Contratti matrimoniali personalizzati

iosolo

Utente di lunga data
Non c'è nulla da fare, i nostri legami futuri dipendono quasi esclusivamente da quelli con i nostri genitori.

Sono d'accordo con Danny non basta tagliare per andare avanti.
Certi nodi per tagliarli dovremmo prima trovarli.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non c'è nulla da fare, i nostri legami futuri dipendono quasi esclusivamente da quelli con i nostri genitori.

Sono d'accordo con Danny non basta tagliare per andare avanti.
Certi nodi per tagliarli dovremmo prima trovarli.
Il tradimento mette in luce dei nodi. Se si sceglie di annodarli più stretti è nostra responsabilità.
 

Piperita

Sognatrice
Di questo cosa ne sono consapevole, soprattutto adesso.
Ma siamo in due ad essere stati svuotati.
Ognuno ha fatto un percorso per comprendere cosa stava accadendo, entrambi in maniera autonoma, se vogliamo anche il tradimento è parte di quel percorso.
Io ho compreso alcune dinamiche relazionali. Ho capito che il carattere di mia moglie mi ha legato progressivamente
con un meccanismo che la sintesi popolare potrebbe chiamare "bastone e carota" :).
In pratica una dipendenza.

E che questo è conseguenza di una modalità affettiva appresa nell'infanzia, in cui attendevo le attenzioni dei miei genitori come un premio e non una componente affettiva spontanea.
Il mio valore era in funzione di quanto davo all'altro.
Mia moglie credo invece ragioni in maniera opposta: su quanto riceve.
Ed ha funzionato pertanto tra noi sempre come un prendersi e un lasciarsi, un essere felice e un deprimersi, senza vie di mezzo.
Le energie se ne sono andate, gradualmente.
In questo momento credo sia stato questo il problema. E non so se quello che viviamo ora sia ancora conseguenza di questo, oppure sia altro. Ma a questo punto non basto io ad analizzare la situazione.
Avere raggiunto una parte della consapevolezza, credimi, è già qualcosa.
Non se ne esce facilmente.
L'avere interrotto il legame con mio padre ha tolto un innesco che durava da 39 anni.
Non si può avere nell'adolescenza un padre come modello, lì è stato l'errore, uno dei tanti.
Dopo il trauma iniziale, mi sento più sereno. Ho bisogno di creare legami più maturi.
wow hai descritto benissimo la situazione, che è anche la mia a parti invertite...però non credo di averne avuto consapevolezza, adesso che lo dici mi ci ritrovo.:(
Mio marito è dipendente da me e io prima ho voluto tale dipendenza e poi mi è andata stretta...mah
 

Piperita

Sognatrice
Non proprio così, ma forse ci siamo vicini.
Lei dopo aver perso il padre ha cercato qualcuno che riempisse quel vuoto che era sopraggiunto.
Ricordo sempre le sue frasi che non capivo "Non ho più nessuno", rivolte a me.
In me però non ha potuto trovare il padre o, più correttamente, non ha trovato compensazione, in questo senso l'ho tradita (valutazione inconscia), perché io ero già padre di Emma, e questo spiega anche un certo allontanamento anche da lei.
Il padre (la compensazione del) l'ha trovato nell'amante, uomo più grande non per niente, ma è stata delusa anche qui, perché "lui non ascoltava i suoi consigli, faceva di testa sua", non amava i bambini, non li sopportava etc. e poi la situazione è crollata quando lui ha chiesto di diventare marito "Ma io un marito ce l'ho già".
Tradita due volte: in quell'occasione, nelle aspettative, dopo, quando lui si è sposato un'altra.
E' tornata a chiedere di fare il padre a me, inconsciamente, ponendosi nella condizione più congeniale per riuscirci.
Ma ovviamente io sono ancora padre di Emma, e talvolta in questo dimostra fastidio.
E' una situazione complicata, soprattutto difficile da scardinare senza fare troppo male, o meglio, cercando di fare del bene a tutti quelli coinvolti, che sono persone importanti per me.
Mio padre... il problema è che non è mai stato un padre quando io ne avevo bisogno, nell'infanzia. Come mia madre.
Sono stati assenti. Lui è tornato proponendosi come modello nell'adolescenza e questo ha causato un mio disequilibrio: in quella fase il padre "si uccide" metaforicamente, non lo si adotta. Ma questo era il ruolo che voleva lui: non essere padre, ma modello, nella fase sbagliata e io avrei fatto qualsiasi cosa per avere il "premio", l'affetto negato.
Nella lite lui infatti ha riportato alla luce tutto quello che aveva fatto fino ai miei 17 anni, negando la mia esistenza successiva, il mio ruolo non più di figlio adolescente ma di adulto, di marito e infine di padre di una bambina vicina all'adolescenza.
Il tempo passa, ma qui lui non se ne è accorto, perché ha cristallizzato il suo ruolo per decenni.
Ho dovuto "ucciderlo" ora, perché quel ruolo era sorpassato, inadeguato da anni, solo che io non avevo smesso di recitare il teatrino, come lo chiami tu. Una finzione che ho dovuto far crollare, perché ora non potevo anche assumermi un altro problema, le continue richieste di mio padre di adesione a quel modello sorpassato, dal momento che devo già risolvere il mio, la mia vita.
Questo il quadro più credibile della situazione, o almeno forse lo è, ma è comunque il frutto di un'osservazione, un tentativo di sciogliere alcuni nodi complessi. Manca la fase evolutiva. La soluzione.
Ci trovo analogie anche in questo.
Anche io quando ho perso mio padre mi sentivo sola, ancora adesso non capisco perché la percezione era che nessuno avrebbe mai colmato quel vuoto così grande, nè mio marito nè i miei figli.
Anche io l'ho accusato di non aver saputo fare nulla per me, per aiutarmi, volevo un miracolo da lui, volevo che lui mi facesse sentire al sicuro, protetta, che lenisse il mio vuoto, il mio dolore ma lui non è stato all'altezza, mi ha tradita.

