Quotidianità con un uomo sposato

Annina123

Utente di lunga data
No cara, l'asimmetria nasce dal fatto che le donne, in età riproduttiva sono MENO degli uomini.
Quindi tutte le donne trovano un uomo, mentre gli uomini lottano accanitamente tra loro per non rimanere esclusi.
Sappi che, solo in Italia e nell' istante in cui noi chattiamo, 80.000 uomini sono rimasti esclusi da questo giochetto.
Ottantamila, un cittadina di dimensioni dignitose...
Vagli a spiegare le tue congetture puramente mentali. È come il gioco delle sedie,qualcuno rimane in piedi. Qualunque paradigma tu voglia assumere.
Quali sono le tue fonti? 😮
Se poi ci sono uomini sposati che tengono appese donne single... sono doppiamente colpevoli verso i loro simili allora! 😅

Cmq da anziani le possibilità aumentano anche per loro data la prospettiva di vita media... 😉
 
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Nocciola

Super Moderatore
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Non ti sei mai chiesta se fosse qualcosa di più?
La differenza la conosco... ho questo dubbio...
Non è che me lo chiedessi, sapevo cosa provavo e sapevo cosa era nonostante tuttto più importante per me. Con lui ho vissuto momenti intensi e indimenticabili.
Cosa che secondo me sa anche il tuo amante
 

Annina123

Utente di lunga data
se è finita, forse è perché non doveva andare oltre il bel culo.:rotfl:
Lui fa tanto quello duro ma in fondo è lei che lo ha sfanculato... poi ci sta che si analizzi il passato con occhio critico e mi sembra di capire che lei non fosse proprio una santa... ma se lui ha a maggior ragione subito tanto è perché quantomeno pensava di provare qualcosa... ci sta che non abbia mai pensato di mollare la moglie per lei (anche se magari l'idea lo ha sfiorato almeno una volta, secondo me) ma era perlopiù perché si trattava da quel che ho capito di una donna del tutto inaffidabile... poi possiamo disquisire del fatto che, se fosse stata diversa, magari non lo avrebbe preso tanto...ma è un altro paio di maniche!
 

Skorpio

Utente di lunga data
Non mi chiedo neppure il perchè. Mi godo la piacevolezza.
Se poi l'altro avrà la cortesia di spiegare, ascolto volentieri :)

E in quello spiegare, a quel punto, non vedrei scortesia neppure nell'espressione di un qualche primitivo desiderio nei miei confronti. Ci sta.
E non è neppure detto che chi lo espone abbia poi il desiderio di portarlo a compimento.

Come dicevo...è il concentrarsi sul risultato o sul gioco.

.
Capisco.. in realtà però, piacevolezza del caffè a parte, un gioco presuppone un risultato, e con quel caffè, volente o nolente, non puoi ignorare che è stato proposto un "gioco" con connotati non completamente indefiniti

E a volte come dicevi prima, non si tratta tanto dell'ansia del rifiuto, ma della consapevolezza di quel.che ho scritto sopra

Che a me il gioco piace pure con una bruttona inguardabile che mai toccherei con un dito, se ha il cervello da giocatrice che ama il gioco.

Ma spesso.. per chi gioca.. e "lo scopare" è un possibile risultato, non è che lo scopare sia importante, ma è "l'unica cosa che conta"

Per cui tu (maschio) non sarai mai quello che "ama il gioco" ma quello che pensa solo al risultato.

Che può esser pure vero per qualcuno, ma non per me, ad esempio

Questo.. in quel 95% di casistica che indicavo prima (mi fa piacere tu appartenga al residuo 5% ma.. le proporzioni restano ahimè.. )

E questo secondo me.. :D

Per cui non è tanto ansia da rifiuto (parlo per me), ma al limite "voglia di giocare" scambiata per "scopare è l'unica cosa che conta" (che nel gioco, per me non è affatto vero)

Non so se mi spiego :cool:
 
