Il problema è quando si raccontano le stronzate e dopo ci si rende conto di non poter più tornare indietro.Ho disattivato il mio account. Si fa prima.
Quando mi servirà per la band allora lo riattiverò.
QB sempre e comunque.
Il problema è quando si raccontano le stronzate e dopo ci si rende conto di non poter più tornare indietro.Ho disattivato il mio account. Si fa prima.
Quando mi servirà per la band allora lo riattiverò.
Come non essere d'accordo. Pensa se c'erano ancora solo gli SMS... La cessione del quinto ci voleva...I social sono delle macine. Nelle relazioni extraconiugali ormai whatsapp ha un ruolo fondamentale. Il macinare milioni di parole per dare spiegazioni e controspiegazioni porta alla nevrosi.
No, non è finita. Ma è l'inizio della fine. Perché tanto la dinamica è sempre questa. D'ora in poi non investirci più di tanto... Vedi, io ho scritto qui più o meno in una situazione come la tua. E non solo a distanza di 3 mesi sono ancora qui, ma non riesco a dire nemmeno se è finita oppure no.E adesso? E' davvero finita così? E' questo che voglio?
Grazie per lo sfogo.
Buon pomeriggio a tutti,vi leggo da tanto,ma oggi per la prima volta ho sentito la necessita di scrivere forse per scaricare la tensione emotiva che sento a seguito dell'ennesima discussione con lei. Ovviamente parlo di una storia extraconiugale che si trascina tra alti e bassi da un anno. Entrambi 30enni sposati,lei con un figlio io senza.
Purtroppo dico trascina perché è proprio così che la sento e la vivo,come un carretto che fatica a muoversi da solo e che va avanti solo per via del mio impegno che spesso,lo riconosco, è stato decisamente smisurato rispetto a quanto ho avuto in cambio. La conoscenza è avvenuta per puro caso e all'inizio si trattava di un rapporto amicale fatto di scambi di battute, risate e cose così,anche se alle volte affioravano quelli che sarebbero stati poi i veri problemi del rapporto,ovvero la sua perenne indecisione che addirittura in questa fase di solo amicizia,un giorno la portò a dirmi di interrompere tutto per paura di quello che poteva accadere.
Ma dopo qualche giorno ritornò sui suoi passi dicendo che le mancavo ed io seppur scettico decisi di continuare da dove si era interrotto e così si continuò fino al primo vero incontro e il primo bacio. E' inutile parlare delle sensazioni provate ;entrambi con una vita matrimoniale evidentemente piatta e monotona avevamo trovato la felicità la gioia e la spensieratezza.
In questa fase iniziale ero ottenebrato dai sensi di colpa verso mia moglie in fondo a lei mi sentivo e mi sento legato,però avevo trovato in questa storia uno scossone e una nuova energia vitale ed ero alimentato dall'amore che quest'altra donna aveva o diceva di avere per me.
La storia inizia e iniziano le prime litigate,spesso furiose per via di motivi futili e cresce in me la convinzione che questa persona non sia tanto equilibrata. Quando le cose filavano lisce eravamo gli amanti perfetti,100 messaggi,100 telefonate,bacini e bacetti.Ma al primo problema o alla prima difficoltà ( ed è chiaro che una storia extraconiugale ne è piena) tutta la nostra storia veniva messa in discussione. Il copione sempre uguale, litigata pazzesca, lei dice di amarmi ma ha paura di essere scoperta e mi allontana io mi irrigidisco e per giorni non ci sentiamo, dopo di che io e sempre io le scrivo che mi manca e si riprende come se nulla fosse stato,giurandomi che non ha fatto che pensare a me e che non ha mai pensato che la nostra storia potesse finire davvero. E io che come un cretino ci credevo.
Più o meno una 20 di giorni fa a seguito dell'ennesima crisi dice di non sapere se vuole o meno vedermi ancora,che ha paura e che non sa vivere nella menzogna verso il marito e la famiglia che la adorano,che non vuole fare l'amante a vita ,e che il suo sogno sarebbe "vivermi pienamente" in ogni attimo,ma a causa delle delusioni che darebbe per via di una separazione dal marito(figlio piccolo ,i genitori,gli amici ) non se la sente di lasciarsi.( ci tengo a sottolineare che mai e poi mai io le ho chiesto di mollare tutto per me, ne lei ha chiesto a me di farlo).
