Forse ho capito

Jacaranda

Utente di lunga data
Credo di avere le idee piu' chiare.
Dopo tanto dolore e tanta riflessione vorrei condividere con voi, che siete stati il mio prezioso bacino di confronto in questo periodo, quella che alla stato attuale ritengo essere la mia consapevolezza.

Siamo diversi, ma ognuno di noi tende, consciamente o meno, a trarre dalla vita il massimo di quanto gli possano consentire le potenzialità e capacità percepite.

La vita è fatta di scelte e ogni scelta presuppone a volte una propensione al rischio piu’ o meno grande.

Mio marito ha tradito. Perché? Perché gli andava e perché ha pensato a sé e al suo star bene. Non è capitato.. le cose non capitano! L’ha scelto.

Scegliendo ha messo in conto il rischio che la famiglia si sfasciasse? Sicuramente. Ma ha valutato il rischio come molto basso, dato che si è sempre premunito di nascondere il tutto con estrema cura, sottovalutando il fatto che la tecnologia abbia fatto passi da gigante. Ma ha messo in conto che potesse succedere, dando piu’ o meno inconsciamente un numero basso a tale probabilità e accettandone comunque le eventuali remote conseguenze.

Ha pensato alla sofferenza che mi avrebbe provocato? Forse, ma questo argomento non era di suo interesse o comunque non sufficientemente importante da farlo desistere dall’intento. Ha pensato ad un’eventuale sofferenza dei suoi figli causata da una separazione? Probabilmente no. Avrà probabilmente considerato la possibilità di poter negare…non immaginando quali elementi avrei potuto portare a sostegno della sua infedeltà indiscussa.

Lui ha scelto di stare bene così. Ha preferito andare a letto con donne in perfetta forma fisica e io non lo ero a causa delle gravidanze? Ha sentito il desiderio di uscire dalla routine ed essere trattato come un principe e considerato come il piu’ bello e desiderabile sulla terra? Ha scelto di togliere il già poco tempo ai figli per dare spazio al il suo piacere? A scelto di mentire? Si… consapevolmente.

E a chi non piacerebbe una vita così appagante, perché rinunciarvi . Poteva prendermi per mano e parlare? Ma parlare poi di cosa?. Se ti piace l’idea di andare a letto con una bella e giovane donna… di cosa si deve parlare? Se hai il desiderio di farlo nonostante il rischio di una famiglia in frantumi, di che cosa si deve parlare?

Arrivo al dunque: Si puo’ biasimare una scelta che è stata ponderata e valutata, se la si astrae dai filtri magici della nobiltà d’animo che dovrebbe contraddistinguere potenzialmente ciascun essere umano? No! Si può decidere solo se ci sta bene o meno.

Indubbiamente io sono fatta diversamente.
Lui è peggio di me? Non lo so. Ho capito che certi principi valgono solo per me e sono stati influenzati da una visione della vita che presuppone piu’ sacrificio e abnegazione verso chi si ama.. mettendo in secondo piano se’ stessi.

Giusto? Sbagliato? Non so… non credo riuscirò mai a dare una risposta, e non credo serva a molto.

Ora anch’io ho alzato lo sguardo, forse ho capito che posso esercitarmi ogni tanto a mettere me stessa al di sopra degli altri e pensare unicamente al mio bene…. Ho acquisito un filo di consapevolezza in piu’ e osservo, per capire se è quanto preferisco davvero.

Non accetterò un altro tradimento da parte sua ora che le carte sono state scoperte. Ma dovesse succedere non passerò altro tempo a cercare di capire come abbia potuto farmi un torto tanto grande. L’ha fatto banalmente perché gli andava! Così come io non l’ho fatto perché mi andava di non farlo.

Non so se ho trasferito come si deve il senso della mia riflessione, nel frattempo vi auguro una buona giornata
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Credo di avere le idee piu' chiare.
Dopo tanto dolore e tanta riflessione vorrei condividere con voi, che siete stati il mio prezioso bacino di confronto in questo periodo, quella che alla stato attuale ritengo essere la mia consapevolezza.

Siamo diversi, ma ognuno di noi tende, consciamente o meno, a trarre dalla vita il massimo di quanto gli possano consentire le potenzialità e capacità percepite.

La vita è fatta di scelte e ogni scelta presuppone a volte una propensione al rischio piu’ o meno grande.

Mio marito ha tradito. Perché? Perché gli andava e perché ha pensato a sé e al suo star bene. Non è capitato.. le cose non capitano! L’ha scelto.

Scegliendo ha messo in conto il rischio che la famiglia si sfasciasse? Sicuramente. Ma ha valutato il rischio come molto basso, dato che si è sempre premunito di nascondere il tutto con estrema cura, sottovalutando il fatto che la tecnologia abbia fatto passi da gigante. Ma ha messo in conto che potesse succedere, dando piu’ o meno inconsciamente un numero basso a tale probabilità e accettandone comunque le eventuali remote conseguenze.

