Contratti matrimoniali personalizzati

danny

Utente di lunga data
... o prematrimoniali, o come li volete chiamare.
In cui si inseriscono vincoli patrimoniali e doveri coniugali, facoltativi e legati alla volontà della coppia di aderirvi.
Per esempio, l'obbligo alla fedeltà (altrimenti facoltativo) e la rinuncia agli alimenti e all'assegnazione della casa coniugale (fatto salvo il diritto a ottenere il corrispettivo del valore della propria parte) in caso di separazione con infedeltà.
In caso di figli, ovviamente, vale l'affido condiviso prestabilito nelle modalità definite dalla legge.
In caso di castità obbligata senza motivi di saluti la possibilità del coniuge di chiedere la separazione senza dover intraprendere una giudiziale...
Insomma, tutta una serie di regolette opzionabili aggiuntive rispetto al contratto matrimoniale attualmente in vigore in maniera da poter garantire a chi è all'interno una sufficiente libertà di svincolarsi dal matrimonio in maniera unilaterale senza necessariamente ricorrere ad avvocati e ad iter lunghi e incerti, che in tantissimi casi, specie in seguito alla scoperta di un tradimento, rischiano di fomentare accese controversie coniugali.
Ovviamente essendo regole aggiuntive e facoltative nessuno vieterebbe alle giovani coppie di sottoscrivere il contratto matrimoniale tradizionale.
Che ne pensate?
 
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perplesso

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Staff Forum
... o prematrimoniali, o come li volete chiamare.
In cui si inseriscono vincoli patrimoniali e doveri coniugali, facoltativi e legati alla volontà della coppia di aderirvi.
Per esempio, l'obbligo alla fedeltà (altrimenti facoltativo) e la rinuncia agli alimenti e all'assegnazione della casa coniugale (fatto salvo il diritto a ottenere il corrispettivo del valore della propria parte) in caso di separazione con infedeltà.
In caso di figli, ovviamente, vale l'affido condiviso prestabilito nelle modalità definite dalla legge.
In caso di castità obbligata senza motivi di saluti la possibilità del coniuge di chiedere la separazione senza dover intraprendere una giudiziale...
Insomma, tutta una serie di regolette opzionabili aggiuntive rispetto al contratto matrimoniale attualmente in vigore in maniera da poter garantire a chi è all'interno una sufficiente libertà di svincolarsi dal matrimonio in maniera unilaterale senza necessariamente ricorrere ad avvocati e ad iter lunghi e incerti, che in tantissimi casi, specie in seguito alla scoperta di un tradimento, rischiano di fomentare accese controversie coniugali.
Ovviamente essendo regole aggiuntive e facoltative nessuno vieterebbe alle giovani coppie di sottoscrivere il contratto matrimoniale tradizionale.
Che ne pensate?
che chi ha ancora 4 soldi da parte, dovrebbe farlo.
 

brenin

Utente
Staff Forum
... o prematrimoniali, o come li volete chiamare.
In cui si inseriscono vincoli patrimoniali e doveri coniugali, facoltativi e legati alla volontà della coppia di aderirvi.
Per esempio, l'obbligo alla fedeltà (altrimenti facoltativo) e la rinuncia agli alimenti e all'assegnazione della casa coniugale (fatto salvo il diritto a ottenere il corrispettivo del valore della propria parte) in caso di separazione con infedeltà.
In caso di figli, ovviamente, vale l'affido condiviso prestabilito nelle modalità definite dalla legge.
In caso di castità obbligata senza motivi di saluti la possibilità del coniuge di chiedere la separazione senza dover intraprendere una giudiziale...
Insomma, tutta una serie di regolette opzionabili aggiuntive rispetto al contratto matrimoniale attualmente in vigore in maniera da poter garantire a chi è all'interno una sufficiente libertà di svincolarsi dal matrimonio in maniera unilaterale senza necessariamente ricorrere ad avvocati e ad iter lunghi e incerti, che in tantissimi casi, specie in seguito alla scoperta di un tradimento, rischiano di fomentare accese controversie coniugali.
Ovviamente essendo regole aggiuntive e facoltative nessuno vieterebbe alle giovani coppie di sottoscrivere il contratto matrimoniale tradizionale.
Che ne pensate?
Vedrei il problema sotto tre punti di vista :

- questi contratti, diffusissimi nel mondo anglosassone tra i Vip(s) ( Onassis e jackie Kennedy penso siano forse stati i precursori ), affinchè trovino valida esecuzione necessitano di un sistema giudiziario che funzioni e che sia "affidabile" , nonchè di avvocati decisamente costosi e molto competenti nella specifica materia ( onorario in percentuale alle somme/penali da eventualmente liquidare, oltre alle consuete spese procedurali, considrando che già per la negoziazione con la controparte in sede di pre-stipula incamerano importi " rotondi " ) ;

- ritengo possano essere un mezzo per tutelare un ingente patrimonio, non capisco a cosa possano servire per la gente comune....

