Altra scappatella extra-coniugale di mia moglie

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si generalizza proprio perché non si conosce (me compreso)
Finalmente cominciamo a parlarne in maniera più puntuale.
Discussione molto interessante.
Si dipanano le coltri...
E' una discussione interessante vero...come di solito accade quando si esce per un attimo dai "dover essere" e si inizia a semplicemente a "essere curiosi", per il piacere e il desiderio (sempre lì si torna) della Conoscenza...senza sentirsi aggrediti nelle proprie certezze :)

E io vi lascio alla discussione, buon proseguimento a tutti
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Esattamente. :)

Anche se non è detto che poi il tutto sia collocato in una situazione di dominazione/sottomissione.
E a riguardo ci sarebbe da dire, visto che parlare di sottomissione e dominazione riporta istintivamente alle categorie dell'imposizione del potere, superiore e inferiore, ma non è di questo che si tratta. Anzi, senza una base paritaria, è disastro annunciato. E pure di quelli brutti brutti.

A volte si tratta semplicemente di pratiche di loisir estemporaneo (e io questo però lo trovo piuttosto rischioso, ma sono poco naif in questa affermazione), senza aver condiviso e approfondito quel che gira sotto.

Personalmente credo che tutta una serie di pratiche siano legate principalmente al grassetto, più che all'orientamento sessuale.

E al giretto in quegli inferi, di cui parlavi nell'altro 3d...

se va bene quel giretto non è un richiamo alle segrete e alle fiamme della dannazione ma una sorta di discesa verticale verso aspetti antichi, che stanno sotto, dove ci sono le radici...che possono essere scoperte, esplorate, esposte e divenire nutrimento...
Concordo, con il caveat "se va bene". Se è un giro al supermercato meglio stare a casa, se è una discesa agli inferi c'è il rischio di non tornare.
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Chiudere la questione semplicisticamente motivando questa come una delle tante varietà della vita sessuale di un individuo è a sua volta una generalizzazione..
Che io non ho fatto. Non ho scritto "mi piace, de gustibus". Ho scritto che ogni persona è un pianeta a sè e ha il suo percorso che l'ha portato a desiderare, fantasticare ed eventualmente realizzare delle cose.

Trovare una correlazione UNIVERSALE irrisolto/gay/impotente <-----> cuckold ha senso? Dimenticando: 1) che un uomo gay può trovare sesso occasionale con uomini gay in cinque minuti e non ha bisogno di passare lustri a convincere la moglie a farsi trombare da un altro e poi passare altri lustri a cercare l'altro 2) che a volte si arriva ad una fantasia solo perchè hai scoperto che esiste o perché qualcuno te l'ha fatta apprezzare o hai conosciuto la persona giusta o altre banalità del genere.

Se la discussione è incentrata sul giudizio sulla persona, parafrasando potremmo anche sostenere che una donna appassionata di pompini in ginocchio lo fa perchè è mentalmente una sguattera e non ha dignità. Perchè nell'immaginario e nelle locuzioni stare in ginocchio ha (anche e soprattutto) quella connotazione. Qui siamo sulla china di minigonna ---> troia.

Piuttosto che autorispondersi alla domanda: per quale motivo uno diventa cuckold? sarebbe veramente interessante domandarsi: come fai a trarre piacere da qualcosa da cui tutti rifugguno? Come fa a piacerti un pugno nello stomaco? Quali sono i meccanismi che ti portano a desiderare questo? (In pratica: al di là di come hai iniziato, per quale motivo non smetti di esserlo o comunque di fantasticarci?)

Sul fatto che tu ti ecciti immaginare tua moglie e SOLO tua moglie guardata nuda mi pare assolutamente normale e sarebbe strano il contrario. A me (ma questo è uno dei tratti comuni a quasi tutte le persone che hanno queste fantasie) ripugnerebbe pensare ad una mia ipotetica amante nelle braccia di un altro o anche solo complice di un altro e la sfanculerei all'istante. Certe fantasie funzionano SOLO e soltanto con chi hai accanto per la vita.

Altro aspetto: tra fantasia e pratica c'è davvero tutta questa differenza oppure è solo questione di occasioni? Sicuro che in determinate situazioni, con determinate persone, in determinate fasi della tua vita non avresti esitato a mettere in pratica le tue fantasie?
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Vogliamo essere ricambiati, dall'oggetto del nostro desiderio, mentre non ci frega niente se ci ricambia il postino. Vogliamo che al nostro desiderio, corrisponda un desiderio eguale. Non ti è piaciuto pagarti una donna perchè hai pensato, "Se la pago vuol dire che desidera i miei soldi e non me".
Ora, di fronte a questa situazione apparentemente semplicissima, ci possono essere molte reazioni, complicazioni, etc.
Una complicazione monumentale te la richiamo in sintesi ricordandoti l'amore di Marcel per Albertine nella Recherche. Marcel ama Albertine che gli sfugge (À l'ombre des jeunes filles en fleurs). Per averla la copre di soldi e se la chiude in casa (La prisonniére). Albertine non ne può più e scappa (Albertine disparue). Un 1200 pagine di romanzo.
Altra complicazione non letteraria: la prostituta è MOLTO brava, e ti dà l'impressione di ricambiare il tuo desiderio, di distinguerti e privilegiarti tra gli altri clienti. E' vero? Non è vero? Fino a che punto è vero o non vero?
Ancora: Con salubre cinismo tu ti dici, mi faccio una scopata. Poi vai lì, e la ragazza ti suggerisce qualcosa che ti tocca. Che cosa? Un ricordo? una nostalgia? Un sorriso che risale dalla tua infanzia? Bàm, non dirò che ti innamori ma chissà...
Eeh.. Queste cose che scrivi sono intriganti e mica poco.

Marcel la tratta da oggetto proprio perché come dicevo sopra se ne fotte (x me) dell'individuo Albertine) e guarda solo ed esclusivamente a se stesso

Qui sta il punto che volevo rimarcare

L oggettivazione in cui conta solo quel che provo io, e tu sei solo funzionale a soddisfare quel che provo io

Il resto (tu) non conta un cazzo

E come non ricordare ancora oggi quanti x avere il suo "oggetto" truccano eventi, alterano circostanze, infangano terzi.... Si "truccano" da principi(esse)

Quello è esattamente l'oggettivazione a cui mi riferisco

Io voglio te. E tu non conti un cazzo
 

spleen

utente ?
Che io non ho fatto. Non ho scritto "mi piace, de gustibus". Ho scritto che ogni persona è un pianeta a sè e ha il suo percorso che l'ha portato a desiderare, fantasticare ed eventualmente realizzare delle cose.

Trovare una correlazione UNIVERSALE irrisolto/gay/impotente <-----> cuckold ha senso? Dimenticando: 1) che un uomo gay può trovare sesso occasionale con uomini gay in cinque minuti e non ha bisogno di passare lustri a convincere la moglie a farsi trombare da un altro e poi passare altri lustri a cercare l'altro 2) che a volte si arriva ad una fantasia solo perchè hai scoperto che esiste o perché qualcuno te l'ha fatta apprezzare o hai conosciuto la persona giusta o altre banalità del genere.

Se la discussione è incentrata sul giudizio sulla persona, parafrasando potremmo anche sostenere che una donna appassionata di pompini in ginocchio lo fa perchè è mentalmente una sguattera e non ha dignità. Perchè nell'immaginario e nelle locuzioni stare in ginocchio ha (anche e soprattutto) quella connotazione. Qui siamo sulla china di minigonna ---> troia.

Piuttosto che autorispondersi alla domanda: per quale motivo uno diventa cuckold? sarebbe veramente interessante domandarsi: come fai a trarre piacere da qualcosa da cui tutti rifugguno? Come fa a piacerti un pugno nello stomaco? Quali sono i meccanismi che ti portano a desiderare questo? (In pratica: al di là di come hai iniziato, per quale motivo non smetti di esserlo o comunque di fantasticarci?)

