Cattivome

Jim Cain

Utente di lunga data
Allora, io non ho tolto niente alla famiglia anzi mi sono sempre fatto il culo, ho sempre vissuto alla giornata sia nel lavoro che nella vita privata e con tutto questo vivere alla giornata sono arrivato a costruire ed avere una famiglia con figli e nipoti. Se ho tolto qualcosa a mia moglie è solo un po' di cazzo ogni tanto. Poi se si viene a sapere, abbi pazienza ma a 64 anni il più è fatto.
Ah certo.
Guarda che per me la differenza è solo una, e cioè che non riuscirei a sentirmi moralmente a posto se ho messo in pratica un comportamento scorretto nei confronti della mia compagna e che ho volutamente tenuto nascosto.
Tutto qui.
Poi, questo non esclude che sarei tranquillamente in grado di rifarlo anche io.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quindi mi vuoi dire che il tradimento non investe INEVITABILMENTE una sfera che é ovviamente quella della tua compagna ?
Quell'inevitabilmente, secondo me e per la mia esperienza, dipende dal tipo di relazione che si è costruita e che è diventata.

Io ho tradito il mio ex. Compagni da 10 anni.
Non se ne è manco accorto. Dico davvero.

E non è stato investito. Ma proprio per niente.
Era una cosa con me e fra me.

Io non ho avuto nessun senso di colpa verso di lui. E non mi è minimamente girato per l'anticamera del cervello di comunicargli alcunchè.
La comunicazione e la relazione con lui si era, nel tempo strutturata in modo tale per cui, io avrei potuto benissimo continuare a tradirlo e a fare la brava compagna. Che era quello che lui voleva, la brava compagna. Il resto non gli interessava minimamente.

Ho fatto saltare il banco perchè potevo.
Non avevo figli. Non avevo grosse perdite economiche, nel senso che non avevamo mutui in comune etc etc.

Se avessi avuto altre cose in mezzo fra noi, che non fossimo noi, probabilmente non avrei fatto saltare il banco. Probabilmente avrei ri-attivato i compartimenti stagni, avrei portato avanti le responsabilità che mi ero assunta e mi sarei presa il mio spazio di aria che era fedeltà a me stessa e al mio benessere.

Avrei cercato di salvare capra e cavoli, fondamentalmente.

Per mia fortuna, avevo una alternativa facile. Nel senso che avrei dovuto rispondere a me e soltanto a me delle mie azioni.

E ho chiuso.

Il tradimento non c'entra niente col fatto che ho chiuso.

Ho chiuso perchè potevo e perchè la relazione con lui non mi era più abbastanza.

G., con cui ho un altro tipo di relazione, non ho il minimo desiderio di tradirlo. E non per principio di fedeltà. Ma perchè per adesso stare con lui non implica l'essere infedele a me.

Ma è la relazione ad essere diversa e più che altro quel che io cerco nella relazione, avendo avuto modo senza troppi contraccolpi di di cambiare quella che avevo prima. Mi spiego?

E non lo tradirei, per il semplice motivo che avendo imparato dalle mie relazioni passate, questa è costruita in modo che il tradimento non abbia spazio. Da nessun punto di vista. (conosciuto:facepalm::carneval:)

Io. Lui non so. Magari stavolta verrò tradita io :D

Di base mi auguro che sia sufficientemente abile da fare bene i suoi conti e farlo bene.
Se proprio non riuscisse a fare altro.
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quindi mi vuoi dire che il tradimento non investe INEVITABILMENTE una sfera che é ovviamente quella della tua compagna ?
Solo se sei una pippa a gestirlo. E ti fai beccare .
oppure se intenzionalmente ti fai beccare.
In entrambi i casi é evitabilissimo.
Dipende solo da quanto te ne fotte di far saltare il banco. O da quanto sei scemo.
Che poi dal mio punto di vista sia auspicabile evitarlo è un altro paio di maniche che non c'entra un cazzo con tutto il discorso fatto finora. Tu dai come automatico rapporto causa effetto che non è automatico manco per il cazzo.
 

Blaise53

Utente di lunga data
Quell'inevitabilmente, secondo me e per la mia esperienza, dipende dal tipo di relazione che si è costruita e che è diventata.

Io ho tradito il mio ex. Compagni da 10 anni.
Non se ne è manco accorto. Dico davvero.