Ha pensato alla sofferenza che mi avrebbe provocato? Forse, ma questo argomento non era di suo interesse o comunque non sufficientemente importante da farlo desistere dall’intento. Ha pensato ad un’eventuale sofferenza dei suoi figli causata da una separazione? Probabilmente no. Avrà probabilmente considerato la possibilità di poter negare…non immaginando quali elementi avrei potuto portare a sostegno della sua infedeltà indiscussa.

Lui ha scelto di stare bene così. Ha preferito andare a letto con donne in perfetta forma fisica e io non lo ero a causa delle gravidanze? Ha sentito il desiderio di uscire dalla routine ed essere trattato come un principe e considerato come il piu’ bello e desiderabile sulla terra? Ha scelto di togliere il già poco tempo ai figli per dare spazio al il suo piacere? A scelto di mentire? Si… consapevolmente.

E a chi non piacerebbe una vita così appagante, perché rinunciarvi . Poteva prendermi per mano e parlare? Ma parlare poi di cosa?. Se ti piace l’idea di andare a letto con una bella e giovane donna… di cosa si deve parlare? Se hai il desiderio di farlo nonostante il rischio di una famiglia in frantumi, di che cosa si deve parlare?

Arrivo al dunque: Si puo’ biasimare una scelta che è stata ponderata e valutata, se la si astrae dai filtri magici della nobiltà d’animo che dovrebbe contraddistinguere potenzialmente ciascun essere umano? No! Si può decidere solo se ci sta bene o meno.

Indubbiamente io sono fatta diversamente.
Lui è peggio di me? Non lo so. Ho capito che certi principi valgono solo per me e sono stati influenzati da una visione della vita che presuppone piu’ sacrificio e abnegazione verso chi si ama.. mettendo in secondo piano se’ stessi.

Giusto? Sbagliato? Non so… non credo riuscirò mai a dare una risposta, e non credo serva a molto.

Ora anch’io ho alzato lo sguardo, forse ho capito che posso esercitarmi ogni tanto a mettere me stessa al di sopra degli altri e pensare unicamente al mio bene…. Ho acquisito un filo di consapevolezza in piu’ e osservo, per capire se è quanto preferisco davvero.

Non accetterò un altro tradimento da parte sua ora che le carte sono state scoperte. Ma dovesse succedere non passerò altro tempo a cercare di capire come abbia potuto farmi un torto tanto grande. L’ha fatto banalmente perché gli andava! Così come io non l’ho fatto perché mi andava di non farlo.

Non so se ho trasferito come si deve il senso della mia riflessione, nel frattempo vi auguro una buona giornata
si perfettamente e mi sembrano considerazioni giuste :)
 

patroclo

Utente di lunga data
.......................
Non accetterò un altro tradimento da parte sua ora che le carte sono state scoperte. Ma dovesse succedere non passerò altro tempo a cercare di capire come abbia potuto farmi un torto tanto grande. L’ha fatto banalmente perché gli andava! Così come io non l’ho fatto perché mi andava di non farlo.
..............
sono solo un po' perplesso dalle conclusioni. Non posso conoscere il vostro percorso di discussioni, confronti, confessioni, accuse post tradimento. Detto così sembra il cartellino giallo di un arbitro, la pacca sulla spalla al figlio che ha fatto la marachella.......
 

Jacaranda

Utente di lunga data
sono solo un po' perplesso dalle conclusioni. Non posso conoscere il vostro percorso di discussioni, confronti, confessioni, accuse post tradimento. Detto così sembra il cartellino giallo di un arbitro, la pacca sulla spalla al figlio che ha fatto la marachella.......
No, in realtà sono solo arrivata alla conclusione che una volta scelto di riprovarci (con tutti i buoni propositi di lui) non devo perdere più tempo a capire il perché sia successo....
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Le tue parole rivelano una sola cosa: stai lì continuamente a rimuginarci sopra.
Io penso che questo accade perché la mente tenta di razionalizzare, sistemare, dare un seno.
Quando però il senso non viene trovato, parte per la tangente e arriva in territori sempre più remoti, sempre più irreali.
Se il tradimento è ormai passato, devi trovare un modo per dare al tuo cervello uno stop, a mettere tutto questo alle spalle e andare avanti.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Le tue parole rivelano una sola cosa: stai lì continuamente a rimuginarci sopra.
Io penso che questo accade perché la mente tenta di razionalizzare, sistemare, dare un seno.
Quando però il senso non viene trovato, parte per la tangente e arriva in territori sempre più remoti, sempre più irreali.
Se il tradimento è ormai passato, devi trovare un modo per dare al tuo cervello uno stop, a mettere tutto questo alle spalle e andare avanti.
Pensavo di averlo fatto arrivando a queste conclusioni . Ho solo pensato di condividerle con voi
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Pensavo di averlo fatto arrivando a queste conclusioni . Ho solo pensato di condividerle con voi
Non il tradimento in sé, ma la scoperta del tradimento, rompe un meccanismo.
Un meccanismo rotto non torna mai integro: tutt'al più può essere un meccanismo riparato.
Sei tu a dover capire se lo vuoi tenere incollato o se preferisci buttarlo via.
Le tue parole sono purtroppo dettate dall'analisi del momento, sulla cui affidabilità è lecito dubitare.
A giugno-luglio, su questo forum e per una cosa molto meno grave, ho scritto parole che stento a riconoscere come mie.
Tu hai fatto la scelta, coraggiosissima, ti tenerti il meccanismo riparato: non puoi decidere tu quando smettere di soffrire; ma succederà vedrai.
Nel frattempo consiglio più di piangere (e magari imprecare ogni tanto il colpevole) che pensare.
 

