... ho paura degli uccelli

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
No, non è un improvviso cambio di prospettiva riguardo le mie preferenze e nemmeno una ammissione postuma.

La mia gatta mi ha costretta ad ammettere con me stessa che la mia fobia storica, che credevo in controllo...mi ha pienamente in controllo :D è che solamente una questione di situazione divenirne o meno preda impotente.

Non che a lei interessino le mie fobie, per quanto stronzetta e immensa come ogni felino che si rispetti, sono piuttosto convinta che non si ponga nemmeno il problema.
E che abbia invece deciso che sono ormai abbastanza adulta da potermi iniziare alla caccia.

Ero in cucina, rilassata e piuttosto soddisfatta di me, concentrata al pc, quando ho sentito uno stridio spaventoso, che non riuscivo a collocare fino a che non ho voltato la testa e ho visto un merlo urlante e terrorizzato fra le fauci della mia bestiola.

Tengo a dire che è sovrappeso, la maledetta, e ancora mi chiedo come sia riuscita a prendere un merlo, non un pulcino. Un merlo adulto!

Sono rimasta pietrificata non so bene quanto tempo, ormai il tempo canonico se ne era andato bellamente a remengo, e l'unica parola intelligente che sono riuscita a pronunciare: "mollaaaaa!!"

e lei, compiacente, ha mollato...

...io mi sono ritrovata in terra coprendomi la testa, che neanche le bombe, urlando "NOOO!" per poi finire strisciando sotto il tavolo della cucina....e trovarmi naso a naso con la maledetta che nel frattempo si era sdraiata fra la porta finestra e me e controllava il merlo.

Che era volato sulla zanzarariera della mia portafinestra. (volando sopra la mia testa...nella mia cucina!!)

Compiaciuta e incoraggiante anche. La micia.
Come a dirmi "avanti, adesso tocca a te"

Ho controllato il merlo.
Era ancora, ansimante pure lui, aggrappato alla zanziariera e controllava la gatta...e le vie di fuga.

Sono uscita da sotto il mio rifugio di fortuna e mi sono allontanata...tremolante.
Manco quando hanno tentato di scipparmi tremavo così. :facepalm:

E siamo rimasti lì, a triangolo, a guardarci.

Con un briciolo di lucidità, mi è venuto in mente di chiudere la porta che va in taverna...sarebbe stata una situazione irrecuperabile a quel punto per me.

Un uccello chiuso in taverna. E io impossibilitata ad avvicinarmi.
Per quanto mi sarebbe piaciuto allungare la mano e prenderlo, mi era assolutamente impossibile. Bloccata.

E dopo aver chiuso quella porta...ho notato che la mia cucina ha pure una finestra. Che era chiusa.
Avrei dovuto passare davanti al merlo per arrivarci...è incredibile quello che succede al corpo quando è preda di una paura incontrollabile.

30° e i brividi. Gambe di legno. Respiro affannato e tremori diffusi.
Credo che se mi fossi guardata le pupille sarebbero state super dilatate.

Ed è altrettanto incredibile come la mente distragga per far rimanere dove si è.
Perchè mentre mi ascoltavo, ero ferma ed immobile.
Incapace nel decidere di passare all'azione.
Distratta dall'azione dall'osservazione della bestia. Che nel frattempo se ne era volata sulla portafinestra e ci guardava.
Potevo quasi riposare, in quella sospensione.

La gatta, maledetta, rimaneva sdraiata e ancora compiaciuta osservandoci.
Sono piuttosto convinta che se il merlo avesse provato a fuggire, l'avrebbe ripreso e stavolta me l'avrebbe messo direttamente fra i piedi.

Ed è stato questo il pensiero che mi ha fatta smuovere.
Mi sono messa la giacca da montagna e chiuso il cappuccio - lo so, un merlo. E' un merlo. E' una bestia piuttosto pacifica. E non attacca. Men che meno planando dall'alto. Ma. E quel MA era grosso come un'ipotetica aquila reale incazzata nel mio soggiorno - e, sentendomi relativamente al sicuro, sono andata ad aprire la finestra.

E poi me ne sono ritornata nella mia posizione.

Tutti e tre di nuovo in posizione.

Gatta placidamente sdraiata.
Io con adrenalina ovunque. In piedi pronta alla fuga.
Merlo che becchettava la portafinestra.

