Lasciarla Andare unica soluzione?

danny

Utente di lunga data
Beh, che dire. Mi avete un po' massacrato ma è giusto così. Andiamo con ordine.

Innanzitutto io le ho chiesto più volte se voleva che mollassi tutto per lei. No, non vuole entrarci. Non vuole che vada a vivere con lei. Non vuole un futuro insieme, almeno finché il figlio non sia abbastanza grande. E quindi non prima di almeno altri dieci anni. Secondo lei dovevo mollare tutto senza metterla in mezzo. Su questo è stata più che chiara. Per tutto il resto è stata sempre piuttosto ambigua. Esempio: parto in moto 4gg con gli amici. Fredda, freddissima. Non mi cerca mai, nemmeno per sapere se ero arrivato sano e salvo. Motivo? In quei giorni il suo compagno era tornato a farsi vivo e quindi non aveva tempo da dedicarmi. Va bene. Ma da digerire non è semplice.

Potrei fare decine di esempi sugli atteggiamenti ambigui... Ma avete ragione voi. Mi sono approcciato come un adolescente, non come un uomo adulto.

Riguardo al rapporto con mia moglie non ho scritto nulla. È vero. È un rapporto che fino alla maternità era più che appagante. Poi, come spesso succede, sono subentrate le dinamiche che si riscontrano un po' in tutti matrimoni, a cui si aggiunge la presenza invadente di mia suocera.

Cmq, mi avete fatto a pezzi, ma ci sta.

Inviato dal mio Redmi 4 utilizzando Tapatalk
Ti ha fatto presente quanto lei aveva perso e quanto tu avevi ancora.
Ha misurato la tua disponibilità a fare quello che aveva fatto lei.
Ha visto che non ce l'avevi e ha capito che le conveniva tentare di ricostruire un rapporto con l'altro lasciando finalmente fuori te che rischi di essere un elemento di disturbo nel suo - difficile ma necessario - tentativo di uscire da questo casino.
Lasciala andare.
 
Ultima modifica:

iosolo

Utente di lunga data
Scatta che non riesci più a farne a meno di lei. Sai che è sbagliato. Ti senti in colpa, ma quando la vedi non capisci più niente. È come una droga. Quando non ce l'hai ti senti spento. Del resto fare sesso con l'altra ti da delle emozioni diverse, molto più forti. Qualcosa che non puoi spiegare. Perché sai che potrebbe essere sempre l'ultima volta

Inviato dal mio Redmi 4 utilizzando Tapatalk
Se non riesci a fare a meno di lei, rimani con lei. Perchè allora non lo fai?!
Perchè preferisci stare nel tuo mondo devastante?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
SE un marito molla la moglie PER un'altra, è un coglione, perdona il francesismo.

E la novella predatrice fa pure bene ad andarsene, significa che ci vede lungo.
La moglie potrà capire col tempo di aver vinto al superenalotto.

Mollare qualcuno per qualcun altro è solo accendere il neon sulla paura della solitudine.

E significa anche non saper prendere posizione in sè e per sè.
Cosa che una persona adulta che decide di investire in un impegno che è anche responsabilità dovrebbe essere in grado di fare.

Secondo me.

Io di mio, penso che sarei veramente sollevata se venissi tradita e mollata per un'altra. E penso la ringrazierei pure.
Mi avrebbe tolto le fette di salame dagli occhi. O avrebbe svelato un qualcosa che stava rimanendo celato.

Ovviamente a botta riassorbita ed elaborata. :)
Non credo. Il sesso finisce,dopo viene altro ed e' su quell'altro che continua a basarsi il sesso.
E quindi, tornando al mio primo post, hai lasciato tua moglie PER un'altra oppure hai lasciato tua moglie. (per motivi interni al rapporto con tua moglie).
E poi c'era un'altra.

Perchè a questo mi riferivo parlando di coglione.

Ossia chi pur avendo un matrimonio che all'apparenza lo soddisfa, seppur con delle manchevolezze, PER l'improvvisa comparsa di un'altra molla tutto? Senza quell'altra che avrebbe fatto? Sarebbe rimasto?