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Annina123

Utente di lunga data
Non è che me lo chiedessi, sapevo cosa provavo e sapevo cosa era nonostante tuttto più importante per me. Con lui ho vissuto momenti intensi e indimenticabili.
Cosa che secondo me sa anche il tuo amante
Eri tu quella sposata quindi?
Mah... non so... le cose cambiano col tempo... non vedo gli esseri umani come granitici... le priorità cambiano, posti in primo piano i figli che normalmente sono la cosa più importante... e non sono certa che figli felici siano per forza il risultato di famiglie in cui manca l'amore tra i coniugi ma ci sto riflettendo anche io...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
No cara, l'asimmetria nasce dal fatto che le donne, in età riproduttiva sono MENO degli uomini.
Quindi tutte le donne trovano un uomo, mentre gli uomini lottano accanitamente tra loro per non rimanere esclusi.
Sappi che, solo in Italia e nell' istante in cui noi chattiamo, 80.000 uomini sono rimasti esclusi da questo giochetto.
Ottantamila, un cittadina di dimensioni dignitose...
Vagli a spiegare le tue congetture puramente mentali. È come il gioco delle sedie,qualcuno rimane in piedi. Qualunque paradigma tu voglia assumere.
:rotfl::rotfl::rotfl:

scusa Orbis....quel grassetto mi fa davvero tenerezza!!

Hai ragione, in termini numerici, ma la quantità non riassume la complessità della realtà. Ne descrive soltanto una parte senza esaurirla.

Il mio discorso è, messo giù facile, se già i numeri remano contro...perchè caspita è poi necessario vedere le donne come esseri angelicati, o quasi, a cui avvicinarsi con un miliardo di cautele e di premure??

Penso per esempio a quelli che perdono un sacco di tempo a costruire il sognetto unicornato perchè pensano che lei quello voglia. E lei che è lì che si rompe i quanti mentre pensa "dai tesoro, datti una mossa che non serve tutto questo contorno.".

Per estremizzare.

Nel gioco della sedia rimane in piedi chi si perde a guardar le fragole...appunto :p:D

Mano a mano vengono eliminati quelli che hanno i riflessi più lenti, quelli che non sanno mappare il "territorio", quelli che non sono reattivi e quelli che si fanno le menate ad arrivare alla sedia che magari vado a sbattere.
E' selezione. E io penso ci stia. E rende il tutto più interessante.

Probabilmente parto dall'assunto che non è un diritto avere una donna o un uomo. Ma un qualcosa che si guadagna nelle interazioni..che è poi il gioco di cui si parlava con skorpio
E quindi tendo poi a relazionarmi con chi la considera come me e partendo da questo presupposto non solo non si incastra nelle valutazioni numeriche, ma le sfida :)
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Lui fa tanto quello duro ma in fondo è lei che lo ha sfanculato...
Annina, qui dimostri quanto sei infantile! Mi sembra vederti fare il girotondo cantando "ti ha lasciato lei, ti ha lasciato lei".
Lasciato io o lei cambia nulla: è finita, punto.
E non deve ricominciare, per il bene di tutti.
È questo discorso che ti fa paura e che non vuoi sentire.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Capisco.. in realtà però, piacevolezza del caffè a parte, un gioco presuppone un risultato, e con quel caffè, volente o nolente, non puoi ignorare che è stato proposto un "gioco" con connotati non completamente indefiniti

E a volte come dicevi prima, non si tratta tanto dell'ansia del rifiuto, ma della consapevolezza di quel.che ho scritto sopra

Che a me il gioco piace pure con una bruttona inguardabile che mai toccherei con un dito, se ha il cervello da giocatrice che ama il gioco.

Ma spesso.. per chi gioca.. e "lo scopare" è un possibile risultato, non è che lo scopare sia importante, ma è "l'unica cosa che conta"

Per cui tu (maschio) non sarai mai quello che "ama il gioco" ma quello che pensa solo al risultato.

Che può esser pure vero per qualcuno, ma non per me, ad esempio

Questo.. in quel 95% di casistica che indicavo prima (mi fa piacere tu appartenga al residuo 5% ma.. le proporzioni restano ahimè.. )

E questo secondo me.. :D

Per cui non è tanto ansia da rifiuto (parlo per me), ma al limite "voglia di giocare" scambiata per "scopare è l'unica cosa che conta" (che nel gioco, per me non è affatto vero)

Non so se mi spiego :cool:
Sì, ti spieghi benissimo

E sono pure d'accordo.

Quello che sto sostenendo è che se c'è uno "scambio" di significanti, significa che il significato non è sufficientemente adeguato alla buona riuscita della comunicazione. O meglio, non è condiviso.

Io penso che sia a carico di entrambi la buona riuscita della comunicazione e che ognuno (ogni genere) è responsabile dello "smantellamento" di tutte quelle questioni che rendono così equivoca la comunicazione.

Io di mio scelgo di relazionarmi con chi è consapevole che viviamo in tempi in cui questo passaggio è fondamentale.
Che in soldoni significa che scelgo di relazionarmi in quei termini con chi ne ha piene le storie della guerra fra genere e di tutti i discorsi conseguenti. :)
 

Skorpio

Utente di lunga data
Sì, ti spieghi benissimo

E sono pure d'accordo.

Quello che sto sostenendo è che se c'è uno "scambio" di significanti, significa che il significato non è sufficientemente adeguato alla buona riuscita della comunicazione. O meglio, non è condiviso.

Io penso che sia a carico di entrambi la buona riuscita della comunicazione e che ognuno (ogni genere) è responsabile dello "smantellamento" di tutte quelle questioni che rendono così equivoca la comunicazione.

Io di mio scelgo di relazionarmi con chi è consapevole che viviamo in tempi in cui questo passaggio è fondamentale.
Che in soldoni significa che scelgo di relazionarmi in quei termini con chi ne ha piene le storie della guerra fra genere e di tutti i discorsi conseguenti. :)
D'accordissimo.. :)

Si tratta solo di identificare chi si è messo alle spalle tutte le storie legate alla guerra dei generi :)

E in caso di proficua selezione, ho fiducia che quello striminzito 5% potrebbe decollare vistosamente.. :carneval: :mexican:

Sperando che nel tempo la percentuale totale tenda a equilibrarsi.. :)
 

mistral

Utente di lunga data
Ma scusa... sembra quasi che tu fossi succube del rapporto! Del tipo... io nemmeno ci volevo salire ma mi hanno costretto!

Mi sento molto lontana da questa descrizione ma perché io non ho mai chiesto nulla del genere e nemmeno me lo sognerei... cioè... se si ha piacere a parlare e condividere, ben venga! Se invece si trasforma in un obbligo/dovere sono la prima a perdere interesse in entrambi i ruoli, sia di chi chiede/obbliga sia di chi subisce...
Ma lui ha insistito per venire a giocare a casa tua e tu hai ceduto pur di averlo.Non è dissimile come meccanismo.
Hai anche affermato che questa situazione ti ha spinta a comportamenti che mai avresti preso in considerazione .Molto male,una relazione che ti snatura non può essere positiva anche per l'immagine artefatta che dai di te all'altro.
Se moralmente hai avuto dubbi su certe scelte dovevi opporti.Ricorda che saranno un metro di giudizio .
 
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MariLea

Utente di lunga data
Per le signore è un gentile sfottò. Se io tradisco come assunto so na chiavica di uomo. Quindi qui i traditori devono sparire avendo il peccato originale incancellabile, come la metti si è sbagliati. Se ci fate un pochino caso, lo sfottò lo faccio ai cornuti e non, ma quelli come annarella che ha due figli piccoli e si porta il manico a casa o come qualcuna, difesa dalla maîtresse, che parla del figlio che non sopporta il padre e va d’accordo con il compagno, mi si rattrippa la guallera e parto. Poi se lo si vuole intendere sessismo fate pure. Per skorpio se ci vedi tutto quello che hai scritto, scrivi un romanzo mi raccomando di appendice👋👋
Sul grassetto sono pienamente d'accordo, c'è modo e modo in tutte le cose, tradimento compreso.
Non credo che quando avevi i figli piccoli te li portassi dietro a giocare con le signore... o che non abbia preteso dai figli il massimo rispetto per la mamma... infatti non ti ho mai visto parlar male di lei.
Poi con chi fai sesso per me son fatti tuoi, che ce ne frega a noi. :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Di sicuro la nostra relazione è collocata in una realtà parallela ma credo anche che non possa essere altrimenti in questo momento...

So anche che perché 2 anime si incontrino davvero e completamente si tratta di fare un lungo percorso insieme... diciamo solo che mi sembra di aver tagliato alcune tappe e di essere più avanti che in qualsiasi incontro avvenuto finora...

È vero anche che è l'unica volta che mi trovo in una situazione del genere e ci sta che possa "confondermi" nell'interpretazione della stessa...

I nomi che si danno alle cose sono molto importanti per averne reale coscienza, sono d'accordo con te, la confusione deriva in parte probabilmente anche da questo... non mi riconosco nella parola "amante" secondo il significato comunemente atrribuito al termine stesso ma non trovo una definizione diversa e calzante... non che sia fondamentale incasellare sempre ogni cosa ma in certe situazioni confuse mi rendo conto che aiuti...
Vi siete conosciuti on line, vero?