Alla fine quella meno reattiva...ero io!!
E quella bestiola era appena volata fuori dalle fauci di una bestia che deve essergli sembrata mostruosa, lasciando sangue e piume sparse ovunque, becchettava la porta finestra. Alternativamente lisciandosi le piume.

Di nuovo non sapevo che caspita fare.

Così mi sono messa a parlare al merlo. Invitandolo rispettosamente a dirigersi verso la finestra aperta.

Non so che cosa mi abbia voluto dire, ma al mio ennesimo invito, seguito dall'indicazione con un braccio, mi ha cinguettato contro.
Intenzionalmente. Ne sono certa!

E poi è volato fuori dalla finestra.

Adesso lo so.

Ma in quel momento, i miei occhi, contro la mia volontà, si sono chiusi nel vederlo spiccare il volo.

Quindi...la domanda era "sarà uscito, o quella bestia malefica si sarà rifugiata sopra gli armadietti della cucina?".

La gatta sempre in terra.
Ma non più compiaciuta.

Giurerei di averle visto un lampo di disapprovazione nello sguardo.

Non più sdraiata, ma seduta, la coda che ondeggiava nervosamente nella mia direzione.

L'avrei volentieri presa e lanciata sopra gli armadietti, per farle controllare il risultato della sua opera.
Ma poi ho pensato al delirio di piume, strida, sangue, che la cosa avrebbe potuto creare.
E mi sono trattenuta.

E sono uscita a fumare una sigaretta.

Relativamente fiera di essere almeno riuscita ad aprire la finestra.
E profondamente vergognosa e accaldata.
Visto che ancora non riuscivo a togliermi la giacca e ad abbassare il cappuccio.

Sono riuscita poi a rientrare e, con tutto il coraggio che avevo a disposizione, salire sul tavolo e con la scopa passare sopra gli armadietti. Nella speranza che il merlo non fosse tanto scemo da aver sbagliato la finestra.
E cercando di ignorare le visioni di piume e sangue che mi si aprivano nella mente.

E chiedendomi cosa mi avesse cinguettato, poi...
G. sostiene che abbia augurato almeno una decina di morti atroci, a me e alla leonessa con cui mi accompagno.

Io che sono romantica, credo che mi abbia semplicemente esposto il fatto che lui si era cagato sotto ben più di me.

Fortunatamente il merlo ha imboccato la finestra.

Ma la gatta...maledetta...sono sempre più convinta che abbia deciso che sono ormai pronta per iniziare la mia iniziazione alla caccia.
E penso anche di averla delusa nella mia prima prova. :facepalm:

Però con le lucertole ero andata piuttosto bene.
E l'avevo pure ringraziata come si confà ad un umano che vive con felini che decidono di prendersi cura della sua alimentazione e della sua prontezza di riflessi.

Spero che riveda la sua tabella.
E continui ad optare per bestie striscianti o camminanti.
Non sono da volatili. Io.
Ho pure difficoltà col salto.

L'altro gatto, invece, se ne è rimasto tutto il tempo ad osservare il casino.

Credo abbia un ritardo cognitivo.
E' un grande imitatore. Ma non è propositivo.
Ed è poco autonomo.

E il giorno dopo, credo che nel frattempo abbia elaborato a modo suo la faccenda, ha iniziato ad entrare in casa e buttarmi fra i piedi foglie, erba e lucertoline morte.

Aspettandosi il ringraziamento e mostrandomi fieramente il risultato del suo istinto predatorio.

Lui un giorno o l'altro lo dovrò portare d'urgenza dal veterinario per fargli cortisone e fermare lo shock anafilattico dovuto alla puntura di un qualche calabrone. Una delle sue prede preferite. :blank:

Ecco.

Da tutta questa avventura io che fieramente riuscivo ormai a camminare fra piccioni sfreccianti e rondini acrobatiche, ammirare la coppia di poiane che plana in ampi giri sopra casa mia, ascoltare le tortore che tubano sulle grondaie e i merli che nidificano fra le rose....ho imparato che me la sono raccontata. :D
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Sei come Sheldon.
 

Marjanna

Utente di lunga data

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
secondo me ha ragione G
Concordo.

Se l'ha morso o graffiato probabilmente morirà per infezione. Spero il tuo gatto sia sterilizzato.
Avrebbe tutte le ragioni in effetti.

E sì, l'ha morso sicuro. Lo teneva in bocca.
E altrettanto sì. Il morso di gatto è terribile. E mortale il più delle volte.

E' una gatta.
Domestica domestica.
Nel senso che, insieme agli altri due, esce in giardino a fare il giretto, e se chiudo il portone è l'apocalisse zombie che si concretizza. :D

Vivono in casa con me.
Se non fossero castrati, la situazione sarebbe insostenibile.
Anche fra loro tre.

E non è mai neppure stata cacciatrice...non so cosa le sia preso.
 
Ultima modifica:

Marjanna

Utente di lunga data
Agli uccelli portano infezioni di pseudomonas, sono pieni nella saliva.
Se vuoi evitare che ti porti altre prede in casa l'unica cosa che puoi fare è mettergli dei collari chiamati Birds Besafe, sono collari in tessuto senza sonagli, basta che lo digiti su google immagini e li vedi. Sono ottimi contro rettili, anfibi e uccelli, meno con i topi.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
ipaaaaa 😃😃😃
a me e' andata peggio un oasserotto infilato nella canna fumaria e il mio cabe che saltellava impazzito davanti alla stufa 😂

solo che non paura degli uccelli ed ero disperata he nonnsapevo come far uscire il passerotto da li
 

Brunetta

Utente di lunga data

Foglia

utente viva e vegeta
No, non è un improvviso cambio di prospettiva riguardo le mie preferenze e nemmeno una ammissione postuma.

La mia gatta mi ha costretta ad ammettere con me stessa che la mia fobia storica, che credevo in controllo...mi ha pienamente in controllo :D è che solamente una questione di situazione divenirne o meno preda impotente.

Non che a lei interessino le mie fobie, per quanto stronzetta e immensa come ogni felino che si rispetti, sono piuttosto convinta che non si ponga nemmeno il problema.
E che abbia invece deciso che sono ormai abbastanza adulta da potermi iniziare alla caccia.

Ero in cucina, rilassata e piuttosto soddisfatta di me, concentrata al pc, quando ho sentito uno stridio spaventoso, che non riuscivo a collocare fino a che non ho voltato la testa e ho visto un merlo urlante e terrorizzato fra le fauci della mia bestiola.

Tengo a dire che è sovrappeso, la maledetta, e ancora mi chiedo come sia riuscita a prendere un merlo, non un pulcino. Un merlo adulto!

Sono rimasta pietrificata non so bene quanto tempo, ormai il tempo canonico se ne era andato bellamente a remengo, e l'unica parola intelligente che sono riuscita a pronunciare: "mollaaaaa!!"

e lei, compiacente, ha mollato...

...io mi sono ritrovata in terra coprendomi la testa, che neanche le bombe, urlando "NOOO!" per poi finire strisciando sotto il tavolo della cucina....e trovarmi naso a naso con la maledetta che nel frattempo si era sdraiata fra la porta finestra e me e controllava il merlo.

Che era volato sulla zanzarariera della mia portafinestra. (volando sopra la mia testa...nella mia cucina!!)

Compiaciuta e incoraggiante anche. La micia.
Come a dirmi "avanti, adesso tocca a te"

Ho controllato il merlo.
Era ancora, ansimante pure lui, aggrappato alla zanziariera e controllava la gatta...e le vie di fuga.

Sono uscita da sotto il mio rifugio di fortuna e mi sono allontanata...tremolante.
Manco quando hanno tentato di scipparmi tremavo così. :facepalm:

E siamo rimasti lì, a triangolo, a guardarci.

Con un briciolo di lucidità, mi è venuto in mente di chiudere la porta che va in taverna...sarebbe stata una situazione irrecuperabile a quel punto per me.

Un uccello chiuso in taverna. E io impossibilitata ad avvicinarmi.
Per quanto mi sarebbe piaciuto allungare la mano e prenderlo, mi era assolutamente impossibile. Bloccata.

E dopo aver chiuso quella porta...ho notato che la mia cucina ha pure una finestra. Che era chiusa.
Avrei dovuto passare davanti al merlo per arrivarci...è incredibile quello che succede al corpo quando è preda di una paura incontrollabile.