Che poi possa essere che l'incontro con qualcun altro sveli cose. Che poi l'incontro possa riattivare questioni sopite. Che poi quel che si vuole.

Ma se si lascia, io penso che sia che si lascia per sè stessi.

Usare la presenza di qualcun altro, per avere la spinta a farlo (e anche un colpevole pronto all'occorrenza in caso qualcosa andasse storto) sia un movimento coglione perchè significherebbe che il rapporto precedente non valeva proprio un cazzo. Nemmeno l'impegno di decidere lasciando fuori chi semmai vien dopo.
E non lo trovo corretto nemmeno con chi vien dopo. Che vien coinvolto in un qualcosa in cui non c'entra nulla.

Mi spiego meglio?

Da come ti eri raccontato, non mi sembra che tu abbia lasciato tua moglie PER un'altra.
Hai lasciato tua moglie perchè volevi lasciare tua moglie.
E poi hai un'altra.

Ricordo male?

Non nego che la presenza di qualcuno possa essere rassicurante...ma non riuscire a prender posizione riguardo ad una questione intima come un matrimonio senza la rassicurazione esterna di qualcun altro, non mi sembra un gran indicatore di affidabilità. Anzi, come dicevo, mi sembra indicatore di coglionaggine.

Poi liberi tutti eh. E' mia opinione.

Io con uno che molla la moglie per me, col cazzo che mi ci metto.

Desidero un uomo indipendente da tenermi vicino.
E che sa prendere le sue posizioni per sè stesso, in se stesso e con se stesso.
E che mi prepara lo spazio nella sua vita senza che io debba esserne causa o aiutarlo a farlo.
 
Ultima modifica:

Jim Cain

Utente di lunga data
E fra il grassetto e il sottolineato, cosa ha pesato nella tua scelta?

Se il grassetto non ci fosse stato e ci fosse stata solo la seconda, avresti percorso la stessa strada?
Guarda [MENTION=5159]ipazia[/MENTION] che anche io ho lasciato mia moglie per un'altra (quella che è l'attuale mia compagna e madre di mio figlio).
Beh, non so se la scelta (con tutto quello che è successo fra me e lei) è stata delle più felici, certo è che se ti innamori davvero di un'altra non hai altra scelta che lasciare tua moglie. Per cui, quando penso a quando ho lasciato mia moglie (con la quale avevo un rapporto molto più sereno che con l'attuale) penso sempre di aver fatto comunque una cosa che andava fatta. Indipendentemente da quello che sarebbe stato con la mia compagna.
Comunque mi ero reso conto di non amarla più anche perchè mi ero innamorato di un'altra persona.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Guarda @ipazia che anche io ho lasciato mia moglie per un'altra (quella che è l'attuale mia compagna e madre di mio figlio).
Beh, non so se la scelta (con tutto quello che è successo fra me e lei) è stata delle più felici, certo è che se ti innamori davvero di un'altra non hai altra scelta che lasciare tua moglie. Per cui, quando penso a quando ho lasciato mia moglie (con la quale avevo un rapporto molto più sereno che con l'attuale) penso sempre di aver fatto comunque una cosa che andava fatta. Indipendentemente da quello che sarebbe stato con la mia compagna.
Comunque mi ero reso conto di non amarla più anche perchè mi ero innamorato di un'altra persona.
Lo so :)

Ma secondo me non ci intendiamo su quel PER.

E lo penso anche a partire da quell'ultima tua frase in grassetto.

Quando dico PER intendo che la motivazione, la spinta venga dall'esterno.

LA tua ultima frase parla di altro. Ossia che l'esterno, come accade inevitabilmente, svela con il suo apparire un qualcosa che internamente era già lì prima.

Quindi non è la spinta al movimento. Ma è una variabile che compartecipa alla creazione di uno scenario in cui le motivazioni cambiano.

La spinta è interna.

In quel PER io metto " a causa" dell'altra. Per la spinta dell'altra. In dipendenza dall'altra.
E in questi termini significherebbe che chi sceglie in quella posizione non è altro che una banderuola. Che a seconda di chi ha intorno cambia come cambia il vento.