Io penso che quando ci si trova in situazioni nuove e sconosciute, serva lasciare indietro il vecchio linguaggio.
Per costruirne uno nuovo e in fieri.

La parola amante è ricoperta da tanti di quei significati, alcuni traspaiono anche da alcuni tuoi rifiuti al mettere la sessualità e l'erotismo come fulcro, che è per forza di cose una parola inutile.

E' solo una generalizzazione. Una convenzione per parlare di posizioni relazionali. Di ruoli.

Ma. Potresti usare tazzina. E metterci dentro i significati che riguardano te. :)
Ma che siano nuovi e non presi per differenza da quel che conosci già.

Hai una storia impegnativa che sta finendo.
E stai percorrendo un percorso che è prima di tutto di rinascita tua. E rinascere significa morire. Morire fa paura, non come rinascere a se stessi...ma è un bello spavento.
I rifugi servono, quando si ha paura. Ma serve anche sapere che sono rifugi. E non case.

Lui potrebbe semplicemente essere uno specchio che in questo momento ti riflette molto bene. E potenzia i tuoi bisogni. E la loro soddisfazione.

Oppure potrebbe davvero essere l'uomo della tua vita.

Lo sai?

No.

Non è il vedersi fuori o dentro un hotel.
Scopare o meno.
Fare cose insieme o meno.
Dichiararsi grandi emozioni o meno.

Stai cercando in questa relazione sconosciuta i parametri per classificarla come conosciuta. (le passeggiate, il fare insieme che non sia relegato al sesso, etc etc)

Hai deciso per la libertà?
Ecco. Sceglila per te.

Vuoi questo uomo?
Prendilo.
Ma nel tempo che vi appartiene, che è quello del desiderio.
E nei modi che appartengono a TE. E non a lui.
E' il modo migliore per vedersi l'anima, non far sconti e pretendere per se stessi lo stesso trattamento che si riserva all'altro, senza il minimo sconto e senza la minima premura. ;)

Questo tempo poi si trasformerà in altro?
Si vedrà.

Portarlo nella casa che condividi con tuo marito, riprodurre scene domestiche, al netto delle diverse valutazioni che se ne possono dare, a me lascia perplessa più per il tentativo di dare un contorno di "conosciuto" a qualcosa che è "sconosciuto".

Io non dubito che ci sia stato un incontro, e attivazioni potenti.
Conoscersi online fra l'altro amplifica molto questo processo. E anche avere molti spazi di virtualità (telefono, messaggi e via scorrendo).
Ci hai pensato?

Ma dimenticarti che l'altro è un attivatore di cose tue, non la trovo una scelta saggia.

Tenendo conto che se ti vuoi separare dovrai essere lucida e presente a quello che fai...e se ho inteso l'intensità in cui sei immersa, adesso non sei lucida ma stai svolazzando a due metri da terra, anche se tenti con la razionalità di tenerti giù.

Usalo, nel senso migliore del termine, per conoscere questa nuova Te che sta emergendo con lui.
E, io la penso così, sii grata se vuoi al vostro incontro.

Da qui a pensare alle anime gemelle....secondo me il passo è un po' lunghetto.

Se ti vien in mente amore, sostituisci con tazzina, per dire...è un giochetto interessante ;)

E questo non per svilire i sentimenti.
Ma i sentimenti, le emozioni per la precisione vengono attivate anche da processi ormonali che hanno a che vedere con la produzione di endorfine e dopamina.
E di ossitocina.

Guarda caso il sesso, se ben fatto, stimola esattamente quel tipo di produzione.

Noi non siamo solo esseri emozionali. Siamo sì esseri emozionali, ma anche fisici e mentali.
Non tener presenti tutti i piani della nostra complessità confonde. :)
 
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Blaise53

Utente di lunga data
Sul grassetto sono pienamente d'accordo, c'è modo e modo in tutte le cose, tradimento compreso.
Non credo che quando avevi i figli piccoli te li portassi dietro a giocare con le signore... o che non abbia preteso dai figli il massimo rispetto per la mamma... infatti non ti ho mai visto parlar male di lei.
Poi con chi fai sesso per me son fatti tuoi, che ce ne frega a noi. :)
Grazie, almeno ora so che qualcuno ha ben interpretato. Non posso parlare male di mia moglie è quasi” perfetta. Sono io che ho sempre na cosa in testa.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
D'accordissimo.. :)

Si tratta solo di identificare chi si è messo alle spalle tutte le storie legate alla guerra dei generi :)

