Tradimento diverso

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
pensi di aver tradito perche' e' successo poco dopo?

mi dispiace per il tuo lutto, non so se puo' considerarsi tradimento

pero' se hai sensi di colpa e' giusto che tu ti faccia aiutare
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Benvenuto Paoletto, mi dispiace per il tuo stato d'animo e, in questi casi, forse ogni parola è superflua. E' evidente che tu abbia amato moltissimo tua moglie. Le sei stato accanto durante il suo sofferto percorso e questo ti fa molto onore. Sono sicura che lei vorrebbe per te il meglio, vorrebbe tu fossi felice. Amare un'altra donna non cancellerà gli 8 anni vissuti con tua moglie.
Poi hai con te il frutto del vostro amore e questo sarà per sempre. Stai dimostrando, facendogli da mamma e da papà, di avere due palle grosse come una casa! Mica è da tutti.
Un abbraccio.
 

Rose1994

Utente di lunga data
Sono felice quando leggo la storia di un amore, la storia di chi ama... Sono immensamente dispiaciuta, ma quello che voglio dirti è che è importante per te superare e accettare la perdita.
Superare il lutto non vuol dire semplicemente accettare la morta di tua moglie, ma accettare anche la perdita della tua identità come marito di tua moglie.
Spesso la nostra identità si crea anche all'interno delle relazioni, siamo "i figli di", "la moglie di", "il padre di.." e questo ci identifica. Diventa parte di noi.
Accettare la perdita del tuo amore significa accettare la perdita di una parte della tua identità, credo che sia per questo che tu senta di tradire tua moglie.
Perché una parte di te è ancora in relazione con tua moglie.

Sii felice.
Lei avrebbe voluto questo.
Mi hai commosso, grazie.
 
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Mariben

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.

Benvenuto Paoletto
Non saprei che dire senza ripetermi. Concordo con chi ti consiglia, esorta a farti aiutare. Un lutto come il tuo può essere devastante se non elaborato .
Io, se vuoi; questa è la mia modalità e questo posso darti. posso raccontarti la storia di un amico mio carissimo; simile alla tua anche se con tempi e modaità diverse. E' vedovo da 3 anni e ora sta meglio, molto meglio.
Un abbraccio !
 

Skorpio

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
Benvenuto!

Inutile dire che mi associo a chi ha incoraggiato la tua scelta di andare in terapia.

Io sento che hai grande bisogno di dialogare con lei anche se lei non c'è più...
Di come scorre la tua vita, come cresce la famiglia, come stai tu senza lei

È un bisogno forte di chi ha perso un caro e.. ha.. avrebbe una voglia matta di parlargli

Non tutti hanno vissuto pienamente questa esperienza, molti hanno perso persone alle quali bene o male avevano detto tutto.. o comunque molto..

Pensare a un'altra donna sembra quasi un "perdere" questo flebile contatto. E io leggendoti credo di sentire che tu ne hai invece un forte bisogno
 
