Desideri, emozioni e progetti

Jacaranda

Utente di lunga data
Eccoci qui, quasi a fine anno a fare un po’ i conti con noi stessi.
Lato mio devo dire che, a prescindere dal tradimento, sono in una fase in cui ho poco chiari quali progetti potenzialmente affascinanti mi aspettino. Per carità , ho un lavoro tostissimo che un milione di persone probabilmente vorrebbe avere, ho dei bimbi fantastici, penso di essere attraente, ho un marito che mi ha tradito ma ha deciso di scegliermi di nuovo (termine che non mi fa impazzire, ma rende l’idea) e che ora mi dedica mille volte le attenzioni di prima..
Perché mi sento così vuota ?
È come se un uragano avesse sconvolto il mio modo di pensare ... ogni tanto penso di desiderare di uscire dal recinto, avere anch’io emozioni nuove, essere alleggerita dal peso psicologico di lavoro e famiglia e venire avvolta da un’ondata di freschezza...
È forse questo quello che provano i traditori prima di tradire? D’altronde è comprensibile..vedi qualcuno che ti guarda con occhi speciali, ti scrive cose che ti smuovono dentro...e tu cominci a pensare a quanto sarebbe bello avere un’altra possibilità di sentirsi vivi prima di essere troppo vecchi..
Ho forse cercato così tanto di voler capire che forse ho capito troppo? Oppure banalmente mi sono disincantata?
Boh.
Comunque grazie, amici miei, ho imparato a conoscervi un po’ e credo che ognuno dei fedeli del forum sia una persona speciale
A presto
 
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stany

Utente di lunga data
Bello il passaggio sullo stato d'animo paragonabile,forse,a quello di chi arriva a tradire....Un senso di insoddisfazione,di mancanza di qualcosa,di ricerca. È il vizio all'autostima ed al convincimento sul sè e sul noi inflitto da un tradimento.
E forse serve per comprendere, per avere quell'empatia necessaria per proseguire .Per perdonare e ricominciare,per gratificarci rendendoci più possibilisti.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Per fedeli non intendo chi non ha mai tradito, gigione, ma chi lo frequenta con assiduità .....
Ci sei anche tu, sciocchino
Avevo capito. Solo che l'espressione era caruccia.
Sciocchino mi ci chiama un'amica di mia madre. Un vecchio troione da sbarco megarifatta sulla settantina. Fa aria di casa. :D
Magrazie!
 

Jacaranda

Utente di lunga data
E allora ragiona come i traditori brutti & cattivih! Fai quel che serve per star bene. Se pensi al dovere l'ombra dalla faccia non se ne andrà mai
Potrei sbagliarmi ma secondo me anche tu ce l’hai l’ombra sulla faccia, anche se sei un traditore brutto e cattivo .... e anche se tradisci non se ne va del tutto.... però forse mi sbaglio

È che non si è mai contenti
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Potrei sbagliarmi ma secondo me anche tu ce l’hai l’ombra sulla faccia, anche se sei un traditore brutto e cattivo .... e anche se tradisci non se ne va del tutto.... però forse mi sbaglio

È che non si è mai contenti
E siamo in due.... dai, vediamo chi dice l’ultma

Hahahah .
No. Non più. Parentesi seria:
Uno dei più grossi granchi che prendono i cornuti (da cui spesso derivano valutazioni e storture deliranti proprio sul tradimento in sè) sta nel fatto di prendere il tradimento come qualcosa di fisico, uno sfogarsi, un che di fisiologico. Come se il sesso coniugale fosse qualcosa di spirituale e quello fatto fuori un prurito da grattare. Molto consolatorio ma totalmente irreale.
Il tradimento è essenzialmente un'operazione di recupero di noi stessi. Di conciliazione tra la persona e il ruolo, tra le scelte irreversibili, il non voler deludere le aspettative per le promesse fatte, e una voce dentro che ti urla che quello che hai fatto, sebbene giusto magari in termini di morale comune, ti sta uccidendo.
In questo senso no, l'ombra dalla faccia te la levi in automatico quando capisci che sei tu la pietra angolare dell'universo, è proprio nel riuscire a conciliare quel che è giusto in termini cosmici (come la famiglia, il matrimonio, e tutto il carrozzone) con le spinte che invece si muovono dalla tua parte più profonda e più vera che urla facciocomecazzomipare
 