Nonostante questo non riesce a staccarsi definitivamente da me,quindi restiamo in contatto e passiamo i giorni a seguire conversando del più e del meno su w.a. ; solo che io mi sento sempre più giù di morale;insomma è evidente che c'è un problema e che va affrontato ma lei nulla, fa finta che tutto sia apposto e si parla di cazzate varie,ma non si affronta il problema. Ed è proprio una di quelle sere che io abbastanza triste decido di non scriverle, e dopo cena salto la nostra consueta whatsappata che ci conduce all'augurio di buona notte e al nostro "a domani" , e mi metto a cazzeggiare su FB . Ed ecco che l'indomani si scatena l'apocalisse; appena sveglio accendo il telefono e trovo un papello su W.A. dove vengo accusato di essere un bugiardo una persona schifosa solo perchè quella sera non avevo trovato la voglia di scrivere a lei,ma avevo scritto delle sciocchezze su FB e quindi l'avevo trascurata. Mi dice addio che non vuole avere nulla a che fare con me,insomma le peggiori schifezze. Allorchè io mi giustifico dicendo che il mio comportamento è stato solo e soltanto un riflesso del suo. Mi son sentito abbandonato e non ho avuto la voglia di scriverle,ma che in realtà vorrei parlarle per chiarire. Lei ovviamente mi dice che non abbiamo nulla da dirci,che lei non mi vuole manco parlare ,ed io ad insistere che non mi pare di aver fatto nulla di così grave e che ad ogni modo da persone adulte dobbiamo parlarne. Insomma dopo ore di preghiera da parte mia ci sentiamo,ma peggio di andar di notte. Lei iper arrabbiata non vuole avere più nulla a che fare con me,arriva addirittura a mettere in discussione il sentimento che ci unisce. Io preso dal nervoso e dalla delusione la saluto. Passa una settimana di silenzio,io alterno momenti in cui credo che sia meglio averla persa a momenti in cui mi sento soffocare per quanto mi manca,e complice un momento di emotività le scrivo un semplice "Ciao". Da li si inizia a parlare di noi di quanto faccia male stare lontani e di come siamo importanti l'uno per l'altra. Lei dice che senza di me non vive,ma sopravvive e che quella settimana è stata un calvario,anche se ammette che da un certo punto di vista si sente più libera in quanto ha potuto dedicarsi alla famiglia come si deve. Insomma tra di noi si ricomincia con una carica che sembrava ormai finita si ritorna a programmare incontri a stare bene assieme e a godere del nostro microcosmo fatto solo di me e di lei, a dirci di come siamo indispensabili,insomma tutte cose che fanno e si dicono le persone veramente innamorate.
Ma purtroppo l'idillio è destinato a finire,forse a causa del weekend che per forza di cose riduce i nostri contatti al minimo lei riprende ad irrigidirsi nei miei confronti. E proprio qualche giorno fa alla mia richiesta di spiegazioni al suo comportamento glaciale mi sento dire che il problema è sempre lo stesso,i dubbi sono ritornati che ha paura di essere beccata e di conseguenza rovinare la vita alle persone a cui vuole bene. Io provo a farla ragionare dicendole che lei deve pensare a se stessa a quello che la fa stare bene ( dovrei essere io)ma lei sempre confusa, gli manco infinitamente ma mille paranoie... io le dico che non posso subire sempre i suoi dubbi che ci sto male anche io che devo pensare a me stesso e le dico di lasciarmi da solo.
Dopo un giorno mi scrive con una scusa sciocca e si ricomincia nel dire che ci manchiamo che è insopportabile stare lontani ma che il problema dei mille dubbi è sempre in agguato. Le chiedo di vederci,e lei mi da una risposta che definire da far cader le braccia è poco... mi risponde "perché vuoi vedermi con questa urgenza?" ed io le dico che mi sembra ovvio che ho bisogno di stare con lei,e ribatto chiedendole "perché tu non hai questa urgenza?" la sua risposta candida è "non lo so il perché" . Ebbene io non so cosa mi è preso ma questa risposta mi ha debilitato,è stato come un pugno sullo stomaco,le dico addio,pensa alla tua famiglia che io penserò alla mia e chiudo il telefono.