- non entro nel merito circa il vincolo del matrimonio subordinato alla stesura di un contratto prematrimoniale, ma qui ognuno la vede,giustamente, a modo suo.

- ti immagini cosa succederebbe nei nostri tribunali se mai la proposta di legge si avverasse ?



qui si può leggere di una proposta di legge presentata l'anno scorso per il consueto iter :

http://www.corriere.it/cronache/16_...li-4f40a490-eaf0-11e5-bfc8-b05a661f1950.shtml
 

danny

Utente di lunga data
In effetti più che di contratto matrimoniale si dovrebbe parlare di una modifica al contratto attuale che preveda una più ampia scelta, personalizzabile attraverso una serie di opzioni la cui scelta avverrebbe col medesimo iter dell'attuale scelta del regime patrimoniale. Si tratterebbe in pratica di definire anticipatamente un divorzio eventuale e suscettibile di essere richiesto da una parte sola in presenza di infrazioni al contratto senza dover ricorrere a una costosa giudiziale, con il rischio di esser sottoposto a ricatto da parte dell'altro coniuge come spesso accade.
 
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Brunetta

Utente di lunga data

Piperita

Sognatrice
Le clausole personalizzate sono interessanti. Ne aggiungerei alcune ...
Tipo: dopo 10 mesi di astinenza il coniuge è autorizzato a cercare sfogo altrove senza incorrere in alcuna sanzione:D
 

insane

Utente di lunga data
... o prematrimoniali, o come li volete chiamare.
In cui si inseriscono vincoli patrimoniali e doveri coniugali, facoltativi e legati alla volontà della coppia di aderirvi.
Per esempio, l'obbligo alla fedeltà (altrimenti facoltativo)
Io ho firmato questo quando mi sono sposato (ma quanto cazzo ero scemo?):

Articolo 143 - Diritti e doveri reciproci dei coniugi

Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.


IANAL*, ma in teoria l'obbligo c'e' gia', basterebbe un emendamento per definire la punizione in caso di infedelta'.

Ma siamo nell'italietta, figurati se succedera' mai.

*https://en.wikipedia.org/wiki/IANAL
 

spleen

utente ?
Mio amico diceva:
L'istituto del matrimonio è da abolire.
Fate a meno di sposarvi, così non rompete il cazzo a nessuno e nessuno lo rompe a voi.
Se volete stare con qualcuno stateci. Sarà il vostro accordo personale con lui a determinare la vostra situazione.

Gli accordi prematrimoniali sono alla stessa stregua, definiscono un rapporto sulla base dell' economia, della "separazione", dell' egoismo personale, anche dove, cioè in una unione, dovrebbe far premio l'amore e l'altruismo.

Sono pratici? Sicuramente.

E' eticamente che sono una follia, un parto di menti malate di egoismo e di personalismo.
Dove c'è unione non si puo filosoficamente anteporre una "separazione". Sono concetti agli antipodi. Del resto sono nati nella patria del capitalismo e dell' egoismo mondiale.

Ma mi rendo conto che è un discorso difficile da capire. E' un discorso basico, che interessa l' impostazione stessa della nostra personalità, del nostro pensiero, del nostro credo profondo e dei valori della società.
Noi crediamo primariamente in noi stessi, pensiamo che il mondo e gli altri siano in funzione di noi stessi e contemporaneamente questo produce un effetto, globalmente, che siamo sempre più separati e più morti di paura.
Abbiamo talmente tanta paura che ci possa succedere qualcosa che canalizziamo anche l'amore.
Che tristezza.
 
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insane

Utente di lunga data
Mio amico diceva:
L'istituto del matrimonio è da abolire.
Adesso sono d'accordo con te e il tuo amico. Prima vedevo il matrimonio come una specie di traguardo della vita, una di quelle cose tipo prendere la patente, che ti separa tra chi non la ha e chi ce l'ha.

