Qui siamo tutti traditi o traditori o entrambe le cose.
Parlare di fiducia tra noi non credo abbia molto senso, in quanto abbiamo vissuto esperienze in cui non ha avuto riscontro.
Se si accetta che il proprio partner esca da solo, si devono chiudere gli occhi su quello che potrebbe accadere.
E non sto parlando della partita di calcetto o della serata con le amiche in pizzeria, ma di contesti in cui vi è una forte probabilità di avere incontri finalizzati.
Se esci tutta tirata per andare a ballare, la fiducia è un atto estremo, in quanto sono consapevole di quali sono le dinamiche in quel contesto.
Vuol dire che eviterò di approfondire per quieto vivere quello che tu combini in quelle serate.
Se esci a cena con un collega e lo accetto perché oggi bisogna avere fiducia per non essere opprimenti e soffocanti, lo stesso livello di tolleranza lo applico anche nelle fasi successive quando probabilmente avrai già scopato.
Faccio finta di crederti, perché questo è il male minore.
Altrimenti, definisco le regole prima.
Le stesse che comunque applico a me.
Io non ho mai escluso mia moglie dalle mie serate, per dire. Lei non è mai voluta venire, ma ha sempre ricevuto un invito. Perché non ho mai avuto niente da nascondere. Neppure i miei spazi personali.
Lo stesso pretendo da lei.