E adesso? E' davvero finita così? E' questo che voglio?
Grazie per lo sfogo.
Si, chiudila.E adesso? E' davvero finita così? E' questo che voglio?Buon pomeriggio a tutti,vi leggo da tanto,ma oggi per la prima volta ho sentito la necessita di scrivere forse per scaricare la tensione emotiva che sento a seguito dell'ennesima discussione con lei. Ovviamente parlo di una storia extraconiugale che si trascina tra alti e bassi da un anno. Entrambi 30enni sposati,lei con un figlio io senza.
Purtroppo dico trascina perché è proprio così che la sento e la vivo,come un carretto che fatica a muoversi da solo e che va avanti solo per via del mio impegno che spesso,lo riconosco, è stato decisamente smisurato rispetto a quanto ho avuto in cambio. La conoscenza è avvenuta per puro caso e all'inizio si trattava di un rapporto amicale fatto di scambi di battute, risate e cose così,anche se alle volte affioravano quelli che sarebbero stati poi i veri problemi del rapporto,ovvero la sua perenne indecisione che addirittura in questa fase di solo amicizia,un giorno la portò a dirmi di interrompere tutto per paura di quello che poteva accadere.
Ma dopo qualche giorno ritornò sui suoi passi dicendo che le mancavo ed io seppur scettico decisi di continuare da dove si era interrotto e così si continuò fino al primo vero incontro e il primo bacio. E' inutile parlare delle sensazioni provate ;entrambi con una vita matrimoniale evidentemente piatta e monotona avevamo trovato la felicità la gioia e la spensieratezza.
In questa fase iniziale ero ottenebrato dai sensi di colpa verso mia moglie in fondo a lei mi sentivo e mi sento legato,però avevo trovato in questa storia uno scossone e una nuova energia vitale ed ero alimentato dall'amore che quest'altra donna aveva o diceva di avere per me.
La storia inizia e iniziano le prime litigate,spesso furiose per via di motivi futili e cresce in me la convinzione che questa persona non sia tanto equilibrata. Quando le cose filavano lisce eravamo gli amanti perfetti,100 messaggi,100 telefonate,bacini e bacetti.Ma al primo problema o alla prima difficoltà ( ed è chiaro che una storia extraconiugale ne è piena) tutta la nostra storia veniva messa in discussione. Il copione sempre uguale, litigata pazzesca, lei dice di amarmi ma ha paura di essere scoperta e mi allontana io mi irrigidisco e per giorni non ci sentiamo, dopo di che io e sempre io le scrivo che mi manca e si riprende come se nulla fosse stato,giurandomi che non ha fatto che pensare a me e che non ha mai pensato che la nostra storia potesse finire davvero. E io che come un cretino ci credevo.
Più o meno una 20 di giorni fa a seguito dell'ennesima crisi dice di non sapere se vuole o meno vedermi ancora,che ha paura e che non sa vivere nella menzogna verso il marito e la famiglia che la adorano,che non vuole fare l'amante a vita ,e che il suo sogno sarebbe "vivermi pienamente" in ogni attimo,ma a causa delle delusioni che darebbe per via di una separazione dal marito(figlio piccolo ,i genitori,gli amici ) non se la sente di lasciarsi.( ci tengo a sottolineare che mai e poi mai io le ho chiesto di mollare tutto per me, ne lei ha chiesto a me di farlo).