30° e i brividi. Gambe di legno. Respiro affannato e tremori diffusi.
Credo che se mi fossi guardata le pupille sarebbero state super dilatate.

Ed è altrettanto incredibile come la mente distragga per far rimanere dove si è.
Perchè mentre mi ascoltavo, ero ferma ed immobile.
Incapace nel decidere di passare all'azione.
Distratta dall'azione dall'osservazione della bestia. Che nel frattempo se ne era volata sulla portafinestra e ci guardava.
Potevo quasi riposare, in quella sospensione.

La gatta, maledetta, rimaneva sdraiata e ancora compiaciuta osservandoci.
Sono piuttosto convinta che se il merlo avesse provato a fuggire, l'avrebbe ripreso e stavolta me l'avrebbe messo direttamente fra i piedi.

Ed è stato questo il pensiero che mi ha fatta smuovere.
Mi sono messa la giacca da montagna e chiuso il cappuccio - lo so, un merlo. E' un merlo. E' una bestia piuttosto pacifica. E non attacca. Men che meno planando dall'alto. Ma. E quel MA era grosso come un'ipotetica aquila reale incazzata nel mio soggiorno - e, sentendomi relativamente al sicuro, sono andata ad aprire la finestra.

E poi me ne sono ritornata nella mia posizione.

Tutti e tre di nuovo in posizione.

Gatta placidamente sdraiata.
Io con adrenalina ovunque. In piedi pronta alla fuga.
Merlo che becchettava la portafinestra.

Alla fine quella meno reattiva...ero io!!
E quella bestiola era appena volata fuori dalle fauci di una bestia che deve essergli sembrata mostruosa, lasciando sangue e piume sparse ovunque, becchettava la porta finestra. Alternativamente lisciandosi le piume.

Di nuovo non sapevo che caspita fare.

Così mi sono messa a parlare al merlo. Invitandolo rispettosamente a dirigersi verso la finestra aperta.

Non so che cosa mi abbia voluto dire, ma al mio ennesimo invito, seguito dall'indicazione con un braccio, mi ha cinguettato contro.
Intenzionalmente. Ne sono certa!

E poi è volato fuori dalla finestra.

Adesso lo so.

Ma in quel momento, i miei occhi, contro la mia volontà, si sono chiusi nel vederlo spiccare il volo.

Quindi...la domanda era "sarà uscito, o quella bestia malefica si sarà rifugiata sopra gli armadietti della cucina?".

La gatta sempre in terra.
Ma non più compiaciuta.

Giurerei di averle visto un lampo di disapprovazione nello sguardo.

Non più sdraiata, ma seduta, la coda che ondeggiava nervosamente nella mia direzione.

L'avrei volentieri presa e lanciata sopra gli armadietti, per farle controllare il risultato della sua opera.
Ma poi ho pensato al delirio di piume, strida, sangue, che la cosa avrebbe potuto creare.
E mi sono trattenuta.

E sono uscita a fumare una sigaretta.

Relativamente fiera di essere almeno riuscita ad aprire la finestra.
E profondamente vergognosa e accaldata.
Visto che ancora non riuscivo a togliermi la giacca e ad abbassare il cappuccio.

Sono riuscita poi a rientrare e, con tutto il coraggio che avevo a disposizione, salire sul tavolo e con la scopa passare sopra gli armadietti. Nella speranza che il merlo non fosse tanto scemo da aver sbagliato la finestra.
E cercando di ignorare le visioni di piume e sangue che mi si aprivano nella mente.

E chiedendomi cosa mi avesse cinguettato, poi...
G. sostiene che abbia augurato almeno una decina di morti atroci, a me e alla leonessa con cui mi accompagno.

Io che sono romantica, credo che mi abbia semplicemente esposto il fatto che lui si era cagato sotto ben più di me.

Fortunatamente il merlo ha imboccato la finestra.

Ma la gatta...maledetta...sono sempre più convinta che abbia deciso che sono ormai pronta per iniziare la mia iniziazione alla caccia.
E penso anche di averla delusa nella mia prima prova. :facepalm:

Però con le lucertole ero andata piuttosto bene.
E l'avevo pure ringraziata come si confà ad un umano che vive con felini che decidono di prendersi cura della sua alimentazione e della sua prontezza di riflessi.

Spero che riveda la sua tabella.
E continui ad optare per bestie striscianti o camminanti.
Non sono da volatili. Io.
Ho pure difficoltà col salto.