Per me è di vitale importanza la sensazione di sicurezza e mentre prima mi sentivo protetta, come se nulla potesse accadermi, dopo ho vacillato fortemente e lui pur essendoci fisicamente, per me non c'era, la sua presenza era pressoché inutile, perché io ero in balia di me stessa. Quando io ho avuto bisogno di aiuto e l'ho detto chiaramente, lui non sapeva cosa fare ed è rimasto a guardare. Figurati che quando ci fu il raduno del primo forum che frequentai, fu lui ad incitarmi ad andare, perché poteva essere una soluzione ai miei problemi...lui non riusciva e delegava.
Questo è tradimento, molto più profondo del tradimento fisico, per me ovviamente.
 

danny

Utente di lunga data
Ci trovo analogie anche in questo.
Anche io quando ho perso mio padre mi sentivo sola, ancora adesso non capisco perché la percezione era che nessuno avrebbe mai colmato quel vuoto così grande, nè mio marito nè i miei figli.
Anche io l'ho accusato di non aver saputo fare nulla per me, per aiutarmi, volevo un miracolo da lui, volevo che lui mi facesse sentire al sicuro, protetta, che lenisse il mio vuoto, il mio dolore ma lui non è stato all'altezza, mi ha tradita.

Per me è di vitale importanza la sensazione di sicurezza e mentre prima mi sentivo protetta, come se nulla potesse accadermi, dopo ho vacillato fortemente e lui pur essendoci fisicamente, per me non c'era, la sua presenza era pressoché inutile, perché io ero in balia di me stessa. Quando io ho avuto bisogno di aiuto e l'ho detto chiaramente, lui non sapeva cosa fare ed è rimasto a guardare. Figurati che quando ci fu il raduno del primo forum che frequentai, fu lui ad incitarmi ad andare, perché poteva essere una soluzione ai miei problemi...lui non riusciva e delegava.
Questo è tradimento, molto più profondo del tradimento fisico, per me ovviamente.
L'hai descritto meglio di me, avendolo vissuto. Io ho faticato a comprenderlo perché questo vuoto parentale fa parte della mia vita da sempre, non potevo comprendere quello post-morte.
Io ci sono arrivato infatti solo dopo il tradimento, il momento in cui ho dovuto fare i conti con un cambiamento traumatico e cercare di spiegarmi cosa stava accadendo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci trovo analogie anche in questo.
Anche io quando ho perso mio padre mi sentivo sola, ancora adesso non capisco perché la percezione era che nessuno avrebbe mai colmato quel vuoto così grande, nè mio marito nè i miei figli.
Anche io l'ho accusato di non aver saputo fare nulla per me, per aiutarmi, volevo un miracolo da lui, volevo che lui mi facesse sentire al sicuro, protetta, che lenisse il mio vuoto, il mio dolore ma lui non è stato all'altezza, mi ha tradita.

Per me è di vitale importanza la sensazione di sicurezza e mentre prima mi sentivo protetta, come se nulla potesse accadermi, dopo ho vacillato fortemente e lui pur essendoci fisicamente, per me non c'era, la sua presenza era pressoché inutile, perché io ero in balia di me stessa. Quando io ho avuto bisogno di aiuto e l'ho detto chiaramente, lui non sapeva cosa fare ed è rimasto a guardare. Figurati che quando ci fu il raduno del primo forum che frequentai, fu lui ad incitarmi ad andare, perché poteva essere una soluzione ai miei problemi...lui non riusciva e delegava.
Questo è tradimento, molto più profondo del tradimento fisico, per me ovviamente.
Non offenderti, ma avere la pretesa che un marito sostituisca il padre è folle.
È come se lui ti chiedesse di essere sua madre. Cosa potresti fare?
Una persona adulta sa che i genitori moriranno perché fa parte del ciclo della vita. Si piange e si va oltre.
Sentirti tradita dal marito perché non è tuo padre è il segno di una tua gravissima immaturità affettiva. Da mollarti su due piedi.
Corri in terapia.
Perché ancora adesso pensi che il suo essere un marito non sia sufficiente e lui ti abbia tradito non essendo tuo padre.
E te lo dico io che sono una donna molto materna. Ma essere materna non significa sostituire la madre.
Se un bambino figlio di una amica deceduta ti chiedesse di fargli da madre lo faresti? Certamente no perché non sarebbe corretto. Ma tu sei ADULTA!
 
