Help

danny

Utente di lunga data
Non credo esista una regola generale.


Per quanto mi riguarda non si torna a casa come nulla fosse successo. Si torna a casa e si è sempre un po’ diversi da prima.
Diventi un po’ più sconosciuto.. mentre cambi in luoghi di te stesso dove non puoi e spesso non vuoi essere raggiunto.


E il dentro è dissociato dal fuori.. per di più. Mantieni una parvenza mentre pian piano ti spacchi.


Ti abitui ai rigurgiti di sensi di colpa. Li accantoni in un angolo e li silenzi.


È un prezzo che decidi che vale la pena pagare.


Poi la differenza la fa anche quanto è distratto chi hai a casa.
Nel mio caso è stato senza dubbio determinante.
Bel post.
Davvero.
 

patroclo

Utente di lunga data

..........................

Poi la differenza la fa anche quanto è distratto chi hai a casa.
Nel mio caso è stato senza dubbio determinante.
.....si, anche nel mio caso. Una tale indifferenza e cecità dolosa da far quasi rabbia, sentimento irragionevole ma non incomprensibile
 

patroclo

Utente di lunga data
Si può anche trovare insopportabile il partner che non se ne accorge quando si torna a casa?
messa così non è corretto.....diciamo che certi miei comportamenti sono stati così smaccati che il fatto che non si ponesse nemmeno certe domande l'ho trovato un pesante segnale di indifferenza .....
So che è una logica assurda e un po' infantile nella ricerca di attenzioni
E' più o meno la sensazione che ho avuto quando dopo una settimana che avevo smesso di fumare l'ho avvertita perchè non se ne era neanche accorta.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Si può anche trovare insopportabile il partner che non se ne accorge quando si torna a casa?
Non lo so. Dipende da cosa fai
Se crei situazioni che insospettirebbero chiunque e non susciti reazioni forse un po' di rabbia può esserci
Poi ognuno si muove come pensa sia più giusto.
A me farebbe aprire un dialogo infinito.
A me da noia anche che non mi si chieda dove vado quando esco
Quando è successo ho chiesto spiegazioni
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
messa così non è corretto.....diciamo che certi miei comportamenti sono stati così smaccati che il fatto che non si ponesse nemmeno certe domande l'ho trovato un pesante segnale di indifferenza .....
So che è una logica assurda e un po' infantile nella ricerca di attenzioni
E' più o meno la sensazione che ho avuto quando dopo una settimana che avevo smesso di fumare l'ho avvertita perchè non se ne era neanche accorta.
Magari non lo era
Era solo paura di avere conferme
Perchè non affrontare la cosa?
 

patroclo

Utente di lunga data
Magari non lo era
Era solo paura di avere conferme
Perchè non affrontare la cosa?
Può darsi che fosse paura, il famoso effetto struzzo...
la cosa era stata affrontata in altri termini, non se ne usciva e non si risolveva niente.........:unhappy:
 
Ultima modifica:

Jim Cain

Utente di lunga data
Non credo esista una regola generale.


Per quanto mi riguarda non si torna a casa come nulla fosse successo. Si torna a casa e si è sempre un po’ diversi da prima.
Diventi un po’ più sconosciuto.. mentre cambi in luoghi di te stesso dove non puoi e spesso non vuoi essere raggiunto.


E il dentro è dissociato dal fuori.. per di più. Mantieni una parvenza mentre pian piano ti spacchi.


Ti abitui ai rigurgiti di sensi di colpa. Li accantoni in un angolo e li silenzi.


È un prezzo che decidi che vale la pena pagare.


Poi la differenza la fa anche quanto è distratto chi hai a casa.
Nel mio caso è stato senza dubbio determinante.
Post bellissimo.
Purtroppo non tutti sono in grado di gestire certe altalene emotive, e sono generalmente quelli che combinano più casini.
 

Outdider

Utente di lunga data
Non credo esista una regola generale.


Per quanto mi riguarda non si torna a casa come nulla fosse successo. Si torna a casa e si è sempre un po’ diversi da prima.
Diventi un po’ più sconosciuto.. mentre cambi in luoghi di te stesso dove non puoi e spesso non vuoi essere raggiunto.


E il dentro è dissociato dal fuori.. per di più. Mantieni una parvenza mentre pian piano ti spacchi.


Ti abitui ai rigurgiti di sensi di colpa. Li accantoni in un angolo e li silenzi.


È un prezzo che decidi che vale la pena pagare.


Poi la differenza la fa anche quanto è distratto chi hai a casa.
Nel mio caso è stato senza dubbio determinante.
Mi è piaciuta molto la tua risposta
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non credo esista una regola generale.