L'altro gatto, invece, se ne è rimasto tutto il tempo ad osservare il casino.

Credo abbia un ritardo cognitivo.
E' un grande imitatore. Ma non è propositivo.
Ed è poco autonomo.

E il giorno dopo, credo che nel frattempo abbia elaborato a modo suo la faccenda, ha iniziato ad entrare in casa e buttarmi fra i piedi foglie, erba e lucertoline morte.

Aspettandosi il ringraziamento e mostrandomi fieramente il risultato del suo istinto predatorio.

Lui un giorno o l'altro lo dovrò portare d'urgenza dal veterinario per fargli cortisone e fermare lo shock anafilattico dovuto alla puntura di un qualche calabrone. Una delle sue prede preferite. :blank:

Ecco.

Da tutta questa avventura io che fieramente riuscivo ormai a camminare fra piccioni sfreccianti e rondini acrobatiche, ammirare la coppia di poiane che plana in ampi giri sopra casa mia, ascoltare le tortore che tubano sulle grondaie e i merli che nidificano fra le rose....ho imparato che me la sono raccontata. :D
Bella la tua auto ironia su quello che è un limite :)

A me e' capitata di recente una roba simile.
Con la differenza che la merla era intrappolata nella colonna fumaria cava della cucina. Che ha una apertura costituita da un "tappo" circolare a muro. Beh.... Quel tappo si muoveva :D.
Ho avuto la freddezza di chiudere la porta della cucina, e aprire le finestre. Ho preso la scala, sono salita, ho sollevato il tappo con un cacciavite e... questa e' saltata fuori. Stavo volando giù dalla scala, malgrado la mia freddezza. Il problema è che se al posto della merla mi fosse saltato in testa un ratto ora avrei qualcosa di ingessato, minimo minimo :D
Beh. Non so da quanto tempo fosse lì. Non riusciva più a risalire. E' uscita, ha svolazzato ovunque (persino nella cesta del pane) e si è andata ad appollaiare sul condizionatore, in alto. Sembrava volesse stare lì all'infinito :)
Era spaventata ma non sembrava stesse male. Cioè, non più di quanto puoi stare bene e tranquilla dopo anche solo un paio d'ore rinchiusa in un tunnel che non riesci a risalire.
Comunque alla fine e' volata fuori dalla finestra, direi impropriamente a passi lunghi e ben distesi :D
Una volta ho salvato un gatto dal fondo di una piscina vuota. Ho avuto paura :)

E.... In generale, ho timore delle scimmie. Sono stata derisa da una scolaresca di bambini cingalesi per questo, e presa per matta quando in Madagascar mi si approcciarono dei simpaticissimi lemuri :D
 

Marjanna

Utente di lunga data
Bella la tua auto ironia su quello che è un limite :)

A me e' capitata di recente una roba simile.
Con la differenza che la merla era intrappolata nella colonna fumaria cava della cucina. Che ha una apertura costituita da un "tappo" circolare a muro. Beh.... Quel tappo si muoveva :D.
Ho avuto la freddezza di chiudere la porta della cucina, e aprire le finestre. Ho preso la scala, sono salita, ho sollevato il tappo con un cacciavite e... questa e' saltata fuori. Stavo volando giù dalla scala, malgrado la mia freddezza. Il problema è che se al posto della merla mi fosse saltato in testa un ratto ora avrei qualcosa di ingessato, minimo minimo :D
Beh. Non so da quanto tempo fosse lì. Non riusciva più a risalire. E' uscita, ha svolazzato ovunque (persino nella cesta del pane) e si è andata ad appollaiare sul condizionatore, in alto. Sembrava volesse stare lì all'infinito :)
Era spaventata ma non sembrava stesse male. Cioè, non più di quanto puoi stare bene e tranquilla dopo anche solo un paio d'ore rinchiusa in un tunnel che non riesci a risalire.
Comunque alla fine e' volata fuori dalla finestra, direi impropriamente a passi lunghi e ben distesi :D
Una volta ho salvato un gatto dal fondo di una piscina vuota. Ho avuto paura :)