spleen

utente ?
Credo di avere le idee piu' chiare. Dopo tanto dolore e tanta riflessione vorrei condividere con voi, che siete stati il mio prezioso bacino di confronto in questo periodo, quella che alla stato attuale ritengo essere la mia consapevolezza. Siamo diversi, ma ognuno di noi tende, consciamente o meno, a trarre dalla vita il massimo di quanto gli possano consentire le potenzialità e capacità percepite. La vita è fatta di scelte e ogni scelta presuppone a volte una propensione al rischio piu’ o meno grande. Mio marito ha tradito. Perché? Perché gli andava e perché ha pensato a sé e al suo star bene. Non è capitato.. le cose non capitano! L’ha scelto. Scegliendo ha messo in conto il rischio che la famiglia si sfasciasse? Sicuramente. Ma ha valutato il rischio come molto basso, dato che si è sempre premunito di nascondere il tutto con estrema cura, sottovalutando il fatto che la tecnologia abbia fatto passi da gigante. Ma ha messo in conto che potesse succedere, dando piu’ o meno inconsciamente un numero basso a tale probabilità e accettandone comunque le eventuali remote conseguenze. Ha pensato alla sofferenza che mi avrebbe provocato? Forse, ma questo argomento non era di suo interesse o comunque non sufficientemente importante da farlo desistere dall’intento. Ha pensato ad un’eventuale sofferenza dei suoi figli causata da una separazione? Probabilmente no. Avrà probabilmente considerato la possibilità di poter negare…non immaginando quali elementi avrei potuto portare a sostegno della sua infedeltà indiscussa. Lui ha scelto di stare bene così. Ha preferito andare a letto con donne in perfetta forma fisica e io non lo ero a causa delle gravidanze? Ha sentito il desiderio di uscire dalla routine ed essere trattato come un principe e considerato come il piu’ bello e desiderabile sulla terra? Ha scelto di togliere il già poco tempo ai figli per dare spazio al il suo piacere? A scelto di mentire? Si… consapevolmente. E a chi non piacerebbe una vita così appagante, perché rinunciarvi . Poteva prendermi per mano e parlare? Ma parlare poi di cosa?. Se ti piace l’idea di andare a letto con una bella e giovane donna… di cosa si deve parlare? Se hai il desiderio di farlo nonostante il rischio di una famiglia in frantumi, di che cosa si deve parlare? Arrivo al dunque: Si puo’ biasimare una scelta che è stata ponderata e valutata, se la si astrae dai filtri magici della nobiltà d’animo che dovrebbe contraddistinguere potenzialmente ciascun essere umano? No! Si può decidere solo se ci sta bene o meno. Indubbiamente io sono fatta diversamente. Lui è peggio di me? Non lo so. Ho capito che certi principi valgono solo per me e sono stati influenzati da una visione della vita che presuppone piu’ sacrificio e abnegazione verso chi si ama.. mettendo in secondo piano se’ stessi. Giusto? Sbagliato? Non so… non credo riuscirò mai a dare una risposta, e non credo serva a molto. Ora anch’io ho alzato lo sguardo, forse ho capito che posso esercitarmi ogni tanto a mettere me stessa al di sopra degli altri e pensare unicamente al mio bene…. Ho acquisito un filo di consapevolezza in piu’ e osservo, per capire se è quanto preferisco davvero. Non accetterò un altro tradimento da parte sua ora che le carte sono state scoperte. Ma dovesse succedere non passerò altro tempo a cercare di capire come abbia potuto farmi un torto tanto grande. L’ha fatto banalmente perché gli andava! Così come io non l’ho fatto perché mi andava di non farlo. Non so se ho trasferito come si deve il senso della mia riflessione, nel frattempo vi auguro una buona giornata
Tutto benissimo sui (non perchè) sia successo, però in quanto alle conclusioni sul giudizio delle scelte altrui non sono d'accordo. Il peccato ed il peccatore non sono la stessa cosa e spesso si tende a confonderli lanciandosi in giudizi sulle persone, però certo che posso giudicare le altrui azioni e le altrui scale di valori, secondo i miei (tuoi) parametri. Tutti lo facciamo ed è legittimo farlo, col cazzo che le scelte altrui sono tutte buone. Tuo marito ha scelto di rischiare di far soffrire te e i tuoi figli, la sua scelta è precisa, consapevole, per il suo piacere vi ha messi in coda, è una realtà difficile da accettare ma è un dato di fatto. Che tu decida invece di passarci sopra è una cosa che compete a te, che tu riesca lo stesso ad accettare la persona, perdonando il suo agito passato ci puo stare, ma tu non puoi esimerti dal giudizio su quanto ha fatto lui. Solo da questo puoi ripartire, dalla persona sapendo che è così, che ha fatto "quello".
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
Credo di avere le idee piu' chiare.
Dopo tanto dolore e tanta riflessione vorrei condividere con voi, che siete stati il mio prezioso bacino di confronto in questo periodo, quella che alla stato attuale ritengo essere la mia consapevolezza.