Per quanto mi riguarda non si torna a casa come nulla fosse successo. Si torna a casa e si è sempre un po’ diversi da prima.
Diventi un po’ più sconosciuto.. mentre cambi in luoghi di te stesso dove non puoi e spesso non vuoi essere raggiunto.


E il dentro è dissociato dal fuori.. per di più. Mantieni una parvenza mentre pian piano ti spacchi.


Ti abitui ai rigurgiti di sensi di colpa. Li accantoni in un angolo e li silenzi.


È un prezzo che decidi che vale la pena pagare.


Poi la differenza la fa anche quanto è distratto chi hai a casa.
Nel mio caso è stato senza dubbio determinante.
Lo sai che sei sempre interessante.
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Non credo esista una regola generale.


Per quanto mi riguarda non si torna a casa come nulla fosse successo. Si torna a casa e si è sempre un po’ diversi da prima.
Diventi un po’ più sconosciuto.. mentre cambi in luoghi di te stesso dove non puoi e spesso non vuoi essere raggiunto.


E il dentro è dissociato dal fuori.. per di più. Mantieni una parvenza mentre pian piano ti spacchi.


Ti abitui ai rigurgiti di sensi di colpa. Li accantoni in un angolo e li silenzi.


È un prezzo che decidi che vale la pena pagare.


Poi la differenza la fa anche quanto è distratto chi hai a casa.
Nel mio caso è stato senza dubbio determinante.
Mi accodo ai quotanti.

Anche nel mio caso la distrazione (avevo bei cazzi da sfangare) e quel tipo di aggressività, che adesso ho imparato a riconoscere quando è in torto, mi tenevano buona.


Non so se chi tradisce sia in grado di definire con precisione il prezzo che sta decidendo di pagare; secondo me si va parecchio a braccio ignorando i pensieri "seri" relativi ad un'eventuale scoperta. Si demanda il tutto a ipotetici e improbabili "se e quando", nel frattempo godendo del certo presente.
 

Outdider

Utente di lunga data
Mi accodo ai quotanti.

Anche nel mio caso la distrazione (avevo bei cazzi da sfangare) e quel tipo di aggressività, che adesso ho imparato a riconoscere quando è in torto, mi tenevano buona.


Non so se chi tradisce sia in grado di definire con precisione il prezzo che sta decidendo di pagare; secondo me si va parecchio a braccio ignorando i pensieri "seri" relativi ad un'eventuale scoperta. Si demanda il tutto a ipotetici e improbabili "se e quando", nel frattempo godendo del certo presente.
Bella risposta anche la tua
 

Lostris

Utente Ludica
Mi accodo ai quotanti.

Anche nel mio caso la distrazione (avevo bei cazzi da sfangare) e quel tipo di aggressività, che adesso ho imparato a riconoscere quando è in torto, mi tenevano buona.


Non so se chi tradisce sia in grado di definire con precisione il prezzo che sta decidendo di pagare; secondo me si va parecchio a braccio ignorando i pensieri "seri" relativi ad un'eventuale scoperta. Si demanda il tutto a ipotetici e improbabili "se e quando", nel frattempo godendo del certo presente.
[FONT=&quot][FONT=&quot][/FONT][/FONT]
[FONT=&quot][FONT=&quot]Mai.[/FONT][/FONT]
[FONT=&quot][FONT=&quot][/FONT]
[/FONT]

[FONT=&quot][FONT=&quot]Si vive, come hai ben detto, nel presente... sapendo di fare qualcosa di sbagliato.[/FONT][/FONT]
[FONT=&quot][FONT=&quot][/FONT]
[/FONT]

[FONT=&quot][FONT=&quot]Il prezzo che si paga finché resta una dimensione “individuale” è soggettivo.[/FONT][/FONT]
[FONT=&quot][FONT=&quot][/FONT]
[/FONT]

[FONT=&quot][FONT=&quot]Il conto quando il tradimento è scoperto... beh, è sempre troppo caro. [/FONT][/FONT]
[FONT=&quot][FONT=&quot]Ma è un’eventualità che ci si rifiuta di considerare davvero.[/FONT][/FONT]
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Bella risposta anche la tua
Grazie :)

Mai.


Si vive, come hai ben detto, nel presente... sapendo di fare qualcosa di sbagliato.


Il prezzo che si paga finché resta una dimensione “individuale” è soggettivo.


Il conto quando il tradimento è scoperto... beh, è sempre troppo caro.
Ma è un’eventualità che ci si rifiuta di considerare davvero.

Perchè dici che il conto, una volta scoperto il tradimento, è sempre troppo caro? Per il traditore non credo sia così, se ti riferisci a lui, nel senso che per quanto la contrizione possa essere potente non è mai commisurata a quanto si è inflitto. A meno che provi sulla sua pelle, anche solo di striscio, la vampata di fiamma ossidrica che ha incenerito il tradito.

