Chiedo pareri

JON

Utente di lunga data
Secondo me in questa storia c'è qualcosa di diverso da molte altre che abbiamo letto o vissuto.
Non ci sono grandi avvisaglie di un rapporto in forte crisi al punto da arrivare alla separazione, tanto che il marito sembra stupirsi quando lei la chiede,
Non ci sono neppure grandi problemi sessuali, conflitti familiari, tragedie o grossi dolori, almeno da quello che sappiamo.
C'è la normalità di una famiglia con due bambini piccoli e le difficoltà che tutti noi che siamo stati genitori abbiamo vissuto.
Di solito chi lascia è il tradito quando scopre la relazione extraconiugale, molto più raro che a farlo sia una ipotetica traditrice, tra l'altro con dei bambini piccoli (che se vogliamo complicano un'eventuale nuova relazione o convivenza, non tutti gli uomini sono disposti ad accettare i figli di un altro) e senza che ci sia stato un percorso di condivisione dei problemi.
Sembra che lei a un certo punto si sia semplicemente stufata di quella vita per inseguirne un'altra.
Ma ha senso la storia presentata così?
Sarebbero utili altre spiegazioni, ma l'autore del thread latita...
Penso anch'io sia semplicemente quello. Tanto semplice che, molto probabilmente, in questo momento questa donna possa essere mossa e decisa da mere e banali questioni autoreferenziali.

A meno che non sia veramente innamorata di qualcun altro o abbia scoperto di non amare il marito, tanto che la separazione rappresenti un rimedio ad una situazione che altrimenti risulterebbe dannosa.
Ma a me, sinceramente, da tutt'altra impressione.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Anzi, ha le idee chiare. Il matrimonio non è nelle sue corde. Forse ha capito altro
boh vedremo
resta il fatto che oggi raffaele deve concentrarsi sui figli
 

Foglia

utente viva e vegeta
C'è un po' di confusione tra affido (che è quasi sempre condiviso), e collocamento (che e' quasi sempre prevalente presso un genitore). Se, e sottolineo se, i genitori CONCORDANO un collocamento per così dire "paritario", io credo lo facciano nell'interesse dei figli. E ovviamente sulla base delle proprie disponibilità di tempo. Credo che non sia nell'interesse di un figlio stare con una baby-sitter anziché con l'altro genitore. Qui leggo di una donna quasi colpevolizzata per avere proposto un collocamento paritario. Quasi in se' fosse uno scandalo. C'è da meditare, ma non su di lei.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
C'è un po' di confusione tra affido (che è quasi sempre condiviso), e collocamento (che e' quasi sempre prevalente presso un genitore). Se, e sottolineo se, i genitori CONCORDANO un collocamento per così dire "paritario", io credo lo facciano nell'interesse dei figli. E ovviamente sulla base delle proprie disponibilità di tempo. Credo che non sia nell'interesse di un figlio stare con una baby-sitter anziché con l'altro genitore. Qui leggo di una donna quasi colpevolizzata per avere proposto un collocamento paritario. Quasi in se' fosse uno scandalo. C'è da meditare, ma non su di lei.
appunti io la trovo la miglior scelta possibile in caso di separazione con prole
indubbiamente serve che i genitori siano in discreti rapporti e collaborino altrimenti diventa un boomerang per i figli stessi
 

Blaise53

Utente di lunga data
C'è un po' di confusione tra affido (che è quasi sempre condiviso), e collocamento (che e' quasi sempre prevalente presso un genitore). Se, e sottolineo se, i genitori CONCORDANO un collocamento per così dire "paritario", io credo lo facciano nell'interesse dei figli. E ovviamente sulla base delle proprie disponibilità di tempo. Credo che non sia nell'interesse di un figlio stare con una baby-sitter anziché con l'altro genitore. Qui leggo di una donna quasi colpevolizzata per avere proposto un collocamento paritario. Quasi in se' fosse uno scandalo. C'è da meditare, ma non su di lei.
A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina 👋
 