Siamo diversi, ma ognuno di noi tende, consciamente o meno, a trarre dalla vita il massimo di quanto gli possano consentire le potenzialità e capacità percepite.

La vita è fatta di scelte e ogni scelta presuppone a volte una propensione al rischio piu’ o meno grande.

Mio marito ha tradito. Perché? Perché gli andava e perché ha pensato a sé e al suo star bene. Non è capitato.. le cose non capitano! L’ha scelto.

Scegliendo ha messo in conto il rischio che la famiglia si sfasciasse? Sicuramente. Ma ha valutato il rischio come molto basso, dato che si è sempre premunito di nascondere il tutto con estrema cura, sottovalutando il fatto che la tecnologia abbia fatto passi da gigante. Ma ha messo in conto che potesse succedere, dando piu’ o meno inconsciamente un numero basso a tale probabilità e accettandone comunque le eventuali remote conseguenze.

Ha pensato alla sofferenza che mi avrebbe provocato? Forse, ma questo argomento non era di suo interesse o comunque non sufficientemente importante da farlo desistere dall’intento. Ha pensato ad un’eventuale sofferenza dei suoi figli causata da una separazione? Probabilmente no. Avrà probabilmente considerato la possibilità di poter negare…non immaginando quali elementi avrei potuto portare a sostegno della sua infedeltà indiscussa.

Lui ha scelto di stare bene così. Ha preferito andare a letto con donne in perfetta forma fisica e io non lo ero a causa delle gravidanze? Ha sentito il desiderio di uscire dalla routine ed essere trattato come un principe e considerato come il piu’ bello e desiderabile sulla terra? Ha scelto di togliere il già poco tempo ai figli per dare spazio al il suo piacere? A scelto di mentire? Si… consapevolmente.

E a chi non piacerebbe una vita così appagante, perché rinunciarvi . Poteva prendermi per mano e parlare? Ma parlare poi di cosa?. Se ti piace l’idea di andare a letto con una bella e giovane donna… di cosa si deve parlare? Se hai il desiderio di farlo nonostante il rischio di una famiglia in frantumi, di che cosa si deve parlare?

Arrivo al dunque: Si puo’ biasimare una scelta che è stata ponderata e valutata, se la si astrae dai filtri magici della nobiltà d’animo che dovrebbe contraddistinguere potenzialmente ciascun essere umano? No! Si può decidere solo se ci sta bene o meno.

Indubbiamente io sono fatta diversamente.
Lui è peggio di me? Non lo so. Ho capito che certi principi valgono solo per me e sono stati influenzati da una visione della vita che presuppone piu’ sacrificio e abnegazione verso chi si ama.. mettendo in secondo piano se’ stessi.

Giusto? Sbagliato? Non so… non credo riuscirò mai a dare una risposta, e non credo serva a molto.

Ora anch’io ho alzato lo sguardo, forse ho capito che posso esercitarmi ogni tanto a mettere me stessa al di sopra degli altri e pensare unicamente al mio bene…. Ho acquisito un filo di consapevolezza in piu’ e osservo, per capire se è quanto preferisco davvero.

Non accetterò un altro tradimento da parte sua ora che le carte sono state scoperte. Ma dovesse succedere non passerò altro tempo a cercare di capire come abbia potuto farmi un torto tanto grande. L’ha fatto banalmente perché gli andava! Così come io non l’ho fatto perché mi andava di non farlo.

Non so se ho trasferito come si deve il senso della mia riflessione, nel frattempo vi auguro una buona giornata
Grazie dell'aver condiviso qui...

Mi pare una bella riflessione, molto centrata su te stessa. .. attenta a te stessa e al tuo vivere la situazione con te e dentro di te.

E mi piace molto devo dire il tuo restare ferma nel tuo essere , senza fare una piega rispetto a quanto faresti oggi, rispetto a ieri.

Mi ha colpito molto, e mi ha anche toccato personalmente per esperienza vissuta, devo dire, quando hai scritto: se voleva andare con belle figliole e lo desiderava, cosa c'era da dire o da parlarne?