Un coglione. Dal mio punto di vista.

Ti riconosci in questo?

Mi sembra che sia tu che [MENTION=6099]Martoriato[/MENTION] scambiate di posto alla donna che adesso avete accanto.
Che può essere stata compresente nel tempo della vostra scelta di chiudere un matrimonio.
Ma non ne è stata causa e neppure artefice motivazionale.

Era lì. Ma le vostre scelte sono state le vostre. E pure le responsabilità.

Mi spiego?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ossia che l'esterno, come accade inevitabilmente, svela con il suo apparire un qualcosa che internamente era già lì prima.

Quindi non è la spinta al movimento. Ma è una variabile che compartecipa alla creazione di uno scenario in cui le motivazioni cambiano.

La spinta è interna.
Certo.
C'è però - come dire - una spinta 'esterna' che aiuta quella interna.
L'innamorarsi davvero di un'altra persona ti rende MOLTO CHIARO che quella con cui stai non fa più per te. E tu non fai più per lei. E questo indipendentemente da come andrà la relazione futura.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Beh, che dire. Mi avete un po' massacrato ma è giusto così. Andiamo con ordine.

Innanzitutto io le ho chiesto più volte se voleva che mollassi tutto per lei. No, non vuole entrarci. Non vuole che vada a vivere con lei. Non vuole un futuro insieme, almeno finché il figlio non sia abbastanza grande. E quindi non prima di almeno altri dieci anni. Secondo lei dovevo mollare tutto senza metterla in mezzo. Su questo è stata più che chiara. Per tutto il resto è stata sempre piuttosto ambigua. Esempio: parto in moto 4gg con gli amici. Fredda, freddissima. Non mi cerca mai, nemmeno per sapere se ero arrivato sano e salvo. Motivo? In quei giorni il suo compagno era tornato a farsi vivo e quindi non aveva tempo da dedicarmi. Va bene. Ma da digerire non è semplice.

Potrei fare decine di esempi sugli atteggiamenti ambigui... Ma avete ragione voi. Mi sono approcciato come un adolescente, non come un uomo adulto.

Riguardo al rapporto con mia moglie non ho scritto nulla. È vero. È un rapporto che fino alla maternità era più che appagante. Poi, come spesso succede, sono subentrate le dinamiche che si riscontrano un po' in tutti matrimoni, a cui si aggiunge la presenza invadente di mia suocera.

Cmq, mi avete fatto a pezzi, ma ci sta.

Inviato dal mio Redmi 4 utilizzando Tapatalk
"le dinamiche che si riscontrano un po' in tutti matrimoni" sono i figli. E' una dinamica che in teoria non dovrebbe essere così inattesa, non credi? E sempre iin teoria dovrebbe anche modificare il punto di vista e le priorità dei genitori. Poi vedi tu, anzi vedete voi due. In bocca al lupo alle dinamiche di entrambi, ne hanno bisogno.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Innanzitutto io le ho chiesto più volte se voleva che mollassi tutto per lei. No, non vuole entrarci. Non vuole che vada a vivere con lei. Non vuole un futuro insieme, almeno finché il figlio non sia abbastanza grande. E quindi non prima di almeno altri dieci anni. Secondo lei dovevo mollare tutto senza metterla in mezzo. Su questo è stata più che chiara. Per tutto il resto è stata sempre piuttosto ambigua. Esempio: parto in moto 4gg con gli amici. Fredda, freddissima. Non mi cerca mai, nemmeno per sapere se ero arrivato sano e salvo. Motivo? In quei giorni il suo compagno era tornato a farsi vivo e quindi non aveva tempo da dedicarmi. Va bene. Ma da digerire non è semplice.
Le sei servito per avere quelle attenzioni che il marito le negava da un pò.
Quando c'è lui tu non ci sei più, almeno nella sua testa.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Certo.
C'è però - come dire - una spinta 'esterna' che aiuta quella interna.
L'innamorarsi davvero di un'altra persona ti rende MOLTO CHIARO che quella con cui stai non fa più per te. E tu non fai più per lei. E questo indipendentemente da come andrà la relazione futura.
Certo che interno ed esterno stanno costantemente in comunicazione.