Il prezzo vero e pesante lo paga il tradito. Sempre. Il traditore guadagna dal tradimento emozioni e leggerezza e, dopo, se ama, se perdonato e veramente consapevole delle sue azioni, una crescita e uno spessore sicuramente imparagonabili al prima. Ha fatto la cazzata, se l'è goduta e ne esce pure migliorato. Sticazzi che il prezzo è alto :D
 

Lostris

Utente Ludica
Perché dici che il conto, una volta scoperto il tradimento, è sempre troppo caro? Per il traditore non credo sia così, se ti riferisci a lui, nel senso che per quanto la contrizione possa essere potente non è mai commisurata a quanto si è inflitto. A meno che provi sulla sua pelle, anche solo di striscio, la vampata di fiamma ossidrica che ha incenerito il tradito.

Il prezzo vero e pesante lo paga il tradito. Sempre. Il traditore guadagna dal tradimento emozioni e leggerezza e, dopo, se ama, se perdonato e veramente consapevole delle sue azioni, una crescita e uno spessore sicuramente imparagonabili al prima. Ha fatto la cazzata, se l'è goduta e ne esce pure migliorato. Sticazzi che il prezzo è alto :D
Mi riferivo al coinvolgimento del tradito e alla sofferenza generale, era più una considerazione sul “costo collettivo”.

Quello che ho visto sui tradimenti che vengono alla luce è, indipendentemente dal risultato finale, una via lastricata di lacrime e sangue.
Sul dolore del tradito non entro in merito, non credo serva.

Che per il traditore scoperto sia proprio una passeggiata di salute, nel caso resti (ma anche nel caso che vada-o sia buttato fuori), ho i miei dubbi.
Che in un’ottica di “espiazione” raccolga vomiti di rabbia e grumi di dolore per un certo tempo è logica conseguenza della devastazione che ha causato... Ma certe “pene” volontariamente inflitte mi lasciano francamente perplessa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Grazie :)




Perchè dici che il conto, una volta scoperto il tradimento, è sempre troppo caro? Per il traditore non credo sia così, se ti riferisci a lui, nel senso che per quanto la contrizione possa essere potente non è mai commisurata a quanto si è inflitto. A meno che provi sulla sua pelle, anche solo di striscio, la vampata di fiamma ossidrica che ha incenerito il tradito.

Il prezzo vero e pesante lo paga il tradito. Sempre. Il traditore guadagna dal tradimento emozioni e leggerezza e, dopo, se ama, se perdonato e veramente consapevole delle sue azioni, una crescita e uno spessore sicuramente imparagonabili al prima. Ha fatto la cazzata, se l'è goduta e ne esce pure migliorato. Sticazzi che il prezzo è alto :D
Io ho interpretato il post di Lostris come il riconoscimento che quella leggerezza non vale il dolore inflitto e il massacro post tradimento scoperto.
 

Ioeimiei100rossetti

Utente di lunga data
Mi riferivo al coinvolgimento del tradito e alla sofferenza generale, era più una considerazione sul “costo collettivo”.

Quello che ho visto sui tradimenti che vengono alla luce è, indipendentemente dal risultato finale, una via lastricata di lacrime e sangue.
Sul dolore del tradito non entro in merito, non credo serva.

Che per il traditore scoperto sia proprio una passeggiata di salute, nel caso resti (ma anche nel caso che vada-o sia buttato fuori), ho i miei dubbi.
Che in un’ottica di “espiazione” raccolga vomiti di rabbia e grumi di dolore per un certo tempo è logica conseguenza della devastazione che ha causato... Ma certe “pene” volontariamente inflitte mi lasciano francamente perplessa.
Ovviamente osservavo con occhio volutamente cinico-sarcastico il percorso del traditore che spesso non è una passeggiata di salute, è vero, ma lungi da me sposare la teoria dell'occhio per occhio. Il riferimento ad una ferita simile a quella inflitta non è casuale perchè ho constatato personalmente quanto possa essere devastante anche solo essere sfiorati, quasi casulamente, senza nessun nesso intenzionale da parte del tradito (magari è inconscio, non so), da un tipo di sofferenza assimilabile a quanto provocato superficialmente. M'è uscito contorto, spero si capisca :)

Io ho interpretato il post di Lostris come il riconoscimento che quella leggerezza non vale il dolore inflitto e il massacro post tradimento scoperto.
Non è entrata in merito al dolore del tradito, dunque parlava proprio di quello del traditore. Che poi i fiorellini e i cuoricini si frantumino contro la vetrata di separazione fra sogno e realtà è pacifico.
 
Top