Poi ci sono quelle sere in cui mi ripassando davanti agli occhi i messaggi che si è scambiata con quello, e mi sale proprio lo schifo per lo squallore, proprio, e anche per la noncuranza di come lei gli abbia risposto. Ho passato mesi struggendomi per capire come ricominciare a fare l'amore, e lei si faceva fare i massaggi dall'amichetto... quando ci siamo viste l'ultima volta, a febbraio, e abbiamo litigato, la sua versione è rimasta sempre "ma secondo te io quella sera ci sarei andata?!/sarei stata tanto stupida da parlartene se fossi stata innamorata di lui?!". Per lei l'averci scopato era proprio... nulla. Ma poi se cerchi ancora di mnimizzare o giustificarti, uno pensa che qualcosa del tuo rapporto con me ti interessi... sere prima mi aveva detto "vorrei tornare indietro" e appena mi ha rivista se lo è rimangiato. Ed è la persona con cui mi svegliavo accanto il finesettimana. Fra le ultime cose che mi ha detto ad aprile, mi ha scritto "mi sento in colpa tutti i giorni" ... e io mi chiedevo "per la disparità dei sentimenti ora? per avermi tradita/trattata male?". Non sono riuscita a chiederle niente di quello che volevo, e non so se sarebbe sentito. Fatto sta che anche l'ultima volta aveva il coltello dalla parte del manico... Stasera una delle mie migliori amiche mi ha raccontato che è stata lasciata dopo sei mesi perché lui le ha detto di amare ancora la sua ex. Tre giorni prima le aveva chiesto di andare a convivere. Ora, a parte che lui è una testa di cazzo ignobile, mi è venuto da pensare chenella vita può succedere tipo qualsiasi cosa. Lei m'ha detto "non è questione di sesso, ma proprio di sentimenti", che è brutto da sentirselo dire, perché vuol dire che nemmeno per scoparla ero più buona. Gran parte di me spera che il suo stadio di maturazione passi attraverso un "tutta questa scintillante vita sociale era tutta fuffa, riavessi quello che avevo prima"... e vorrei tanto, tanto sradicarmela di dosso, come prospettiva, ma chi ce la fa. Non ha voluto nemmeno parlarmi a voce, l'ultima volta, e io ammetto, come una cretina, che certe volte mi devo trattenermi, perché vorrei scriverle, o dirle proprio "guarda, se vuoi farti un giro al parco, sono vicino casa tua", ma non serve a nulla e non mi va di fare la figura della cretina: direi che ho fatto abbastanza. Continuo forse a illudermi nel credere avesse avuto un vago ripensamento, ma che avrei dovuto accollarmi io la fatica di ingoiare in solitudine il boccone amaro e farmi passare l'idea che si facesse fare le carezze da quel coglione. E poi mi viene pure in mente che secondo me qualcuno l'avrà influenzata pure in famiglia, o chissà dove, a un certo punto è saltato fuori il "ho vent'anni, ho tutta la vita davanti"... mah!