Altro che epilogo ...

Blaise53

Utente di lunga data
certo, ci si illude. Ma 2 bimbi piccoli ti incollano alla realtà.
Ma anche grandi che ciazzecca dai. Comunque qualuntcosa faccia i figli saranno con lei. E perdi più il lui vuole bene al figlio come se fosse suo. Hai idea ? Ricordi le passeggiate in riva al mare lei l’amante è il figlio? 🤢 🤮
 

Skorpio

Utente di lunga data
Comunque a parte gli scherzi nannina è una che ha bisogno di cazzo. Che gli vuoi dire no?
Il marito nicchia e lei parte, logico watson
Sarebbe facile la vita.. :rotfl:

Ha solo voglia di vivere parti di se che scopre di avere, e che incastonata in quel matrimonio non può semplicemente vivere...

Nulla di nuovo sul fronte occidentale

La preghiera del marito mai tradito è che la moglie quelle parti di se non le scopra mai :D
 
Ultima modifica:

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum


Eh già :)

Mi ricordo che passavo da momenti in cui mi rintanavo in qualche angolo fra i muri, terrorizzata e disperata e momenti in cui mi sembrava di ballare a piedi nudi leggera.

Mettendo sulla bilancia le oscillazioni, mi rendevo anche conto che da quei momenti negli angoli, ne uscivo più forte.
Più presente e più lucida.
Affrontavo le paure e i fantasmi. Di me.

Li integravo e mi liberavo. Più completa e intera.

Come togliere una corazza direttamente dalla pelle, sentire il male che fa a strapparsela via e che viene via anche la pelle, ma poi godere della leggerezza di camminare con sempre meno peso addosso.
Sentirsi guarire.

E' proprio bello. Vero.

Ogni tanto penso che se anche dovesse andare tutto a puttane, ne sarebbe valsa la pena farlo andare a puttane con me come protagonista piena. A testa alta.

Tipo liberare i conigli dalle gabbie...morire muoiono, ma muoiono con le zampe sull'erba, respirando senza filtrare l'aria nei buchi della rete e avendo lo sguardo libero.

Poi magari ai conigli non fotteva un cazzo e, in conigliese, mi hanno maledetta e stramaledetta che non avevano più il fieno comodo nella mangiatoia...

Per me è invece la differenza fondamentale. Concedersi di scegliere. Anche quando la scelta è la gabbia. :)
esatto :)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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stany

Utente di lunga data


Eh già :)

Mi ricordo che passavo da momenti in cui mi rintanavo in qualche angolo fra i muri, terrorizzata e disperata e momenti in cui mi sembrava di ballare a piedi nudi leggera.

Mettendo sulla bilancia le oscillazioni, mi rendevo anche conto che da quei momenti negli angoli, ne uscivo più forte.
Più presente e più lucida.
Affrontavo le paure e i fantasmi. Di me.

Li integravo e mi liberavo. Più completa e intera.

Come togliere una corazza direttamente dalla pelle, sentire il male che fa a strapparsela via e che viene via anche la pelle, ma poi godere della leggerezza di camminare con sempre meno peso addosso.
Sentirsi guarire.

E' proprio bello. Vero.

Ogni tanto penso che se anche dovesse andare tutto a puttane, ne sarebbe valsa la pena farlo andare a puttane con me come protagonista piena. A testa alta.

Tipo liberare i conigli dalle gabbie...morire muoiono, ma muoiono con le zampe sull'erba, respirando senza filtrare l'aria nei buchi della rete e avendo lo sguardo libero.

Poi magari ai conigli non fotteva un cazzo e, in conigliese, mi hanno maledetta e stramaledetta che non avevano più il fieno comodo nella mangiatoia...

Per me è invece la differenza fondamentale. Concedersi di scegliere. Anche quando la scelta è la gabbia. :)
Ah già! Quei conigli: brutta fine, soprattutto precoce.
(Il paradosso del: " meglio un giorno da leoni che 100 da ... )
 

Fiammetta

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Rebecca

Utente di lunga data
Rieccomi qua….

Ho pensato che, se davvero tenevo a lui, avrei dovuto provare a rispettare le sue decisioni ed i suoi sentimenti ed allo stesso tempo i miei, se avessi sofferto troppo, avremmo chiuso definitivamente.

