Aggiornamento Annina123

Annina123

Utente di lunga data
Certo, fatto più volte: muro di gomma e menefreghismo.
Mia moglie, a differenza del marito di Annina, è invece una personalità molto forte. Per lei il sesso se c'è bene, se non c'è pazienza. Non abbiamo più attrazione? Pazienza.
Il rapporto tra i coniugi? Se ne frega, pensa solo all'andamento della famiglia e delle sue cose.
Ho provato per anni a fare qualcosa: adesso mi sono isolato anch'io. E sai la cosa buffa? Mi sembra più contenta così.
Be'.. con mio marito nemmeno la buonanotte prima di andare a letto... non una carezza, niente... ho smesso quando ho visto che non gli importava e nemmeno se ne è accorto.
Io sono certa che se semplicemente stessi zitta e continuassi così lui ci metterebbe la firma....
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Be'.. con mio marito nemmeno la buonanotte prima di andare a letto... non una carezza, niente... ho smesso quando ho visto che non gli importava e nemmeno se ne è accorto.
Io sono certa che se semplicemente stessi zitta e continuassi così lui ci metterebbe la firma....
Idem :rotfl:
Non so il tuo, ma la mia era confezionata benissimo: la donna del dolce stil novo, aggraziata, incantevole.
Chiusa la porta di casa, un animale...:mad:
 

Mariben

Utente di lunga data
Dallo psicologo siamo andati da soli ed insieme.

Lui sostiene che in pratica è inutile che intraprendiamo un percorso di coppia o indivuduale perché a mio marito non interessa mettersi in gioco.
Non so se deontologicamente sia corretto ma di qlsa dobbiamo pur parlare... e di cosa se non di lui e di me?

Se la terapia era di coppia ok... mi suona strano che lo psicologo riferisca a te della sua personalità e che a te proponga una terapia per lui.. Tutto qui
 

Annina123

Utente di lunga data
Se la terapia era di coppia ok... mi suona strano che lo psicologo riferisca a te della sua personalità e che a te proponga una terapia per lui.. Tutto qui
A me dice che la mia parte sana è quella che mi porta alla separazione e quella malata invece mi porta a titubare...
Dice che non ha senso insistere ad aiutarlo se lui non ha intenzione di mettersi in gioco.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ahahahahah! Che bella immagine!
Cmq praticamente tutte le incombenze familiari le gestisco io. Lui si occupa da solo solo della sua auto, che peraltro lo entusiasma come niente riesce a fare...
...
[video=youtube;B0GwWiXq0Gk]https://www.youtube.com/watch?v=B0GwWiXq0Gk[/video]
 

Cuore2018

Utente di lunga data
È quello che mi ripeto ogni giorno come un mantra (parlo del fatto che, se siamo in grado di continuare ad essere Genitori con loro, andrà meglio della catastrofe che è nella mia testa).

Fare il salto è difficile... e non ho idea di come potrà reagire mio marito...
Ho tante paure e sensi di colpa che so che devo superare e temo che la serenità di cui parla Cuore per me non arriverà mai... oppure tutti questi ragionamenti sono propedeutici ad essa...

Il fatto che poi si apra un mondo.... credo sia vero a livello generale, a prescindere da lui.
Serenità nell'essere convinta della scelta. Cioè che la separazione è per te l'unica scelta giusta e possibile per te.

Che poi questa separazione, nelle sue innumerevoli conseguenze (senso di colpa nei confronti dei figli, del marito, difficoltà economiche, gestione in solitudine della routine familiare...) ti porti serenità... succederà, ma probabilmente dopo diverso tempo.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Io non sono solo tentata di vedere se ci sia o meno un futuro diverso... è che la situazione attuale per me non è più sostenibile.
Ok aspettare, ma cosa?
A me qui sembri piuttosto lucida in questa tua consapevolezza.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Ma me lo chiedo anche io!
Da quel poco che capisco lui ha un grosso problema con se stesso, intendo con la sua personalità, ma non lo affronta minimamente... e io non posso fargli da madre e da psicologa per tutta la vita...
Non so se mi sono sbagliata io all'inizio o se qualcosa è cambiato nel corso del tempo...
Secondo lo psicologo lui ha una personalità molto debole che ha saputo ben mascherare all'inizio, non volutamente, ma che in un contesto di intimità come il matrimonio, non ha retto a lungo...
Lo psicologo stesso dice che dovrebbe abbattere tutte le sue barriere, guardarsi dentro e ricostruire dalle fondamenta... ma che lui stesso (come psicologo) non sa se sarebbe la strada giusta perché potrebbe crollare e non avere le risorse per questo percorso e inoltre, il fatto che riconosca solo a tratti il problema, fa sì che non si possa aiutarlo. Inoltre sostiene che io non possa aiutarlo perché fin che ci sarò io lui si appoggerà a me in tutto e per tutto senza apportare nessun cambiamento.

