Non è un discorso sempre valido. Una coppia e anche e soprattutto un codice di comunicazione. Soprattutto una coppia consolidata. Laddove anche i silenzi devono avere un peso che viene condiviso. Altrimenti non è coppia. Altrimenti possiamo essere coinquilini, cogenitori e quel cazzo che vuoi, ma sta pantomima all'americana del dobbiamo parlare Secondo me va bene solo per le questioni di soldi oppure per quelle cose che partono dall'esterno dalla coppia.
Una coppia resta tale fintanto che quel codice funziona a maggior ragione quando il mio silenzio Non viene Capito Può voler dire che la coppia scricchiola, Può voler dire che dall'altra parte è calato l'interesse, Può voler dire un sacco di cose. Può voler tranquillamente anche dire che è colpa mia E non ho investito abbastanza nel consolidare quei codici. Ma di fatto non dire è già dire.
Ma appunto si parla di codici comunicativi.
E io non ho mai detto che il silenzio non sia comunicazione.
Eccerto che se mi conosci e se c’è un certo tipo di rapporto puoi aver facilità anche solo a decodificare una mia espressione e attribuirle un significato più chiaro di mille discorsi. Il punto è che la possibilità di fraintendere esiste.
E lo si deve tener presente.
Meno ci si conosce, meno si parla, tanto più questa possibilità è alta.
Poi uno può anche fregarsene. Liberissimo.
Ma se mi pianti il muso, ti chiedo se hai qualcosa e mi dici niente, allora ti prendi la responsabilità di quel niente. Non te ne esci esplodendo dopo un tot di giorni accusandomi che io “avrei dovuto capire che”.
ho a che fare con persone così, ed è un modo di fare che non mi piace. Di questo parlo.
Io non sono certo il tipo frantuma-coglioni che ogni due per tre ammorba con il “dobbiamo parlare”, anzi. Io parlo probabilmente troppo poco.
Ma se qualcosa mi fa stare male o mi infastidisce o altro.. o lo comunico per sciogliere in qualche modo il nodo, oppure se ritengo che non sia il caso ho la buona grazia di digerirlo senza scaricare musi o frustrazione su chi mi è accanto.