Per come la vedo io, credo sia molto importante riconoscere e collocare dentro di sè.

E ad un certo punto io credo sia un indicatore di affidabilità saperlo o non saperlo fare.

Che la spinta esterna ha "potere" diverso a seconda che la si governi o che ne si venga governati.

Se il mio uomo mi lasciasse per un'altra a me sarebbe chiaro, immediatamente, che la questione non è l'altra.
L'altra è semmai una variabile. Una spintarella a qualcosa che era già lì.
E che lui, per cecità, per ipocrisia, per quel che si vuole, non mi comunicava.

E per me significherebbe che lui già prima dell'incontro con l'altra aveva "spazio" per quell'incontro.
Il che significa che nello spazio con me mancava già da un po'.

Non so nulla di innamorarsi per davvero o per finta, io non funziono in quel modo...ma penso che serva avere spazio dentro per qualcuno perchè avvenga.

O aver preservato quello spazio tenendolo negato a chi era già lì. Più o meno intenzionalmente poco conta.

Mi spiego?

Tutto questo è molto diverso da "incontro una e lei è CAUSA della fine del mio matrimonio".

Che sembra una differenza sottile...ma è una di quelle sottigliezze in cui secondo me ci sta un universo.
 
Ultima modifica:

Blaise53

Utente di lunga data
"le dinamiche che si riscontrano un po' in tutti matrimoni" sono i figli. E' una dinamica che in teoria non dovrebbe essere così inattesa, non credi? E sempre iin teoria dovrebbe anche modificare il punto di vista e le priorità dei genitori. Poi vedi tu, anzi vedete voi due. In bocca al lupo alle dinamiche di entrambi, ne hanno bisogno.
Ciao twin. Le priorità delle generazioni dei +-40enni non sono i figli ma la ricerca dell'ammore e si incasinano alla grande. Il tradimento è e sarà la ricerca di un qualcosa che nella coppia non si ha, il problema è quando si crede di aver trovato l'optimum con il nuovo. Credo anche che tali generazioni siano cresciute con "tutto mi è dovuto".
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Certo che interno ed esterno stanno costantemente in comunicazione.

Per come la vedo io, credo sia molto importante riconoscere e collocare dentro di sè.

E ad un certo punto io credo sia un indicatore di affidabilità saperlo o non saperlo fare.

Che la spinta esterna ha "potere" diverso a seconda che la si governi o che ne si venga governati.

Se il mio uomo mi lasciasse per un'altra a me sarebbe chiaro, immediatamente, che la questione non è l'altra.
L'altra è semmai una variabile. Una spintarella a qualcosa che era già lì.
E che lui, per cecità, per ipocrisia, per quel che si vuole, non mi comunicava.

E per me significherebbe che lui già prima dell'incontro con l'altra aveva "spazio" per quell'incontro.
Il che significa che nello spazio con me mancava già da un po'.
D'accordissimo su tutto, solo non definirei l'altra una variabile ma qualcosa di più 'decisivo'.
Se, per assurdo, non l'avessi incontrata, è probabile che sarei rimasto dov'ero, e cioè dove, come scrivi, "per cecità, per ipocrisia, per quel che si vuole" non RIUSCIVO a comunicare (anzitutto a me stesso) quello che davvero volevo (e quello che non volevo più).
L'altra, la 'variabile', non è una qualsiasi.
Di quelle 'qualsiasi' se ne incontrano, si fa quel che si deve, ma non sono decisive. Sono tutt'al più fiori che si colgono.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
D'accordissimo su tutto, solo non definirei l'altra una variabile ma qualcosa di più 'decisivo'.
Se, per assurdo, non l'avessi incontrata, è probabile che sarei rimasto dov'ero, e cioè dove, come scrivi, "per cecità, per ipocrisia, per quel che si vuole" non RIUSCIVO a comunicare (anzitutto a me stesso) quello che davvero volevo (e quello che non volevo più).
L'altra, la 'variabile', non è una qualsiasi.
Di quelle 'qualsiasi' se ne incontrano, si fa quel che si deve, ma non sono decisive. Sono tutt'al più fiori che si colgono.