Cito lo psicologo perché per me tutto questo è difficile da capire.
Mi ricorda spaventosamente il mio rapporto col mio ex marito.
E ora comprendo anche meglio la tua indecisione, io cui mi rivedo.

Io mi sentivo quasi più in colpa e responsabile nei confronti di mio marito che dei miei figli.

E avevo la sensazione che lui senza di me sarebbe crollato.

Dopo la separazione ho avuto paura che si suicidasse (il pensiero del suicidio lo aveva manifestato anche dopo che avevo scoperto i tradimenti).

Proprio questo suo essere ai miei occhi molto fragile e il suo comportamento quasi bipolare (oggi mi tratta con dolcezza, domani mi aggredisce) ha reso i tre anni successivi alla separazione un delirio. Tanto che oggi non ci rivolgiamo parola.

Poi è finita che si è fatto da solo della grande psicoterapia e oggi ha trovato una compagna con cui vive ed è felice.

Alla fine separarsi è stato un bene anche per lui, per evolvere e affrontare i suoi nodi.
 

Annina123

Utente di lunga data
E sempre scritto da chi sta tradendo !
Vuoi che chi salva capre e cavoli sia cattivo??
Avrei potuto scrivere le stesse cose anche prima! Mi sa che qui ci si debba accontentare del parere solo di uno dei 2 della coppia ufficiale.... però almeno leggere il parere di uno dei due da un quadro più completo rispetto a commentare sulla base di opinioni generiche personali.
Io poi non è che veda me come la buona e lui come quello cattivo. Anzi! Prima di andare dallo psicologo mi sentivo un mostro. Ora un po'meno perché capisco che anche la sua indifferenza è una forma di "violenza "...
Leggere il mio punto di vista serve cmq a capire come mi sento io nel nostro rapporto e questo a prescindere dall'oggettività della situazione.
 

oriente70

Utente di lunga data
Avrei potuto scrivere le stesse cose anche prima! Mi sa che qui ci si debba accontentare del parere solo di uno dei 2 della coppia ufficiale.... però almeno leggere il parere di uno dei due da un quadro più completo rispetto a commentare sulla base di opinioni generiche personali.
Io poi non è che veda me come la buona e lui come quello cattivo. Anzi! Prima di andare dallo psicologo mi sentivo un mostro. Ora un po'meno perché capisco che anche la sua indifferenza è una forma di "violenza "...
Leggere il mio punto di vista serve cmq a capire come mi sento io nel nostro rapporto e questo a prescindere dall'oggettività della situazione.
Lo leggerò .. tranquilla [emoji2]
 

Annina123

Utente di lunga data
Mi ricorda spaventosamente il mio rapporto col mio ex marito.
E ora comprendo anche meglio la tua indecisione, io cui mi rivedo.

Io mi sentivo quasi più in colpa e responsabile nei confronti di mio marito che dei miei figli.

E avevo la sensazione che lui senza di me sarebbe crollato.

Dopo la separazione ho avuto paura che si suicidasse (il pensiero del suicidio lo aveva manifestato anche dopo che avevo scoperto i tradimenti).

Proprio questo suo essere ai miei occhi molto fragile e il suo comportamento quasi bipolare (oggi mi tratta con dolcezza, domani mi aggredisce) ha reso i tre anni successivi alla separazione un delirio. Tanto che oggi non ci rivolgiamo parola.

