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ipazia .. tanto per cambiare non posso grasettare, metto in maiuscolo alcuni tuoi passi del post di sopra, con la mia replica in minuscolo di sotto
QUINDI, A QUESTO PUNTO, SONO OLTRE IL VERIFICARE LA TUA DISPONIBILITA’ A LECCARMELA SPONTANEAMENTE. LA DO PER SCONTATA.
Molto semplicemente.. Io no.
Io non do per scontato nulla, che non vuol dire non essermi “lanciato” in un viaggio, ma vuol dire che in quel viaggio non do per scontato nulla con cui ero partito.
Se stasera vado a letto con mia moglie io non do per scontato che avrà voglia di farmi un pompino, siccome ormai …..beh.. insomma.. è una vita.. ormai lo so
Io non do per scontato nulla. E mica è una difesa… è la semplice osservazione della realtà, vista e vissuta (ma in fondo letta pure qui ogni giorno) dopo che un certo numero di anni mi sono passati tra le gambe.
A QUESTO PUNTO PRETENDO LA LIBERTÀ DEI SI' E DEI NO.
DI ENTRAMBI. ANCHE A COSTO DI RIMANERE MALE PER LA RISPOSTA CHE CI SI PUÒ DARE.
COME TI DICEVO SONO I NO, PER ME, A DETTARE IL RITMO. NON I SI'.
I SÌ MI INTERESSANO POCHISSIMO.
QUINDI CHIEDO LIBERAMENTE. E OSSERVO LE RISPOSTE.
Per te i SI e i NO hanno pesi, e ben ne parli di questi pesi che hanno, nel dettare il ritmo, tec.. etc…
Per me il peso di un SI o di un NO, se ho chiesto IO, ha questo valore matematico: 0
UNA COSA NON CHIEDO...CHE L'ALTRO CHIEDA.
MA SE NON LO FA, PER QUANTO MI RIGUARDA, È RIMASTO INDIETRO.
E' ANCORA FERMO AD UN GRADINO IN CUI NON È SPONTANEO NELLA RELAZIONE CON ME.
E SE ACCADE MI RITROVO A SCEGLIERE SE TORNARE INDIETRO O MENO.
Sempre per quanto detto sopra…. Che evidentemente vi accomuna nel sentire il senso di un “chiedere”
SE SIAMO PARTITI PER UN VIAGGIO, ABBIAMO PASSATO DEL TEMPO VERIFICARE TUTTA L'ATTREZZATURA, FATTO E DISFATTO GLI ZAINI, CONTROLLATO CHE LE COSE FONDAMENTALI CI SIANO.
MA NON SI PUÒ STARE IN ETERNO LÌ FERMI A VERIFICARE CHE CI SIA TUTTO. SERVE ANCHE ANDARE. E A QUEL PUNTO SI CONTA SU QUEL CHE C'È E SE NE VERIFICA IL FUNZIONAMENTO.
G., QUANDO NE PARLAVAMO, MI HA REGALATO UN'IMMAGINE, IO NON SONO BRAVA A CREARE IMMAGINI, LUI È ABILISSIMO.
E MI DICEVA CHE È UN PO' COME PREPARARSI AD UN LANCIO COL PARACADUTE...VERIFICHI MILLE VOLTE L'ATTREZZATURA (IL PRIMO GRASSETTO E QUALCHE ALTRA COSETTA) MA POI, AD UN CERTO PUNTO TI LANCI.
E LÌ NON PUOI SAPERE SE TUTTE LE TUE VERIFICHE HANNO AVUTO BUON ESISTO FINO A CHE NON SEI DI NUOVO A TERRA.
A QUEL PUNTO SAI CHE ERA TUTTO A POSTO.
È una metafora pittoresca ma non calzante, per la mia impostazione in cui io non do nulla per scontato, che scrivevo prima.
E’ peraltro la stessa precisa impostazione per la quale, se io e te si va in comune a fare la firmetta davanti al Sindaco sul certificato di matrimonio, tutta una serie di cose a quel punto sono scontate e acquisite e si va avanti.
“Oh.. c’è la firmetta sul foglio dal sindaco, eh..? ormai è “fatta!”
Un po’ mi ricorda anche quelle coppie che si sposano in 6 mesi dopo essersi conosciute, perché hanno una voglia matta di fare il viaggio di nozze, la convivenza, la cerimonia nuziale, etc.. etc…
La voglia del “volo” ………
E poi però … ci si stupisce, come spesso qui si legge, se a metà volo (riprendo a prestito la metafora di G) una parte del contenuto dello zaino era volata via e noi di avercela ancora dentro lo zaino lo davamo per scontato…
Capisco però (e mi mantengo sempre su quella metafora) : la tua voglia di “volare” .. e quindi questa voglia abbisogna a un certo punto di metter punti fermi e darli per scontati.
Lo capisco, e non è una frase ironica, giuro
C’è da volare… e non lo vedo un meccanismo ignoto, ripeto, lo riscontriamo tutti spesso, come sopra dicevo
E C'È PURE LO SPAZIO DI RISPONDERE CHE NO. NESSUN SORRISO C'È IN QUEL MOMENTO.