E non è stato investito. Ma proprio per niente.
Era una cosa con me e fra me.

Io non ho avuto nessun senso di colpa verso di lui. E non mi è minimamente girato per l'anticamera del cervello di comunicargli alcunchè.
La comunicazione e la relazione con lui si era, nel tempo strutturata in modo tale per cui, io avrei potuto benissimo continuare a tradirlo e a fare la brava compagna. Che era quello che lui voleva, la brava compagna. Il resto non gli interessava minimamente.

Ho fatto saltare il banco perchè potevo.
Non avevo figli. Non avevo grosse perdite economiche, nel senso che non avevamo mutui in comune etc etc.

Se avessi avuto altre cose in mezzo fra noi, che non fossimo noi, probabilmente non avrei fatto saltare il banco. Probabilmente avrei ri-attivato i compartimenti stagni, avrei portato avanti le responsabilità che mi ero assunta e mi sarei presa il mio spazio di aria che era fedeltà a me stessa e al mio benessere.

Avrei cercato di salvare capra e cavoli, fondamentalmente.

Per mia fortuna, avevo una alternativa facile. Nel senso che avrei dovuto rispondere a me e soltanto a me delle mie azioni.

E ho chiuso.

Il tradimento non c'entra niente col fatto che ho chiuso.

Ho chiuso perchè potevo e perchè la relazione con lui non mi era più abbastanza.

G., con cui ho un altro tipo di relazione, non ho il minimo desiderio di tradirlo. E non per principio di fedeltà. Ma perchè per adesso stare con lui non implica l'essere infedele a me.

Ma è la relazione ad essere diversa e più che altro quel che io cerco nella relazione, avendo avuto modo senza troppi contraccolpi di di cambiare quella che avevo prima. Mi spiego?

E non lo tradirei, per il semplice motivo che avendo imparato dalle mie relazioni passate, questa è costruita in modo che il tradimento non abbia spazio. Da nessun punto di vista. (conosciuto:facepalm::carneval:)

Io. Lui non so. Magari stavolta verrò tradita io :D

Di base mi auguro che sia sufficientemente abile da fare bene i suoi conti e farlo bene.
Se proprio non riuscisse a fare altro.
Ricordati che ti amo 😍
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quell'inevitabilmente, secondo me e per la mia esperienza, dipende dal tipo di relazione che si è costruita e che è diventata.

Io ho tradito il mio ex. Compagni da 10 anni.
Non se ne è manco accorto. Dico davvero.

E non è stato investito. Ma proprio per niente.
Era una cosa con me e fra me.

Io non ho avuto nessun senso di colpa verso di lui. E non mi è minimamente girato per l'anticamera del cervello di comunicargli alcunchè.
La comunicazione e la relazione con lui si era, nel tempo strutturata in modo tale per cui, io avrei potuto benissimo continuare a tradirlo e a fare la brava compagna. Che era quello che lui voleva, la brava compagna. Il resto non gli interessava minimamente.

Ho fatto saltare il banco perchè potevo.
Non avevo figli. Non avevo grosse perdite economiche, nel senso che non avevamo mutui in comune etc etc.

Se avessi avuto altre cose in mezzo fra noi, che non fossimo noi, probabilmente non avrei fatto saltare il banco. Probabilmente avrei ri-attivato i compartimenti stagni, avrei portato avanti le responsabilità che mi ero assunta e mi sarei presa il mio spazio di aria che era fedeltà a me stessa e al mio benessere.

Avrei cercato di salvare capra e cavoli, fondamentalmente.

Per mia fortuna, avevo una alternativa facile. Nel senso che avrei dovuto rispondere a me e soltanto a me delle mie azioni.

E ho chiuso.

Il tradimento non c'entra niente col fatto che ho chiuso.

Ho chiuso perchè potevo e perchè la relazione con lui non mi era più abbastanza.

G., con cui ho un altro tipo di relazione, non ho il minimo desiderio di tradirlo. E non per principio di fedeltà. Ma perchè per adesso stare con lui non implica l'essere infedele a me.

Ma è la relazione ad essere diversa e più che altro quel che io cerco nella relazione, avendo avuto modo senza troppi contraccolpi di di cambiare quella che avevo prima. Mi spiego?