Nonostante questo non riesce a staccarsi definitivamente da me,quindi restiamo in contatto e passiamo i giorni a seguire conversando del più e del meno su w.a. ; solo che io mi sento sempre più giù di morale;insomma è evidente che c'è un problema e che va affrontato ma lei nulla, fa finta che tutto sia apposto e si parla di cazzate varie,ma non si affronta il problema. Ed è proprio una di quelle sere che io abbastanza triste decido di non scriverle, e dopo cena salto la nostra consueta whatsappata che ci conduce all'augurio di buona notte e al nostro "a domani" , e mi metto a cazzeggiare su FB . Ed ecco che l'indomani si scatena l'apocalisse; appena sveglio accendo il telefono e trovo un papello su W.A. dove vengo accusato di essere un bugiardo una persona schifosa solo perchè quella sera non avevo trovato la voglia di scrivere a lei,ma avevo scritto delle sciocchezze su FB e quindi l'avevo trascurata. Mi dice addio che non vuole avere nulla a che fare con me,insomma le peggiori schifezze. Allorchè io mi giustifico dicendo che il mio comportamento è stato solo e soltanto un riflesso del suo. Mi son sentito abbandonato e non ho avuto la voglia di scriverle,ma che in realtà vorrei parlarle per chiarire. Lei ovviamente mi dice che non abbiamo nulla da dirci,che lei non mi vuole manco parlare ,ed io ad insistere che non mi pare di aver fatto nulla di così grave e che ad ogni modo da persone adulte dobbiamo parlarne. Insomma dopo ore di preghiera da parte mia ci sentiamo,ma peggio di andar di notte. Lei iper arrabbiata non vuole avere più nulla a che fare con me,arriva addirittura a mettere in discussione il sentimento che ci unisce. Io preso dal nervoso e dalla delusione la saluto. Passa una settimana di silenzio,io alterno momenti in cui credo che sia meglio averla persa a momenti in cui mi sento soffocare per quanto mi manca,e complice un momento di emotività le scrivo un semplice "Ciao". Da li si inizia a parlare di noi di quanto faccia male stare lontani e di come siamo importanti l'uno per l'altra. Lei dice che senza di me non vive,ma sopravvive e che quella settimana è stata un calvario,anche se ammette che da un certo punto di vista si sente più libera in quanto ha potuto dedicarsi alla famiglia come si deve. Insomma tra di noi si ricomincia con una carica che sembrava ormai finita si ritorna a programmare incontri a stare bene assieme e a godere del nostro microcosmo fatto solo di me e di lei, a dirci di come siamo indispensabili,insomma tutte cose che fanno e si dicono le persone veramente innamorate.
Ma purtroppo l'idillio è destinato a finire,forse a causa del weekend che per forza di cose riduce i nostri contatti al minimo lei riprende ad irrigidirsi nei miei confronti. E proprio qualche giorno fa alla mia richiesta di spiegazioni al suo comportamento glaciale mi sento dire che il problema è sempre lo stesso,i dubbi sono ritornati che ha paura di essere beccata e di conseguenza rovinare la vita alle persone a cui vuole bene. Io provo a farla ragionare dicendole che lei deve pensare a se stessa a quello che la fa stare bene ( dovrei essere io)ma lei sempre confusa, gli manco infinitamente ma mille paranoie... io le dico che non posso subire sempre i suoi dubbi che ci sto male anche io che devo pensare a me stesso e le dico di lasciarmi da solo.
Dopo un giorno mi scrive con una scusa sciocca e si ricomincia nel dire che ci manchiamo che è insopportabile stare lontani ma che il problema dei mille dubbi è sempre in agguato. Le chiedo di vederci,e lei mi da una risposta che definire da far cader le braccia è poco... mi risponde "perché vuoi vedermi con questa urgenza?" ed io le dico che mi sembra ovvio che ho bisogno di stare con lei,e ribatto chiedendole "perché tu non hai questa urgenza?" la sua risposta candida è "non lo so il perché" . Ebbene io non so cosa mi è preso ma questa risposta mi ha debilitato,è stato come un pugno sullo stomaco,le dico addio,pensa alla tua famiglia che io penserò alla mia e chiudo il telefono.
Grazie per lo sfogo.
:quoto:...ma la questione è un po' diversa, nel senso che una cosa è fare gli amanti ( con sentimenti più o meno profondi, a riguardo ci sono teorie e posizioni diverse) e una cosa è fare gli innamorati rispettivamente ingabbiati in matrimoni che non funzionano.
intanto benvenutoBuon pomeriggio a tutti,vi leggo da tanto,ma oggi per la prima volta ho sentito la necessita di scrivere forse per scaricare la tensione emotiva che sento a seguito dell'ennesima discussione con lei. Ovviamente parlo di una storia extraconiugale che si trascina tra alti e bassi da un anno. Entrambi 30enni sposati,lei con un figlio io senza.
