Forse sarà la verita?

brenin

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l'unica risposta è fare un paragone con gli stadi in costruzione di Atletico Madrid e Tottenham, per capire se il progetto dello stadio della Roma è realmente sovradimensionato o no.
Giustissimo,nei prossimi giorni do un'occhiata su come son messe quelle due squadre,poi ti saprò dire.
 

perplesso

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Giustissimo,nei prossimi giorni do un'occhiata su come son messe quelle due squadre,poi ti saprò dire.
lo stadio nuovo dell'Atletico come situazione è molto simile a quello di Tor di Valle. nel senso che è fatto vicino ad un fiume.

quello del Tottenham è fatto come quello del Bilbao, in pratica insiste sulla stessa area del vecchio impianto, di cui occupa una parte.

ti sarò molto grato di sapere che esce fuori dal parallelo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per l'appunto.... è romanista ! @Brunetta ha centrato perfettamente il problema.... a parte il proprietario dell'area ( gruppo di aziende in ristrutturazione ma a tutti gli effetti NPL, ), ci sono 440 milioni di opere pubbliche da eseguire...
e dove pensano di trovare 3 miliardi di euro ? Chi saranno gli affittuari ? Che posizione assumerà il comune di Roma davanti ad un'opera che - se realizzata - porterà una montagna di euro nelle casse comunali ? Pensa che si sono fatti finanziare da Goldman addirittura le spese di progettazione ( 30 milioni di euro, l' 1% della spesa complessiva ): il buongiorno si vede dal mattino.... :)
Dopo l'epoca delle cattedrali nel deserto è venuta l'epoca delle cattedrali deserte.
 

ologramma

Utente di lunga data
lo stadio nuovo dell'Atletico come situazione è molto simile a quello di Tor di Valle. nel senso che è fatto vicino ad un fiume.

quello del Tottenham è fatto come quello del Bilbao, in pratica insiste sulla stessa area del vecchio impianto, di cui occupa una parte.

ti sarò molto grato di sapere che esce fuori dal parallelo.
.
visto i due stadi di Madrid , quello di Barcellona , quello di Siviglia , e di Bilbao solo perchè ho visitato la spagna con i tour , posso dire che i stadi sono ben fatti e non ci sono parcheggi nelle vicinanze bisogna andare con i mezzi pubblici , poi sono messi nella città e non ci sono centri commerciali , cosa che vogliono fare a tor di valle.
Quello di madrid vicno al fiume pensa che c'è una strada di scorrimento veloce a fianco al fiume e sulle sponde rialzate ci sono passeggiate e divertimenti ma le macchine girano intorno allo stadio .
Quello di Barcellona sta vicino alla gran via e io pernottavo in un albergo distante si è no 500 metri , anche quello in mezzo alla città e parcheggi intorno niente, Bilbao c'è una strada a scorrimento veloce e li mi sembra di ricordare un po di spazio c'è , ma essendo una città piccola e concentrata dal centro si puo arrivare a piedi.
MI fermo perchè potrei seguitare con altri premetto che li quattro anni fa mentre io visitai la Sagrata Famiglia un ragazzo volle vedere lo stadio del Barcellona che è come quelli di Madrid come un museo e gli costò di biglietto 18 euro
Noi qui periferia e tanto parcheggio
 

brenin

Utente
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lo stadio nuovo dell'Atletico come situazione è molto simile a quello di Tor di Valle. nel senso che è fatto vicino ad un fiume.

quello del Tottenham è fatto come quello del Bilbao, in pratica insiste sulla stessa area del vecchio impianto, di cui occupa una parte.

ti sarò molto grato di sapere che esce fuori dal parallelo.
Comincio dalla stadio del Tottenham, che come scrivevi insiste nelle immediate vicinanze della vecchia ed obsoleta struttura precedente.
Costo dell'investimento previsto in 750 mln. di sterline ( circa 880 mln. di euro )
costi già sostenuti : 100 mln. sterline per acquisto area
Fondi disponibili : 350 mln. sterline ( mutuo pool di 3 banche )
Fondi da reperire : 300 mln. sterline

A questo punto entrano in scena i " naming rights " , ovvero lo sponsor si intitola o mette il proprio nome allo stadio:
i dirigenti degli Spurs contano di incassare annualmente ( includendo ulteriori benefici commerciali - gadgets e magliette - ca. 30 mln. di sterline all'anno complessivamente ).
Qui: http://www.calciomercato.com/news/naming-rights-costruire-un-nuovo-impianto-a-costo-zero-126240

c'è un interessante articolo ( anche se datato ) proprio al riguardo ( che parla anche dell'innominabile :) ).

Gli ultimi dati contabili disponibili sono quelli al 30/6/2015




Azionista di maggioranza della squadra è una società con sede alle Bahamas,riconducibile ad un noto miliardario inglese il cui patrimonio personale è stato stimato da Forbes in oltre 5 miliardi di dollari.

qui : https://thespursreport.wordpress.co...n-arsenal-new-spurs-stadium-deep-dive-part-1/

un interessante articolo dal quale ho preso qualche spunto;

e qui : http://new-stadium.tottenhamhotspur.com/explore

il sito degli Spurs ove viene presentato il nuovo stadio in costruzione.
 

brenin

Utente
Staff Forum
.
visto i due stadi di Madrid , quello di Barcellona , quello di Siviglia , e di Bilbao solo perchè ho visitato la spagna con i tour , posso dire che i stadi sono ben fatti e non ci sono parcheggi nelle vicinanze bisogna andare con i mezzi pubblici , poi sono messi nella città e non ci sono centri commerciali , cosa che vogliono fare a tor di valle.
Quello di madrid vicno al fiume pensa che c'è una strada di scorrimento veloce a fianco al fiume e sulle sponde rialzate ci sono passeggiate e divertimenti ma le macchine girano intorno allo stadio .
Quello di Barcellona sta vicino alla gran via e io pernottavo in un albergo distante si è no 500 metri , anche quello in mezzo alla città e parcheggi intorno niente, Bilbao c'è una strada a scorrimento veloce e li mi sembra di ricordare un po di spazio c'è , ma essendo una città piccola e concentrata dal centro si puo arrivare a piedi.
MI fermo perchè potrei seguitare con altri premetto che li quattro anni fa mentre io visitai la Sagrata Famiglia un ragazzo volle vedere lo stadio del Barcellona che è come quelli di Madrid come un museo e gli costò di biglietto 18 euro
Noi qui periferia e tanto parcheggio
Premetto che non so nemmeno dove sia Tor di Valle,che non ho visto il progetto dello stadio completo delle altre infrastrutture, però dai 900 milioni di euro del nuovo stadio a Londra del Tottenham ( con Hotel ed altre strutture comprese ) ai 3 miliardi di quello di Roma mi sembra ci sia una sensibile differenza.
 

