Ciao, benvenuto
Se questo è il posto giusto, lo scoprirai scrivendo.
E penso ti possa far bene scrivere liberamente e senza filtri. Per far questo, è il posto giusto
Fai bene ad andare in terapia. Ne hai bisogno.
Hai idea del tipo di terapia di cui potresti avere bisogno?
Posso chiederti se questa è la prima donna dopo tua moglie?
Se così fosse, non sarebbe per niente strano quello che descrivi.
Anche perchè, stando a quello che descrivi, eri sereno nel tuo matrimonio.
Ne hai parlato con questa nuova donna di come ti sentivi o hai semplicemente messo distanza?
Tradire è mentire. All'altro.
Dichiarare un patto, e aderire ad un altro patto.
E il tradimento è in relazione a qualcun altro.
Non importa se quel qualcun altro sia effettivamente presente oppure no.
La percezione del tradimento da parte di un traditore è interna.
Poi c'è la parte del contratto.
Ma vien dopo.
Io sono stata traditrice.
E non sentivo di tradire.
Non mi sentivo in colpa. E non avevo rimorsi.
Anche se ero consapevole che stavo mentendo e dando di me solo alcune parti.
Ed ero altrettanto consapevole del dolore che avrei prodotto con le mie azioni se fossero state scoperte.
Quello con cui avevo a che fare era il giudizio di me, da parte mia.
Adesso non tradisco.
Non perchè sono stata fulminata sulla via di damasco

Ma perchè è me stessa che deluderei mentendo. Omettendo. Creando compartimenti stagni per dividere le "vite".
E questo prescinde dalla persona con cui sto.
Non so se avrei rimorsi. Ma non penso sarebbero verso la persona con cui sto.
Sarebbero verso la me con cui sono in relazione nella relazione con lui.