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paoletto

Utente
effettivamente avete centrato molte cose : la perdita di identità della percezione di se e la nuova identità non accettata. La voglia o meglio il bisogno di tenere un canale di comunicazione sempre aperto con lei. Cercare di non interrompere il legame anche da un punto di vista pratico domandandomi cosa avrebbe fatto lei. Poi crescere nostro figlio da solo effettivamente è dura anche se c' è l aiuto prezioso di tanta gente: parenti in primis ma anche amici. E' dura anche per le domande che un bimbo ti pone: questa estate al rientro dal centro estivo mi chiese come mai lui era l' unico con la mamma morta. Cosa rispondi? Perchè ti ha fatto questa domanda? Cosa ha sentito? Allora gli dici che Gesù aveva bisogno di un angelo in paradiso con lui, un angelo che fosse mamma. Cercando tra tutte le mamme ha scelto la più bella e più brava di tutte : la sua mamma. Comunque non sono sempre così, anzi con lui mai. Si ride ,si scherza, lo accompagno, lo rimprovero , è ben integrato nel gruppo di amichetti, lo vedo bene.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
effettivamente avete centrato molte cose : la perdita di identità della percezione di se e la nuova identità non accettata. La voglia o meglio il bisogno di tenere un canale di comunicazione sempre aperto con lei. Cercare di non interrompere il legame anche da un punto di vista pratico domandandomi cosa avrebbe fatto lei. Poi crescere nostro figlio da solo effettivamente è dura anche se c' è l aiuto prezioso di tanta gente: parenti in primis ma anche amici. E' dura anche per le domande che un bimbo ti pone: questa estate al rientro dal centro estivo mi chiese come mai lui era l' unico con la mamma morta. Cosa rispondi? Perchè ti ha fatto questa domanda? Cosa ha sentito? Allora gli dici che Gesù aveva bisogno di un angelo in paradiso con lui, un angelo che fosse mamma. Cercando tra tutte le mamme ha scelto la più bella e più brava di tutte : la sua mamma. Comunque non sono sempre così, anzi con lui mai. Si ride ,si scherza, lo accompagno, lo rimprovero , è ben integrato nel gruppo di amichetti, lo vedo bene.
leggendoti vedo un padre attento 😊

Per quanto riguarda la tua futura vita sentimentale ....prenditi il tuo tempo, vai in analisi se ne senti la necessita' che l'elaborazione di un lutto.

Sappi che arrivera' il momento in cui ti sentirai pronto e senza sensi di colpa verso il ricordo di tua moglie.
 

andrea53

Utente di lunga data
Anche tu hai perso tua moglie? a Che età? Figli? Malattia improvvisa o lenta agonia?
Malattia, non ne aveva 38 ma 51, troppo presto comunque.Anche se nessuno potrà mai stabilire quando sia il momento giusto per morire. Malattia, un anno, discendendo uno scalino dopo l'altro, con episodi a volte terribili. Ne sono venuto fuori in circa quindici mesi, ritrovando amici perduti, riprendendo a viaggiare, facendo diversi lavori in proprio (sono un pre-pensionato del credito molto fortunato), riprendendo a vivere. Quello che ho detto a un'amica che pochi giorni fa ha condiviso suo malgrado un'esperienza dello stesso tipo, è che io, tornando a casa dal funerale di mia moglie, sentivo una voglia di vivere mai sperimentata prima. Forse per reazione, forse per spirito di sopravvivenza. Non so e non m'interessa spiegarmelo. Immagino che, come me, le sarai stato vicino in tutto il periodo orribile. Pensa a quello che lei ora vorrebbe per te. E guarda avanti, lo devi anche a tuo figlio, che ha diritto ad avere con sé un genitore sereno, l'unico che gli è rimasto. Io, a far riprendere mia figlia, a livello psicologico, accademico e pratico, ci ho messo due anni, prendendomi anche i suoi attacchi di rabbia. Perché, come disse lo psico al tempo, inconsciamente, mi accusava di non essere stato capace di salvare sua madre. Oggi ho una vita mia, lei si sta laureando e ha cominciato a collaborare con uno staff di ricercatori molto importante. Non ho più avuto convivenze, la mia attuale compagna è tedesca e facciamo con piacere viaggi e vacanze insieme, vedendoci a intervalli di due-tre mesi. Ma forse per l'età non più verde, preferiamo tenerci le nostre case e le nostre piccole libertà quotidiane. Devi andare avanti, per te, per tuo figlio. Perché non c'è altra scelta.
 