brenin

Utente
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Grillo sente i suoi esperti e poi decide al posto di Raggi: “È finita l’epoca dei meet up” , poi in un videomessaggio chiede al governo più soldi per la Capitale.

Beppe Grillo è la sintesi. Nel M5S, il Capo arriva, mette a tacere le divisioni delle sue tribù e poi decide. Comunque decide sempre lui. Il metodo 5 Stelle diventato prassi trova la sua ennesima dimostrazione sullo stadio della Roma.

A Grillo era rimasto come un ronzio in testa, quando tra le ragioni elencate dai contrari allo stadio di Tor di Valle gli era stata confermata l’esistenza di un possibile pericolo idrogeologico. E così, per vederci ancora più chiaro, ha cercato conforto nel parere di altri periti. Secondo quanto riferiscono fonti vicine al leader, a Tor Di Valle sarebbero arrivati un geologo e un architetto per supervisionare l’area. Il risultato è stato comunicato da Grillo alla sindaca Virginia Raggi: «Il rischio di esondazione del Tevere è più alto del previsto. Lo stadio va fatto altrove, altrimenti non lo facciamo». E buonanotte a un progetto su cui si lavora da cinque anni e alla «pubblica utilità» fissata nel 2014 dalla giunta di Ignazio Marino.

Quel vincolo della soprintendenza che sembrava una bizzarria dal tempismo perfetto, a protezione di un ippodromo fantasma devastato dall’incuria, è stato provvidenziale per il M5S. Il vincolo architettonico e il rischio idrogeologico, già previsto nel piano presentato alla Conferenza dei servizi che si chiude il 3 marzo, sono la scusa perfetta per far saltare tutto e per metterli al riparo dalle penali milionarie che impensierivano Raggi. Inoltre, negli incontri in Campidoglio di ieri, prima da solo con la sindaca, poi in un confronto senza di lei con tutti i consiglieri e i presidenti di municipio grillini, Grillo ha capito una cosa fondamentale: la maggioranza di loro, lo stadio, se fatto secondo il piano dell’As Roma e dei costruttori Parnasi, non lo vuole. Anzi i consiglieri sono pronti a votare una delibera che annulli quella precedente di Marino, come richiesto dagli attivisti che martedì erano in piazza, snobbati da Raggi.

Lo stadio si fa, non si fa, si fa altrove. Tutto cambia nel volgere di qualche ora. Il moloch romano schiaccia nella loro indecisione i 5 Stelle, alle prese con un’opera che è una grande vetrina mediatica ma che potrebbe vedere la luce quando Raggi non sarà più sindaco. Sono tanti i calcoli da fare e Roma mette i grillini di fronte alla loro mutazione governativa. «È finita l’epoca dei meet up e dell’uno vale uno - ha sancito Grillo ai consiglieri - ora governiamo Roma, le decisioni le prendono i portavoce». La Capitale rende l’utopia più comune delle realtà, fatta di casse vuote e delle stesse ricette di sempre. Grillo ha dovuto registrare un video sul terrazzo del suo hotel per chiedere «una legislazione privilegiata su Roma» e «più soldi dallo Stato». A 7 mesi dalla vittoria assomiglia alla certificazione del fallimento di un sogno e del mito della diversità. I rivoluzionari alla fine diventano sempre i più realisti.

da " La Stampa " di oggi
 

ologramma

Utente di lunga data
http://www.beppegrillo.it/
.
ti do l'indirizzo così leggi anche qui e fai la comparazione , spero hai tempo così ti fai una cultura :up:, ci sono cose che gli altri non scrivono quindi valuti tu se è il caso di prenderle in considerazione .
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il più bello è che ha argomentato che lo stadio rappresenta solo il 15% di ciò che verrà costruito :facepalm:.
Oh si danno tutti un bel daffare per arrivare a mungere.
 

perplesso

Administrator
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Grillo sente i suoi esperti e poi decide al posto di Raggi: “È finita l’epoca dei meet up” , poi in un videomessaggio chiede al governo più soldi per la Capitale.

Beppe Grillo è la sintesi. Nel M5S, il Capo arriva, mette a tacere le divisioni delle sue tribù e poi decide. Comunque decide sempre lui. Il metodo 5 Stelle diventato prassi trova la sua ennesima dimostrazione sullo stadio della Roma.

A Grillo era rimasto come un ronzio in testa, quando tra le ragioni elencate dai contrari allo stadio di Tor di Valle gli era stata confermata l’esistenza di un possibile pericolo idrogeologico. E così, per vederci ancora più chiaro, ha cercato conforto nel parere di altri periti. Secondo quanto riferiscono fonti vicine al leader, a Tor Di Valle sarebbero arrivati un geologo e un architetto per supervisionare l’area. Il risultato è stato comunicato da Grillo alla sindaca Virginia Raggi: «Il rischio di esondazione del Tevere è più alto del previsto. Lo stadio va fatto altrove, altrimenti non lo facciamo». E buonanotte a un progetto su cui si lavora da cinque anni e alla «pubblica utilità» fissata nel 2014 dalla giunta di Ignazio Marino.

