Primario non so...
Saper distinguere i sogni dalla realtà, io penso sia una necessità di sopravvivenza.
Se parliamo poi di integrazione, ecco...il sogno del mondo felice, in cui tutti vanno d'accordo con tutti, in cui ogni diversità è semplicemente accettata e integrata...ecco, mi sembra molto, molto rischioso.
Ed è un qualcosa che sta accadendo, fra l'altro...e che porta anche a vessazioni reciproche...perchè ognuno, a seconda degli occhiali che inforca, vede riflesso il suo sogno e lo ritiene il migliore...
E infatti questo non è un mondo di pace. Non come si immagina la pace, perlomeno
Tanto che io al posto di pace, preferirei parlare di equilibri dinamici...ma la pace, in effetti, meglio si associa ai sogni.
