OcchiVerdi
Utente di lunga data
in quello che scrivi non c'è nessuna superficialità. Tu parli di un rapporto di piacere reciproco in cui si condivide il tempo ed il piacere di stare insieme dando un valore non prettamente economico e prevedendo una partecipazione anche in quel senso in base alle possibilità individuali. Questa si chiama relazione.Riparto da qui perché ho letto, sparpagliate, cose che non condivido affatto.
Perché sull'aspetto economico della "amantitudine" si tende a vedere tutto bianco o tutto nero.
Pare che, siccome ci si sceglie in una situazione di "bolla", allora tutto ciò che fa parte di questo mondo deve restare estraneo. Io non dico che, se mai in vita mia avessi avuto un amante, "senza portafoglio non si scopa". Io dico che nel contesto di una parentesi breve, leggera e ludica, se ci si può permettere il bel ristorante, una bella gita, una spa o via dicendo non vedo affatto disdicevole dare un valore a queste cose. Anche a queste cose. E non vedo proprio perché ci si debba sentire sminuiti "se non vieni per me e solo per me". Non stiamo parlando di amore, o sbaglio? Stiamo parlando di affinità, di voler condividere bei momenti insieme, o sbaglio ancora? E allora che male c'è se uno dei due, o entrambi, possono mettere dei mezzi anche economici che aiutino il fatto di passare bei momenti insieme in leggerezza?
Non capisco le prese di posizione di alcuni. Boh.... A parità di voglia di stare insieme, meglio la topaia e anche veloce che sennò ci fanno pagare la seconda ora? Scusate la brutalità eh.
Poi un conto è se una CERCA IL RICCO, O LA RICCA, apposta. Solo per il ristorante. Ma insomma, direi che se divento l'amante di uno che mi piace, e (o io o lui) ci si può permettere un qualcosa di bello a contorno della nostra vacanza, sia anche giusto riconoscere un valore aggiunto. Sarò superficiale io, ma ripeto, inutile vedere "profondità" in un rapporto per definizione leggero. Tutto sta a non dare valore 10 su una scala da 1 a 10 al ristorante. E non parlo nemmeno di ricchezza, ma di generosità. Che non contempla certo il dilapidare il proprio patrimonio per mettere a tacere l'altro, ma del piacere di creare bei momenti per sé, prima ancora che per l'altro. Se da amante mi venisse offerto un regalo, solo per me, che so che l'altro non si può permettere, sarei la prima a sentirmi in imbarazzo. Se mi posso permettere di pagare una cena da cracco, una volta ogni tanto, per me ed il mio amante, mi offenderei se rifiutasse. O se mi mettesse in condizioni di non farlo perché non può ricambiare. O se trovassi quello che mi obbliga al panino perché "si deve fare una volta per ciascuno". O ancora quello "preoccupato" a non scucire un euro perché "deve capire che non sono un portafoglio che cammina". Tra amanti.... Mica tra persone che hanno in programma di sposarsi. Tra amanti do' quello che posso per rendere bello il momento. Appunto perché è un momento, non il modo di farmi depauperare irrimediabilmente il patrimonio. Con buon senso. Poi se uno è pitocco e' fin troppo facile dire che "il rischio è che non si dia valore a me".
Mi scuso ancora per la superficialità, capisco che sembrerò triste agli occhi di molti. Sarà che non ho neanche mai avuto amanti![]()
Ma non hai idea di quante donne pensino che sia giusto che paghi tutto l' uomo. Sempre.