Poi è finita che si è fatto da solo della grande psicoterapia e oggi ha trovato una compagna con cui vive ed è felice.

Alla fine separarsi è stato un bene anche per lui, per evolvere e affrontare i suoi nodi.
Il mio più grosso peso infatti oggi è "sistemare lui", intendo proprio praticamente...
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ma appaio tanto in attesa?
Io mi sto dibattendo per trovare una via che non ha a che fare con lui quanto con me stessa... e se lui ci sarà o meno tra 1, 10 o 30 mesi... io sta strada la sto costruendo... e parlo di me e della mia famiglia in primis.

Poi non escludo che lui possa essere la questione affrontata subito dopo... credo con una prospettiva più ampia della attuale.

Ora anche io non è che possa aspirare/offrire molto e forse va bene così allo stato attuale... penso anche a questo
sì sembri una in attesa del sol dell'avvenire.
 

Cuore2018

Utente di lunga data
Comunque, fermo restando che siamo su un forum dove leggiamo sempre il parere di una sola campana (anche quando scrive un tradito), obiettivamente ci sono situazioni in cui l'allontanamento è così evidente e irrecuperabile che io, personalmente, fatico a vedere un tradimento come qualcosa di condannabile.

Cioè, se tu coniuge non muovi un dito davanti all'esplicitazione della mia paura di poter trovare un altro, vuol dire che sei lontano mille miglia da me e chissà se ti rivedrò più.

Per quanto io trovi condannabile un tradimento, va comunque contestualizzato. L'indifferenza emotiva, come la violenza, sono attenuanti che non possono non essere considerate.

Se poi si intraprende un percorso terapeutico, direi che siamo davanti all'ultima spiaggia di un rapporto pesantemente compromesso.

Annina, non hai nulla da giustificare, a mio avviso.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Ma me lo chiedo anche io!
Da quel poco che capisco lui ha un grosso problema con se stesso, intendo con la sua personalità, ma non lo affronta minimamente... e io non posso fargli da madre e da psicologa per tutta la vita...
Non so se mi sono sbagliata io all'inizio o se qualcosa è cambiato nel corso del tempo...
Secondo lo psicologo lui ha una personalità molto debole che ha saputo ben mascherare all'inizio, non volutamente, ma che in un contesto di intimità come il matrimonio, non ha retto a lungo...
Lo psicologo stesso dice che dovrebbe abbattere tutte le sue barriere, guardarsi dentro e ricostruire dalle fondamenta... ma che lui stesso (come psicologo) non sa se sarebbe la strada giusta perché potrebbe crollare e non avere le risorse per questo percorso e inoltre, il fatto che riconosca solo a tratti il problema, fa sì che non si possa aiutarlo. Inoltre sostiene che io non possa aiutarlo perché fin che ci sarò io lui si appoggerà a me in tutto e per tutto senza apportare nessun cambiamento.

Cito lo psicologo perché per me tutto questo è difficile da capire.
Forse annina sto per dire una sciocchezza...ma non può aver influito l’arrivo del bimbo con problemi?
Gli uomini spesso non reggono (mi scuso con il genere ma purtroppo ne ho viste tante)
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Mi ricorda spaventosamente il mio rapporto col mio ex marito.
E ora comprendo anche meglio la tua indecisione, io cui mi rivedo.

Io mi sentivo quasi più in colpa e responsabile nei confronti di mio marito che dei miei figli.

E avevo la sensazione che lui senza di me sarebbe crollato.

Dopo la separazione ho avuto paura che si suicidasse (il pensiero del suicidio lo aveva manifestato anche dopo che avevo scoperto i tradimenti).

Proprio questo suo essere ai miei occhi molto fragile e il suo comportamento quasi bipolare (oggi mi tratta con dolcezza, domani mi aggredisce) ha reso i tre anni successivi alla separazione un delirio. Tanto che oggi non ci rivolgiamo parola.

Poi è finita che si è fatto da solo della grande psicoterapia e oggi ha trovato una compagna con cui vive ed è felice.

Alla fine separarsi è stato un bene anche per lui, per evolvere e affrontare i suoi nodi.
Gli shock cambiano la struttura mentale ....
 
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