La tempesta

Skorpio

Utente di lunga data
Sono stato provocato da un utente,

non ho scritto io : "cazzi d'oro che sbattono le troie"

gli unici dispregiativi che ho usato nei miei post sono : "sbattere" e "grandissima z... " e sinceramente su questo forum ho letto di peggio.
Non vorrei esser frainteso..

Sei liberissimo di usare ogni aggettivo dispregiativo che vuoi...

Posso solo dirti che, dal mio punto di vista, non avrai lauti guadagni dall'utilizzare questi aggettivi in pubblico riferiti alla persona che hai scelto e con cui hai condiviso pezzi importanti di vita.

Ma sarò l'ultimo a dire a chicchessia, qui o altrove:

Non devi dire così
Dovresti dire cola'

Insomma... Massima libertà :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
In momenti di ira si dicono cose che non si dovrebbero dire.
Questo non vuol dire che automaticamente lui diventa un maschilista cazzone.

I figli intelligenti capiranno lo sfogo di un marito tradito, così come ogni persona intelligente.
Che lui abbia sbagliato in un mondo ideale forse ci sta... ma non dimentichiamoci che stato d'animo sta affrontando in questo momento, condannarlo per una parola di troppo o perchè non è riuscito a mantenere la calma in una situazione di forte stress è veramente crudele.
Eh no. Prima di tutto si dice quello che si sente e può essere espresso male, ma sempre da noi viene espresso ed esprime ciò che siamo. Secondo sostiene che ha ragione e molti lo approvano.
Io non ho alcuna pretesa di cambiare nessuno.
Però credo che in un forum pubblico si abbia anche una responsabilità pubblica e ritengo che il dissenso per certi modi di pensare sia doveroso esprimerlo.
Le polemiche invece le trovo noiose.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Per la madre ho lo stesso rispetto che lei ha avuto nei loro e nei miei confronti.

Per quanto riguarda l'educazione dei miei figli sono orgoglioso di come sono cresciuti e stati educati. Sono i fatti che contano e non l'opinione provocatoria di un'utente.

Sbattere : verbo da me usato nei suoi confronti, per indicare una moglie che scopa con un' estraneo solo per soddisfare il suo prurito sessuale. Non potevo usare il temine "fare l'amore" perche' di amore qui non si tratta, se si fosse trattato di amore me ne sarei fatto una ragione, sarei anche riuscito a capire. Invece la signora beccata in flagrante e' tornata a casina dal suo maritino.

Tutti i presenti alla festa pensano che lei sia una zoccola, a cominciare dal padre finendo al gatto! Certo,nessuno si e' espresso, il baraccone dell'ipocrisia funziona alla grande.

Se avessi detto a mio suocero: lo sai che sono un gran cornuto? avrei salvaguardato la parita' di genere, non avrei discriminato una povera donna indifesa, ma il risultato non sarebbe cambiato: lei zoccola e io cornuto.
CVD. La questione non è difendere un traditore, ma il rispetto di lei, di te, dei figli. Ma proprio non ci capiamo.
 

iosolo

Utente di lunga data
Eh no. Prima di tutto si dice quello che si sente e può essere espresso male, ma sempre da noi viene espresso ed esprime ciò che siamo. Secondo sostiene che ha ragione e molti lo approvano. Io non ho alcuna pretesa di cambiare nessuno. Però credo che in un forum pubblico si abbia anche una responsabilità pubblica e ritengo che il dissenso per certi modi di pensare sia doveroso esprimerlo. Le polemiche invece le trovo noiose.
E' una discussione che abbiamo già fatto. Non apprezzo l'applauso a certe esternazioni, ma che queste siano figlie di un momento particolare di chi le sta vivendo è evidente. Supporre che si è educato i figli alla maleducazione e al maschilismo è un altro conto.

Io sono arrivata a dire a mio marito che era un cattivo padre, urlato con tutto il vomito e il rancore che avevo dentro. Dopo un anno ho un altra consapevolezza, ma arriva con il tempo e con i sentimenti più lucidi. Io penso di aver sbagliato a dire certe cose, ma non posso dire di non averle pensate.
Le sentito e le provavo con quella intensità... così come quando gli urlavo: schifoso.
Colpevolizzare qualcuno per il proprio sentito in un momento di grande confusione non è giusto perchè è cose se vivesse un grande trauma e i suoi pensieri non sono lucidi. Quindi per me è giusto condannare il gesto e le parole, non certo la persona, anche perchè non mi sembra che a parte qualche parola fuori posto, e fuori luogo, dovuta a un momento di grande rabbia, ci sia stato altro.