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Lalle84

Utente
Ho pianto leggendo la tua storia. Ho pianto perché mi sono immedesimata in ciò che provi.... in ciò che senti.....
Penso che tua moglie sia stata molto fortunata ad averti....Sei stato senza dubbio un marito come ce ne saranno pochi.... É fortunato il tuo bimbo....e sarà altrettanto un uomo straordinario avendo avuto un padre esemplare.
Devi rispettare i tuoi tempi, non avere fretta a tutti i costi di avere una donna di fianco....I lutti vanno elaborati... Non ci sarebbe nessun problema se tu per dire, per 10 anni non volessi nessuna di fianco.
Ti capisco alla grande.... Ognuno ha i suoi tempi di reazione.... e vanno rispettati.
Forza, ti mando un abbraccio forte...e sii orgoglioso di te stesso, tua moglie lo è di sicuro.. Senza dubbio.
Un bacio
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Ciao Paoletto. Se io me ne andassi, a parte il giramento di belino per il fatto di dover rinunciare a vivere questa strana e misteriosa avventura che è la vita, la cosa che mi peserebbe di più sarebbe la sofferenza di coloro che amo.

Non vorrei essere dimenticata, vorrei che mi sentissero vicina, che mi pensassero, ma non certo interrompendo le loro vite. Vorrei che fossero felici.

Ma capisco bene anche il tuo punto di vista. Ho conosciuto una donna che, dopo aver perso il marito che amava molto, non ha più voluto altri uomini. Avevo il meglio, diceva, ora non posso più accontentarmi. Ed è stata la sposa di suo marito praticamente per tutta la sua vita. Ma non la prenderei ad esempio. La solitudine, unita al suo pessimo carattere, l'ha resa dura, insofferente e ha tenuto a distanza tutti, figlio e nipoti compresi.

Credo che tu faccia bene a fare terapia. E che il tuo obiettivo, durissimo, sia continuare a fare un passo dopo l'altro concedendoti di essere di nuovo felice. Rispettando i tuoi tempi.

Di sicuro, e te lo dice un'esperta, i sensi di colpa non servono quasi mai. Possono servire come segnale quando fai del male a qualcuno. Ma non è questo il caso.

In bocca al lupo, di cuore.
 

allo

Utente di lunga data
Ciao Paoletto. Se io me ne andassi, a parte il giramento di belino per il fatto di dover rinunciare a vivere questa strana e misteriosa avventura che è la vita, la cosa che mi peserebbe di più sarebbe la sofferenza di coloro che amo.

Non vorrei essere dimenticata, vorrei che mi sentissero vicina, che mi pensassero, ma non certo interrompendo le loro vite. Vorrei che fossero felici.

Ma capisco bene anche il tuo punto di vista. Ho conosciuto una donna che, dopo aver perso il marito che amava molto, non ha più voluto altri uomini. Avevo il meglio, diceva, ora non posso più accontentarmi. Ed è stata la sposa di suo marito praticamente per tutta la sua vita. Ma non la prenderei ad esempio. La solitudine, unita al suo pessimo carattere, l'ha resa dura, insofferente e ha tenuto a distanza tutti, figlio e nipoti compresi.

Credo che tu faccia bene a fare terapia. E che il tuo obiettivo, durissimo, sia continuare a fare un passo dopo l'altro concedendoti di essere di nuovo felice. Rispettando i tuoi tempi.

Di sicuro, e te lo dice un'esperta, i sensi di colpa non servono quasi mai. Possono servire come segnale quando fai del male a qualcuno. Ma non è questo il caso.

In bocca al lupo, di cuore.
Io invece vorrei proprio essere cancellato, brucino tutte le mie foto, i miei libri, i miei ricordi. Brucino anche me e scarichino tutto in un bagno.
 