Purtroppo dico trascina perché è proprio così che la sento e la vivo,come un carretto che fatica a muoversi da solo e che va avanti solo per via del mio impegno che spesso,lo riconosco, è stato decisamente smisurato rispetto a quanto ho avuto in cambio. La conoscenza è avvenuta per puro caso e all'inizio si trattava di un rapporto amicale fatto di scambi di battute, risate e cose così,anche se alle volte affioravano quelli che sarebbero stati poi i veri problemi del rapporto,ovvero la sua perenne indecisione che addirittura in questa fase di solo amicizia,un giorno la portò a dirmi di interrompere tutto per paura di quello che poteva accadere.
Ma dopo qualche giorno ritornò sui suoi passi dicendo che le mancavo ed io seppur scettico decisi di continuare da dove si era interrotto e così si continuò fino al primo vero incontro e il primo bacio. E' inutile parlare delle sensazioni provate ;entrambi con una vita matrimoniale evidentemente piatta e monotona avevamo trovato la felicità la gioia e la spensieratezza.
In questa fase iniziale ero ottenebrato dai sensi di colpa verso mia moglie in fondo a lei mi sentivo e mi sento legato,però avevo trovato in questa storia uno scossone e una nuova energia vitale ed ero alimentato dall'amore che quest'altra donna aveva o diceva di avere per me.
La storia inizia e iniziano le prime litigate,spesso furiose per via di motivi futili e cresce in me la convinzione che questa persona non sia tanto equilibrata. Quando le cose filavano lisce eravamo gli amanti perfetti,100 messaggi,100 telefonate,bacini e bacetti.Ma al primo problema o alla prima difficoltà ( ed è chiaro che una storia extraconiugale ne è piena) tutta la nostra storia veniva messa in discussione. Il copione sempre uguale, litigata pazzesca, lei dice di amarmi ma ha paura di essere scoperta e mi allontana io mi irrigidisco e per giorni non ci sentiamo, dopo di che io e sempre io le scrivo che mi manca e si riprende come se nulla fosse stato,giurandomi che non ha fatto che pensare a me e che non ha mai pensato che la nostra storia potesse finire davvero. E io che come un cretino ci credevo.
Più o meno una 20 di giorni fa a seguito dell'ennesima crisi dice di non sapere se vuole o meno vedermi ancora,che ha paura e che non sa vivere nella menzogna verso il marito e la famiglia che la adorano,che non vuole fare l'amante a vita ,e che il suo sogno sarebbe "vivermi pienamente" in ogni attimo,ma a causa delle delusioni che darebbe per via di una separazione dal marito(figlio piccolo ,i genitori,gli amici ) non se la sente di lasciarsi.( ci tengo a sottolineare che mai e poi mai io le ho chiesto di mollare tutto per me, ne lei ha chiesto a me di farlo).
Nonostante questo non riesce a staccarsi definitivamente da me,quindi restiamo in contatto e passiamo i giorni a seguire conversando del più e del meno su w.a. ; solo che io mi sento sempre più giù di morale;insomma è evidente che c'è un problema e che va affrontato ma lei nulla, fa finta che tutto sia apposto e si parla di cazzate varie,ma non si affronta il problema. Ed è proprio una di quelle sere che io abbastanza triste decido di non scriverle, e dopo cena salto la nostra consueta whatsappata che ci conduce all'augurio di buona notte e al nostro "a domani" , e mi metto a cazzeggiare su FB . Ed ecco che l'indomani si scatena l'apocalisse; appena sveglio accendo il telefono e trovo un papello su W.A. dove vengo accusato di essere un bugiardo una persona schifosa solo perchè quella sera non avevo trovato la voglia di scrivere a lei,ma avevo scritto delle sciocchezze su FB e quindi l'avevo trascurata. Mi dice addio che non vuole avere nulla a che fare con me,insomma le peggiori schifezze. Allorchè io mi giustifico dicendo che il mio comportamento è stato solo e soltanto un riflesso del suo. Mi son sentito abbandonato e non ho avuto la voglia di scriverle,ma che in realtà vorrei parlarle per chiarire. Lei ovviamente mi dice che non abbiamo nulla da dirci,che lei non mi vuole manco parlare ,ed io ad insistere che non mi pare di aver fatto nulla di così grave e che ad ogni modo da persone adulte dobbiamo parlarne. Insomma dopo ore di preghiera da parte mia ci sentiamo,ma peggio di andar di notte. Lei iper arrabbiata non vuole avere più nulla a che fare con me,arriva addirittura a mettere in discussione il sentimento che ci unisce. Io preso dal nervoso e dalla delusione la saluto. Passa una settimana di silenzio,io alterno momenti in cui credo che sia meglio averla persa a momenti in cui mi sento soffocare per quanto mi manca,e complice un momento di emotività le scrivo un semplice "Ciao". Da li si inizia a parlare di noi di quanto faccia male stare lontani e di come siamo importanti l'uno per l'altra. Lei dice che senza di me non vive,ma sopravvive e che quella settimana è stata un calvario,anche se ammette che da un certo punto di vista si sente più libera in quanto ha potuto dedicarsi alla famiglia come si deve. Insomma tra di noi si ricomincia con una carica che sembrava ormai finita si ritorna a programmare incontri a stare bene assieme e a godere del nostro microcosmo fatto solo di me e di lei, a dirci di come siamo indispensabili,insomma tutte cose che fanno e si dicono le persone veramente innamorate.