Sul fatto che tu ti ecciti immaginare tua moglie e SOLO tua moglie guardata nuda mi pare assolutamente normale e sarebbe strano il contrario. A me (ma questo è uno dei tratti comuni a quasi tutte le persone che hanno queste fantasie) ripugnerebbe pensare ad una mia ipotetica amante nelle braccia di un altro o anche solo complice di un altro e la sfanculerei all'istante. Certe fantasie funzionano SOLO e soltanto con chi hai accanto per la vita.

Altro aspetto: tra fantasia e pratica c'è davvero tutta questa differenza oppure è solo questione di occasioni? Sicuro che in determinate situazioni, con determinate persone, in determinate fasi della tua vita non avresti esitato a mettere in pratica le tue fantasie?
Immagino ci voglia anche la convinzione e soprattutto il coraggio. (O l' incoscienza?) Qualsiasi desiderio puo essere arrestato dalla constatazione della sua difficile percorribilità o da una prospettiva di dolore tuo o di chi ami.
 

MariLea

Utente di lunga data
Che io non ho fatto. Non ho scritto "mi piace, de gustibus". Ho scritto che ogni persona è un pianeta a sè e ha il suo percorso che l'ha portato a desiderare, fantasticare ed eventualmente realizzare delle cose.

Trovare una correlazione UNIVERSALE irrisolto/gay/impotente <-----> cuckold ha senso? Dimenticando: 1) che un uomo gay può trovare sesso occasionale con uomini gay in cinque minuti e non ha bisogno di passare lustri a convincere la moglie a farsi trombare da un altro e poi passare altri lustri a cercare l'altro 2) che a volte si arriva ad una fantasia solo perchè hai scoperto che esiste o perché qualcuno te l'ha fatta apprezzare o hai conosciuto la persona giusta o altre banalità del genere.

Se la discussione è incentrata sul giudizio sulla persona, parafrasando potremmo anche sostenere che una donna appassionata di pompini in ginocchio lo fa perchè è mentalmente una sguattera e non ha dignità. Perchè nell'immaginario e nelle locuzioni stare in ginocchio ha (anche e soprattutto) quella connotazione. Qui siamo sulla china di minigonna ---> troia.

Piuttosto che autorispondersi alla domanda: per quale motivo uno diventa cuckold? sarebbe veramente interessante domandarsi: come fai a trarre piacere da qualcosa da cui tutti rifugguno? Come fa a piacerti un pugno nello stomaco? Quali sono i meccanismi che ti portano a desiderare questo? (In pratica: al di là di come hai iniziato, per quale motivo non smetti di esserlo o comunque di fantasticarci?)

Sul fatto che tu ti ecciti immaginare tua moglie e SOLO tua moglie guardata nuda mi pare assolutamente normale e sarebbe strano il contrario. A me (ma questo è uno dei tratti comuni a quasi tutte le persone che hanno queste fantasie) ripugnerebbe pensare ad una mia ipotetica amante nelle braccia di un altro o anche solo complice di un altro e la sfanculerei all'istante. Certe fantasie funzionano SOLO e soltanto con chi hai accanto per la vita.

Altro aspetto: tra fantasia e pratica c'è davvero tutta questa differenza oppure è solo questione di occasioni? Sicuro che in determinate situazioni, con determinate persone, in determinate fasi della tua vita non avresti esitato a mettere in pratica le tue fantasie?
Straquoto :up:
E quanta gente rigida ho conosciuto che ha cambiato registro in altra fase della sua vita con compagni/e differenti...
 