Foglia

utente viva e vegeta
appunti io la trovo la miglior scelta possibile in caso di separazione con prole
indubbiamente serve che i genitori siano in discreti rapporti e collaborino altrimenti diventa un boomerang per i figli stessi
Quando non c'è serenità (almeno da una parte) si arriva a battagliare sui figli. Anche, al contrario, perseguendo richieste di collocamento assurde. Non dimenticare che dietro al collocamento c'è anche l'ammontare di un assegno. Non parlerei in questo caso di "rinuncia", ma di proposta. Leggere in questa proposta una sorta di "te li rifilo", senza sapere nulla della disponibilità di tempo di entrambi i genitori, lo trovo inquietante a prescindere.
 

Foglia

utente viva e vegeta
A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina
Il problema non sei tu, che puoi pensare male in questo contesto.

Il problema è che il diretto interessato ne pensa male. Ora.... E' chiaro che sarebbe perfettamente giustificato, se di lavoro facesse lo steward.
 

patroclo

Utente di lunga data
Infatti. Una coppia quando mette al mondo dei figli, per esempio, è già divenuta un'altra cosa.
Diventa una famiglia.
Una coppia sessantenne non è più quella che era 40 anni prima.
Tutto cambia, tutto diventa altro.
Non puoi pensare di restare nave a vita e di proteggere sempre e solo l'idea della nave.
Hai la scialuppa.
Hai una riva da raggiungere.
Nuovi territori da esplorare.
....secondo me non ci capiamo....ma tanto ti picchio....
 

Foglia

utente viva e vegeta
forse fino ad ora non lo ha mai nemmeno fatto:D
Ma no.

E' che ci sono vari modi per trasformare i figli in campi di battaglia. Tanto lo e' chiedere collocamenti senza senso, quanto lo e' fare ricatti morali tirando in ballo "rinunce", che non esistono.

Nulla si sa sulla oggettiva disponibilità di tempo dei genitori. Magari potrebbe pure essere che lei lavora 10 ore al dì, e lui 4. Come che appunto lui sia uno steward e lei casalinga.

Poi si sentono gli uomini che frignano rivendicando pari opportunità lavorative e genitoriali. Salvo frignare ancora di più quando ci si trovano davanti. O pretendere, al contrario, che i figli stiano meglio accuditi dalla baby-sitter perché sia mai.... Quella la si può pagare, ma guai se questo si traduce in un assegno di importo maggiore da versare all'altro coniuge.

Posto che una coppia si separa ANCHE SOLO perché uno dei due non ci sta.... Tutte le restanti considerazioni sul collocamento dei figli, non sarebbe meglio farle nell'interesse dei figli? Che non so nel caso di specie quale sia, intendiamoci. Mi fa strano però che ci sia il biasimo per "rinunce", laddove non si dica che quella rinuncia mette in difficoltà prima di tutto te. Eh. Senza usare i figli come campi di battaglia per una decisione presa.
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
dai non fare così!! anche la mia dottoressa sostiene che dopo i cinquanta il rapporto diventa di testa e non fisico.
magari dopo i 60/70:D ma posso sentirmi donna anche in un rapporto di testa
Il problema è quando non mi ci sento in nessuno dei due rapporti
 

danny

Utente di lunga data
dai non fare così!! anche la mia dottoressa sostiene che dopo i cinquanta il rapporto diventa di testa e non fisico.
Forse per la tua dottoressa.
A me rimane sempre fisico come prima.
Diciamo che trovo un po' più comprensibile chi si fa l'amante (e riesce a tenere le relazioni adeguatamente nascoste per non fare casini) perché non fa sesso come vorrebbe in famiglia (ovviamente quando trova l'occasione di essere attratto da una persona in particolare) piuttosto chi si separa nella maniera raccontata da questa storia.
E non mi sembra in questo caso una scelta dettata dal non voler essere ipocriti, almeno non ho questa sensazione.
 
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