Quel vincolo della soprintendenza che sembrava una bizzarria dal tempismo perfetto, a protezione di un ippodromo fantasma devastato dall’incuria, è stato provvidenziale per il M5S. Il vincolo architettonico e il rischio idrogeologico, già previsto nel piano presentato alla Conferenza dei servizi che si chiude il 3 marzo, sono la scusa perfetta per far saltare tutto e per metterli al riparo dalle penali milionarie che impensierivano Raggi. Inoltre, negli incontri in Campidoglio di ieri, prima da solo con la sindaca, poi in un confronto senza di lei con tutti i consiglieri e i presidenti di municipio grillini, Grillo ha capito una cosa fondamentale: la maggioranza di loro, lo stadio, se fatto secondo il piano dell’As Roma e dei costruttori Parnasi, non lo vuole. Anzi i consiglieri sono pronti a votare una delibera che annulli quella precedente di Marino, come richiesto dagli attivisti che martedì erano in piazza, snobbati da Raggi.

Lo stadio si fa, non si fa, si fa altrove. Tutto cambia nel volgere di qualche ora. Il moloch romano schiaccia nella loro indecisione i 5 Stelle, alle prese con un’opera che è una grande vetrina mediatica ma che potrebbe vedere la luce quando Raggi non sarà più sindaco. Sono tanti i calcoli da fare e Roma mette i grillini di fronte alla loro mutazione governativa. «È finita l’epoca dei meet up e dell’uno vale uno - ha sancito Grillo ai consiglieri - ora governiamo Roma, le decisioni le prendono i portavoce». La Capitale rende l’utopia più comune delle realtà, fatta di casse vuote e delle stesse ricette di sempre. Grillo ha dovuto registrare un video sul terrazzo del suo hotel per chiedere «una legislazione privilegiata su Roma» e «più soldi dallo Stato». A 7 mesi dalla vittoria assomiglia alla certificazione del fallimento di un sogno e del mito della diversità. I rivoluzionari alla fine diventano sempre i più realisti.

da " La Stampa " di oggi
Pallotta ha detto in modo molto chiaro che un secondo dopo che verrà revocata la delibera di pubblica utilità, partirà la causa risarcitoria. e già a Parma con la storia dell'inceneritore i grillini si sono fatti male.

ora, la storia del vincolo architettonico è talmente surreale che non si sa se ridere o piangere. le immagini parlano chiaro, la tribuna dell'ippodromo cade a pezzi, le vecchie stalle sono imbottite di amianto e buona parte dell'area è utilizzata come discarica abusiva.

ed il piano del nuovo stadio prevedeva già di mettere per così dire sotto vetro la tribuna e di renderla visitabile come attrazione turistica ulteriore all'interno dell'impianto.

peraltro sono curioso di sapere dalla giunta Raggi a loro parere quale sarebbe un'area alternativa valida per fare lo stadio. considerando che pure il Flaminio e l'area attorno è intoccabile per ragioni imperscrutabili.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Il più bello è che ha argomentato che lo stadio rappresenta solo il 15% di ciò che verrà costruito :facepalm:.
Oh si danno tutti un bel daffare per arrivare a mungere.
:up: c'è però un piccolo,insignificante problema.... la mucca - scheletrica - non produce più latte....

Quello che scrive è vergognoso, non ha metodo,logica,continua a cianciare come se il sindaco di Roma fosse ancora Marino, è l'ennesima presa per i fondelli .
[MENTION=4355]ologramma[/MENTION] non arrabbiarti.... mi scuso per il post lunghissimo e prometto che dei 5S non scriverò più niente.

Dalle scie chimiche al pomodoro antigelo Caro Beppe Grillo che facciamo con le bufale del MoVimento 5 Stelle?

Beppe Grillo vuole giudici popolari per controllare le bugie dei media. Ma nulla dice sulle infinite patacche a 5 stelle: dalle scie chimiche ai pomodori antigelo, ecco una carrellata di alcune delle tante bufale rilanciate dal MoVimento.

SCIE CHIMICHE Un evergreen grillino. La teoria consiste nel credere che sostanze verrebbero diffuse da aerei per modificare il clima. Tempo fa, un’infografica del deputato Mirko Busto, postata su Fb, avvalorava questa tesi. C’è da dire che in realtà la tesi delle scie non è di dei Stelle, ma nelle passate legislature ha tenuto banco anche presso altre forze politiche. La scienza, tuttavia, ha definitivamente smontato questa visione complottistica. Lo scorso agosto, la rivista Enviromental Research Letters ha pubblicato uno studio dell’Università della California. Concludendo che le "scie" altro non sono che la condensa del vapore acqueo mescolati a residui espulsi dai motori aerei. Secondo gli scienziati, poi, il fatto che le scie siano intermittenti è dovuta alla diversa umidità nell’atmosfera.

IL POMODORO ANTIGELO Trattasi di bufala archeologica, cioè che Grillo propinava durante i suoi spettacoli teatrali prima della creazione dei 5 Stelle. "Hanno fatto il pomodoro che non marcisce più perché resiste al freddo - spiegava Grillo –l’hanno incrociato con un merluzzo del mare del Nord", attraverso il Dna, chiaramente. E, osservava Grillo alle soglie del nuovo millennio, "quest’anno sono morti 60 ragazzi allergici al pesce che mangiavano il pomodoro". Una bufala totale. Come ha spiegato il ricercatore Dario Bressanini, esperimenti in tal senso furono sì tentati, ma furono fallimentari. Il procedimento di inserimento del Dna del merluzzo nel pomodoro non era così semplice come voleva far credere Grillo. Perciò il pomodoro antigelo, nei fatti, non è mai esistito né tantomeno diffuso al consumo.

MICROCHIP Quella di congegni sottocutanei per controllare le persone è agli annali delle bufale pentastellate. Protagonista ne fu Paolo Bernini, giovane deputato. Nel marzo 2013 a Ballarò spiegò: "Non so se lo sapete, ma in America hanno già iniziato a mettere i microchip all’interno del corpo umano, per registrare, per mettere i soldi, e quindi è un controllo di tutta la popolazione". Però, per fortuna, "queste verità stanno venendo fuori, e noi 5 Stelle usiamo molto internet, siamo coscienti di ciò". La passione di Bernini per i complottoni si ripropose anche in occasione dell’attacco a Charlie Hebdo: "La pratica di creare finti attacchi nemici per raggirare la costituzione e poter liberamente dichiarare guerra ai fantomatici aggressori ha un nome nella lingua degli yankees: si chiama false flag".