Foglia

utente viva e vegeta
Eeh.. Queste cose che scrivi sono intriganti e mica poco.Marcel la tratta da oggetto proprio perché come dicevo sopra se ne fotte (x me) dell'individuo Albertine) e guarda solo ed esclusivamente a se stessoQui sta il punto che volevo rimarcareL oggettivazione in cui conta solo quel che provo io, e tu sei solo funzionale a soddisfare quel che provo ioIl resto (tu) non conta un cazzoE come non ricordare ancora oggi quanti x avere il suo "oggetto" truccano eventi, alterano circostanze, infangano terzi.... Si "truccano" da principi(esse)Quello è esattamente l'oggettivazione a cui mi riferiscoIo voglio te. E tu non conti un cazzo
Non sono mica troppo convinta di questa cosa. Mi spiego: tratti l'egoismo come fosse una componente colpevole del rapporto. In questi mesi ho imparato che ciascuno ha il preciso dovere, verso se stesso, di guardare al proprio benessere. Non sono convinta, in quest'ottica, che fare il proprio benessere significhi mistificare se stesso al fine di ingannare l'altro. Perché l'altro presto o tardi se ne accorge. O anche ipotizzando che non se ne accorga mai, tu ti ritrovi schiavo dei tuoi stessi artifici. Per me l'egoismo sta nel perseguire il proprio piacere in armonia col piacere di un altro. E chissenefrega se in quest'ottica vedo l'altro come un mezzo. L'importante è che di fatto l'altro sia appunto altro, e come tale trovi il proprio piacere in me :). Che di mistificazioni e manipolazioni non si campa in eterno, e soprattutto alla fine non ci campa bene chi le mette in essere. I nodi vengono al pettine. :)
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Eeh.. Queste cose che scrivi sono intriganti e mica poco.

Marcel la tratta da oggetto proprio perché come dicevo sopra se ne fotte (x me) dell'individuo Albertine) e guarda solo ed esclusivamente a se stesso

Qui sta il punto che volevo rimarcare

L oggettivazione in cui conta solo quel che provo io, e tu sei solo funzionale a soddisfare quel che provo io

Il resto (tu) non conta un cazzo

E come non ricordare ancora oggi quanti x avere il suo "oggetto" truccano eventi, alterano circostanze, infangano terzi.... Si "truccano" da principi(esse)

Quello è esattamente l'oggettivazione a cui mi riferisco

Io voglio te. E tu non conti un cazzo
Uscire da se stessi e vedere l'altro com'è e non come tu desideri che sia è la cosa più difficile dell'universo noto e ignoto.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Per me l'egoismo sta nel perseguire il proprio piacere in armonia col piacere di un altro.
Sono d'accordo con questo

Ma io aggiungo al "proprio piacere" "per l'altro"

E al piacere dell'altro aggiungo "per me"

Piacere per l individuo, non perché mi fa trombare 3,volte al giorno uno, e perché mi riempie di gioielli l'altro

Piacere per l'individuo, non per quello che "mi offre"

Sembra la stessa cosa.. Ma non è per nulla la stessa cosa (per me ovvio)

Io la differenza la colgo fortissima da sempre, sia da me verso l altro che viceversa
 

insane

Utente di lunga data
uao, non mi azzardo a partecipare perche' siete due livelli sopra, ma mi state (soprattutto [MENTION=7008]twinpeaks[/MENTION]) facendo pensare molto, grazie
 

Foglia

utente viva e vegeta
Sono d'accordo con questoMa io aggiungo al "proprio piacere" "per l'altro"E al piacere dell'altro aggiungo "per me"Piacere per l individuo, non perché mi fa trombare 3,volte al giorno uno, e perché mi riempie di gioielli l'altroPiacere per l'individuo, non per quello che "mi offre"Sembra la stessa cosa.. Ma non è per nulla la stessa cosa (per me ovvio)Io la differenza la colgo fortissima da sempre, sia da me verso l altro che viceversa
Eppure una buona parte del piacere che diamo all'altro sta proprio in quello che gli sappiamo offrire. Non credo tu ne faccia un discrimine dal punto di vista materiale /spirituale. Finché mi dici che si può offrire l'ascolto, come un momento spensierato, oltre che un gioiello, ti seguo. Perché se fosse invece che tutte le cose si fanno con piacere per il solo fatto che fa piacere cio' che fa piacere all'altro... Beh. Ti dico non sempre, per come la penso io. Alcune cose costano fatica, mica piacere. Questo non toglie però nulla se e' compensato da altro :)
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Eppure una buona parte del piacere che diamo all'altro sta proprio in quello che gli sappiamo offrire. Non credo tu ne faccia un discrimine dal punto di vista materiale /spirituale. Finché mi dici che si può offrire l'ascolto, come un momento spensierato, oltre che un gioiello, ti seguo. Perché se fosse invece che tutte le cose si fanno con piacere per il solo fatto che fa piacere cio' che fa piacere all'altro... Beh. Ti dico non sempre, per come la penso io. Alcune cose costano fatica, mica piacere. Questo non toglie però nulla se e' compensato da altro :)
Esempio pratico: tu stai con me (tra l altro) perché ti porto 3,mesi al mare e perché vivi nella mia villa tuscolana