E.... In generale, ho timore delle scimmie. Sono stata derisa da una scolaresca di bambini cingalesi per questo, e presa per matta quando in Madagascar mi si approcciarono dei simpaticissimi lemuri :D
Hai fatto la cosa migliore (chiudere le porte e aprire le finestre). A me è successo più di una volta che entrino pipistrelli in casa. In quel caso si può aprire le finestre e spegnere la luce (e uscire dalla stanza lasciando il suo tempo). Se la stanza è grande (e la finestra piccola) e non si ha paura si può prendere un panno o un asciugamano e tenerlo teso con le braccia aperte in modo da creare "direzione" verso la finestra (senza tirare colpi al pipistrello), un po' di pazienza e se ne volerà fuori.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Hai fatto la cosa migliore (chiudere le porte e aprire le finestre). A me è successo più di una volta che entrino pipistrelli in casa. In quel caso si può aprire le finestre e spegnere la luce (e uscire dalla stanza lasciando il suo tempo). Se la stanza è grande (e la finestra piccola) e non si ha paura si può prendere un panno o un asciugamano e tenerlo teso con le braccia aperte in modo da creare "direzione" verso la finestra (senza tirare colpi al pipistrello), un po' di pazienza e se ne volerà fuori.
Il guaio è che non sapevo cosa mi sarebbe sbucato in testa, ed ero su una scala senza troppa possibilità di fuga repentina :carneval:
Se ci penso e' irrazionale pure questo, perché da una canna fumaria cittadina non può comunque sbucare fuori un lupo :D

I pipistrelli li trovo teneri, li ho anche mangiati :mexican:
 

Marjanna

Utente di lunga data
I pipistrelli li trovo teneri, li ho anche mangiati :mexican:
Immagino tu ti riferisca alle volpi volanti del Madagascar, quelli "nostrani" son roba da pochi grammi.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Il guaio è che non sapevo cosa mi sarebbe sbucato in testa, ed ero su una scala senza troppa possibilità di fuga repentina :carneval:
Se ci penso e' irrazionale pure questo, perché da una canna fumaria cittadina non può comunque sbucare fuori un lupo :D

I pipistrelli li trovo teneri, li ho anche mangiati :mexican:
ed erano buoni?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Immagino tu ti riferisca alle volpi volanti del Madagascar, quelli "nostrani" son roba da pochi grammi.
Li ho mangiati tanto tempo fa alle Seychelles, ho avuto la fortuna da giovane di poter viaggiare un pochino (ovviamente da sposata mai più). Qualche piatto tipico per noi inusuale l'ho assaggiato.
[MENTION=4500]perplesso[/MENTION] che dire :). Faceva un po' strano vedere le alette nere. Ma il sapore non era niente male. Ricordo che li avevano praticamente stufati, o almeno così mi pareva.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Agli uccelli portano infezioni di pseudomonas, sono pieni nella saliva.
Se vuoi evitare che ti porti altre prede in casa l'unica cosa che puoi fare è mettergli dei collari chiamati Birds Besafe, sono collari in tessuto senza sonagli, basta che lo digiti su google immagini e li vedi. Sono ottimi contro rettili, anfibi e uccelli, meno con i topi.
Già, la saliva è una delle loro armi.

Mi piacerebbe che non mi porti altre prede volanti, ma non potrei davvero infilargli uno di quei collari.
E' una cacciatrice.
Anche l'altro ebete lo è, pur preferendo le foglie e i calabroni.

E gli uccelli sono loro prede.

Il fatto di portare è una cosa che mi fa molta tenerezza. E' uno dei loro modi di comunicare con me.
Mi spiacerebbe interrompergli questo canale.

In questi giorni il micio vecchietto non stava bene. L'ho portato dal vet.
Prima di portarlo me lo sono guardato. E ho realizzato che se non è stavolta, la morte arriverà comunque prima o poi. E ragionavo sul fatto che questo è nell'ordine delle cose.
Il mio spazio riguarda, e anche questo è un mio egoismo, rendergli la qualità della vita che io ho deciso per lui il più confortevole possibile. Perchè nel momento in cui l'ho accolto nella mia casa , mi sono assunta la responsabilità di decidere per la sua vita.

Forse lui avrebbe preferito vivere fra le colline dell'Irlanda cacciando topi. Chi lo sa.
E io gli ho imposto una gabbia, dorata certo.