LE SIRENE ESISTONO All’inizio di questa legislatura salì agli onori delle cronache la deputata Tatiana Basilio, che in un post Facebook sposò addirittura la causa dell’esistenza delle sirene: "ci sono prove schiaccianti", scrisse, spiegando che una delle leggendarie creature era stata vista da "sei scienziati che stavano facendo studi", tuttavia il "National Oceanic and Atmospheric Administration nega tutto, gli sequestra il materiale e li caccia via!. Perché? Di cosa hanno paura? Perché non ammettere un fatto tanto evidente?". Uscirono polemiche, protestarono anche alcuni eletti pentastellati negli enti locali. La diretta interessata, poi, corresse la rotta: "Ormai - scrisse di nuovo - vedo che tra tante cose serie non si può più nemmeno scherzare, fare un po' di ironia e un po' sognare". E ovviamente se la prese con i giornalisti.

LE MAMMOGRAFIE PER "CREARE" MALATI Nel maggio del 2015, durante la marcia per il reddito di cittadinanza, Grillo sfoderò una suo dei suoi temi-chiave: la salute. "Il fine oggi della sanità", osservò, è "prendere dei sani e renderli malati cronici. Io ti faccio un ceck up – disse ad un giornalista – e ti trovo quaranta cose che ti faccio impazzire". E puntò il dito contro "degli strumenti che ti rendono malato, da sano". A simbolo di questo andazzo citò Umberto Veronesi: "va in tv a dire che bisogna fare le mammografie, perché la General Electrics fa i mammografi, forse gli dà una sovvenzione nella sua fondazione". Il ministro Lorenzin stigmatizzò il "concentrato di pericolosa disinformazione". Grillo diede la colpa di tutto ai giornalisti. E meno male che la diagnosi precoce del cancro alla mammella, oggi, consente di guarire il 90% dei casi.

L'AIDS NON ESISTE Attorno alla diffusione "male del secolo" si è sempre snodato una certa, varia vena complottistica. A cui il buon Grillo, nei suoi spettacoli, ovviamente dimostrava di aderire, seguendo il suo filo logico di una patologia creata ad arte.
“Prima scoprirono il virus - diceva Grillo nei suoi spettacoli - e poi ci voleva l’epidemia. Se no che c..di virus era?". E rincarava poi la dose definendo l’Aids "la più grande bufala di questo secolo". Oltretutto, il leader dei 5 Stelle negava persino la pericolosità dell’HIV: "Mai è stato provato che esista il virus Hiv, nessuno lo ha mai visto". Tutte argomentazioni puntualmente smentite dalla realtà scientifica, tanto che qualche anno fa la Lila (lega italiana per la lotta contro l’Aids) scrisse al comico smontando i SUOI cliché pseudoscientifici.

IL COMPLOTTO DEI FRIGORIFERI È passata alla storia come "il complotto dei frigoriferi". In un’intervista a Repubblica, il sindaco di Roma Virginia Raggi adombrò qualche manovra dietro al fatto che molti frigoriferi giacevano dimenticati per le vie della Capitale. "Non ho mai visto tanti rifiuti pesanti, divani, frigoriferi abbandonati per strada. Non so se vengono fatti dei traslochi, se tanta gente sta rinnovando casa, ma è strano". Incalzata con un’altra domanda, rincarava: "Ci sono frigoriferi che invece di essere portati all’isola ecologica vengono buttati vicino ai cassonetti e non è mica un lavoro semplice portarli lì. (...) Mi sembra strano". Ragionamento che scatenò le ironie sui social. La spiegazione "scientifica" stava nel fatto che la gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti pesanti era sospesa da qualche mese.

LO SBARCO SULLA LUNA La celebre camminata di Neil Armstrong sulla luna è un pallino di Carlo Sibilia, tra i principali esponenti del Movimento e componente del fu direttorio. Il 20 luglio del 2014 twittò: "Oggi si festeggia anniversario dello sbarco sulla luna. Dopo 43 anni nessuno se la sente di dire che era una farsa". A parte che dal ’69 al 2014 di anni ne corrono 45, ma ormai la teoria della messinscena americana dell’arrivo sulla luna è talmente consumata da essere passata di moda. Ma per Sibilia questo non ha importanza e, dopo la valanga di sfottò sui social, rimarcò: "scusate, rettifico, siamo andati sulla luna e Berlusconi è onesto". Certo, detto da uno che prima di diventare deputato proponeva il matrimonio "tra specie diverse purché consenzienti" appare tutto degno di verità storica.

MATURI O MATURATI? Poco più di un anno fa un'intervista di Luigi Di Maio al Financial Times fu rilanciata con grande clamore sul blog di Grillo. "Il Financial Times: 'Il Movimento 5 Stelle è maturo per il governo'", era il titolo del post, che sembrava una legittimazione da parte del quotidiano inglese per il Movimento. Peccato, però, che le cose stavano un po' diversamente. La traduzione vera del titolo era: "Il Movimento Cinque Stelle Italiano matura", che nella versione online della testata variava in "vuol essere preso sul serio". Ma non finisce qui. Perché "il movimento di protesta ha fatto molta strada dal suo inizio eccentrico ed ora è diventato il secondo partito del Paese", passaggio del pezzo che divenne "Il M5S è maturo. Un partito dal passato eccentrico si reinventa come alternativa a Renzi". Concetti stravolti.

SMOG KILLER Alla fine dello scorso anno un titolo del blog di Grillo rimbalzò su tutti i siti di news: «Morti di guerra in tempo di Pace, 68 mila». In pratica, nel post si analizzavano le previsioni dell'Istat, secondo cui i decessi nel 2015 sarebbero stati 68 mila in più rispetto all'anno precedente, e si additava come causa lo smog che «sta rendendo le città italiane più simili a Pechino». A stretto giro arrivò, in un colloquio al Mattino (Titolo: "il leader M5S manipola i dati"), la controreplica del professor Gian Carlo Blangiardo, studioso che veniva citato nel post a sostegno dell'equazione smog uguale morti. "L'incremento delle morti c'è stato eccome - disse - Ma di qui a imputare la causa solo all'inquinamento ce ne vuole". E ancora: "ci sono invece un mix di motivi", primo fra tutti "l'invecchiamento della popolazione".