E non lo tradirei, per il semplice motivo che avendo imparato dalle mie relazioni passate, questa è costruita in modo che il tradimento non abbia spazio. Da nessun punto di vista. (conosciuto:facepalm::carneval:)

Io. Lui non so. Magari stavolta verrò tradita io :D

Di base mi auguro che sia sufficientemente abile da fare bene i suoi conti e farlo bene.
Se proprio non riuscisse a fare altro.
Alleluja
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Solo se sei una pippa a gestirlo. E ti fai beccare .
oppure se intenzionalmente ti fai beccare.
In entrambi i casi é evitabilissimo.
Su questo sono d'accordissimo ma è questione 'pratica' che non ha nulla a che fare col sentirsi moralmente a posto IMHO.
Come scrivevo prima, perchè da questo siamo partiti (e non da quanto si è bravi a farsi sgamare o meno), a me sorprende come ci si possa sentire moralmente a posto se si è messo in pratica un comportamento scorretto nei confronti della propria compagna e che si è volutamente tenuto nascosto.
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
Quell'inevitabilmente, secondo me e per la mia esperienza, dipende dal tipo di relazione che si è costruita e che è diventata.
Può essere, anche se ritengo davvero difficile che in un caso come quello del tradimento certe scelte non investano inevitabilmente anche chi di quel tradimento è vittima inconsapevole (poi, ce la possiamo sempre raccontare dicendo che la storia ufficile s'era modulata in un modo tale che ma è un discorsetto che facciamo allo specchio lontano da occhi indiscreti...)
Meglio sarebbe viversela alla luce del sole, una bella coppia 'aperta' dove entrambe le parti in causa sanno perfettamente quali sono le regole del gioco.
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Può essere, anche se ritengo davvero difficile che in un caso come quello del tradimento certe scelte non investano inevitabilmente anche chi di quel tradimento è vittima inconsapevole (poi, ce la possiamo sempre raccontare dicendo che la storia ufficile s'era modulata in un modo tale che ma è un discorsetto che facciamo allo specchio lontano da occhi indiscreti...)
Meglio sarebbe viversela alla luce del sole, una bella coppia 'aperta' dove entrambe le parti in causa sanno perfettamente quali sono le regole del gioco.
Non ti voglio convincere di niente Jim, lo sai :)

Nella mia esperienza, il mio tradimento non ha investito lui.
Nel senso che lui, mentre lo tradivo, non c'era.

Ti dico di più. A me non sembrava neppure di tradirlo. E lui si è trovato fra le mani esattamente la donna che voleva lui.
(mi ha pure detto, quando l'ho lasciato che sarebbe stato disposto anche ad accettare che avessi altri, purchè rimanessi con lui...e mi ha definitivamente persa.)

Lui voleva da me cose che gli stavo dando. E che non gli ho tolto.
Ma quelle cose non mi rappresentavano tutta. E quelle che mi rappresentavano tutta a lui non interessavano minimamente, anzi, non ne voleva neppure sentire parlare.

Ma quelle cose mi definiscono profondamente. Senza sono io a tradire me stessa.

Quella che tradiva, non solo lui non la voleva ma non aveva neppure spazio nella nostra relazione.
Non esisteva per lui.

Quindi no, non toglievo.

Paradossalmente davo. Il periodo in cui l'ho tradito è stato fra i più sereni degli ultimi anni. Perchè io stavo bene ed ero anche più disponibile con lui. Più accogliente e tollerante.

E riuscivo di nuovo, avendo ridato aria a me, ad avere uno sguardo amorevole su di lui. Lo comprendevo meglio.

Per dirla male, a pancia piena, si ragiona meglio.

E io con lui stavo morendo di fame. Sotto certi aspetti.

Quelli che c'erano non erano sufficientemente nutrienti per tenere insieme la relazione.

Se avessi avuto figli, probabilmente perchè non lo so con certezza, mi sarei fatta bastare lui e avrei cercato di non morire di fame completando la mia dieta.

Non è una questione che le lasagne alla lunga stufano.
E' questione che una dieta povera dei nutrienti fondamentali porta malattia.

Tu ragioni partendo dal presupposto, dimmi se sbaglio, di una relazione che vuoi completa in sè.
E quindi è dentro quella relazione che cerchi tutto.

Io avevo ragionato nei termini dell'accettazione di come era lui e della relazione che avevo con lui.
Sapevo che tutta una serie di cose, non è che non me le VOLEVA dare, non poteva.