Ma purtroppo l'idillio è destinato a finire,forse a causa del weekend che per forza di cose riduce i nostri contatti al minimo lei riprende ad irrigidirsi nei miei confronti. E proprio qualche giorno fa alla mia richiesta di spiegazioni al suo comportamento glaciale mi sento dire che il problema è sempre lo stesso,i dubbi sono ritornati che ha paura di essere beccata e di conseguenza rovinare la vita alle persone a cui vuole bene. Io provo a farla ragionare dicendole che lei deve pensare a se stessa a quello che la fa stare bene ( dovrei essere io)ma lei sempre confusa, gli manco infinitamente ma mille paranoie... io le dico che non posso subire sempre i suoi dubbi che ci sto male anche io che devo pensare a me stesso e le dico di lasciarmi da solo.
Dopo un giorno mi scrive con una scusa sciocca e si ricomincia nel dire che ci manchiamo che è insopportabile stare lontani ma che il problema dei mille dubbi è sempre in agguato. Le chiedo di vederci,e lei mi da una risposta che definire da far cader le braccia è poco... mi risponde "perché vuoi vedermi con questa urgenza?" ed io le dico che mi sembra ovvio che ho bisogno di stare con lei,e ribatto chiedendole "perché tu non hai questa urgenza?" la sua risposta candida è "non lo so il perché" . Ebbene io non so cosa mi è preso ma questa risposta mi ha debilitato,è stato come un pugno sullo stomaco,le dico addio,pensa alla tua famiglia che io penserò alla mia e chiudo il telefono.
E adesso? E' davvero finita così? E' questo che voglio?
Grazie per lo sfogo.
Grazie per il benvenuto, quando tra me e la tizia le cose andavano alla grande per assurdo anche il mio matrimonio andava alla grande. Ero sereno allegro gaudio. Quando con la tizia ci sono questi momenti di stallo il mio matrimonio ne risente. Divento pensieroso taciturno di umore nero insomma.intanto benvenuto
il problema tra voi e' che mentre tu riesci a superare i sensi di colpa verso tua moglie
lei non ci riesce
non so se sia finita, considerando le innumerevoli volte che vi siete allontanati a poi ricercati
pero' temo che un nuovo riavvicinamento rimarchera' ancora piu' il problema
Quotonissimo!!:up:Penso di essere una persona capace di comprendere i sentimenti altrui, anche se non mi piacciono o non li condivido. Ma che a trent'anni e con due famiglie (immagino recentemente costituite) si metta in piedi tutto 'sto cinema va oltre ogni mia empatia. Ha ragione @OcchiVerdi : ma perché la gente si sposa????
ma grazie!Penso di essere una persona capace di comprendere i sentimenti altrui, anche se non mi piacciono o non li condivido. Ma che a trent'anni e con due famiglie (immagino recentemente costituite) si metta in piedi tutto 'sto cinema va oltre ogni mia empatia. Ha ragione @OcchiVerdi : ma perché la gente si sposa????
Siamo tutti in mezzo ad una strada, anzi stiamo sul mercato per la precisione......ma grazie! Io comunque sono di parte. Non ho sposato manco la mamma di mia figlia. E meno male o ora sarei in mezzo ad una strada o vivrei con i miei genitori...
perchè negare di essere un pò tanto egocentrici e vanitosi? in fondo, siamo tutti peccatoriA quelli che chiedono perche ci si sposa rispondo senza ombra di dubbio che nel mio caso mi sposai per amore. Mai e poi mai avrei pensato di poter rimanere invischiato in una situazione del genere. E non voglio fare la vittima perché sono naturalmente responsabile di tutta questa storia,e se scrivo qui non è certo per cercare l'assoluzione.