E' uno sfogo, un modo per porre dei limiti anche mentali a un fatto che non riusciamo ancora a comprendere. Però secondo me è proprio da lì che si riparte... dalla rabbia, dal nostro staccarsi dall'altra persona ed è la prima fase della realizzazione. Ci siamo noi e dall'altra parte loro. Un passo obbligato secondo me.
Quella puttana probabilmente nel tempo sarà modificato, ma ora è necessario che ci sia. E ci sia così: urlato e gridato. Ci sarà tempo e modo per capire e andare oltre a quella "puttana", e necessariamente non dovrà cambiare ma sarà il tempo che riuscirà a rendere più lucidi certi pensieri.
 

Outdider

Utente di lunga data
E' una discussione che abbiamo già fatto. Non apprezzo l'applauso a certe esternazioni, ma che queste siano figlie di un momento particolare di chi le sta vivendo è evidente. Supporre che si è educato i figli alla maleducazione e al maschilismo è un altro conto.

Io sono arrivata a dire a mio marito che era un cattivo padre, urlato con tutto il vomito e il rancore che avevo dentro. Dopo un anno ho un altra consapevolezza, ma arriva con il tempo e con i sentimenti più lucidi. Io penso di aver sbagliato a dire certe cose, ma non posso dire di non averle pensate.
Le sentito e le provavo con quella intensità... così come quando gli urlavo: schifoso.
Colpevolizzare qualcuno per il proprio sentito in un momento di grande confusione non è giusto perchè è cose se vivesse un grande trauma e i suoi pensieri non sono lucidi. Quindi per me è giusto condannare il gesto e le parole, non certo la persona, anche perchè non mi sembra che a parte qualche parola fuori posto, e fuori luogo, dovuta a un momento di grande rabbia, ci sia stato altro.

E' uno sfogo, un modo per porre dei limiti anche mentali a un fatto che non riusciamo ancora a comprendere. Però secondo me è proprio da lì che si riparte... dalla rabbia, dal nostro staccarsi dall'altra persona ed è la prima fase della realizzazione. Ci siamo noi e dall'altra parte loro. Un passo obbligato secondo me.
Quella puttana probabilmente nel tempo sarà modificato, ma ora è necessario che ci sia. E ci sia così: urlato e gridato. Ci sarà tempo e modo per capire e andare oltre a quella "puttana", e necessariamente non dovrà cambiare ma sarà il tempo che riuscirà a rendere più lucidi certi pensieri.

Non potevi essere più chiara, complimenti
 

Skorpio

Utente di lunga data
Quella puttana probabilmente nel tempo sarà modificato, ma ora è necessario che ci sia..
Non sono d'accordo, Iosolo

Non solo non è necessario, ma è anzi deleterio, e x chi lo pronuncia, secondo me

E non è una questione di "sofismo" lessicale, ma di propria struttura interna

Partire dal presupposto che una mia compagna che ha scelto scientemente di dar seguito a una attrazione con un altro uomo, è UNA PUTTANA è deleterio x me

E abilmente fuorviante.

Per me, ovviamente :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' una discussione che abbiamo già fatto. Non apprezzo l'applauso a certe esternazioni, ma che queste siano figlie di un momento particolare di chi le sta vivendo è evidente. Supporre che si è educato i figli alla maleducazione e al maschilismo è un altro conto.

Io sono arrivata a dire a mio marito che era un cattivo padre, urlato con tutto il vomito e il rancore che avevo dentro. Dopo un anno ho un altra consapevolezza, ma arriva con il tempo e con i sentimenti più lucidi. Io penso di aver sbagliato a dire certe cose, ma non posso dire di non averle pensate.
Le sentito e le provavo con quella intensità... così come quando gli urlavo: schifoso.
Colpevolizzare qualcuno per il proprio sentito in un momento di grande confusione non è giusto perchè è cose se vivesse un grande trauma e i suoi pensieri non sono lucidi. Quindi per me è giusto condannare il gesto e le parole, non certo la persona, anche perchè non mi sembra che a parte qualche parola fuori posto, e fuori luogo, dovuta a un momento di grande rabbia, ci sia stato altro.

