve fare il suo tempo accoglierlo e curarlo è più facile se condiviso con qualcuno che ci ama.”, il problema è che purtroppo quando viene a mancare chi ti amava veramente, e chi tu amavi veramente e che adoravi totalmente anche con ragione, ti rendi conto che mai potrai essere amato così profondamente. Anche se le tue giornate saranno piene di persone, di impegni, di problemi si spera risolvibili, di gioie immense per altri centinaia di motivi, ma dentro di te sai che l’ amore così vero, incondizionato, puro, assoluto che ti dava lei ,non lo riceverai mai più da nessuno sara’ un diverso dire “ti voglio bene”. Perdere questo è tanto, tanto, tanto, tanto doloroso, anzi anche se sei estremamente cinico nel credere alle persone, nel credere all’amore , ricostruirti è difficilissimo, ma non impossibile, ti rendi conto che avresti voluto dirle ancora tante cose, ti penti delle poche gioie che gli hai dato e delle tante delusioni, ti penti perché non avrai più occasione di essere migliore per renderla felice ed orgogliosa di te. Forse potrà esserci qualcun altro che ti riempirà di lodi, forse ci sarà qualcun altro per cui sarai un idolo, forse ci sarà qualcun altro che dipenderà totalmente da te, ma lei purtroppo non ci sara’ piu’ a regalarti un semplicissimo bacio.
Non ti abbandonare, continua la storia con quella ragazza,ricomincia ad amare e ricevere amore, la vita continua, sono sicuro che lei da lassu’ sara’ felice.
Un affettuoso abbraccio.
Grazie per le bellissime parole . Hai descritto con delicatezza il turbinio continuo che ho dentro . Parole che ti dipingono come persona sensibile e intelligente oltre che accogliente come se tu ben sapessi , avendole provato , cosa descrivi . Il rimorso e il rammarico sono una costante della giornata .
 
Ultima modifica:

paoletto

Utente
Una precisazione ininfluente magari: mia moglie non c è più dal 2016 e morì a 35 anni e 7 mesi , 8 anni di matrimonio e 4 tra fidanzamento e convivenza per un totale di 12 anni assieme .
 
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perplesso

Administrator
Staff Forum
Una precisazione ininfluente magari: mia moglie non c è più dal 2016 e morì a 35 anni e 7 mesi , 8 anni di matrimonio e 4 tra fidanzamento e convivenza per un totale di 12 anni assieme .
e sono stati anni meravigliosi, ne sono certo.
 

Lostris

Utente Ludica
Una precisazione ininfluente magari: mia moglie non c è più dal 2016 e morì a 35 anni e 7 mesi , 8 anni di matrimonio e 4 tra fidanzamento e convivenza per un totale di 12 anni assieme .
Giovanissima... :(
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Una precisazione ininfluente magari: mia moglie non c è più dal 2016 e morì a 35 anni e 7 mesi , 8 anni di matrimonio e 4 tra fidanzamento e convivenza per un totale di 12 anni assieme .
Appunto, è la persona con cui hai trascorso la vera formazione sentimentale della tua vita. Ti serve un aiuto professionale molto più che galleggiare in mezzo a voci anonime tipo quella di un forum. Anche perché confrontarsi con l'assenza di qualcuno che ti mette le corna è cosa ben diversa che confrontarsi con l'assenza di qualcuno che passa a miglior vita. In un caso hai qualcuno che va avanti e ti lascia al palo a confrontarti con la solitudine, dell'altro caso hai qualcuno che muore e ti obbliga ad andare avanti da solo. Io non saprei come aiutarti se non rifacendo la scenetta del vedovo di Amici Miei, dato che prendere per il culo la signora secca è il mio modo di esorcizzarla, Ma se tu sei arrivato ad un punto in cui sei lacerato tra la voglia di andare avanti per proseguire un cammino tracciato con chi non c'è più, e il bisogno di fermarti un po' a goderti il presente con qualcuno che ti vuole stare vicino, fatti dare una mano da qualcuno che ti aiuti a non diventare arido e triste come tutti quelli che vivono di ricordi, e soprattutto che sappia come farlo.
Tanti auguri e attento ai falsi amici.
 

paoletto

Utente
Appunto, è la persona con cui hai trascorso la vera formazione sentimentale della tua vita. Ti serve un aiuto professionale molto più che galleggiare in mezzo a voci anonime tipo quella di un forum. Anche perché confrontarsi con l'assenza di qualcuno che ti mette le corna è cosa ben diversa che confrontarsi con l'assenza di qualcuno che passa a miglior vita. In un caso hai qualcuno che va avanti e ti lascia al palo a confrontarti con la solitudine, dell'altro caso hai qualcuno che muore e ti obbliga ad andare avanti da solo. Io non saprei come aiutarti se non rifacendo la scenetta del vedovo di Amici Miei, dato che prendere per il culo la signora secca è il mio modo di esorcizzarla, Ma se tu sei arrivato ad un punto in cui sei lacerato tra la voglia di andare avanti per proseguire un cammino tracciato con chi non c'è più, e il bisogno di fermarti un po' a goderti il presente con qualcuno che ti vuole stare vicino, fatti dare una mano da qualcuno che ti aiuti a non diventare arido e triste come tutti quelli che vivono di ricordi, e soprattutto che sappia come farlo.
Tanti auguri e attento ai falsi amici.
Ad inizio mese inizierò le sedute . Trovata terapista con L aiuto della dottoressa di base che mi conosce da anni e nostra coetanea . Quello che dici sulle differenze e' vero , L unico appunto che posso muovere al tuo discorso molto articolato e' sulla volontà : si tradisce per volontà personale , si abbandona per volontà personale , non si muore però perché si vuole . E' una cosa che va al di là .
 