È un po' la stessa considerazione che feci anche io, in modo asettico e distaccato, freddo, e a prescindere da ogni scelta che avrei fatto., Quando mia moglie (scoperta) mi disse tra le lacrime che "desiderava provare cosa si sentiva dopo tanto tempo, a stare fra le braccia di un altro uomo, e lo aveva provato, e gli era piaciuto"

Cosa avrebbe dovuto confidarmi.....?

Inutile reclamare confidenza dopo, quando sapevo benissimo che se me lo avesse confidato prima, la avrei coperta (anticipatamente) solo di insulti e rancore.

Non mi sento di aggiungere altro
 
Ultima modifica:

ilnikko

utente chitarrista
[...]
Scegliendo ha messo in conto il rischio che la famiglia si sfasciasse? Sicuramente. Ma ha valutato il rischio come molto basso, dato che si è sempre premunito di nascondere il tutto con estrema cura, sottovalutando il fatto che la tecnologia abbia fatto passi da gigante. Ma ha messo in conto che potesse succedere, dando piu’ o meno inconsciamente un numero basso a tale probabilità e accettandone comunque le eventuali remote conseguenze.
Ha pensato alla sofferenza che mi avrebbe provocato?
[...]
Sono sempre piu' dell'idea che nel tradimento (e su questo non farei distinzione di genere. uomo o donna) la famiglia, i figli, ecc.ecc. non siano nemmeno presi in considerazione. Certo che il traditore si premunisce di nascondere, fa parte del gioco, ma non penso tuo marito ti abbia mai nemmeno messo in discussione, semplicemente nessun traditore si aspetta di essere beccato...tutto li. Cioè non è che li vedi li con carta e penna a fare diagrammi sulle probabilita' di essere scoperti e i rischi che ne derivano...lui ha solo pensato a sé e al fatto che nessuno lo avrebbe scoperto. Egoismo puro, se vogliamo chiamarlo così, la moglie e i figli non c'entrano.
Comunque ti ci va' tempo, mi dispiace dirtelo così a crudo ma è la verità, anche il solo fatto che dici di perdonarlo ma se lo becchi di nuovo ecc.ecc.....significa che sei ancora molto "sul pezzo". Te ne accorgerai da sola quando sara' il momento, e purtroppo parlo di anni e non mesi.
Io continuo a leggere "famiglia sfasciata" ma seriamente faccio fatica a capirlo, per carità non lo scrivi solo te, lo leggo ormai ovunque, ma ti posso dire, ora che sono separato, che è molto meno sfasciata la mia famiglia che la maggior parte delle famiglie che convive sotto lo stesso tetto, credimi. Comincia a ri-pensare alla coppia, la famiglia viene dopo.
 

Divì

Utente senza meta
Sono sempre piu' dell'idea che nel tradimento (e su questo non farei distinzione di genere. uomo o donna) la famiglia, i figli, ecc.ecc. non siano nemmeno presi in considerazione. Certo che il traditore si premunisce di nascondere, fa parte del gioco, ma non penso tuo marito ti abbia mai nemmeno messo in discussione, semplicemente nessun traditore si aspetta di essere beccato...tutto li. Cioè non è che li vedi li con carta e penna a fare diagrammi sulle probabilita' di essere scoperti e i rischi che ne derivano...lui ha solo pensato a sé e al fatto che nessuno lo avrebbe scoperto. Egoismo puro, se vogliamo chiamarlo così, la moglie e i figli non c'entrano.
Comunque ti ci va' tempo, mi dispiace dirtelo così a crudo ma è la verità, anche il solo fatto che dici di perdonarlo ma se lo becchi di nuovo ecc.ecc.....significa che sei ancora molto "sul pezzo". Te ne accorgerai da sola quando sara' il momento, e purtroppo parlo di anni e non mesi.
Io continuo a leggere "famiglia sfasciata" ma seriamente faccio fatica a capirlo, per carità non lo scrivi solo te, lo leggo ormai ovunque, ma ti posso dire, ora che sono separato, che è molto meno sfasciata la mia famiglia che la maggior parte delle famiglie che convive sotto lo stesso tetto, credimi. Comincia a ri-pensare alla coppia, la famiglia viene dopo.
Quoto. Anche perché alla fine, quando i figli crescono e la famiglia evolve, se la coppia non c'è più allora sono cazzi amari e nessun possibile accordo civile può salvare da rimpianti rabbia e recriminazioni ..... che inevitabilmente mettono i figli anche se grandi di fronte alla pochezza e all'ipocrisia di quel che credevano fosse la loro "famiglia felice".
Ci vogliono anni, è vero. E anche acqua sotto i ponti..... ma o così o liberi tutti. La valutazione se valga la pena di tentare appartiene a ciascuno.
 