E' uno sfogo, un modo per porre dei limiti anche mentali a un fatto che non riusciamo ancora a comprendere. Però secondo me è proprio da lì che si riparte... dalla rabbia, dal nostro staccarsi dall'altra persona ed è la prima fase della realizzazione. Ci siamo noi e dall'altra parte loro. Un passo obbligato secondo me.
Quella puttana probabilmente nel tempo sarà modificato, ma ora è necessario che ci sia. E ci sia così: urlato e gridato. Ci sarà tempo e modo per capire e andare oltre a quella "puttana", e necessariamente non dovrà cambiare ma sarà il tempo che riuscirà a rendere più lucidi certi pensieri.
Tra schifoso e puttana c'è differenza perché ci sono dietro pensieri, sentire e cultura diversa.
Se i figli non si sono offesi nel sentire definire così la loro madre è perché condividono quella cultura che da lui (magari pure da lei :unhappy:) hanno imparato.
Per dire se i miei figli mi sentissero urlare "bastardo!" o dire "arbitro cornuto" rimarrebbero sconvolti, non perché dico parolacce, ma per l'immaginario che sostiene quelle espressioni. E ci potrei aggiungere "frocio" oppure "zingaro" Mentre altre forme di insulto, magari scorrette, le uso, quando so che non ci sono cimici, perché nel linguaggio famigliare hanno un significato che io ho dato loro e così vengono interpretate.
Le parole sono importanti (cit.)
 
Ultima modifica:

iosolo

Utente di lunga data
Non sono d'accordo, Iosolo

Non solo non è necessario, ma è anzi deleterio, e x chi lo pronuncia, secondo me

E non è una questione di "sofismo" lessicale, ma di propria struttura interna

Partire dal presupposto che una mia compagna che ha scelto scientemente di dar seguito a una attrazione con un altro uomo, è UNA PUTTANA è deleterio x me

E abilmente fuorviante.

Per me, ovviamente :)
Perchè?!
Non faccio una questione di genere, evidentemente essendo io una donna.
Al mio ho urlato schifoso, maiale... insomma qualcosa di simile.

Vedi il permettere che il desiderio fisico annulli la nostra capacità di giudizio e ci permetta di dimenticare per quelle sensazioni tutto quello che abbiamo e che potremmo perdere, come lo chiami?
Egoismo?!
Non è solo egoismo... è che non sei riusciti ad avere il controllo del tuo cazzo (come direbbe ipazia) e che ora che non hai avuto quel controllo torni da me... dicendo che non lo hai avuto.

Ora quel puttana/maiale/schifoso non è altro che sottolineare che al desiderio fisico, all'attrazione non si è saputo dire di no... nonostante quello che si rischiava di perdere.

C'è una parola che non sia puttana/schifoso che meglio rappresenti l'emozione del tradito?
 

Frithurik

utente deluso
Io penso, e gia' l'ho scritto altre volte, voi mi insegnate ,che questo non e' un forum dove si parla solo di uncinetto,cucina o burraco, questo e' soprattutto un forum cui si parla di tradimento, una delle cose peggiori che ci sia.Una persona che viene qui non viene cosi' per piacere per raccontare i fatti propri, ma a raccontare l'incubo cui e capitato, cercando di avere con altri utenti uno scambio di opinioni e soprattutto confronto con altre esperienze.
E normalissimo che l'utente tradito/a e' incazzato a morte con la controparte e lancia epiteti contro il traditore , che magari nella vita reale senza cio' che sia' successo non l'avrebbe mai fatto.
Qui invece si accusa ,si condanna ,chi di gia' ha le palle girate di suo, si e' un forum pubblico, ognuno dice quel che pensa, ma un po di rispetto ci deve essere per questa persona e cercare di capirla.
Io quando sono incazzato (ed e' difficile) me ne strafotto dei presenti anche che ci sia il parroco o il nonno, quindi a mio modesto parere per favore non condanniamo nessuno e rispetto per chi soffre.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Perchè?!
Non faccio una questione di genere, evidentemente essendo io una donna.
Al mio ho urlato schifoso, maiale... insomma qualcosa di simile.

Vedi il permettere che il desiderio fisico annulli la nostra capacità di giudizio e ci permetta di dimenticare per quelle sensazioni tutto quello che abbiamo e che potremmo perdere, come lo chiami?
Egoismo?!
Non è solo egoismo... è che non sei riusciti ad avere il controllo del tuo cazzo (come direbbe ipazia) e che ora che non hai avuto quel controllo torni da me... dicendo che non lo hai avuto.

Ora quel puttana/maiale/schifoso non è altro che sottolineare che al desiderio fisico, all'attrazione non si è saputo dire di no... nonostante quello che si rischiava di perdere.