DI BATTISTA E L'EBOLA Alessandro Di Battista, punta rivoluzionaria del movimento che oggi impazza con il suo libro di memorie dal retrogusto sudamericano. Però la politica estera non è il suo forte, e il 12 ottobre 2014, parlando della Nigeria dal palco della kermesse grillina del Circo Massimo, disse che il territorio del Paese era in mano per "il60% ai fondamentalisti islamici di Boko Haram, la restante parte è Ebola". Uno scenario quanto meno esagerato, considerando che la percentuale di controllo del territorio dei guerriglieri islamici è di molto minore. Idem per la diffusione di Ebola, tanto che nell'ottobre dello stesso anno l'Oms dichiarò il Paese "Ebola free". Per queste parole, quindi, Di Battista finì nell'elenco del New York Times dei politici "spargitori di bugie".

IL VIRUS E I SUSSIDI GRECI I complotti e i fenomeni "eterodiretti" piacciono molto al Movimento 5 Stelle. Così ecco Alessandro Di Battista, 12 ottobre 2014, affermare che "in Grecia i cittadini disperati si iniettano il virus dell'Aids per prendere il sussidio, lì stanno facendo un esperimento per capire il punto di rottura". L'origine di questa argomentazione è tormentata: compariva in uno studio dell'Oms che a sua volta faceva riferimento ad una ricerca pubblicata nella rivista scientifica Lancet. Quest'ultima, però, parlava di autocontagi per ottenere sostegni statali soltanto in pochi casi isolati. Lo studio dell'Oms, tuttavia, aveva giustamente ottenuto notevole rilevanza in tutto il mondo, tanto che l'organizzazione fece marcia indietro con tante scuse ai lettori e all'opinione pubblica. Piccolo particolare evidentemente ignorato da Di Battista.

IMU E MUSEI VATICANI Quello del far pagare l'Imu alla Chiesa è argomento che solletica molti palati. Beppe Grillo, lo scorso 11 novembre, parlando a Euronews l'ha pensata in grande: "i Musei Vaticani sono del Comune che non percepisce nessuna cosa", dunque, "parleremo con Bergoglio perché credo che non lo sappia". Dal mondo politico e dai social si fa notare notare che i Musei si trovano in territorio vaticano e dunque l'Italia non ha nulla a pretendere. Così Grillo fa marcia indietro: "Voglio fare un chiarimento. I Musei Vaticani sono del Vaticano e nessuno mette in dubbio questo". E rilancia l' auspicio affinché si trovi una soluzione per "il pagamento dell'Imu per gli esercizi della chiesa che svolgono attività commerciale". Troppo tardi: per Pagella Politica trattasi di "Panzana dell'anno" 2016.

da " Il Tempo " del 4 Gennaio 2017

Io di queste persone non mi fido e nemmeno mai mi fiderò.
 

brenin

Utente
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Pallotta ha detto in modo molto chiaro che un secondo dopo che verrà revocata la delibera di pubblica utilità, partirà la causa risarcitoria. e già a Parma con la storia dell'inceneritore i grillini si sono fatti male.

ora, la storia del vincolo architettonico è talmente surreale che non si sa se ridere o piangere. le immagini parlano chiaro, la tribuna dell'ippodromo cade a pezzi, le vecchie stalle sono imbottite di amianto e buona parte dell'area è utilizzata come discarica abusiva.

ed il piano del nuovo stadio prevedeva già di mettere per così dire sotto vetro la tribuna e di renderla visitabile come attrazione turistica ulteriore all'interno dell'impianto.

peraltro sono curioso di sapere dalla giunta Raggi a loro parere quale sarebbe un'area alternativa valida per fare lo stadio. considerando che pure il Flaminio e l'area attorno è intoccabile per ragioni imperscrutabili.
Si può solo piangere.... quello che mi sembra strano è il costo preventivato per lo stadio ed area dedicata per 1,6 miliardi di euro.... premetto che non so niente del progetto, ma se hai visto lo stadio del Tottenham, i costi e cosa costruiranno con quei soldi ( incluso hotel ) penso che qualche dubbio sia lecito....
 

perplesso

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Si può solo piangere.... quello che mi sembra strano è il costo preventivato per lo stadio ed area dedicata per 1,6 miliardi di euro.... premetto che non so niente del progetto, ma se hai visto lo stadio del Tottenham, i costi e cosa costruiranno con quei soldi ( incluso hotel ) penso che qualche dubbio sia lecito....
non so e non credo, anche vedendo le immagini, che attorno allo stadio del Tottenham faranno un business park come previsto a Tor di Valle. quindi in parte il differenziale è dato dal fatto che è un progetto più grosso.

i punti critici sono secondo me questi:

1-lo stadio NON è della Roma, nel senso che la proprietà dell'impianto rimane a Pallotta, con un giro di scatole cinesi che non ho ben capito.

2-bisogna capire se sto rischio esondazione del Tevere esista o meno

3-i tempi. a costruire lo stadio dell'innominabile ci hanno messo poco meno di 3 anni, per rifare quello dell'Udinese ce ne hanno messo meno di 2, ma lì l'impianto è più piccolo e la tribuna centrale è rimasta quella che c'era.
se per ipotesi partissero coi lavori il primo marzo, penso che lo stadio prima del 2020 non sarebbe pronto.

quindi più tempo si perderà con le carte, più tardi partono i lavori e più tardi si farà lo stadio. Pallotta quanto tempo è disposto ad aspettare ancora? perchè già ha problemi con la tifoseria, se poi salta anche il piano stadio, il rischio che questo mandi tutto in vacca è alto.

insomma la situazione è quanto mai magmatica. Roma è grande ed il territorio comunale idem, ma non so quante altre aree ci siano adatte a fare uno stadio del genere senza finire in qualche area realmente dispersa nel nulla.
 

ologramma

Utente di lunga data
:up: c'è però un piccolo,insignificante problema.... la mucca - scheletrica - non produce più latte....