Diletta

Utente di lunga data
Credo di avere le idee piu' chiare.
Dopo tanto dolore e tanta riflessione vorrei condividere con voi, che siete stati il mio prezioso bacino di confronto in questo periodo, quella che alla stato attuale ritengo essere la mia consapevolezza.

Siamo diversi, ma ognuno di noi tende, consciamente o meno, a trarre dalla vita il massimo di quanto gli possano consentire le potenzialità e capacità percepite.

La vita è fatta di scelte e ogni scelta presuppone a volte una propensione al rischio piu’ o meno grande.

Mio marito ha tradito. Perché? Perché gli andava e perché ha pensato a sé e al suo star bene. Non è capitato.. le cose non capitano! L’ha scelto.

Scegliendo ha messo in conto il rischio che la famiglia si sfasciasse? Sicuramente. Ma ha valutato il rischio come molto basso, dato che si è sempre premunito di nascondere il tutto con estrema cura, sottovalutando il fatto che la tecnologia abbia fatto passi da gigante. Ma ha messo in conto che potesse succedere, dando piu’ o meno inconsciamente un numero basso a tale probabilità e accettandone comunque le eventuali remote conseguenze.

Ha pensato alla sofferenza che mi avrebbe provocato? Forse, ma questo argomento non era di suo interesse o comunque non sufficientemente importante da farlo desistere dall’intento. Ha pensato ad un’eventuale sofferenza dei suoi figli causata da una separazione? Probabilmente no. Avrà probabilmente considerato la possibilità di poter negare…non immaginando quali elementi avrei potuto portare a sostegno della sua infedeltà indiscussa.

Lui ha scelto di stare bene così. Ha preferito andare a letto con donne in perfetta forma fisica e io non lo ero a causa delle gravidanze? Ha sentito il desiderio di uscire dalla routine ed essere trattato come un principe e considerato come il piu’ bello e desiderabile sulla terra? Ha scelto di togliere il già poco tempo ai figli per dare spazio al il suo piacere? A scelto di mentire? Si… consapevolmente.

E a chi non piacerebbe una vita così appagante, perché rinunciarvi . Poteva prendermi per mano e parlare? Ma parlare poi di cosa?. Se ti piace l’idea di andare a letto con una bella e giovane donna… di cosa si deve parlare? Se hai il desiderio di farlo nonostante il rischio di una famiglia in frantumi, di che cosa si deve parlare?

Arrivo al dunque: Si puo’ biasimare una scelta che è stata ponderata e valutata, se la si astrae dai filtri magici della nobiltà d’animo che dovrebbe contraddistinguere potenzialmente ciascun essere umano? No! Si può decidere solo se ci sta bene o meno.

Indubbiamente io sono fatta diversamente.
Lui è peggio di me? Non lo so. Ho capito che certi principi valgono solo per me e sono stati influenzati da una visione della vita che presuppone piu’ sacrificio e abnegazione verso chi si ama.. mettendo in secondo piano se’ stessi.

Giusto? Sbagliato? Non so… non credo riuscirò mai a dare una risposta, e non credo serva a molto.

Ora anch’io ho alzato lo sguardo, forse ho capito che posso esercitarmi ogni tanto a mettere me stessa al di sopra degli altri e pensare unicamente al mio bene…. Ho acquisito un filo di consapevolezza in piu’ e osservo, per capire se è quanto preferisco davvero.

Non accetterò un altro tradimento da parte sua ora che le carte sono state scoperte. Ma dovesse succedere non passerò altro tempo a cercare di capire come abbia potuto farmi un torto tanto grande. L’ha fatto banalmente perché gli andava! Così come io non l’ho fatto perché mi andava di non farlo.

Non so se ho trasferito come si deve il senso della mia riflessione, nel frattempo vi auguro una buona giornata
Sì, questa consapevolezza ti è preziosa perché ha aperto la strada verso la rinascita, la tua, forse anche della coppia, ma quello che conta è la tua!
Come ti hanno già detto sarà una strada non corta e non facile, ma ce la farai perché ti sento forte e riflessiva, ma soprattutto intelligente.
Anch'io penso che sia doveroso verso te stessa dare un giudizio, parli di biasimo (usi un dolce eufemismo), certo che puoi 'biasimarlo'! Tutte le nostre azioni portano anche la conseguenza di ricevere un giudizio da chi ci sta vicino, è normale!
Solo partendo da questo puoi percorrere quella via che porta al perdono, senza avere nessuna fretta di arrivarci però (e non è neanche detto che ci arrivi).
Un grande in bocca al lupo!
 

JON

Utente di lunga data
Ora anch’io ho alzato lo sguardo, forse ho capito che posso esercitarmi ogni tanto a mettere me stessa al di sopra degli altri e pensare unicamente al mio bene…. Ho acquisito un filo di consapevolezza in piu’ e osservo, per capire se è quanto preferisco davvero.
Vedi, non è che devi omologarti. Non mi fraintendere, so che l'accezione di questa tua riflessione è tutt'altro che disfattista.

