In teoria si chiama imparare dai propri errori.Che poi è ciò che fa si che non ci siamo ancora estinti.
Secondo te chi va a 200 all'ora ,investe una famiglia sulle strisce pedonali ,gli viene ritirata la patente ,e si rompe tutte le ossa ,se sopravvive ,rinsavisce e alza il piede dall'acceleratore rispettando i limiti ,non acquisisce un comportamento coerente con la consapevolezza di ciò che è stato la causa dello schianto?
Chi provoca una catastrofe simile ,appena tolto il gesso e riavuto la patente fa la stessa cosa io lo chiamo coglione e il giochetto può costare la vita anche a lui,non solo agli altri.Tuo marito insegna che può andarti bene anche per decenni ma quando arriva il contraccolpo non si fanno male solo gli altri.
Stando a questo ragionamento per cui l'errore non insegna ,staremo tutti ad immergere la mano nell'acqua bollente perché la prima volta che ci siamo scottati non ci è servito ad imparare.Ma è difficile non ricordare bene ciò che ci ha fatto malissimo.
Poi ,forse nel mio caso vi è anche una buona dose di paraculaggine perché in questa storia a tre quello che se lo è preso volgarmente nel deretano più di tutti è stato lui.Se gli è piaciuto e vuole riprenderlo faccia pure.Io non ho debiti con lui.Ma ciò che io ho visto è un uomo a cui è andata tremendamente male su tutti i fronti ,che ha pagato e sta pagando tutto il pagabile,se volesse ripetere la storia e farci ripassare quel delirio non avrei più nessun dubbio sul cosa fare.
Fermo restando il fatto che lui gode della massima libertà di azione e movimento come ha sempre avuto ,ha dismesso i modi adolescenziali per il semplice motivo che io non intendo più fare la mamma ,ma quei panni li avevo già dismessi quasi del tutto.Prima o poi si cresce e magari si scopre che il mondo degli adulti non è così tremendo,anzi.
Al momento sto ancora purtroppo tollerando per causa di forza maggiore qualcosa su cui soprassederò ancora per poco,aspetto che se ne renda conto ,dopo di che finirà anche questo.