C'è una parola che non sia puttana/schifoso che meglio rappresenti l'emozione del tradito?
Io gli ho detto che ...ho sposato un deficiente...
Benché provassi disgusto ed estraneità per quell'uomo a me sconosciuto, il sentire più potente era la dissonanza tra quello che avevo sempre creduto che fosse, intelligente, serio, responsabili, e quello che avevo davanti: un deficiente. Il problema non era morale, ma cognitivo. Una persona intelligente, quale lo avevo creduto, non avrebbe mai potuto comportarsi in modo tanto stupido.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io penso, e gia' l'ho scritto altre volte, voi mi insegnate ,che questo non e' un forum dove si parla solo di uncinetto,cucina o burraco, questo e' soprattutto un forum cui si parla di tradimento, una delle cose peggiori che ci sia.Una persona che viene qui non viene cosi' per piacere per raccontare i fatti propri, ma a raccontare l'incubo cui e capitato, cercando di avere con altri utenti uno scambio di opinioni e soprattutto confronto con altre esperienze.
E normalissimo che l'utente tradito/a e' incazzato a morte con la controparte e lancia epiteti contro il traditore , che magari nella vita reale senza cio' che sia' successo non l'avrebbe mai fatto.
Qui invece si accusa ,si condanna ,chi di gia' ha le palle girate di suo, si e' un forum pubblico, ognuno dice quel che pensa, ma un po di rispetto ci deve essere per questa persona e cercare di capirla.
Io quando sono incazzato (ed e' difficile) me ne strafotto dei presenti anche che ci sia il parroco o il nonno, quindi a mio modesto parere per favore non condanniamo nessuno e rispetto per chi soffre.
Benché quei termini siano per me inaccettabili all'interno di una relazione di coppia, comprendo l'incazzatura che fa uscire l'ultrà sepolto in lui, ma non lo capisco in presenza dei figli e al compleanno del figlio.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Perchè?!
Non faccio una questione di genere, evidentemente essendo io una donna.
Al mio ho urlato schifoso, maiale... insomma qualcosa di simile.

Vedi il permettere che il desiderio fisico annulli la nostra capacità di giudizio e ci permetta di dimenticare per quelle sensazioni tutto quello che abbiamo e che potremmo perdere, come lo chiami?
Egoismo?!
Non è solo egoismo... è che non sei riusciti ad avere il controllo del tuo cazzo (come direbbe ipazia) e che ora che non hai avuto quel controllo torni da me... dicendo che non lo hai avuto.

Ora quel puttana/maiale/schifoso non è altro che sottolineare che al desiderio fisico, all'attrazione non si è saputo dire di no... nonostante quello che si rischiava di perdere.

C'è una parola che non sia puttana/schifoso che meglio rappresenti l'emozione del tradito?
Il perché preciso non lo so, sinceramente...
Scrivo quello che vedo è ho visto.. e cioè che dopo si sta generalmente peggio, non meglio

Credo sia qualcosa che ha a che fare con la propria dignità, per quanto mi riguarda

E cioè che le MIE emozioni, quello che IO provo, non le svendo di fronte a te

E nemmeno le sintetizzo con un TROIA o PUTTANA

Le mie emozioni (parlo di quei momenti) sono qualcosa di più importante e complesso che un PUTTANA

E la punizione più dura, volendo, è renderti del tutto inaccessibile alle stesse.

Quella iinaccessibilita' credimi,, quella si, è devastante x davvero

Altro che un MAIALE

PS. Se vuoi far male ma x davvero.. se ricapitasse (speriamo di no.. :cool: )
 
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iosolo

Utente di lunga data
Benché quei termini siano per me inaccettabili all'interno di una relazione di coppia, comprendo l'incazzatura che fa uscire l'ultrà sepolto in lui, ma non lo capisco in presenza dei figli e al compleanno del figlio.
Io l'ho fatto davanti a due bambini piccoli. Lo capisco.
 

Frithurik

utente deluso
Benché quei termini siano per me inaccettabili all'interno di una relazione di coppia, comprendo l'incazzatura che fa uscire l'ultrà sepolto in lui, ma non lo capisco in presenza dei figli e al compleanno del figlio.
Ma sicuramente fulminato non avra' mai usato questi termini con sua moglie, ha scritto che pochi giorni prima della scoperta faceva con lei una vita invidiabile, adesso e' un uomo ferito, e soprattutto noi non sappiamo i discorsi che sono usciti fuori quel giorno, quindi sempre a mio modesto parere non possiamo giudicarlo.
 

iosolo

Utente di lunga data
Il perché preciso non lo so, sinceramente...
Scrivo quello che vedo è ho visto.. e cioè che dopo si sta generalmente peggio, non meglio

Credo sia qualcosa che ha a che fare con la propria dignità, per quanto mi riguarda

E cioè che le MIE emozioni, quello che IO provo, non le svendo di fronte a te

E nemmeno le sintetizzo con un TROIA o PUTTANA

Le mie emozioni (parlo di quei momenti) sono qualcosa di più importante e complesso che un PUTTANA

E la punizione più dura, volendo, è renderti del tutto inaccessibile alle stesse.