La realtà è che sei l'unica a questo mondo in grado di provvedere nel migliore dei modi a te stessa.

Sei sicura che il tuo spirito di abnegazione non sia anche funzionale al tuo bisogno di certezze e sicurezze nel tentativo di ricevere un feedback che altro non è che la nostra abitudine a delegare l'altro della nostra stabilità?

Non devi divenire egoista, non è questo il tuo caso, infatti non aneli a questo. Per quanto possa sembrarti aliena come prospettiva, la tua proverbiale stabilità emotiva ora deve evolversi e diventare anche indipendente.

Quindi sarai tu a decidere chi e come ami. L'oggetto del tuo amore potrebbe essere anche semplicemente la famiglia, le tue ragioni di vita. Figurati se queste possono essere compromesse da una mezza calzetta come tuo marito.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Vedi, non è che devi omologarti. Non mi fraintendere, so che l'accezione di questa tua riflessione è tutt'altro che disfattista.

La realtà è che sei l'unica a questo mondo in grado di provvedere nel migliore dei modi a te stessa.

Sei sicura che il tuo spirito di abnegazione non sia anche funzionale al tuo bisogno di certezze e sicurezze nel tentativo di ricevere un feedback che altro non è che la nostra abitudine a delegare l'altro della nostra stabilità?

Non devi divenire egoista, non è questo il tuo caso, infatti non aneli a questo. Per quanto possa sembrarti aliena come prospettiva, la tua proverbiale stabilità emotiva ora deve evolversi e diventare anche indipendente.

Quindi sarai tu a decidere chi e come ami. L'oggetto del tuo amore potrebbe essere anche semplicemente la famiglia, le tue ragioni di vita. Figurati se queste possono essere compromesse da una mezza calzetta come tuo marito.

spero proprio di arrivarci ad un livello di stabilità emotiva indipendente...anche solo accettabile.
Incrocio le dita.
Mi hai fatto sorridere Jon, parlando di mio marito come di una mezza calzetta :)
Ci sarebbe da piangere...ma in questo momento mi viene da sorridere
 

JON

Utente di lunga data
spero proprio di arrivarci ad un livello di stabilità emotiva indipendente...anche solo accettabile.
Incrocio le dita.
Mi hai fatto sorridere Jon, parlando di mio marito come di una mezza calzetta :)
Ci sarebbe da piangere...ma in questo momento mi viene da sorridere
Veramente avrei voluto scrivere mezza sega (pardon).
Il neretto non è poco, pensaci.
 

JON

Utente di lunga data
Quoto. Anche perché alla fine, quando i figli crescono e la famiglia evolve, se la coppia non c'è più allora sono cazzi amari e nessun possibile accordo civile può salvare da rimpianti rabbia e recriminazioni ..... che inevitabilmente mettono i figli anche se grandi di fronte alla pochezza e all'ipocrisia di quel che credevano fosse la loro "famiglia felice".
Ci vogliono anni, è vero. E anche acqua sotto i ponti..... ma o così o liberi tutti. La valutazione se valga la pena di tentare appartiene a ciascuno.
Sottovaluti il potere adattivo della vecchiaia.
 

Divì

Utente senza meta
Sottovaluti il potere adattivo della vecchiaia.
Non parlo della vecchiaia. A meno di considerare i 60-65 anni come tale.

Credo che l'ostinata difesa dell'integrità familiare sia molto meno importante del benessere personale all'interno della coppia. E se ti accorgi troppo tardi di aver sacrificato il proprio benessere in nome di tale integrità "inutilmente", un po' le balle ti girano eh?

Premesso che non è il mio caso.
 

riccardo1973

Utente di lunga data
spero proprio di arrivarci ad un livello di stabilità emotiva indipendente...anche solo accettabile.
Incrocio le dita.
Mi hai fatto sorridere Jon, parlando di mio marito come di una mezza calzetta :)
Ci sarebbe da piangere...ma in questo momento mi viene da sorridere
mi stavo chiedendo se lo stimi ancora...cioè, quando lo guardi, mentre parla, magari a cena insieme ad amici, mentre parla con i vostri figli, mentre si mette il pigiama e si butta nel letto con tutto il suo peso...mi chiedo quanto pesi sulla bilancia il tuo giudizio contro la tua dipendenza affettiva, dove penda la bilancia. Se pende nella dipendenza hai un problema con te stessa a prescindere da lui o chi verrà dopo di lui o chi c'è stato prima. Se pende per la mancanza di stima già saresti mille miglia lontana da questa situazione consapevole autonoma e serena.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Credo di avere le idee piu' chiare.
Dopo tanto dolore e tanta riflessione vorrei condividere con voi, che siete stati il mio prezioso bacino di confronto in questo periodo, quella che alla stato attuale ritengo essere la mia consapevolezza.

