Minerva
io
Il fenomeno del turismo sessuale in rosa è relativamente nuovo. Come quello maschile è ovviamente sommerso e di difficile quantificazione, ma a differenza di questo è più raro che sfoci in casi di pedofilia e raramente è praticato da under 40.
Si tratta poi di un turismo più erotico che pornografico, come lo definisce una recente ricerca svolta dall'Università di Parma insieme ad Ecpat (End Child Prostitution Pornography And Trafficking, una rete internazionale di organizzazioni che operano per eliminare ogni forma di sfruttamento sessuale dei minori) e che indaga il profilo di questi viaggiatori. Gli studiosi hanno infatti parlato di "romance tourism": se per gli uomini il sesso è più spesso una risposta ad un bisogno individuale, per le donne c'è un bisogno di relazione, e la ricerca è ancora quella di un'avventura che conservi, nonostante tutto, dei tratti romantici.
Questa migrazione erotica alimenta comunque anche il mito della virilità nera visto che secondo gli analisti di Ecpat soprattutto l'America Centrale e l'Africa occidentale accolgono queste signore in cerca di compagnia maschile. Nel continente africano a richiamare il maggior numero di donne è il Senegal (Cap Skirring e Dakar). Segue nella graduatoria Capo Verde, "l'arcipelago dell'amore" come viene chiamato maliziosamente nei forum on-line delle viaggiatrici. Anche il Kenya, soprattutto con Malindi e le piccole località turistiche sull'Oceano Indiano, si confronta con questo fenomeno.
Ma ad attrarre le "viaggiatrici dell'amore" ci sono anche il Gambia, la Mauritania, la Tunisia e il Marocco. Le località non sono scelte a caso ma rivestendo il ruolo della cornice ideale nella quale vivere la propria evasione amorosa: durante un safari in Kenya, lungo le spiagge senegalesi, tra le dune tunisine.
trovo tutto questo veramente triste ...ma in una vecchia discussione di tempo fa molti non erano d'accordo.
voi?
Si tratta poi di un turismo più erotico che pornografico, come lo definisce una recente ricerca svolta dall'Università di Parma insieme ad Ecpat (End Child Prostitution Pornography And Trafficking, una rete internazionale di organizzazioni che operano per eliminare ogni forma di sfruttamento sessuale dei minori) e che indaga il profilo di questi viaggiatori. Gli studiosi hanno infatti parlato di "romance tourism": se per gli uomini il sesso è più spesso una risposta ad un bisogno individuale, per le donne c'è un bisogno di relazione, e la ricerca è ancora quella di un'avventura che conservi, nonostante tutto, dei tratti romantici.
Questa migrazione erotica alimenta comunque anche il mito della virilità nera visto che secondo gli analisti di Ecpat soprattutto l'America Centrale e l'Africa occidentale accolgono queste signore in cerca di compagnia maschile. Nel continente africano a richiamare il maggior numero di donne è il Senegal (Cap Skirring e Dakar). Segue nella graduatoria Capo Verde, "l'arcipelago dell'amore" come viene chiamato maliziosamente nei forum on-line delle viaggiatrici. Anche il Kenya, soprattutto con Malindi e le piccole località turistiche sull'Oceano Indiano, si confronta con questo fenomeno.
Ma ad attrarre le "viaggiatrici dell'amore" ci sono anche il Gambia, la Mauritania, la Tunisia e il Marocco. Le località non sono scelte a caso ma rivestendo il ruolo della cornice ideale nella quale vivere la propria evasione amorosa: durante un safari in Kenya, lungo le spiagge senegalesi, tra le dune tunisine.
trovo tutto questo veramente triste ...ma in una vecchia discussione di tempo fa molti non erano d'accordo.
voi?