Quello che scrive è vergognoso, non ha metodo,logica,continua a cianciare come se il sindaco di Roma fosse ancora Marino, è l'ennesima presa per i fondelli .
@ologramma non arrabbiarti.... mi scuso per il post lunghissimo e prometto che dei 5S non scriverò più niente.

Dalle scie chimiche al pomodoro antigelo Caro Beppe Grillo che facciamo con le bufale del MoVimento 5 Stelle?

Beppe Grillo vuole giudici popolari per controllare le bugie dei media. Ma nulla dice sulle infinite patacche a 5 stelle: dalle scie chimiche ai pomodori antigelo, ecco una carrellata di alcune delle tante bufale rilanciate dal MoVimento.

SCIE CHIMICHE Un evergreen grillino. La teoria consiste nel credere che sostanze verrebbero diffuse da aerei per modificare il clima. Tempo fa, un’infografica del deputato Mirko Busto, postata su Fb, avvalorava questa tesi. C’è da dire che in realtà la tesi delle scie non è di dei Stelle, ma nelle passate legislature ha tenuto banco anche presso altre forze politiche. La scienza, tuttavia, ha definitivamente smontato questa visione complottistica. Lo scorso agosto, la rivista Enviromental Research Letters ha pubblicato uno studio dell’Università della California. Concludendo che le "scie" altro non sono che la condensa del vapore acqueo mescolati a residui espulsi dai motori aerei. Secondo gli scienziati, poi, il fatto che le scie siano intermittenti è dovuta alla diversa umidità nell’atmosfera.

IL POMODORO ANTIGELO Trattasi di bufala archeologica, cioè che Grillo propinava durante i suoi spettacoli teatrali prima della creazione dei 5 Stelle. "Hanno fatto il pomodoro che non marcisce più perché resiste al freddo - spiegava Grillo –l’hanno incrociato con un merluzzo del mare del Nord", attraverso il Dna, chiaramente. E, osservava Grillo alle soglie del nuovo millennio, "quest’anno sono morti 60 ragazzi allergici al pesce che mangiavano il pomodoro". Una bufala totale. Come ha spiegato il ricercatore Dario Bressanini, esperimenti in tal senso furono sì tentati, ma furono fallimentari. Il procedimento di inserimento del Dna del merluzzo nel pomodoro non era così semplice come voleva far credere Grillo. Perciò il pomodoro antigelo, nei fatti, non è mai esistito né tantomeno diffuso al consumo.

MICROCHIP Quella di congegni sottocutanei per controllare le persone è agli annali delle bufale pentastellate. Protagonista ne fu Paolo Bernini, giovane deputato. Nel marzo 2013 a Ballarò spiegò: "Non so se lo sapete, ma in America hanno già iniziato a mettere i microchip all’interno del corpo umano, per registrare, per mettere i soldi, e quindi è un controllo di tutta la popolazione". Però, per fortuna, "queste verità stanno venendo fuori, e noi 5 Stelle usiamo molto internet, siamo coscienti di ciò". La passione di Bernini per i complottoni si ripropose anche in occasione dell’attacco a Charlie Hebdo: "La pratica di creare finti attacchi nemici per raggirare la costituzione e poter liberamente dichiarare guerra ai fantomatici aggressori ha un nome nella lingua degli yankees: si chiama false flag".

LE SIRENE ESISTONO All’inizio di questa legislatura salì agli onori delle cronache la deputata Tatiana Basilio, che in un post Facebook sposò addirittura la causa dell’esistenza delle sirene: "ci sono prove schiaccianti", scrisse, spiegando che una delle leggendarie creature era stata vista da "sei scienziati che stavano facendo studi", tuttavia il "National Oceanic and Atmospheric Administration nega tutto, gli sequestra il materiale e li caccia via!. Perché? Di cosa hanno paura? Perché non ammettere un fatto tanto evidente?". Uscirono polemiche, protestarono anche alcuni eletti pentastellati negli enti locali. La diretta interessata, poi, corresse la rotta: "Ormai - scrisse di nuovo - vedo che tra tante cose serie non si può più nemmeno scherzare, fare un po' di ironia e un po' sognare". E ovviamente se la prese con i giornalisti.

LE MAMMOGRAFIE PER "CREARE" MALATI Nel maggio del 2015, durante la marcia per il reddito di cittadinanza, Grillo sfoderò una suo dei suoi temi-chiave: la salute. "Il fine oggi della sanità", osservò, è "prendere dei sani e renderli malati cronici. Io ti faccio un ceck up – disse ad un giornalista – e ti trovo quaranta cose che ti faccio impazzire". E puntò il dito contro "degli strumenti che ti rendono malato, da sano". A simbolo di questo andazzo citò Umberto Veronesi: "va in tv a dire che bisogna fare le mammografie, perché la General Electrics fa i mammografi, forse gli dà una sovvenzione nella sua fondazione". Il ministro Lorenzin stigmatizzò il "concentrato di pericolosa disinformazione". Grillo diede la colpa di tutto ai giornalisti. E meno male che la diagnosi precoce del cancro alla mammella, oggi, consente di guarire il 90% dei casi.

L'AIDS NON ESISTE Attorno alla diffusione "male del secolo" si è sempre snodato una certa, varia vena complottistica. A cui il buon Grillo, nei suoi spettacoli, ovviamente dimostrava di aderire, seguendo il suo filo logico di una patologia creata ad arte.
“Prima scoprirono il virus - diceva Grillo nei suoi spettacoli - e poi ci voleva l’epidemia. Se no che c..di virus era?". E rincarava poi la dose definendo l’Aids "la più grande bufala di questo secolo". Oltretutto, il leader dei 5 Stelle negava persino la pericolosità dell’HIV: "Mai è stato provato che esista il virus Hiv, nessuno lo ha mai visto". Tutte argomentazioni puntualmente smentite dalla realtà scientifica, tanto che qualche anno fa la Lila (lega italiana per la lotta contro l’Aids) scrisse al comico smontando i SUOI cliché pseudoscientifici.