E in caso di proficua selezione, ho fiducia che quello striminzito 5% potrebbe decollare vistosamente.. :carneval: :mexican:

Sperando che nel tempo la percentuale totale tenda a equilibrarsi.. :)
Sperem...che mi sembra che invece l'anda sia in tutt'altra direzione..ma magari sto invecchiando male :carneval:

Quanto all'identificare chi si è rotto della guerra fra generi...secondo me basta giochicchiare un po' con gli stereotipi e già qualcosina emerge, poi basta seguire le bricioline...e si vede :p:)

Stando ai dati a mia disposizione, provenienti da fonti maschili intendo, decolla sì, e non poco :D
 

Skorpio

Utente di lunga data
Quanto all'identificare chi si è rotto della guerra fra generi...secondo me basta giochicchiare un po' con gli stereotipi e già qualcosina emerge, poi basta seguire le bricioline...e si vede :p:)
Quello un po' credo di vederlo bene anche io.. :D

Il problema è che per vederlo, devo almeno esser già seduto al tavolino a aspettare quel caffè con te, e quindi presuppone una preventiva accettazione del caffè stesso.. :carneval:

Il punto x me è sempre il gioco

E il giocatore.. anzi i giocatori :cool:

Non è tanto gestire il rifiuto.. (da cui discende l'ansia da risultato).. quanto il riconoscimento del giocatore, e di conseguenza del gioco che propone.

Che sopra il rifiuto ci posso pure giocare, e magari costruirmi cose interessanti e ancor più divertenti, volendo.. :cool:

Ma se ti chiedo di giocare a tennis, e mi rispondi che le carte ti annoiano, è il giocatore (e il senso del gioco che ti propone) che dimostri di non riconoscere, prima ancora di rifiutarlo (e non sarebbe un problema).

Quello si. Ammetto. Quello un po' mi da (o darebbe) noia
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Eri tu quella sposata quindi?
Mah... non so... le cose cambiano col tempo... non vedo gli esseri umani come granitici... le priorità cambiano, posti in primo piano i figli che normalmente sono la cosa più importante... e non sono certa che figli felici siano per forza il risultato di famiglie in cui manca l'amore tra i coniugi ma ci sto riflettendo anche io...
Eravamo sposati entrambi
Sui figli concordo con te. Ma avere un amante non significa che in casa ci sia un clima ostile.
Probabilmente anche a casa sua è così
 

MariLea

Utente di lunga data
Grazie, almeno ora so che qualcuno ha ben interpretato. Non posso parlare male di mia moglie è quasi” perfetta. Sono io che ho sempre na cosa in testa.
ma almeno tu lo dici :D
poi se non ti innamori tanto di guadagnato, non infiocchetti per fare intendere cose che non sono e chi ci sta si vuol solo divertire con te.
 

Brunetta

Utente di lunga data
delle volte ragazzi nelle vostre puerili diatribe mi sembrate come quelli che litigano al bar per una partita a carte ci s'incazza per delle cose puerili , il rispetto non sapete dove è di casa , capisco l'ironia di Blaise 53 e delle volte ci gioco anche io , la goliardata di Scorpio nel descriverti nella sala da ballo e prendila come tale e non infierire per il fatto che è stato tradito , allora do ragione alla signora , sia d'animo che nelle risposte, ha qualche problemino , come pure l'avvocato bravissimo nel parlare ma è quello fanno nella loro professione ti fanno vedere rosso anche se è nero .
Per cui ricordate sempre il motto :non fare cosa che non vuoi essere fatta a te

Meditate gente meditate
Per l'età che avanza bisognerebbe ricordarsi che prima o poi con l'aiuto di NS ci si passa tutti :sonar:, ma spesso qualcuno ce lo perdiamo per strada:incazzato:
...a Dio piacendo :up::up::up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda che è sempre così,specie gli uomini fanno i cazzari .
Sono cresciuti a cartoni animati di supereroi e ogni tanto quando hanno pubblico estasiato entrano in quella la parte .
Se davvero fossero uomini così speciali,così sensibili,attenti,eroici,starebbero a casa loro a badare alla loro famiglia e non a portare a spasso il cazzo a casa d'altri.Invece sono uomini normali e nemmeno mariti tanto ideali in verità.
Se ti faccio leggere le mail di mio marito ,i consigli che le dava,cosa faceva ...........dava un'ottima impressione ,non c'è che dire.
Me lo sarei sposato pure io.
(ovviamente vale anche per le donne)
:rotfl::facepalm::rotfl:
 
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