void

Utente di lunga data
effettivamente avete centrato molte cose : la perdita di identità della percezione di se e la nuova identità non accettata. La voglia o meglio il bisogno di tenere un canale di comunicazione sempre aperto con lei. Cercare di non interrompere il legame anche da un punto di vista pratico domandandomi cosa avrebbe fatto lei. Poi crescere nostro figlio da solo effettivamente è dura anche se c' è l aiuto prezioso di tanta gente: parenti in primis ma anche amici. E' dura anche per le domande che un bimbo ti pone: questa estate al rientro dal centro estivo mi chiese come mai lui era l' unico con la mamma morta. Cosa rispondi? Perchè ti ha fatto questa domanda? Cosa ha sentito? Allora gli dici che Gesù aveva bisogno di un angelo in paradiso con lui, un angelo che fosse mamma. Cercando tra tutte le mamme ha scelto la più bella e più brava di tutte : la sua mamma. Comunque non sono sempre così, anzi con lui mai. Si ride ,si scherza, lo accompagno, lo rimprovero , è ben integrato nel gruppo di amichetti, lo vedo bene.
Direi che tua moglie ti ha lasciato molto. La tenerezza del tuo post è una luce in questo forum.
Ci sono tanti modi di amare, ognuno ha il suo. É il tuo, credimi, è un valore aggiunto.
Tuo figlio è una grande eredità che lei ti ha lasciato, e sono sicuro che ti vorrebbe
vedere felice.

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Foglia

utente viva e vegeta
Direi che tua moglie ti ha lasciato molto. La tenerezza del tuo post è una luce in questo forum.
Ci sono tanti modi di amare, ognuno ha il suo. É il tuo, credimi, è un valore aggiunto.
Tuo figlio è una grande eredità che lei ti ha lasciato, e sono sicuro che ti vorrebbe
vedere felice.

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Quoto :)

Più che alla felicità, al posto suo, penserei per intanto a star bene. Che è la cosa più importante. La felicità è una conseguenza dello stare bene, ma è più effimera.
 

Frithurik

utente deluso
Buongiorno a tutti, anticipo che andrò in terapia perchè altrimenti non riesco a venirne fuori. Sposato, vedovo per la verità, conosco dopo la morte di mia moglie una donna. Capisco che tra di noi sta nascendo qualcosa di più di una semplice amicizia e allora mi allontano da lei. Sensi di colpa e un senso di tradimento nei confronti della mia sposa. Forse questo non è il posto giusto dove scrivere queste cose ma io ho proprio i rimorsi come se l avessi tradita.
No cerca di superare i rimorsi, dai tempo al tempo.
Ci sono vuoti incolmabili ,ferite profonde che ci accompagnano tutta la vita,si cicatrizzano,ma il segno rimane.E’ vero, elaborare il dolore della perdita non è cosa da poco.E non ci si abitua al dolore,non ci si abitua alle perdite. Superare forse ,significa anche acquisire consapevolezza che niente è per sempre. Ogni dolore è diverso anche se la causa è la stessa,ogni dolore deve fare il suo tempo accoglierlo e curarlo è più facile se condiviso con qualcuno che ci ama.”, il problema è che purtroppo quando viene a mancare chi ti amava veramente, e chi tu amavi veramente e che adoravi totalmente anche con ragione, ti rendi conto che mai potrai essere amato così profondamente. Anche se le tue giornate saranno piene di persone, di impegni, di problemi si spera risolvibili, di gioie immense per altri centinaia di motivi, ma dentro di te sai che l’ amore così vero, incondizionato, puro, assoluto che ti dava lei ,non lo riceverai mai più da nessuno sara’ un diverso dire “ti voglio bene”. Perdere questo è tanto, tanto, tanto, tanto doloroso, anzi anche se sei estremamente cinico nel credere alle persone, nel credere all’amore , ricostruirti è difficilissimo, ma non impossibile, ti rendi conto che avresti voluto dirle ancora tante cose, ti penti delle poche gioie che gli hai dato e delle tante delusioni, ti penti perché non avrai più occasione di essere migliore per renderla felice ed orgogliosa di te. Forse potrà esserci qualcun altro che ti riempirà di lodi, forse ci sarà qualcun altro per cui sarai un idolo, forse ci sarà qualcun altro che dipenderà totalmente da te, ma lei purtroppo non ci sara’ piu’ a regalarti un semplicissimo bacio.
Non ti abbandonare, continua la storia con quella ragazza,ricomincia ad amare e ricevere amore, la vita continua, sono sicuro che lei da lassu’ sara’ felice.
Un affettuoso abbraccio.
 
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