Eh...ma il saper comunicare con se stessi, per definire che tipo di variabile si è incontrata non per niente secondario.

Di storie in cui l'amore ha bussato alla porta stanca del matrimonio siam pieni qui dentro e ancor più là fuori
Spesso e volentieri l'amore è un calesse...e quel che ha bussato era ben altro.

Non lo sai in realtà quel che avresti fatto se non l'avessi incontrata...sai però che l'hai incontrata quando eri pronto per fare quel che hai fatto. E non per ipotesi, ma perchè l'hai fatto.
Se non fossi stato pronto, non l'avresti fatto.

Il fulcro è che eri pronto tu.

C'è dentro quell'idea della persona giusta che a me personalmente mette i brividi...non penso esista la persona giusta. L'optimum. Quella in cui si trovano tutte le risposte.

E fra l'altro, quell'idea di persona giusta, mette pure in condizione da un lato di accontentarsi (i matrimoni del "devo sistemarmi") per paura di non trovarla dall'altro di vagare nella speranza di trovarla, persi nella propria inquietudine interiore e cercando fuori risposte che stanno dentro.

E l'hai ben sperimentato tu, che tante risposte stanno dentro...anche a cose che non si sarebbero mai ritenute possibili di sè.
Fuori ci sono le domande... :)
 
Ultima modifica:

Jim Cain

Utente di lunga data
Eh...ma il saper comunicare con se stessi, per definire che tipo di variabile si è incontrata non per niente secondario.
Assolutamente ma è cosa difficilissima. :rolleyes:

Non lo sai in realtà quel che avresti fatto se non l'avessi incontrata...sai però che l'hai incontrata quando eri pronto per fare quel che hai fatto. E non per ipotesi, ma perchè l'hai fatto.
Se non fossi stato pronto, non l'avresti fatto.

Il fulcro è che eri pronto tu.
Si. Eravamo pronti NOI.

C'è dentro quell'idea della persona giusta che a me personalmente mette i brividi...non penso esista la persona giusta. L'optimum. Quella in cui si trovano tutte le risposte.
E chi ha parlato di persona 'giusta' ?:eek:
Per molti versi lei NON è la persona giusta per me e io non sono la persona 'giusta' per lei.
Eppure....
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Assolutamente ma è cosa difficilissima. :rolleyes:



Si. Eravamo pronti NOI.



E chi ha parlato di persona 'giusta' ?:eek:
Per molti versi lei NON è la persona giusta per me e io non sono la persona 'giusta' per lei.
Eppure....
Buh...forse più che difficilissima, dolorosa...e spaventosa. Parlarsi fa paura...comunicare con se stessi sinceramente intendo. E spesso fa pure piuttosto male.

Sì...vero. Voi. Ma prima di tutto ognun per sè. Poi Voi. Sbaglio?

Il riferimento alla variabile speciale mi ha fatto venire in mente la persona giusta, un collegamento mio. Non avevo spiegato bene in effetti.

Quanto a voi...dal poco che so, attraverso la realtà che hai vissuto con lei, tu sei diventato più giusto per te. Pur dovendo guardare parti di te che, lo ricordo, hai fatto una gran fatica ad accogliere e abbracciare.

Conta poco sia lei la persona giusta per te, o tu per lei...di base, con lei hai imparato fatti che, a prescindere da lei, non potranno più essere sfatti.

E penso sia questo importante. :)
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Ciao twin. Le priorità delle generazioni dei +-40enni non sono i figli ma la ricerca dell'ammore e si incasinano alla grande. Il tradimento è e sarà la ricerca di un qualcosa che nella coppia non si ha, il problema è quando si crede di aver trovato l'optimum con il nuovo. Credo anche che tali generazioni siano cresciute con "tutto mi è dovuto".
Ciao. Credo anche che tali generazioni NON siano cresciute.
 
Top