Dai sintomi avevo pensato a qualcosa ai reni, che è una patologia degenerativa.
E ipotizzavo cosa avrei fatto per lui. Le opzioni sono molte. Per allungare il tempo.
Eppure pensavo che non avrei fatto tutto. Ma solo il minimo per farlo arrivare al momento della morte senza soffrire troppo.

Ecco...la vedo un po' così. Anche per i volatili.

In fondo, affrontare i merlo :D, mi ha dato l'opportunità di fare i conti con la mia paura. Riassumerla come mia e rendermi anche conto di saperla affrontare senza bloccarmi troppo.

Il merlo...morirà anche lui. Come i miei gatti e come me. E' l'ordine delle cose.

E' un minestrone confuso...spero di esser riuscita a spiegare. :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Bella la tua auto ironia su quello che è un limite :)

A me e' capitata di recente una roba simile.
Con la differenza che la merla era intrappolata nella colonna fumaria cava della cucina. Che ha una apertura costituita da un "tappo" circolare a muro. Beh.... Quel tappo si muoveva :D.
Ho avuto la freddezza di chiudere la porta della cucina, e aprire le finestre. Ho preso la scala, sono salita, ho sollevato il tappo con un cacciavite e... questa e' saltata fuori. Stavo volando giù dalla scala, malgrado la mia freddezza. Il problema è che se al posto della merla mi fosse saltato in testa un ratto ora avrei qualcosa di ingessato, minimo minimo :D
Beh. Non so da quanto tempo fosse lì. Non riusciva più a risalire. E' uscita, ha svolazzato ovunque (persino nella cesta del pane) e si è andata ad appollaiare sul condizionatore, in alto. Sembrava volesse stare lì all'infinito :)
Era spaventata ma non sembrava stesse male. Cioè, non più di quanto puoi stare bene e tranquilla dopo anche solo un paio d'ore rinchiusa in un tunnel che non riesci a risalire.
Comunque alla fine e' volata fuori dalla finestra, direi impropriamente a passi lunghi e ben distesi :D
Una volta ho salvato un gatto dal fondo di una piscina vuota. Ho avuto paura :)

E.... In generale, ho timore delle scimmie. Sono stata derisa da una scolaresca di bambini cingalesi per questo, e presa per matta quando in Madagascar mi si approcciarono dei simpaticissimi lemuri :D
Per me sei una eroina!!!

Sulla scala faccia a faccia con un volatile....minchia... :scared:

Io solo dei volatili. Solo loro.

Serpenti, topi, lucertole, cani incazzati (ricordo una fuga in motorino da un branco di cani sciolti in grecia anni fa) scimmie anche. Niente.

Pensa che durante un viaggio di qualche anno fa, mi sono trovata in una riserva la confine con la Malesia su una torretta di osservazione. Io e un gruppo di cinesi.

Presente questa bestia qui?

2015-08-23.jpg

Ecco. E' una mia foto quando era presa a mangiare.

Quando siamo scesi dalla torretta, a circa dieci metri di altezza, ce la siamo trovata davanti che attaccava (e aveva pure ragione, voleva difendere il cucciolo che stava due piattaforme sotto). I cinesi sono finiti rifugiati dietro di me, e io e la bestia l'abbiamo fatta a borsettate.:D

Mi ha lasciata vincere (se mi avesse attaccata davvero mi avrebbe potuto far veramente male).

Ma lì non ho avuto la minima esitazione o paura. Anzi.
Mi sembrava la cosa, come dire, più naturale da fare.

Mi ricordo che le avevo pure soffiato contro come faceva lei con me :rotfl:

G. mi sta ancora prendendo in giro riguardo il fatto che ho rischiato il morso di quella bestia in Malesia senza battere ciglio, e poi mi lancio sotto il tavolo per un merletto :facepalm::D
Ed è oggettivamente comico, se la si guarda da fuori. :carneval:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Fortunata che non ti porta a casa anche topi e lucertole.
Con loro non ho problemi!

Le lucertole le prendo e le ributto fuori. Evito di toccarle, ma non per schifo o altro, per non lasciare addosso il mio odore.
Topi mi fanno tenerezza.
Le pantegane mi inquieterebbero, ma non paura.
E mi risolverei con una gabbia trappola.

Se devo essere sincera, mi auguro più quelle bestie che i volatili!

Non ti dico delle scene con le piume e l'aspirapolvere :D
 
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