Tu non sei una donna che va bene x me :)

Io ho "offerto" sempre molto poco di me, proprio perche TERRORIZZATO dal mettermi accanto una che stava con me per quel che "offrivo"

Poi... Compreso e verificato che stai con me x il piacere di stare con me, allora offro anche ..

Dopo però :)

Un po a rovescio di come funziona in genere, diciamo :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Esempio pratico: tu stai con me (tra l altro) perché ti porto 3,mesi al mare e perché vivi nella mia villa tuscolanaTu non sei una donna che va bene x me :)Io ho "offerto" sempre molto poco di me, proprio perche TERRORIZZATO dal mettermi accanto una che stava con me per quel che "offrivo"Poi... Compreso e verificato che stai con me x il piacere di stare con me, allora offro anche ..Dopo però :)Un po a rovescio di come funziona in genere, diciamo :)
E' un discorso a cui stasera (figlio consentendo) vorrei dare una risposta diffusa. Mi riservo di replicarti, che mica sono del tutto d'accordo :)
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Se la discussione è incentrata sul giudizio sulla persona, parafrasando potremmo anche sostenere che una donna appassionata di pompini in ginocchio lo fa perchè è mentalmente una sguattera e non ha dignità. Perchè nell'immaginario e nelle locuzioni stare in ginocchio ha (anche e soprattutto) quella connotazione. Qui siamo sulla china di minigonna ---> troia.

?
La passione per i pompini in ginocchio (caso tutt'altro che raro) è probabilissimo che si leghi proprio al piacere travolgente che ella prova rinunciando alla propria dignità, alla sua dignità di essere umano, cittadina, lavoratrice, madre, moglie, sorella, elettrice del partito X, titolare di diritti politici attivi e passivi, eventualmente autrice di preziosi studi, scienziata e benefattrice dell'umanità, etc.; il grande piacere di mettersi nella posizione della serva e dell'orante davanti al sesso dell'uomo, anzi del maschio, che come certificano gli innumerevoli obelischi sparsi per il mondo e le intere civiltà edificate sulla spada, è il simbolo della potenza per antonomasia.
Il piacere e l'erotismo sono fatti così, e anche in tanti altri modi poco dignitosi. Se ci sono due cose che NON vanno insieme, sono la dignità e il piacere erotico.
Da questo perchè mai si deve dedurre che la signora X, amante del pompino in ginocchio, è mentalmente una sguattera o non ha dignità? Motivo non ce n'è. Anzi: se non avesse dignità, che piacere proverebbe a rinunciarvi? Nessuno.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La passione per i pompini in ginocchio (caso tutt'altro che raro) è probabilissimo che si leghi proprio al piacere travolgente che ella prova rinunciando alla propria dignità, alla sua dignità di essere umano, cittadina, lavoratrice, madre, moglie, sorella, elettrice del partito X, titolare di diritti politici attivi e passivi, eventualmente autrice di preziosi studi, scienziata e benefattrice dell'umanità, etc.; il grande piacere di mettersi nella posizione della serva e dell'orante davanti al sesso dell'uomo, anzi del maschio, che come certificano gli innumerevoli obelischi sparsi per il mondo e le intere civiltà edificate sulla spada, è il simbolo della potenza per antonomasia.
Il piacere e l'erotismo sono fatti così, e anche in tanti altri modi poco dignitosi. Se ci sono due cose che NON vanno insieme, sono la dignità e il piacere erotico.
Da questo perchè mai si deve dedurre che la signora X, amante del pompino in ginocchio, è mentalmente una sguattera o non ha dignità? Motivo non ce n'è. Anzi: se non avesse dignità, che piacere proverebbe a rinunciarvi? Nessuno.
Epperò...come per la moglie con un altro...anche per i pompini non è tanto la posizione esteriore a essere davvero significativa.