Senza figli, ad un certo punto mi sono chiesta che senso avesse rimanere in una relazione che sapevo incompleta, PER ME.
Il mio ex manco se ne accorgeva, manco a dirglielo.

Se avessi avuto figli, avrei valutato dal punto di vista pragmatico e concreto la questione.
Se separarmi avesse significato mettere tutti nei guai, impoverire tutti ed in particolare i miei figli, probabilmente avrei scelto di rimanere nella relazione. E cercar fuori i miei spazi di completamento.
Se separarmi non avesse avuto contraccolpi significativi forse l'avrei presa in considerazione.

A volte credo che si mettano davanti le responsabilità assunte e quelle si portano avanti.
Si ingoia il rospo del proprio errore di valutazione dell'altro sotto certi aspetti e si riconosce il fatto che però tutto sommato quell'equilibrio è concretamente funzionale ad una buona qualità della vita. E si va per di lì.

Prendendosi ogni tanto quel che serve per rifiatare e non tradire se stessi, i propri bisogni, proprio fino al midollo.

Io non ci vedo tanto male morale in questo.

Credo che dipenda molto dai contesti in cui si sceglie una cosa , l'altra o quell'altra ancora.

Non so se sto riuscendo a spiegare la prospettiva.

Sul grassetto, d'accordo con te. Pienamente. Io ho lo spazio per farlo.
Perchè per una serie di fattori ho potuto correggere il tiro..ma non sempre correggre il tiro è possibile. A volte non si può che accettare che non si può, e si trovano compromessi soddisfacenti il più possibile per tutti. A volte anche decidendo per qualcun altro. Che non è robetta, se non ce la si racconta. Ma è quel che è.

E sai la cosa simpatica quale è? Che pur essendoci la possibilità dell'apertura di coppia, avendo concordato che quell'apertura è in condivisione ne sta uscendo più esclusività di quanta io ne abbia mai sperimentata nella vita relazionale (che non è propriamente breve e scarna di spunti di riflessione :D).
Poi magari in futuro le fantasie di apertura diverranno realtà concrete...si vedrà.

Il punto non è aver voglia di scopare fuori dalla coppia o no. La fedeltà non è quello.

La fedeltà è poter permettere a se stessi innanzitutto di essere se stessi in relazione all'altro. E che l'altro abbia la stessa concessione. Ognun per sè e poi vicendevolmente.
Se non accade...ecco..poi si fa casino.

Secondo me ovviamente.
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
Tu ragioni partendo dal presupposto, dimmi se sbaglio, di una relazione che vuoi completa in sè.
E quindi è dentro quella relazione che cerchi tutto.
No, parto da un presupposto molto più banale, e cioè che mi pare un discorso francamente un pò troppo di comodo (o ipocrita, o tutt'e due) quello che permette a taluni di non mettere minimamente in discussione certi propri e personalissimi codici 'morali' che consentono una perenne autoassoluzione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tutto sommato, visto così, finché resta tra persone in grado di gestire questa situazione in maniera da non causare danni ma creare solo situazioni che siano piacevoli per tutte le persone coinvolte (quindi mantenendo anche ogni attività segreta al di fuori) non trovo nulla da criticare.
Poi ci sono quelli che si innamorano dell'amante e vanno in crisi a casa, gli amanti che vogliono sposare le amanti e viceversa, facendo di tutto per farli separare dal coniuge, quelli che non si fanno problemi a mostrare l'amante in giro con gli amici, quelli che quando tornano a casa sono ancora più frustrati, quelli che sognano di fuggire con l'amante, mollano la famiglia e si pentono, quelli che devono raccontare tutto e quelli che non sanno gestire la situazione e si fanno scoprire...
Ecco...
Certo, anche positive a volte.
Dipende, come dici tu.
Per esempio, se mia moglie fosse riuscita a mantenere la relazione segreta e fosse tornata a casa serena, amorevole nei miei confronti e sessualmente più attiva con me che in passato, avrei avuto da lamentarmi?
Sarei stato un marito sereno, con una vita coniugale appagante e ignaro dei risvolti...
Non è andata così, purtroppo. Probabilmente non tutte le persone sono in grado di gestire proficuamente un tradimento.
Un antico proverbio dice "tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino ".
 
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