Premetto di non aver letto tutta la discussione; ti dico la mia visione della cosa.
Da tradita inconsapevole mi sarebbe piaciuto sapere cosa stava accadendo alle mie spalle, ma nessuno mai, nè col primo marito, seriale, nè col secondo, una volta e buona, si è premunito almeno di mettermi una pulce nell'orecchio.
A bocce ferme dico che è stato meglio così, la vita ha fatto il suo corso e tutto sembra essere andato esattamente come doveva andare. Bisogna essere pronti per affrontare certe tempeste e forse solo quando hanno esaurito la loro forza distruttiva è possibile fare la conta dei danni e provare a ricentrarsi: mentre la guerra è in corso non bisogna mai prendere decisioni.
Quando 4 anni fa ho scoperto da sola il tradimento della persona alla quale quale avevo consacrato la mia vita e quella dei miei figli (sbagliando), la tentazione di restituire almeno una percentuale delle sofferenze che stava provando la mia famiglia a quella dell'amante, è stata fortissima, ne ho parlato abbondantemente qui ai tempi, ma non l'ho fatto. Eppure il marito di lei, da quello che vedo sui social, dev'essere uno sveltone borioso al quale una batosta riequilibrante non può fare che bene

. Lei trema al pensiero che lui sappia perchè perderebbe uno status che da sola manco nei sogni, ma evidentemente questi due sconosciuti avranno un loro equilibrio, che a me fa rabbrividire per lo schifo, nel quale non voglio entrare. Non mi ci voglio proprio mischiare per non sporcarmi.
Qualche minaccia, nei tempi più duri, l'ho fatta, e mi dava la soddisfazione di un minuto, non di più, ma la consapevolezza che la sofferenza di altre persone non avrebbe alleviato di un millesimo la mia, ha prevalso.
Se non altro sono rimasta pulita io, che è la cosa che a me interessa principalmente.
Il fatto che il marito tradito viva nell'ignoranza non è affar mio; la coppia è sua e così come io mi sono mossa quando ho avuto il sentore che qualcosa di losco s'era inserito nella mia vita, potrebbe farlo lui autonomamente. Alla fine dei salmi, con i mezzi che ci sono oggi, se si vuole scoprire qualcosa, la si scopre. Se si preferisce dormire anche magari per poter farsi i fatti proprio in autonomia, non è qualcosa che mi riguarda. Io penso alla mia coppia e a quello che ha tentato di distruggerla; anche vedere l'amante col culo per terra e ridotta alla fame non aggiungerebbe niente di positivo alla mia vita. Certamente sapere che la sua procede magnificamente senza drammi mentre la mia, non a causa sua perchè è stata solo uno strumento, è stata rasa al suolo, a volte mi faceva salire il nazismo, ma tant'è, quella vita lì non è roba che fa per me. La mia, nel mio piccolissimo, deve avere la V maiuscola, e informando il marito non sarebbe mai stato possibile riscriverla.
Tutto ciò lo penso in relazione a me, non mi preoccupo affatto delle sofferenze che potrebbe patire l'altro tradito che non dipendono dall'informatore ma dal traditore, non è quello che mi ha fermata, non so se sono riuscita a spiegarlo bene, per cui non condanno chi invece si muove diversamente, se gli può far bene, e corre dall'altro tradito a raccontare tutto. Non lo colpevolizzo affatto, ogni storia ha sviluppi diversi e anche nel caso della moglie pluritradita non è mica un male assoluto conoscere la verità informandola che la vita che vive è una farsa? La responsabilità è sempre di chi l'ha ridotta in quello stato, non di chi glielo dice o le mette una pulce nell'orecchio. Se poi non vuol sapere e preferisce per i motivi più disparati vivere nel limbo del forse, ne conosco, va bene così.