Ultima modifica:

Piperita

Sognatrice
Non offenderti, ma avere la pretesa che un marito sostituisca il padre è folle.
È come se lui ti chiedesse di essere sua madre. Cosa potresti fare?
Una persona adulta sa che i genitori moriranno perché fa parte del ciclo della vita. Si piange e si va oltre.
Sentirti tradita dal marito perché non è tuo padre è il segno di una tua gravissima immaturità affettiva. Da mollarti su due piedi.
Corri in terapia.
Perché ancora adesso pensi che il suo essere un marito non sia sufficiente e lui ti abbia tradito non essendo tuo padre.
E te lo dico io che sono una donna molto materna. Ma essere materna non significa sostituire la madre.
Se un bambino figlio di una amica deceduta ti chiedesse di fargli da madre lo faresti? Certamente no perché non sarebbe corretto. Ma tu sei ADULTA!
Ma non volevo un sostituto, nessuno potrebbe sostituirlo, volevo solo supporto e sentirmi protetta. Perché ti sembra così strano?

Scusate ma è o non è giusto o normale che nella coppia ci si debba proteggere, confortare, sostenere? Sono solo io che ho queste pretese? Buh
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma non volevo un sostituto, nessuno potrebbe sostituirlo, volevo solo supporto e sentirmi protetta. Perché ti sembra così strano?

Scusate ma è o non è giusto o normale che nella coppia ci si debba proteggere, confortare, sostenere? Sono solo io che ho queste pretese? Buh
Protetta da cosa e come?
 

danny

Utente di lunga data
Ma non volevo un sostituto, nessuno potrebbe sostituirlo, volevo solo supporto e sentirmi protetta. Perché ti sembra così strano?

Scusate ma è o non è giusto o normale che nella coppia ci si debba proteggere, confortare, sostenere? Sono solo io che ho queste pretese? Buh
E' assolutamente giusto senza crearsi però false aspettative.
Un marito può comprendere il dolore della moglie per la perdita della persona cara, deve starle vicino e confortarla, però come un marito.
Non deve in alcuna maniera sostituire quello che viene a mancare.
Ed è distruttivo pensare o ipotizzare che possa farlo, perché la frustrazione di una aspettativa irrealizzata crea rancore, e verso chi si ha rancore viene a mancare desiderio, complicità, gioia nello stare insieme.
Cose che puoi trovare in un altro, improvvisamente.
In pratica si crea un vuoto dopo un lutto che va a caricarsi sul marito e alla fine viene riempito dall'amante e che dopo la relazione extraconiugale ritorna ancora in chi lo ha generato, annichilendolo.
 

Piperita

Sognatrice
Protetta da cosa e come?
Protetta dal mondo, dal dolore, da tutto...stare tra le braccia di qualcuno che è rassicurante, determinato, calmo,avvolgente, mi fa sentire protetta. Può darsi che succeda solo a me...ma io sono fatta così, purtroppo
 

Piperita

Sognatrice
E' assolutamente giusto senza crearsi però false aspettative.
Un marito può comprendere il dolore della moglie per la perdita della persona cara, deve starle vicino e confortarla, però come un marito.
Non deve in alcuna maniera sostituire quello che viene a mancare.
Ed è distruttivo pensare o ipotizzare che possa farlo, perché la frustrazione di una aspettativa irrealizzata crea rancore, e verso chi si ha rancore viene a mancare desiderio, complicità, gioia nello stare insieme.
Cose che puoi trovare in un altro, improvvisamente.
In pratica si crea un vuoto dopo un lutto che va a caricarsi sul marito e alla fine viene riempito dall'amante e che dopo la relazione extraconiugale ritorna ancora in chi lo ha generato, annichilendolo.
Sono d'accordo, però forse non ci comprendiamo.

Non volevo un sostituto, non avrei permesso che qualcuno lo sostituisse. Volevo una persona forte accanto, che invece di stare a guardare, avesse agito, che invece di assecondare le mie manie, le mie paranoie, mi avesse preso per le spalle scuotendomi per farmi ragionare. Assecondare è amore? Per me , no
 

Brunetta

Utente di lunga data
IMG_0503.JPG
Protetta dal mondo, dal dolore, da tutto...stare tra le braccia di qualcuno che è rassicurante, determinato, calmo,avvolgente, mi fa sentire protetta. Può darsi che succeda solo a me...ma io sono fatta così, purtroppo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono d'accordo, però forse non ci comprendiamo.

Non volevo un sostituto, non avrei permesso che qualcuno lo sostituisse. Volevo una persona forte accanto, che invece di stare a guardare, avesse agito, che invece di assecondare le mie manie, le mie paranoie, mi avesse preso per le spalle scuotendomi per farmi ragionare. Assecondare è amore? Per me , no
Allora a te piace "La cura"? A me fa venire l'orticaria! Le ipocondrie le avrà lui!
 
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