E' quella interiore.

Da fuori un uomo che cede la sua donna, che a lui ha ceduto il potere in quell'occasione dell'uso del suo corpo, è molto simile all'uomo che ha ceduto alla sua donna, in quell'occasione, il potere sul suo (di lui) desiderio di lei

Ma internamente, in termini di posizioni interiori, le posizioni e la cessione, condivisa, del potere sono, si potrebbe dire, speculari.

Allo stesso modo (e qui ho informazioni di prima mano :D) una donna in ginocchio mentre fa un pompino è sempre in ginocchio.

Eppure si può essere in ginocchio avendo ceduto a lui il controllo del pompino, oppure essere in ginocchio ma avendo in mano (ops, in bocca...) il potere che lui ha ceduto...

Posizioni interne e posizioni esterne...non sempre si corrispondono...ed è una di quelle parti interessanti e rischiose dei giretti agli inferi :)
 
Ultima modifica:

twinpeaks

Utente di lunga data
Epperò...come per la moglie con un altro...anche per i pompini non è tanto la posizione esteriore a essere davvero significativa.

E' quella interiore.

Da fuori un uomo che cede la sua donna, che a lui ha ceduto il potere in quell'occasione dell'uso del suo corpo, è molto simile all'uomo che ha ceduto alla sua donna, in quell'occasione, il potere sul suo (di lui) desiderio di lei

Ma internamente, in termini di posizioni interiori, le posizioni e la cessione, condivisa, del potere sono, si potrebbe dire, speculari.

Allo stesso modo (e qui ho informazioni di prima mano :D) una donna in ginocchio mentre fa un pompino è sempre in ginocchio.

Eppure si può essere in ginocchio avendo ceduto a lui il controllo del pompino, oppure essere in ginocchio ma avendo in mano (ops, in bocca...) il potere che lui ha ceduto...

Posizioni interne e posizioni esterne...non sempre si corrispondono...ed è una di quelle parti interessanti e rischiose dei giretti agli inferi :)
E su questo non c'è dubbio, si può stare in ginocchio e sentirsi sul trono, come no, come d'altronde servo e signore sono sempre un'endiadi, dove ciascuno dipende dall'altro per esistere così.
 

spleen

utente ?
Mi avete fatto venire in mente un vecchio film della Lina Wertmuller:
Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, dove i ruoli rispetto alla vita reale vengono sconvolti sull' isola del naufragio, per poi riprendere come prima al ritorno alla civiltà.
Ecco il sesso ed il desiderio assomigliano un po' ad una vacanza del ruolo sociale di ogni giorno.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E su questo non c'è dubbio, si può stare in ginocchio e sentirsi sul trono, come no, come d'altronde servo e signore sono sempre un'endiadi, dove ciascuno dipende dall'altro per esistere così.
...già..è un trono che esiste solo nell'isola che non c'è :)...anche se io preferisco inter-dipendenza a dipendenza...

e quell'isola non è ripetibile...ognuna è a sè...
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

E' un discorso a cui stasera (figlio consentendo) vorrei dare una risposta diffusa. Mi riservo di replicarti, che mica sono del tutto d'accordo :)
Aspetto tua replica, spero spumeggiante, anche perché qui si parte dal pompino in ginocchio in su, e mi sento un tantino un pesce fuor d'acqua con le mie sensazioni e i miei bisogni in un contesto di coppia 😂
 
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