IL COMPLOTTO DEI FRIGORIFERI È passata alla storia come "il complotto dei frigoriferi". In un’intervista a Repubblica, il sindaco di Roma Virginia Raggi adombrò qualche manovra dietro al fatto che molti frigoriferi giacevano dimenticati per le vie della Capitale. "Non ho mai visto tanti rifiuti pesanti, divani, frigoriferi abbandonati per strada. Non so se vengono fatti dei traslochi, se tanta gente sta rinnovando casa, ma è strano". Incalzata con un’altra domanda, rincarava: "Ci sono frigoriferi che invece di essere portati all’isola ecologica vengono buttati vicino ai cassonetti e non è mica un lavoro semplice portarli lì. (...) Mi sembra strano". Ragionamento che scatenò le ironie sui social. La spiegazione "scientifica" stava nel fatto che la gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti pesanti era sospesa da qualche mese.

LO SBARCO SULLA LUNA La celebre camminata di Neil Armstrong sulla luna è un pallino di Carlo Sibilia, tra i principali esponenti del Movimento e componente del fu direttorio. Il 20 luglio del 2014 twittò: "Oggi si festeggia anniversario dello sbarco sulla luna. Dopo 43 anni nessuno se la sente di dire che era una farsa". A parte che dal ’69 al 2014 di anni ne corrono 45, ma ormai la teoria della messinscena americana dell’arrivo sulla luna è talmente consumata da essere passata di moda. Ma per Sibilia questo non ha importanza e, dopo la valanga di sfottò sui social, rimarcò: "scusate, rettifico, siamo andati sulla luna e Berlusconi è onesto". Certo, detto da uno che prima di diventare deputato proponeva il matrimonio "tra specie diverse purché consenzienti" appare tutto degno di verità storica.

MATURI O MATURATI? Poco più di un anno fa un'intervista di Luigi Di Maio al Financial Times fu rilanciata con grande clamore sul blog di Grillo. "Il Financial Times: 'Il Movimento 5 Stelle è maturo per il governo'", era il titolo del post, che sembrava una legittimazione da parte del quotidiano inglese per il Movimento. Peccato, però, che le cose stavano un po' diversamente. La traduzione vera del titolo era: "Il Movimento Cinque Stelle Italiano matura", che nella versione online della testata variava in "vuol essere preso sul serio". Ma non finisce qui. Perché "il movimento di protesta ha fatto molta strada dal suo inizio eccentrico ed ora è diventato il secondo partito del Paese", passaggio del pezzo che divenne "Il M5S è maturo. Un partito dal passato eccentrico si reinventa come alternativa a Renzi". Concetti stravolti.

SMOG KILLER Alla fine dello scorso anno un titolo del blog di Grillo rimbalzò su tutti i siti di news: «Morti di guerra in tempo di Pace, 68 mila». In pratica, nel post si analizzavano le previsioni dell'Istat, secondo cui i decessi nel 2015 sarebbero stati 68 mila in più rispetto all'anno precedente, e si additava come causa lo smog che «sta rendendo le città italiane più simili a Pechino». A stretto giro arrivò, in un colloquio al Mattino (Titolo: "il leader M5S manipola i dati"), la controreplica del professor Gian Carlo Blangiardo, studioso che veniva citato nel post a sostegno dell'equazione smog uguale morti. "L'incremento delle morti c'è stato eccome - disse - Ma di qui a imputare la causa solo all'inquinamento ce ne vuole". E ancora: "ci sono invece un mix di motivi", primo fra tutti "l'invecchiamento della popolazione".

DI BATTISTA E L'EBOLA Alessandro Di Battista, punta rivoluzionaria del movimento che oggi impazza con il suo libro di memorie dal retrogusto sudamericano. Però la politica estera non è il suo forte, e il 12 ottobre 2014, parlando della Nigeria dal palco della kermesse grillina del Circo Massimo, disse che il territorio del Paese era in mano per "il60% ai fondamentalisti islamici di Boko Haram, la restante parte è Ebola". Uno scenario quanto meno esagerato, considerando che la percentuale di controllo del territorio dei guerriglieri islamici è di molto minore. Idem per la diffusione di Ebola, tanto che nell'ottobre dello stesso anno l'Oms dichiarò il Paese "Ebola free". Per queste parole, quindi, Di Battista finì nell'elenco del New York Times dei politici "spargitori di bugie".

IL VIRUS E I SUSSIDI GRECI I complotti e i fenomeni "eterodiretti" piacciono molto al Movimento 5 Stelle. Così ecco Alessandro Di Battista, 12 ottobre 2014, affermare che "in Grecia i cittadini disperati si iniettano il virus dell'Aids per prendere il sussidio, lì stanno facendo un esperimento per capire il punto di rottura". L'origine di questa argomentazione è tormentata: compariva in uno studio dell'Oms che a sua volta faceva riferimento ad una ricerca pubblicata nella rivista scientifica Lancet. Quest'ultima, però, parlava di autocontagi per ottenere sostegni statali soltanto in pochi casi isolati. Lo studio dell'Oms, tuttavia, aveva giustamente ottenuto notevole rilevanza in tutto il mondo, tanto che l'organizzazione fece marcia indietro con tante scuse ai lettori e all'opinione pubblica. Piccolo particolare evidentemente ignorato da Di Battista.

