Salve,
non avendo trovato un topic ufficiale per le presentazioni, mi presento così, entrando subito in argomento.
Perchè traditore, perchè tradito, perchè tradente.
Traditore perchè dopo sette anni di matrimonio - contratto senza particolare entusiasmo e passato in gran parte a lagnarmi più o meno esplicitamente della pressoché assoluta mancanza di intesa sessuale all'interno della coppia - ho tradito mia moglie con una donna che è la mia attuale compagna, per la quale avevo avuto un colpo di fulmine già dopo il primo anno e con la quale avevo stretto una amicizia virtuale protrattasi castamente per sei anni (sì, sono lento. Molto lento). Aggiungo solo (non necessariamente a mia discolpa) che dopo appena tre mesi dal primo bacio con "l'altra" ero già fuori casa, perchè non sopportavo l'idea di prendere in giro mia moglie e, forse soprattutto, non volevo negarmi un nuovo tentativo di essere felice.
Tradito perchè la mia compagna, ho scoperto dopo, è una "cacciatrice", che non disdegna il flirt virtuale (senza dubbio) e sconfina qualche volta nel reale (con quel dubbio che forse uno nutre solo per non dover ammettere la verità con se stesso).
Tradente perchè, pur promettendo spesso di non farlo più, continuo a controllarla, spiarla, violarne la privacy e a tradirne quindi la fiducia, con l'unico risultato di soffocare il nostro rapporto in una spirale distruttiva che si autoalimenta, perchè anzichè godermi la vita con lei, per quel che consente una logistica peculiare sulla quale non è il caso di intrattenersi, mi ritrovo a non dormire pensando ai messaggi sbirciati, a quella volta che è sparita per tre ore, a quell'amico che è un po' troppo amico e poco meno che "amico"; quando penso troppo finisce che faccio la cazzata di parlargliene; quando gliene parlo lei va in crisi e si allontana da me, con quel che ne consegue nei rapporti con i terzi. E si ricomincia, e si continua.
Quando mi chiede perchè la controllo - che, mi rendo conto, è la radice del problema, perchè quello che non sai non può farti male - provo a risponderle, ma non riesco mai a esprimere davvero il motivo: per ritrovare, indirettamente, indirizzata ad altri, quella passione che nutriva/diceva di nutrire per me quando non ero suo e che è diventata sempre più evanescente da quando ha potuto avermi in esclusiva.
Gran bella situazione, davvero.
non avendo trovato un topic ufficiale per le presentazioni, mi presento così, entrando subito in argomento.
Perchè traditore, perchè tradito, perchè tradente.
Traditore perchè dopo sette anni di matrimonio - contratto senza particolare entusiasmo e passato in gran parte a lagnarmi più o meno esplicitamente della pressoché assoluta mancanza di intesa sessuale all'interno della coppia - ho tradito mia moglie con una donna che è la mia attuale compagna, per la quale avevo avuto un colpo di fulmine già dopo il primo anno e con la quale avevo stretto una amicizia virtuale protrattasi castamente per sei anni (sì, sono lento. Molto lento). Aggiungo solo (non necessariamente a mia discolpa) che dopo appena tre mesi dal primo bacio con "l'altra" ero già fuori casa, perchè non sopportavo l'idea di prendere in giro mia moglie e, forse soprattutto, non volevo negarmi un nuovo tentativo di essere felice.
Tradito perchè la mia compagna, ho scoperto dopo, è una "cacciatrice", che non disdegna il flirt virtuale (senza dubbio) e sconfina qualche volta nel reale (con quel dubbio che forse uno nutre solo per non dover ammettere la verità con se stesso).
Tradente perchè, pur promettendo spesso di non farlo più, continuo a controllarla, spiarla, violarne la privacy e a tradirne quindi la fiducia, con l'unico risultato di soffocare il nostro rapporto in una spirale distruttiva che si autoalimenta, perchè anzichè godermi la vita con lei, per quel che consente una logistica peculiare sulla quale non è il caso di intrattenersi, mi ritrovo a non dormire pensando ai messaggi sbirciati, a quella volta che è sparita per tre ore, a quell'amico che è un po' troppo amico e poco meno che "amico"; quando penso troppo finisce che faccio la cazzata di parlargliene; quando gliene parlo lei va in crisi e si allontana da me, con quel che ne consegue nei rapporti con i terzi. E si ricomincia, e si continua.
Quando mi chiede perchè la controllo - che, mi rendo conto, è la radice del problema, perchè quello che non sai non può farti male - provo a risponderle, ma non riesco mai a esprimere davvero il motivo: per ritrovare, indirettamente, indirizzata ad altri, quella passione che nutriva/diceva di nutrire per me quando non ero suo e che è diventata sempre più evanescente da quando ha potuto avermi in esclusiva.
Gran bella situazione, davvero.