VEDI...G. MI CHIEDE DI SORRIDERE. MA LA SUA RICHIESTA IMPLICA IL SI' E ANCHE IL NO.
La tua attenzione ritorna lì.. ai SI e ai NO.. e capisco che tu identifichi nel mio “non chiedere” la paura del NO… ma l’ho già scritto 20 volte, lo scrivo volentieri la 21°

… è il chiedere che per me “svuota” il contenuto a cui io punto dritto.
E per questo non chiedo. Non per paure di avere dei NO
INVECE MI SEMBRA CHE TU ABBIA IN UN QUALCHE MODO UNA SFIDUCIA NEL FATTO CHE SE CHIEDI UN POMPINO DALL'ALTRA PARTE CI SIA UNA SORTA DI LEGAME CHE IMPEDISCE UNA RISPOSTA SPONTANEA.
Non è così.. mi ripeto volentieri…

ciò che a me interessa sono le cose che porti per me.
Di iniziativa TUA. Io nella relazione connotata dalle caratteristiche che ci siamo detti e ridetti, ho iniziativa, e chiedo iniziativa (eccola la richiesta, l’abbiamo ripescata).
L’iniziativa è un foglio bianco: disegna
Se ti dico: “disegnami piazza navona” , io tolgo a te iniziativa, anche se rifiuti.
Perché la anticipo. E la devi spostare oltre la mia richiesta.
"NO! Disegno piazza di Spagna"
Cosa hai per me? Boh.. nulla.. ma chiedi no? Tu che vuoi?
Non voglio nulla.. :rotfl: volevo una iniziativa che non c’è.. bene così
SE G. MI CHIEDE UN POMPINO, UNA SEGA, O QUEL CHE GLI VIENE IN MENTE (QUESTA È PER ME L'OFFERTA DI UN CAZZO DURO) SA IN PARTENZA CHE NON È DETTO CHE AVRÀ QUEL CHE CHIEDE.
CHE IO MI ASSUMO LA LIBERTÀ DI RISPONDERE QUALUNQUE COSA MI VENGA IN MENTE IN QUEL MOMENTO, CHE RISPONDA AI MIEI DESIDERI.
COMPRESO, A VOLTE, IL DESIDERIO DI REALIZZARE SEMPLICEMENTE IL SUO DESIDERIO PER UN QUALSIVOGLIA MOTIVO.
MI SPIEGO?
Benissimo.. purtroppo temo di essere io a non spiegarmi bene… io chiedo la tua iniziativa di cose per me, nei vari contesti (usciamo pure dal pompino, spostiamoci dove vuoi, la lettera del compleanno, altro...)
ULTIMO GRASSETTO...CREDO SIA UNA SORTA DI SENSAZIONE DI ONNIPOTENZA E, PER CONVERSO, ANCHE DI SFIDUCIA NELL'ALTRO, NELLA SUA SOLIDITÀ E NELLA SUA FERMEZZA...TU NON PUOI TOGLIERE LIBERTÀ A NESSUNO.
TU PUOI SOLO OFFRIRE UN TUO DESIDERIO. E ACCETTARE DI STARE A GUARDARE COME L'ALTRO NE HA O NON NE HA CURA.
IN TUTTO QUESTO, LA LIBERTÀ DELL'ALTRO NON ENTRA NEANCHE.
TU PUOI CHIEDERMI E IMPLORARMI UNA MAIL DI AUGURI. PER GIORNI E GIORNI.
MA SE IO NON DESIDERO MANDARTELA, NON TE LA MANDO COMUNQUE.
Non credo proprio… sai?
“togliere libertà” è detto male, effettivamente, è fuorviante.
è forse corretto e comprensibile dire “togliere la pienezza della libertà”
in una parola: Condizionare.
Poco, tanto, nulla?
Dipende ……. dipende da mille fattori, ma il potere condizionante lo abbiamo tutti (chi più chi meno) e tutti lo subiamo (chi più chi meno)
Tu sai del tuo “lasciarti condizionare” da una mia richiesta (ipotesi) e cioè 0
Ma tu.. sai di te, io so di me, ciascuno sa di se…. (forse eh? :carneval
E se per te, la tua libertà di offrire, a un mi chiedere, cambierebbe di nulla, e resteresti candida e pulita come sfiorata da un alito di vento, e su questo non ho alcun dubbio, sei così certa che così è e sarà e sarebbe per chiunque?
Io so che ho un potere condizionante, nel mio rapporto. E per fortuna lo so, e per questo ne faccio governo.
In vari rapporti, anche di amicizia. Non è potere di onnipotenza, non è dono divino, tutti ce lo hanno. Anche te.
Ed è anche un potere ingombrante, se vogliamo, a proposito di zaini e di lanci dall’elicottero….
Tu ne hai coscienza del tuo potere condizionante? O preferisci girarti di là?