Ciao ipazia,
Per bypassare me nella fine della mia relazione? Mmh prima di lasciare il mio ragazzo ho sofferto per mesi interi, non è stata una situazione di getto e se ci penso davvero soffrivo da un anno, aspettavo che cambiasse... Eravamo molto diversi, dall'inizio è sempre stato così ma sai io lo amavo davvero e ho cercato di colmare il colmabile. Ma appunto io, soltanto io andavo dietro le sue esigenze mentre lui restava fermo e immobile e non mi capiva, non mi soddisfava più, mi lasciava sola spesso. Sono esplosa. È stato un amore bello di 6 anni, ma talmente sofferto che ho deciso un giorno di non soffrire più e di darci un taglio. Lui lha presa malissimo, penso che quando lo avvisavo e lui lo faceva anche eh, poi si cullava e pensava che non lo avrei lasciato davvero e invece... La corda si spezza.
Quando mi sono vista con P, ma anche ora quando ci vediamo, mi sento me stessa.. Lui è come me, pensa come me, ha il mio stesso carattere.. Mi sento me stessa per questo. Non è un chiodo schiaccia chiodo, c'era già prima lui e c'è adesso... Non lho cercata io soltanto questa intimità, è successa.
Il concetto di solitudine penso sia un po' un concetto personale, io non sono impegnata con nessuno, ho mille cose da fare anche io tra lo studio e il lavoro che mi impegna tanto... E lo sport con il quale penso di gareggiare a breve mi impegna eccome

Però appunto io mi sento "intera" non mi sento bisognosa per forza di un'altra persona. P c'è fino ad oggi, mica posso mettere la mano sul fuoco che ci sarà anche il giorno dopo, mi godo il momento... Però mi fa stare bene quel momento, mi ricarico da tutto. È come se P fosse il mio momento di serenità, di quiete, un'oasi. Non ho voglia di una storia, fatta di impegni, in cui devo decidere tra la pizza con le amiche e vedermi con il mio ragazzo... Prima vengo io, poi tutto il resto...
Non sono nemmeno una ragazza che flirta con più ragazzi, o che li frequenta contemporaneamente, non ci riesco

Se sto bene con una persona tendo a escludere il resto, fosse P o Marco o Andrea ecc..,

Se ho la testa a pensare a uno rendo automaticamente a evitare il resto, purtroppo è così

Però questo periodo della mia vita mi piace un sacco: mi prendo mooolta più cura di me perché ho tantissimo tempo x me, ho dei nuovi obiettivi per i mesi prossimi, mi sento entusiasta per quello che dovrò fare.
Ciao
il cambiamento è sempre un processo impegnativo. Costituito da diverse fasi.
Ne hai descritte alcune raccontando di come ti sei avvicinata all'azione finale, lasciare il tuo ex.
Ma un cambiamento non si conclude nel cambiamento.
Un cambiamento si conclude nella stabilizzazione di un cambiamento. e più che altro nell'andare oltre.
Lasciare dietro quel che non serve e portarsi appresso quel che serve per continuare un proprio percorso.
Chiudere una relazione non si conclude nell'aver chiuso una relazione.
Chiudere una relazione (che non necessariamente significa interromperla, come per esempio descrive disincantata, che ha chiuso una relazione con suo marito per aprirne un'altra più adatta al suo nuovo stato col marito) significa collocare stabilmente dentro di sè i PROPRI cambiamenti, consolidare una nuova "identità" relazionale e da lì proseguire.
Per bypassare te nella fine della tua vecchia relazione mi riferivo a questo.
Basandomi ovviamente su quello che scrivi.
C'è una fase di lutto, necessaria, al consolidamento.
P., pare arrivato prima della fase di lutto.
E "ti mette in condizione" ( virgolettato è non è lui e nemmeno la situazione, sei tu) di dirti alternativamente "mi odio e sono disorientata"" e "sono perfettamente felice e potente in me".
La cosa che personalmente trovo molto interessante in tutto quello che racconti è il tuo sperimentare una pienezza di te, nella segmentazione di te.
Sei tu che sai tutto di te. (in questo sei sola, senza esserlo veramente però perchè la tua solitudine è costruita sulla menzogna di te).
Verso il mondo hai segreti. E non li hai verso un mondo qualunque.
Lui hai verso il mondo degli affetti: la tua famiglia, la tua amica (ragazza di P.) e la sua famiglia, la famiglia di P., le altre amiche, etc etc.
Da cui ti senti voluta bene.
Ma sai che se sapessero il "tuo segreto" - che tu e P. scopate - le cose cambierebbero drasticamente. Tu non saresti più tu, come ti conosci ora.
E ad essere messa in discussione sarebbe la tua immagine di te. Anche con te, non soltanto con loro.
Il segreto di sè, che è un qualcosa che fa sentire parecchio potere ha anche i suoi risvolti non indifferenti nella costruzione di nuovi capitoli della propria vita.
E corre una grande differenza fra un segreto assunto come tale - e per come tale intendo scelto pienamente assumendosi quindi anche le conseguenze di una eventuale scoperta - e un segreto assunto come "discendente" da condizioni esterne - e in questo caso è un segreto distribuito fra i vari protagonisti della situazione, distribuendo anche responsabilità e necessarietà del mantenimento del segreto stesso - .
In tutto questo, ad essere in gioco non è qualche scopata. O le menzogne e la falsa te che presenti al mondo.
E' la relazione con te. E con l'immagine di te.
Il segreto è un gran bel gioco. Ma lascia segni.
Per la mia esperienza, è bene averne il punto, di quei segni.
La ragazza che conosci - e presenti al mondo -, amata e considerata da chi ti conosce - e quindi confermata dal mondo nel suo valore - potrebbe frantumarsi alla minima scoperta.
Se quell'immagine non è salda in te, anche i conti aperti col passato (il lutto della vecchia te fra le altre cose)...beh. Avrai da lavorare per ricostituirti. Ai tuoi occhi.
Poi...non ti voglio convincere di nulla
E non c'è giudizio da parte mia.
A volte serve fare tutto il giro, battere il naso e farsi male per potersi sganciare e attraversare il lutto.
Di mio ho imparato che quel che porta a oltrepassare è il dirsi le cose come stanno.
Scopo questo, perchè mi piace.
Sono una stronza perchè ho scelto di esserlo.
Ho scelto una via e tale via percorro non perchè non ce ne siano altre (l'ammore che mi guida, la "specialità dell'altro", etc etc) ma perchè
io desidero questo, esattamente questo con tutto quel che comporta anche in termini di perdite e non solo di vantaggi.
E tu sei una stronza.

Stai mentendo a tutti, pur di avere lo stesso affetto e considerazione.
Stai presentando una falsa immagine di te per essere accettata e benvoluta e mantenere una certa immagine di te.
Ti stai scopando il ragazzo della tua amica sotto i suoi occhi e sei una abile mentitrice, a diversi livelli.
Capace di indossare maschere a seconda della convenienza e della situazione.
Per il tuo interesse.
E non ci sono scuse a questo. Non servono giustificazioni.
E' quello che è. Ed è prodotto dalle tue scelte e dalle tue azioni.
A prescindere da quelle degli altri.
Il gioco è dirselo.
O subire le conseguenze delegandole alle circostanze - ma perdendosi l'opportunità di conoscersi e crescere-.
La scelta è solo tua.