Quando iniziai questa storia,non avrei mai immaginato che si arrivasse a tanto. Si iniziava a flirtare e vorrei tanto sapere a chi non piace sentirsi apprezzato da perfetti sconosciuti. Che dire forse avevo solo bisogno di qualcuno che alimentasse il mio ego. Forse l'apprezzamento di mia moglie ,che davo per scontato non mi bastava più.
Forse ho scambiato la serenità della mia vita domestica con noia.
Forse il punto focale è tutto qui,la mancanza di brivido. Il fatto di sentirsi indispensabile anche per altri. Di aver qualcuno che penda dalle tue labbra che nutre interesse per i tuoi discorsi.
E si anche per mia moglie lo sono ne sono certo,ma forse alle volte lo si da per scontato.
Probabilmente non eri pronto per sposarti, provare amore per la tua sposa come hai visto non basta...A quelli che chiedono perche ci si sposa rispondo senza ombra di dubbio che nel mio caso mi sposai per amore. Mai e poi mai avrei pensato di poter rimanere invischiato in una situazione del genere. E non voglio fare la vittima perché sono naturalmente responsabile di tutta questa storia,e se scrivo qui non è certo per cercare l'assoluzione.
Quando iniziai questa storia,non avrei mai immaginato che si arrivasse a tanto. Si iniziava a flirtare e vorrei tanto sapere a chi non piace sentirsi apprezzato da perfetti sconosciuti. Che dire forse avevo solo bisogno di qualcuno che alimentasse il mio ego. Forse l'apprezzamento di mia moglie ,che davo per scontato non mi bastava più.
Forse ho scambiato la serenità della mia vita domestica con noia.
Forse il punto focale è tutto qui,la mancanza di brivido. Il fatto di sentirsi indispensabile anche per altri. Di aver qualcuno che penda dalle tue labbra che nutre interesse per i tuoi discorsi.
E si anche per mia moglie lo sono ne sono certo,ma forse alle volte lo si da per scontato.
:up::up::up:A me pare che lei giochi a "Mamma Ciccio mi tocca, toccami Ciccio!", Ovvero "lasciami, non mi lasciare". Grande logoramento insomma, per te più costi che benefici mi sa.
Non è una questione di approccio, più in generale di come si è fatti.Grazie per il benvenuto, quando tra me e la tizia le cose andavano alla grande per assurdo anche il mio matrimonio andava alla grande. Ero sereno allegro gaudio. Quando con la tizia ci sono questi momenti di stallo il mio matrimonio ne risente. Divento pensieroso taciturno di umore nero insomma.
Per lei invece,da quanto mi diceva, avveniva l'opposto. Le cose con me vanno alla grande? La sua famiglia ne risente . Le cose con me vanno male ? La sua famiglia ne gioisce.
Abbiamo proprio approcci diversi...
Triste dirlo,ma è così!Probabilmente non eri pronto per sposarti, provare amore per la tua sposa come hai visto non basta...
Il brivido nel matrimonio non ci può essere, ma è ampiamente compensato da mille altri aspetti e il darsi per scontati è un effetto collaterale di tutti i matrimoni.
Stai tranquillo che quando tua moglie ti scoprirà, perché succederà, ne sentirai tanti di brividi e le farai il dono, non so quanto gradito, di non apparire più scontato ai suoi occhi.
Diventerai, infatti, all'istante un perfetto sconosciuto!![]()
Ci siamo passati tutti...Grazie per il benvenuto, quando tra me e la tizia le cose andavano alla grande per assurdo anche il mio matrimonio andava alla grande. Ero sereno allegro gaudio. Quando con la tizia ci sono questi momenti di stallo il mio matrimonio ne risente. Divento pensieroso taciturno di umore nero insomma.
Per lei invece,da quanto mi diceva, avveniva l'opposto. Le cose con me vanno alla grande? La sua famiglia ne risente . Le cose con me vanno male ? La sua famiglia ne gioisce.
Abbiamo proprio approcci diversi...