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Jacaranda

Utente di lunga data
No. Non più. Parentesi seria:
Uno dei più grossi granchi che prendono i cornuti (da cui spesso derivano valutazioni e storture deliranti proprio sul tradimento in sè) sta nel fatto di prendere il tradimento come qualcosa di fisico, uno sfogarsi, un che di fisiologico. Come se il sesso coniugale fosse qualcosa di spirituale e quello fatto fuori un prurito da grattare. Molto consolatorio ma totalmente irreale.
Il tradimento è essenzialmente un'operazione di recupero di noi stessi. Di conciliazione tra la persona e il ruolo, tra le scelte irreversibili, il non voler deludere le aspettative per le promesse fatte, e una voce dentro che ti urla che quello che hai fatto, sebbene giusto magari in termini di morale comune, ti sta uccidendo.
In questo senso no, l'ombra dalla faccia te la levi in automatico quando capisci che sei tu la pietra angolare dell'universo, è proprio nel riuscire a conciliare quel che è giusto in termini cosmici (come la famiglia, il matrimonio, e tutto il carrozzone) con le spinte che invece si muovono dalla tua parte più profonda e più vera che urla facciocomecazzomipare
Ma la domanda vera è...ma alla fine, te la levi davvero l’ombra? O dopo un po’ te ne appare un’altra?
Se mi dici, per come mi sembra di capire che tu sia fatto, che non c’è l’hai ...o che non te la levi per più di un paio di mesi prima che ti ritorni....potrei stentare a crederti, sai?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Potrei sbagliarmi ma secondo me anche tu ce l’hai l’ombra sulla faccia, anche se sei un traditore brutto e cattivo .... e anche se tradisci non se ne va del tutto.... però forse mi sbaglio

È che non si è mai contenti
Ma la domanda vera è...ma alla fine, te la levi davvero l’ombra? O dopo un po’ te ne appare un’altra?
Se mi dici, per come mi sembra di capire che tu sia fatto, che non c’è l’hai ...o che non te la levi per più di un paio di mesi prima che ti ritorni....potrei stentare a crederti, sai?
Bella mia, ma tu pensi davvero che io abbia cartucce per convincerti? una delle cose che ho imparato in un anno e mezzo di permanenza qua dentro è esattamente che la gente ragiona per partito preso. Si fa una idea di te e con quella va avanti imperterrita per anni. Casomai la cosa più divertente e in qualche modo costruttiva é utilizzare l'effetto specchio, come lo chiama [MENTION=5159]ipazia[/MENTION] per capire come ragiona chi hai davanti come interlocutore.
Io sto da dio.
Poi mi interessano i tuoi giudizi, per carità, ma per altri fini
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Niente doppio post vabbé
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Eccoci qui, quasi a fine anno a fare un po’ i conti con noi stessi.
Lato mio devo dire che, a prescindere dal tradimento, sono in una fase in cui ho poco chiari quali progetti potenzialmente affascinanti mi aspettino. Per carità , ho un lavoro tostissimo che un milione di persone probabilmente vorrebbe avere, ho dei bimbi fantastici, penso di essere attraente, ho un marito che mi ha tradito ma ha deciso di scegliermi di nuovo (termine che non mi fa impazzire, ma rende l’idea) e che ora mi dedica mille volte le attenzioni di prima..
Perché mi sento così vuota ?
È come se un uragano avesse sconvolto il mio modo di pensare ... ogni tanto penso di desiderare di uscire dal recinto, avere anch’io emozioni nuove, essere alleggerita dal peso psicologico di lavoro e famiglia e venire avvolta da un’ondata di freschezza...
È forse questo quello che provano i traditori prima di tradire? D’altronde è comprensibile..vedi qualcuno che ti guarda con occhi speciali, ti scrive cose che ti smuovono dentro...e tu cominci a pensare a quanto sarebbe bello avere un’altra possibilità di sentirsi vivi prima di essere troppo vecchi..
Ho forse cercato così tanto di voler capire che forse ho capito troppo? Oppure banalmente mi sono disincantata?
Boh.

Comunque grazie, amici miei, ho imparato a conoscervi un po’ e credo che ognuno dei fedeli del forum sia una persona speciale
A presto
Sì, è questo.
Soprattutto il cercare di capire le insoddisfazioni nel rapporto e le possibili soddisfazioni fuori dell’altro portano alla consapevolezza che le une e le altre le avevamo anche noi.
La differenza è stata nel valore che è stato dato a quello che c’era e non a quello che non c’era.
 
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