Da qualche mese a sta parte mi sono reso conto della cazzata che ho fatto e di quanto stupide fossero le mie credenze. Che ci vuoi fare, a volte se non ti arriva il treno in faccia non ti viene in mente di spostarti dai binari
 

spleen

utente ?
Adesso sono d'accordo con te e il tuo amico. Prima vedevo il matrimonio come una specie di traguardo della vita, una di quelle cose tipo prendere la patente, che ti separa tra chi non la ha e chi ce l'ha.

Da qualche mese a sta parte mi sono reso conto della cazzata che ho fatto e di quanto stupide fossero le mie credenze. Che ci vuoi fare, a volte se non ti arriva il treno in faccia non ti viene in mente di spostarti dai binari
Forse non erano le tue credenze ad essere sbagliate, lo erano gli accessori di cui sono state vestite, le aspettative che ci hanno obbligato a caricare.

Il matrimonio dovrebbe essere un punto di partenza, più che di arrivo.

E non guardarla dal punto di vista solo del dolore, puo darsi che questo che ti sta accadendo sia una opportunità per quello che ti riserva il futuro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se non ci si sposa ognuno resta padrone delle proprie cose e non ci si assume nessuna responsabilità reciproca.
È tutto molto semplice.
Il matrimonio ha il significato di assumersi responsabilità reciproche.
La responsabilità limitata o condizionata riguarda le società economiche.
Sappiamo bene che quando non funziona più ognuno dei due vorrebbe ricontrattare tutto, soprattutto vorrebbe un risarcimento, ma non si può partire dal risarcimento, che presuppone il fallimento, nell'iniziare una convivenza progettuale. Allora sarebbe meglio non contrattare proprio nulla.
Del resto ci si sposa per fare una famiglia e quale più grande fiducia si può avere l'uno nell'altro di quello di mescolare i geni per creare una vita?!
Chi in quel momento potrebbe contrattare l'indifferenza per il partner?
 

danny

Utente di lunga data
Mio amico diceva:
L'istituto del matrimonio è da abolire.
Fate a meno di sposarvi, così non rompete il cazzo a nessuno e nessuno lo rompe a voi.
Se volete stare con qualcuno stateci. Sarà il vostro accordo personale con lui a determinare la vostra situazione.

Gli accordi prematrimoniali sono alla stessa stregua, definiscono un rapporto sulla base dell' economia, della "separazione", dell' egoismo personale, anche dove, cioè in una unione, dovrebbe far premio l'amore e l'altruismo.

Sono pratici? Sicuramente.

E' eticamente che sono una follia, un parto di menti malate di egoismo e di personalismo.
Dove c'è unione non si puo filosoficamente anteporre una "separazione". Sono concetti agli antipodi. Del resto sono nati nella patria del capitalismo e dell' egoismo mondiale.

Ma mi rendo conto che è un discorso difficile da capire. E' un discorso basico, che interessa l' impostazione stessa della nostra personalità, del nostro pensiero, del nostro credo profondo e dei valori della società.
Noi crediamo primariamente in noi stessi, pensiamo che il mondo e gli altri siano in funzione di noi stessi e contemporaneamente questo produce un effetto, globalmente, che siamo sempre più separati e più morti di paura.
Abbiamo talmente tanta paura che ci possa succedere qualcosa che canalizziamo anche l'amore.
Che tristezza.
Un mio amico diceva che l'unico modo per non divorziare era non sposarsi.
In effetti io non lo avrei neppure voluto: se due persone si amano e vogliono stare insieme non è affatto necessario firmare un contratto di matrimonio davanti a un estraneo. Bastiamo noi due, no? E il rispetto che c'è tra noi è sufficiente per tutto il resto.
Mia moglie non era d'accordo: se l'amavo dovevo dimostrarglielo con un impegno forte e cosi' quel contratto lo firmammo.
Quando scopri di non amarmi più me lo venne a dire dopo avermi tradito.
C'era quel contratto, che sanciva l'obbligo di fedeltà, che lei aveva sottoscritto.
Quindi?
Niente: quelle erano solo parole.
La mia storia la sapete.
Allo stato attuale un padre, pur tradito, di fronte a un rifiuto da parte della moglie ad accordare una separazione consensuale, può ricorrere a una giudiziale. L'esito, dopo anni e spese giudiziarie suo carico, nella maggior parte dei casi sarà che dovrà lasciare a lei la casa e pagare gli alimenti anche a lei nel caso vi siano differenze di reddito cospicue. Non è un caso che molti padri tornino a vivere dai genitori dopo un divorzio.
 
