Fermo restando che ognuno la vede un po come gli pare e sottolineo giustamente,
oggi mentre rispondevo qua e la ho concluso che resto ormai interdetta rispetto al concetto di 'perfezione' pur essendone vittima mio malgrado.
In particolare che permanga l'idea (anche in me) che esista il modo perfetto di comportarsi, la persona perfetta da amare, il modo perfetto di amare, il modo perfetto di essere, pensare e sentire.
Ripeto ed enfatizzo che sono anche io vittima e artefice di affermazioni che farebbero di un modus operandi il migliore in un ventaglio possibile chissà mai perchè ....
in sostanza vittima dell'idea di esistenza della coppia perfetta e ricostruibile come un macchinario da progettare per cui se ne possa configurare addirittura i canoni come se ci fosse un decalogo del buon coniuge non tanto distante, alla fine, dal modo di pensare di 50 anni fa anche se con caratteristiche del tutto cambiate.
Per quanto mi riguarda se c'è una cosa che ho imparato in tutto quello che mi è successo è che la coppia ha solo due distinzioni (se proprio vogliamo farne) quella che funziona e quella che non funziona
i suoi meccanismi e dinamiche sono del tutto sconosciuti agli altri (compresi gli eventuali amanti che di tutto questo ne vedono forse un pezzettino dal buco della serratura ma non si sa quale 'volto' fra gli uno nessuno e centomila del traditore stiano guardando e badate che ognuno di noi ha tutti questi volti) e probabilmente anche ai soggetti stessi della coppia. Di fatto tali meccanismi sono fatti di ingranaggi che fra loro creano un moto in equilibrio stabile.
Il tradimento è una di quelle circostanze (ma non la sola) che va a rompere quegli ingranaggi
quando è tutto all'aria c'è da vedere se questi ingranaggi sono ancora utilizzabili e se, rimettendoli a posto, funzionano ancora creando un moto in equilibrio...
quindi nell'elenco delle cose imparate nei miei primi 40 anni c'è:
non dire MAI
non dire SEMPRE
e oggi aggiungo
non dire PERFETTO....
In conclusione.... IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO!