Subalternità vuol dire che un altro ti dirige. Il resto, scusa ma non ho ben capito. Devi essere più precisa, se preferisci in privato.
La questione della subalternità è importante. Ecco perchè te la chiedevo.
Specialmente se si gioca ad un livello che coinvolge non solo la pratica in sè.
Chi dirige, se il contesto è condiviso, sa benissimo che dirige qualcuno che si sta lasciando dirigere.
E' un Donarsi reciprocamente. Potere ceduto e accolto. Tenuto. E Curato.
All'interno di un Legame co-costruito, rispondendo ognuno a sè. Innanzitutto.
Quanto al resto...ci sono uomini che semplicemente divinizzano la donna e la adorano.
Che diventa la Dea a cui Offrire sè.
Una oggettivazione che non riguarda tanto l'amore di coppia quanto le immagini del dio a cui facevi riferimento.
Mentalmente, emotivamente, fisicamente.
Tradotto, e male, Offro a te il mio desiderio negato e appagato con un altro. E in quel "desiderio negato" ci può stare di tutto, dal moasochismo emotivo al moasochismo fisico, al piacere di assistere all'appagamento di lei solo osservando, al piacere di assistere partecipando a diversi livelli.
Il terzo è un feticcio. Una passerella per tutt'altro.
E in questo ci sono tutta una serie di erotizzazioni, dal dolore emotivo al dolore fisico, alla gelosia, all'umiliazione.
Ma tutto questo è un Dono a Lei. Come alla Dea, a cui si offre il proprio dolore e il proprio piacere.
Il Fulcro è lei. Chi assiste spesso non vede che lei. E gode del piacere di lei che gli viene dato attraverso l'altro.
Ed è un qualcosa di co-costruito. Desiderato insieme.
Ovviamente non sto parlando di una pratica per la pratica. Ma di qualche livello sotto.
E altrettanto ovviamente mi riferisco a quando queste situazioni sono bolle. Anche se esistono situazioni di 24/7/365...ma le trovo piuttosto estreme...come dicevo è un mondo sconosciuto, e pochissimo studiato...anche perchè non è molto che si sta iniziando a non considerare questi modi della sessualità come patologie.
Con il solito appunto alla pervasività nella quotidianità che impedisce una buona qualità della vita (affettività, relazioni esterne alla coppia, lavoro, libertà di espressione, etc etc).