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danny

Utente di lunga data
Se non ci si sposa ognuno resta padrone delle proprie cose e non ci si assume nessuna responsabilità reciproca.
È tutto molto semplice.
Il matrimonio ha il significato di assumersi responsabilità reciproche.
La responsabilità limitata o condizionata riguarda le società economiche.
Sappiamo bene che quando non funziona più ognuno dei due vorrebbe ricontrattare tutto, soprattutto vorrebbe un risarcimento, ma non si può partire dal risarcimento, che presuppone il fallimento, nell'iniziare una convivenza progettuale. Allora sarebbe meglio non contrattare proprio nulla.
Del resto ci si sposa per fare una famiglia e quale più grande fiducia si può avere l'uno nell'altro di quello di mescolare i geni per creare una vita?!
Chi in quel momento potrebbe contrattare l'indifferenza per il partner?
Già ora si firma un contratto che ha determinate regole ma ha in sé anche la possibilità di essere annullato col divorzio.
Quello di cui sto parlando non è altro che una modifica dello stesso contratto che preveda facoltativamente di poter fare delle scelte per eliminare l'attuale stortura per cui un tradito non possa avere alcun potere contrattuale nel decidere unilateralmente di divorziare salvo il ricorso a una giudiziale che non tutti possono permettersi e che comunque non gli darà alcuna garanzia in termini economici.
Detto in pratica: per quale motivo una madre oggi può avere un amante, divorziare alle condizioni che può permettersi di dettare lei, restare nella casa con i figli, prendersi alimenti per sé oltre che per i figli, il pagamento di parte delle spese straordinarie del condominio, mentre all'uomo spetta l'onere di cercarsi un'altra casa fuori, pagare alimenti per anni, vedere i figli quando permesso?
Di situazioni simili se ne sentono parecchie, basta leggersi il rapporto della Caritas.
Ed è uno dei motivi per cui ci si sposa sempre meno.
Ora, quando ancora ci si ama e si decide di sposarsi, quale promesso sposo si rifiuterebbe di stabilire delle regole in caso di separazione per tradimento se questo viene richiesto dal partner?
Sarebbe come ammettere di non saper essere fedeli... e a quel punto... forse sarebbe meglio non sposarsi, visto che già ora vi è obbligo di fedeltà sulla carta, pur senza conseguenze.
 
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Piperita

Sognatrice
Adesso sono d'accordo con te e il tuo amico. Prima vedevo il matrimonio come una specie di traguardo della vita, una di quelle cose tipo prendere la patente, che ti separa tra chi non la ha e chi ce l'ha.

Da qualche mese a sta parte mi sono reso conto della cazzata che ho fatto e di quanto stupide fossero le mie credenze. Che ci vuoi fare, a volte se non ti arriva il treno in faccia non ti viene in mente di spostarti dai binari
Ti prego... separa chi ce l'ha da chi non ce l'ha...non si possono sentire certe cose.
Che è la coppa del nonno? Questa cosa l'ho sentita da una vecchia amica che, ormai sopra i 40, non essendosi sposata, si sentiva"inferiore" alle sue amiche sposate...la cosa più brutta che le amiche glielo facevano pesare...più stupide di così non si può.
Io invece ammiro profondamente chi sa stare solo, chi sa vivere per se stesso, poca gente lo sa fare, ci vuole tanta forza e coraggio.
 

Piperita

Sognatrice
Mio amico diceva:
L'istituto del matrimonio è da abolire.
Fate a meno di sposarvi, così non rompete il cazzo a nessuno e nessuno lo rompe a voi.
Se volete stare con qualcuno stateci. Sarà il vostro accordo personale con lui a determinare la vostra situazione.

Gli accordi prematrimoniali sono alla stessa stregua, definiscono un rapporto sulla base dell' economia, della "separazione", dell' egoismo personale, anche dove, cioè in una unione, dovrebbe far premio l'amore e l'altruismo.

Sono pratici? Sicuramente.

E' eticamente che sono una follia, un parto di menti malate di egoismo e di personalismo.
Dove c'è unione non si puo filosoficamente anteporre una "separazione". Sono concetti agli antipodi. Del resto sono nati nella patria del capitalismo e dell' egoismo mondiale.

