Ciao a tutti. Ho 40 anni (lei 38) e abbiamo tre figlie di 4, 6 e 8 anni, siamo insieme da 20 anni, cresciuti insieme da liceo, storia stupenda fatta di affetto, amore vero e condivisione di tutto, questo almeno fino a qualche anno fa. Da circa 4 mesi ho scoperto che mia moglie aveva una relazione da circa due anni con un nostro collega, incominciata prima con messaggi, telefonate, poi incontri “innocenti” e poi purtroppo incontri veri (completi) avvenuti negli ultimi 4 mesi (mi dice massimo un paio al mese e le credo). L’ho scoperto guardando il suo cellulare e lei ha confessato tutto praticamente subito perché ha detto che non ce la faceva più a reggere la cosa e finalmente poteva liberarsi del peso (all’inizio invece ha ammesso che viveva bene la cosa e pensava potesse risolversi da sola). Mi dice che da un mese circa stava riscoprendo il nostro rapporto e che non sapeva cosa fare.
La mia vita è sconvolta. Stiamo cercando di recuperare ma è molto dura. Lei mi dimostra il suo amore e mi è vicina, ma io sono proprio distrutto; ha chiuso immediatamente la storia pur confessandomi che gli aveva voluto bene ma che ama solo me e vuol ricostruire. Anche io 4 anni fa ho avuto una sbandata (ammetto anche io di aver provato sentimenti) ma è durata molto meno tempo (per mia scelta) e c’è stato un solo incontro “completo”, dal quale ne uscii sconvolto per quello che avevo fatto (il senso di colpa lo ebbi anche “durante” tanto da essere impacciato e per nulla soddisfatto); decisi di confessare anche se dissi che c’era stato solo un bacio per non infliggere dolore inutile. Dopo la confessione lei mi ha perdonato e abbiamo ripreso come sempre e io capii quanto fosse importante per me.
Quello successo a me mi aiuta a comprendere in parte quanto successo a lei, purtroppo può capitare specialmente nei momenti difficili (eravamo stressati da problemi di lavoro e con soliti problemi di chi ha figlie piccole). Ma sono sconvolto da quanto sia durata la loro relazione, da come abbia potuto arrivare ad un intimità cosi profonda, prolungata e “disinvolta” e soffro nel pensare che l’ho condivisa per cosi tanto tempo. Soffro nel vedere che ha preso una sua scelta solo dopo la mia scoperta e solo in quel momento ha capito cosa aveva fatto. Soffro nel pensare a quanto tempo sono stato preso in giro senza mai che provasse reale disagio (mi dice che lo aveva ma lo soffocava nella speranza di risolvere e chiudere). La amo, la voglio ancora come compagna di vita, ma l’aver scoperto questo suo aspetto egoista me la fa odiare; soffro nel sapere che ha provato sentimenti e che ha provato in precedenza a chiudere senza mai riuscirci (una volta sono stati lontani forzatamente per 3 settimane per una trasferta di lui e al suo ritorno hanno ripreso come prima; in quelle settimane il nostro rapporto era ripreso benissimo e avrebbe potuto chiudere!). A volte penso che per come ha chiuso facilmente non è vero che provasse sentimenti e che è solo un suo modo per giustificare una sua voglia di evasione e di libertà, non so cosa però cambierebbe per me. Non c’è giorno che non mi ripete che ha sbagliato e mi sta vicino con pazienza e affetto. Vorremmo iniziare una terapia di coppia ma non so se sarà utile, visto che il problema è che io non sopporto tutto ciò e ovviamente quando siamo “insieme” il pensiero è sempre a lei e l’altro. Vi prego aiutatemi.
La mia vita è sconvolta. Stiamo cercando di recuperare ma è molto dura. Lei mi dimostra il suo amore e mi è vicina, ma io sono proprio distrutto; ha chiuso immediatamente la storia pur confessandomi che gli aveva voluto bene ma che ama solo me e vuol ricostruire. Anche io 4 anni fa ho avuto una sbandata (ammetto anche io di aver provato sentimenti) ma è durata molto meno tempo (per mia scelta) e c’è stato un solo incontro “completo”, dal quale ne uscii sconvolto per quello che avevo fatto (il senso di colpa lo ebbi anche “durante” tanto da essere impacciato e per nulla soddisfatto); decisi di confessare anche se dissi che c’era stato solo un bacio per non infliggere dolore inutile. Dopo la confessione lei mi ha perdonato e abbiamo ripreso come sempre e io capii quanto fosse importante per me.
Quello successo a me mi aiuta a comprendere in parte quanto successo a lei, purtroppo può capitare specialmente nei momenti difficili (eravamo stressati da problemi di lavoro e con soliti problemi di chi ha figlie piccole). Ma sono sconvolto da quanto sia durata la loro relazione, da come abbia potuto arrivare ad un intimità cosi profonda, prolungata e “disinvolta” e soffro nel pensare che l’ho condivisa per cosi tanto tempo. Soffro nel vedere che ha preso una sua scelta solo dopo la mia scoperta e solo in quel momento ha capito cosa aveva fatto. Soffro nel pensare a quanto tempo sono stato preso in giro senza mai che provasse reale disagio (mi dice che lo aveva ma lo soffocava nella speranza di risolvere e chiudere). La amo, la voglio ancora come compagna di vita, ma l’aver scoperto questo suo aspetto egoista me la fa odiare; soffro nel sapere che ha provato sentimenti e che ha provato in precedenza a chiudere senza mai riuscirci (una volta sono stati lontani forzatamente per 3 settimane per una trasferta di lui e al suo ritorno hanno ripreso come prima; in quelle settimane il nostro rapporto era ripreso benissimo e avrebbe potuto chiudere!). A volte penso che per come ha chiuso facilmente non è vero che provasse sentimenti e che è solo un suo modo per giustificare una sua voglia di evasione e di libertà, non so cosa però cambierebbe per me. Non c’è giorno che non mi ripete che ha sbagliato e mi sta vicino con pazienza e affetto. Vorremmo iniziare una terapia di coppia ma non so se sarà utile, visto che il problema è che io non sopporto tutto ciò e ovviamente quando siamo “insieme” il pensiero è sempre a lei e l’altro. Vi prego aiutatemi.