paoletto

Utente
e sono stati anni meravigliosi, ne sono certo.
Proprio . Mi ricordo che , poco prima di scoprire la malattia , andammo ad una festa organizzata da amici . Tanta gente che conoscevano da sempre , stavamo proprio bene quella sera , io parlavo con tutti e lei pure . Ad un certo punto Antonella una nostra amica mi fermò e mi disse che si vedeva quanto fossimo innamorati . Benché tra amici , benché stessimo bene , continuavamo a cercarci con lo sguardo . Io non ci avevo fatto caso ma era vero .
 

paoletto

Utente
Forse vi annoio ma mi piace parlare di lei qui . Scrivere qui mi fa tornare in mente episodi che non ricordavo . Dopo aver scritto sono più sollevato . Grazie
 

Rosarose

Utente di lunga data
Forse vi annoio ma mi piace parlare di lei qui . Scrivere qui mi fa tornare in mente episodi che non ricordavo . Dopo aver scritto sono più sollevato . Grazie
Sei un uomo fortunato..avere bei ricordi, non avere rimorsi o rimpianti..se questa storia ti ha dato molto, e ti ha lasciato una bella eredità, come bagaglio da potere spendere nel tuo futuro insieme a tuo figlio.
Vedrai che riuscirai come è giusto che sia, a riprendere a vivere, spendendo il tuo bagaglio.
I figli hanno bisogno di avere accanto persone vitali, che sappiano insegnargli che le difficoltà e i dolori si riescono a superare, o comunque a conviverci, senza che si spenga questa luce che ci fa comunque ringraziare di esserci!

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Cuore2018

Utente di lunga data
Non voglio innescare un ragionamento che porti OT ma io non ricordo nulla di mio bisnonno, ad esempio. Le nostre tracce nel mondo sono purtroppo destinate a scomparire progressivamente ed inesorabilmente, lasceremo traccia nelle persone care, poi diventeranno flebili, poi anche loro finiranno. Panta rei.
Hai ragione in parte. Questo dipende proprio dal valore che diamo al ricordo e alla memoria. Io della mia bisnonna so moltissimo, mia madre era molto legata a lei e me ne parla spessissimo. Tanto che io volevo addirittura chiamare mia figlia come lei.

È sicuramente vero che prima o poi le nostre tracce si perderanno, ma non nei nostri cari.

Inoltre non si perderà mai ciò che di positivo abbiamo seminato. Come in una catena infinita. È un piccolo barlume di speranza in una vita che spesso sembra insensata. Almeno lo è per me.
 

Cuore2018

Utente di lunga data

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ad inizio mese inizierò le sedute . Trovata terapista con L aiuto della dottoressa di base che mi conosce da anni e nostra coetanea . Quello che dici sulle differenze e' vero , L unico appunto che posso muovere al tuo discorso molto articolato e' sulla volontà : si tradisce per volontà personale , si abbandona per volontà personale , non si muore però perché si vuole . E' una cosa che va al di là .
E chi ha detto il contrario? Solo che questa cosa, lungi dall' alleggerire il tuo senso di responsabilità secondo me mal riposto, ti fa sentire ancora più in colpa. Speriamo che ti vada bene.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Certo che li ho.
Non lasciare tracce non significa, per me, aver vissuto un'esistenza ripiegato su me stesso. Significa aver fiducia che gli altri di me non avranno bisogno.
Al contrario è perciò aver insegnato a camminare con le loro gambe.
Volendo filosofeggiare, la persona che vuole essere ricordata è quella che vive in maniera più egoistica il tutto.
Ripeto, volendo filosofeggiare.
:)
La persona che "vorrebbe" essere ricordata, cerca di lasciare un segno positivo in chi la circonda, nella consapevolezza che essere ricordati con gioia non vuol dire non permettere agli altri di camminare con le proprie gambe.

Io porto nel cuore alcuni miei insegnanti, che sono stati un punto di riferimento umano in un momento del mio passato molto difficile. E mi hanno aiutata ad essere ciò che sono, lasciando un'impronta in me.
Li ricorderò sempre e li porterò nel cuore, anche quando se ne andranno. E nel mio modo di essere e di insegnare c'è sempre e ci sarà sempre un pezzo di loro.

Questo non vuol dire affatto che io non sappia camminare con le mie gambe! Significa, se mai, che hanno lasciato una traccia positiva in me.

Io la vedo come una bella cosa, gioiosa, positiva. Il ricordo non è solo rimpianto o dolore. Può trasformarsi in qualcosa di estremamente costruttivo.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Forse vi annoio ma mi piace parlare di lei qui . Scrivere qui mi fa tornare in mente episodi che non ricordavo . Dopo aver scritto sono più sollevato . Grazie
La narrazione autobiografica è sempre terapeutica. Sicuramente non può sostituire una terapia, ma può affiancarla egregiamente!

Certo, sarebbe ideale un diario. Ma anche un forum o un blog possono aiutare, se non subentrano elementi di stress come conflitti con altri utenti eccetera.

Non penso tu debba temere di annoiare qualcuno!
 
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