Quella iinaccessibilita' credimi,, quella si, è devastante x davvero

Altro che un MAIALE

PS. Se vuoi far male ma x davvero.. se ricapitasse (speriamo di no.. :cool: )
Urlare e gridare è già un punto di partenza per quello.

Esternare un pensiero, non avere paura di farlo e metterlo lì alla vista di tutti, nudo e reale, senza filtri... tu per me ora sei uno schifoso... tu per me sei una puttana.
Partiamo da questo.
 

iosolo

Utente di lunga data
Io gli ho detto che ...ho sposato un deficiente...
Benché provassi disgusto ed estraneità per quell'uomo a me sconosciuto, il sentire più potente era la dissonanza tra quello che avevo sempre creduto che fosse, intelligente, serio, responsabili, e quello che avevo davanti: un deficiente. Il problema non era morale, ma cognitivo. Una persona intelligente, quale lo avevo creduto, non avrebbe mai potuto comportarsi in modo tanto stupido.
Io coglione (sono più rozza). Oltre che a farsi beccare da me, coinvolgere il lavoro.

Però a me ha fatto proprio schifo il fatto di andare in cerca fuori. L'ho visto proprio come quei vecchi bavosi che muoiono di fronte a una figa e non sanno controllarsi... e finisco per fare una cazzata dopo l'altra.

Lui mi ha detto che in quel momento si è visto con i miei occhi e si è sentito proprio così.
Credo di credergli. E' come quando gridi "Il re è nudo" e finalmente tutti riescono a vedere quello che è palesemente chiaro.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Urlare e gridare è già un punto di partenza per quello.

Esternare un pensiero, non avere paura di farlo e metterlo lì alla vista di tutti, nudo e reale, senza filtri... tu per me ora sei uno schifoso... tu per me sei una puttana.
Partiamo da questo.
Così crei il "debito"...

Domanda: si è ancora estinto quel debito?

Il rischio è restare creditori a vita, che è la più miserabile Delle condizioni

Tu NON ESISTI.
Partiamo da questo.

Saper far bene il MALE non è facile.

Molto più facile farSI male da soli
 

danny

Utente di lunga data
Benché quei termini siano per me inaccettabili all'interno di una relazione di coppia, comprendo l'incazzatura che fa uscire l'ultrà sepolto in lui, ma non lo capisco in presenza dei figli e al compleanno del figlio.

Le persone sotto pressione - per qualsiasi motivo - ovvero sottoposte a un forte stress non hanno la capacità di controllo che possiamo avere noi nel valutare il racconto di un fatto a cui non abbiamo assistito e partecipato.
In quel momento la capacità di valutazione non è la stessa che si può avere in altre situazioni.
E' sbagliato, certo, ma assolutamente umano.
Non ricordo, ma credo di aver detto anch'io a mia moglie qualche troia o giù di lì.
Lo pensavo veramente? Forse in quel momento sì, perché in quel momento si valuta il comportamento di chi ha tradito il più negativamente possibile, utilizzando i pochi termini di cui si può disporre e che siano abbastanza potenti per far tracimare la rabbia.
Mica si può dire "Egoista. Mentitrice. Disonesta."
Schifoso, maiale, troia, puttana, stronza, merda umana...
Le parolacce servono proprio a rappresentare e a descrivere la rabbia e sono necessarie per farla uscire e farla comprendere all'altro.
In altri momenti possiamo pentirci di quello che si è detto.
A stress passato.
 
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iosolo

Utente di lunga data
Così crei il "debito"...

Domanda: si è ancora estinto quel debito?

Il rischio è restare creditori a vita, che è la più miserabile Delle condizioni

Tu NON ESISTI.
Partiamo da questo.

Saper far bene il MALE non è facile.

Molto più facile farSI male da soli
Se non parli del sentito, parli di niente.
Io provavo quello. Schifoso, coglione...

Lui doveva ascoltarmi e vedersi con i miei occhi, se volevamo ricostruire.
Devo dire che in parte lo ha fatto.
Non è se è o se non lo è... è che io lo vedevo così.

Ha visto il mio schifo e se n'è fatto carico. Quello che doveva fare per ricominciare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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