Ma mi rendo conto che è un discorso difficile da capire. E' un discorso basico, che interessa l' impostazione stessa della nostra personalità, del nostro pensiero, del nostro credo profondo e dei valori della società.
Noi crediamo primariamente in noi stessi, pensiamo che il mondo e gli altri siano in funzione di noi stessi e contemporaneamente questo produce un effetto, globalmente, che siamo sempre più separati e più morti di paura.
Abbiamo talmente tanta paura che ci possa succedere qualcosa che canalizziamo anche l'amore.
Che tristezza.
Naaa...molto meglio come ho fatto io, cioè niente....e come viene si prende
 

Piperita

Sognatrice
Già ora si firma un contratto che ha determinate regole ma ha in sé anche la possibilità di essere annullato col divorzio.
Quello di cui sto parlando non è altro che una modifica dello stesso contratto che preveda facoltativamente di poter fare delle scelte per eliminare l'attuale stortura per cui un tradito non possa avere alcun potere contrattuale nel decidere unilateralmente di divorziare salvo il ricorso a una giudiziale che non tutti possono permettersi e che comunque non gli darà alcuna garanzia in termini economici.
Detto in pratica: per quale motivo una madre oggi può avere un amante, divorziare alle condizioni che può permettersi di dettare lei, restare nella casa con i figli, prendersi alimenti per sé oltre che per i figli, il pagamento di parte delle spese straordinarie del condominio, mentre all'uomo spetta l'onere di cercarsi un'altra casa fuori, pagare alimenti per anni, vedere i figli quando permesso?
Di situazioni simili se ne sentono parecchie, basta leggersi il rapporto della Caritas.
Ed è uno dei motivi per cui ci si sposa sempre meno.
Ora, quando ancora ci si ama e si decide di sposarsi, quale promesso sposo si rifiuterebbe di stabilire delle regole in caso di separazione per tradimento se questo viene richiesto dal partner?
Sarebbe come ammettere di non saper essere fedeli... e a quel punto... forse sarebbe meglio non sposarsi, visto che già ora vi è obbligo di fedeltà sulla carta, pur senza conseguenze.
Quoto
Pur essendo donna, non trovo giusto che sia sempre l'uomo a pagare il prezzo più salato nel divorzio. Io farei una legge più equa: chi causa il danno paga il prezzo più alto.
 

spleen

utente ?
Naaa...molto meglio come ho fatto io, cioè niente....e come viene si prende
Sei convinta che regolamentare l'amore serva? Perfetto, non lo vedi il controsenso stridente tra le due parole -amore- e -regolamentare-?
Ma bon non mi interessa convincerti del conttrario, è del tutto evidente però che se le cose vanno male non ti salva certo il contratto, quello serve per i soldi. La devastazione interiore, quella te la tieni.

Il mio era comunque un ragionamento sociologico. Ci stiamo trasformando in una società dove l'unica cosa che conta sono l' egoismo la paura ed il denaro. E' la paura la padrona della nostra vita.

Senza che tu te ne abbia a male, a me sembri una persona che di paure ne ha molte.
 

Lostris

Utente Ludica
Sei convinta che regolamentare l'amore serva? Perfetto, non lo vedi il controsenso stridente tra le due parole -amore- e -regolamentare-?
Ma bon non mi interessa convincerti del conttrario, è del tutto evidente però che se le cose vanno male non ti salva certo il contratto, quello serve per i soldi. La devastazione interiore, quella te la tieni.

Il mio era comunque un ragionamento sociologico. Ci stiamo trasformando in una società dove l'unica cosa che conta sono l' egoismo la paura ed il denaro. E' la paura la padrona della nostra vita.

Senza che tu te ne abbia a male, a me sembri una persona che di paure ne ha molte.
Anche l'istituzione del matrimonio sottointende una sorta di regolamentazione...
 

spleen

utente ?
Anche l'istituzione del matrimonio sottointende una sorta di regolamentazione...
La legislazione italiana tende a tutelare (cerca almeno, poi che ci riesca....) la persona più debole economicamente.
Negli USA ad esempio della debolezza economica di uno, frega un cazzo, lì conta il "contratto" perchè la loro società su quello è impostata, sono focalizzati sull' homo economicus, vera e propria follia che sta travolgendo e distruggendo il mondo e le società.
Come puoi essere "libero" all' interno di un rapporto se non sei tutelato da niente perchè ti vengono imposte regole e contratti che ti lasciano sul lastrico?
L' avete vista la faccia di Melania Trump quando suo marito la riprende?
 
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