Abbiamo ricominciato a sentirci come amici. Rispettosa della sua scelta mi sono un po’ allontanata, soprattutto la sera e nei weekend per lasciarlo libero di concentrarsi sulla sua famiglia e su sua moglie.

Io sono sempre stata molto politicamente corretta, mai una parola di troppo riguardo a noi, forse anche consapevole di essere “la parte debole” perchè cmq ancora innamorata, lui un po’ meno…

cioè, se sei innamorato ma vuoi recuperare con la tua famiglia, io ti aiuto in questa direzione ma


Ciao. A me, onestamente, tutto questo insistere sul rispettare e essere politicamente corretto, fa un po' pensare.
Intendiamoci, io sto ben attenta a non fare passi falsi e a non metterlo in difficoltà (io sono single, non rischio nulla), ma questa enfasi sulla tua necessità di prenderti cura del suo rapporto matrimoniale mi impressiona un po'.
 
Che lui non pensi di sparire mi sembra scontato: sarebbe facile ironizzarci sopra.
IL primo passo, credo, è smettere di raccontarsi balle. Tu non vuoi un rapporto _solo_ amichevole perché hai investito molto, davvero tanto, in questa storia. Lo stesso fatto che vi siete rincontrati per "chiarirvi" è illuminante a riguardo: volevi vederlo e volevi che finisse come è finita. Hai proiettato su questa pesona moltissimo e, inutile negarlo, provi dei sentimenti per lui. Sentimenti che magari sono solo proiezioni (il desiderio di sentirsi vivi, giovani, di sentire la vita aprirsi davanti...) ma che per ora sono reali: li vivi intensamente (e anche questo è gratificante). Da una parte c'è lui, con tutto quel che significa, dall'altro il marito noioso, i figli appiccicosi, i doveri banali ...

Ora ammetti di star male e di essere confusa. Questo è un passo avanti ma non basta. Devi ancora ammettere il dolore che stai provocando, a tuo marito, alla tua prole. E anche alla famiglia di lui. Questo passo è il più difficile perché quando uno soffre non gli riesce spontaneamente di pensare alle sofferenze altrui: si è troppo concentrati sulle proprie, comprensibilmente del resto.
Questo storia finirà, naturalmente. Finirà presto o tardi. E ci saranno dei cocci rotti: qualcuno soffrirà. Soffrirai tu, sicuramente, in un modo o nell'altro. Resta da vedere chi altri. Tuo marito? I figli? La moglie e la famiglia dell'altro?

Se devi rompere, devi rompere sul serio. Con una chiusura totale da subito. Senza incontri per chiarire, senza messaggi, senza telefonate. Il silenzio.
Se non ce la fai devi aspettarti il caos.
Se lo lasci ora tra due anni resterà almeno un ricordo piacevole. Un momento cui aggrappare un pizzico di piacevole nostalgia. E forse anche la base per prendere una decisione ponderata verso tuo marito. Se non lo lasci, tra due anni sarai sommersa da rimorsi e rimpianti, amareggiata e carica di odio. Probabilmente anche con sulle spalle il giudizio più o meno velato dei figli.
Ora sei in una situazione di limbo. Una situazione in cui, sesso favoloso a parte, sei perdente. La cosa più facile è tirare avanti così immaginando che sia una situazione permanente, che non ha bisogno di cambiare. Ma la cosa più facile è la più falsa. Comincia a raccontarti la verità. E preparati a scegliere.
Parole d'oro. Da leggere e rileggere e rileggere.
 
Sa dei fatti. Non sa che sto così male altrimenti sparirebbe lui...
In questo non puoi essere te stessa. Lui può, tanto tu ci sei, tu sei la dipendente. Tu non puoi perchè sai che lo perderesti e staresti peggio.
Se ci pensi bene lui crede di avere il coltello dalla parte del manico, ma sottovaluta un cosa, che tu stai iniziando ad aprire gli occhi e a cercare di salvarti, e prima o poi lo farai. Vedrai lui per quello che è, per quello che ti dà veramente, al netto della dipendenza.
 
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