Siamo diversi, ma ognuno di noi tende, consciamente o meno, a trarre dalla vita il massimo di quanto gli possano consentire le potenzialità e capacità percepite.

La vita è fatta di scelte e ogni scelta presuppone a volte una propensione al rischio piu’ o meno grande.

Mio marito ha tradito. Perché? Perché gli andava e perché ha pensato a sé e al suo star bene. Non è capitato.. le cose non capitano! L’ha scelto.

Scegliendo ha messo in conto il rischio che la famiglia si sfasciasse? Sicuramente. Ma ha valutato il rischio come molto basso, dato che si è sempre premunito di nascondere il tutto con estrema cura, sottovalutando il fatto che la tecnologia abbia fatto passi da gigante. Ma ha messo in conto che potesse succedere, dando piu’ o meno inconsciamente un numero basso a tale probabilità e accettandone comunque le eventuali remote conseguenze.

Ha pensato alla sofferenza che mi avrebbe provocato? Forse, ma questo argomento non era di suo interesse o comunque non sufficientemente importante da farlo desistere dall’intento. Ha pensato ad un’eventuale sofferenza dei suoi figli causata da una separazione? Probabilmente no. Avrà probabilmente considerato la possibilità di poter negare…non immaginando quali elementi avrei potuto portare a sostegno della sua infedeltà indiscussa.

Lui ha scelto di stare bene così. Ha preferito andare a letto con donne in perfetta forma fisica e io non lo ero a causa delle gravidanze? Ha sentito il desiderio di uscire dalla routine ed essere trattato come un principe e considerato come il piu’ bello e desiderabile sulla terra? Ha scelto di togliere il già poco tempo ai figli per dare spazio al il suo piacere? A scelto di mentire? Si… consapevolmente.

E a chi non piacerebbe una vita così appagante, perché rinunciarvi . Poteva prendermi per mano e parlare? Ma parlare poi di cosa?. Se ti piace l’idea di andare a letto con una bella e giovane donna… di cosa si deve parlare? Se hai il desiderio di farlo nonostante il rischio di una famiglia in frantumi, di che cosa si deve parlare?

Arrivo al dunque: Si puo’ biasimare una scelta che è stata ponderata e valutata, se la si astrae dai filtri magici della nobiltà d’animo che dovrebbe contraddistinguere potenzialmente ciascun essere umano? No! Si può decidere solo se ci sta bene o meno.

Indubbiamente io sono fatta diversamente.
Lui è peggio di me? Non lo so. Ho capito che certi principi valgono solo per me e sono stati influenzati da una visione della vita che presuppone piu’ sacrificio e abnegazione verso chi si ama.. mettendo in secondo piano se’ stessi.

Giusto? Sbagliato? Non so… non credo riuscirò mai a dare una risposta, e non credo serva a molto.

Ora anch’io ho alzato lo sguardo, forse ho capito che posso esercitarmi ogni tanto a mettere me stessa al di sopra degli altri e pensare unicamente al mio bene…. Ho acquisito un filo di consapevolezza in piu’ e osservo, per capire se è quanto preferisco davvero.

Non accetterò un altro tradimento da parte sua ora che le carte sono state scoperte. Ma dovesse succedere non passerò altro tempo a cercare di capire come abbia potuto farmi un torto tanto grande. L’ha fatto banalmente perché gli andava! Così come io non l’ho fatto perché mi andava di non farlo.

Non so se ho trasferito come si deve il senso della mia riflessione, nel frattempo vi auguro una buona giornata
La frase che ho evidenziato è falsa, se presa nel suo significato oggettivo: non è vero che conduciamo la nostra vita secondo il criterio di massimizzare i benefici e minimizzare i costi. Dentro di noi non siede il consiglio di amministrazione di un azienda o un filosofo utilitarista. In buona sostanza noi, tranne rarissime eccezioni, NON conduciamo la nostra vita, piuttosto ne siamo condotti: il margine di libertà nelle scelte che operiamo c'è, ma non è grande. Secondo l'etica classica è scelta libera solo la scelta per il bene, che è anche l'unica scelta conforme a ragione; e secondo me l'etica classica ci imbrocca anche sul piano psicologico (il che non deresponsabilizza nessuno, se scegli male è vero che non sei libero ma è anche vero che sei responsabile della tua illibertà e delle scelte sbagliate che ne conseguono).

La frase evidenziata e il resto di quel che hai scritto sono invece vere sul piano soggettivo, cioè sono vere per te dopo la cura, la cura del tradimento. Il tradimento è una cosa particolarmente grave proprio perchè fa perdere non solo la fiducia nella persona del traditore, ma la fiducia nella vita, nella giustizia, nel bene, e nelle persone in generale (per questo è terribile e devastante quando il tradito è un bambino). La potrai ritrovare, ma non ti sarà facile e ci vorrà tempo e fatica. In compenso, quando la ritroverai sarà più solida e radicata di prima. In bocca al lupo.
 
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