IMU E MUSEI VATICANI Quello del far pagare l'Imu alla Chiesa è argomento che solletica molti palati. Beppe Grillo, lo scorso 11 novembre, parlando a Euronews l'ha pensata in grande: "i Musei Vaticani sono del Comune che non percepisce nessuna cosa", dunque, "parleremo con Bergoglio perché credo che non lo sappia". Dal mondo politico e dai social si fa notare notare che i Musei si trovano in territorio vaticano e dunque l'Italia non ha nulla a pretendere. Così Grillo fa marcia indietro: "Voglio fare un chiarimento. I Musei Vaticani sono del Vaticano e nessuno mette in dubbio questo". E rilancia l' auspicio affinché si trovi una soluzione per "il pagamento dell'Imu per gli esercizi della chiesa che svolgono attività commerciale". Troppo tardi: per Pagella Politica trattasi di "Panzana dell'anno" 2016.

da " Il Tempo " del 4 Gennaio 2017

Io di queste persone non mi fido e nemmeno mai mi fiderò.
.
io mica mi arrabbio perchè di tutte queste cose non ne so niente dovrei verificare nonè che sto sempre a vedere quello che dicono:mexican: so solo che l'imu la si chiedeva solo per le attività che sono al di fuori dello stato vaticano e dove prendono soldi dai turisti come le diocesi o come gli alberghi gestiti da loro ,se conosci Roma e l'ospedale gemelli di fronte ci sono alberghi che ospitano i famigliari pagando ed è sempre pieno quello non è stato vaticano , non vorrei sbagliare ma il papa ha detto che bisogna pagare l'imu per le attività che danno frutti o sghei:sonar:
Per la Grecia sappi che li l'oltranzista germania si è ripresa i soldi delle armi che avevano comprato come la Francia dando il primo aiuto e ti posso dire che li se la passano male hanno ridotto le pensioni e ti posso assicurare con la gente non ha i soldi per curarsi e per altre cose., del sussidio che dici non ne so niente ma ricorda quelle cose come rompersi una gamba perchè almeno prendevano i sussidi è avvenuto anche qua e se non sbaglio era a napoli.

Comunque staremo a vedere so che non ammiri 5 stelle e ci può essere ma fatti una domanda di questi che ci hanno comandato e portato dove ci hanno portato , non sono eguali a quelle frottole che hai detto tu c'hanno riempito di panzanate loro si prendono vitalizi da nababbi e la povera gente vive e posso dire dignitosamente con pochi soldi .
Tira le somme e dimmi se è eguale?
Confusionario sono ma se leggi tra le righe è la verità:up:
 

brenin

Utente
Staff Forum
.
io mica mi arrabbio perchè di tutte queste cose non ne so niente dovrei verificare nonè che sto sempre a vedere quello che dicono:mexican: so solo che l'imu la si chiedeva solo per le attività che sono al di fuori dello stato vaticano e dove prendono soldi dai turisti come le diocesi o come gli alberghi gestiti da loro ,se conosci Roma e l'ospedale gemelli di fronte ci sono alberghi che ospitano i famigliari pagando ed è sempre pieno quello non è stato vaticano , non vorrei sbagliare ma il papa ha detto che bisogna pagare l'imu per le attività che danno frutti o sghei:sonar:
Per la Grecia sappi che li l'oltranzista germania si è ripresa i soldi delle armi che avevano comprato come la Francia dando il primo aiuto e ti posso dire che li se la passano male hanno ridotto le pensioni e ti posso assicurare con la gente non ha i soldi per curarsi e per altre cose., del sussidio che dici non ne so niente ma ricorda quelle cose come rompersi una gamba perchè almeno prendevano i sussidi è avvenuto anche qua e se non sbaglio era a napoli.

Comunque staremo a vedere so che non ammiri 5 stelle e ci può essere ma fatti una domanda di questi che ci hanno comandato e portato dove ci hanno portato , non sono eguali a quelle frottole che hai detto tu c'hanno riempito di panzanate loro si prendono vitalizi da nababbi e la povera gente vive e posso dire dignitosamente con pochi soldi .
Tira le somme e dimmi se è eguale?
Confusionario sono ma se leggi tra le righe è la verità:up:
I predecessori, come giustamente sottolinei,ci hanno portato allo sfascio, e questo è indiscutibile.

Fatto presente che :
- la situazione del comune di Roma era nota a tutti, ma proprio tutti, parafrasando direi dalle Alpi alle Piramidi :) ;
- il progetto del nuovo stadio.... anche qui - trattandosi di documenti pubblici - era ben noto da ben prima delle elezioni comunali ;
- il dissesto finanziario dell'amministrazione capitolina,delle partecipate,degli esuberi di personale e via dicendo si trascina da lustri ;
- si sapeva benissimo che per dare un segnale forte agli elettori si sarebbe dovuto dare un colpo di spugna netto e definitivo a tutti i boiardi,intrallazzatori,corrotti ed alle loro claques che da anni infestano il Campidoglio ;
- è impensabile continuare a chiedere finanziamenti pubblici senza presentare un piano di risanamento delle finanze comunali ;
- è doveroso dire la verità ai romani, citando tutti i dati reali sull'effettivo stato comatoso del loro comune e su come si opererà per riportare la situazione in un ambito più sostenibile ed evitare il collasso finanziario.
Querllo che io contesto loro è che :

- si sono fatti trovare impreparati su tutta la linea;
- è vergognoso voler indire un referendum cittadino per decidere se il nuovo stadio sarà costruito o meno;
- è paradossale il turn over di assessori,consiglieri e dirigenti comunali avvenuto in pochi mesi ;
- è ignobile che un ciarlatano condizioni pesantemente le decisioni che il sindaco ( democraticamente eletto dai cittadini ) dovrà necessariamente prendere - com'è suo diritto - su temi scottanti ben noti a tutti .

Questi non sanno più che pesci pigliare, hanno promesso molto ed ora non sanno più da che parte girarsi, riprova ne è il loro comportamento talmente mutevole da un giorno all'altro che riesce a disorientare anche lo zoccolo duro del movimento.
 

ologramma

Utente di lunga data
I predecessori, come giustamente sottolinei,ci hanno portato allo sfascio, e questo è indiscutibile.

Fatto presente che :
- la situazione del comune di Roma era nota a tutti, ma proprio tutti, parafrasando direi dalle Alpi alle Piramidi :) ;
- il progetto del nuovo stadio.... anche qui - trattandosi di documenti pubblici - era ben noto da ben prima delle elezioni comunali ;
- il dissesto finanziario dell'amministrazione capitolina,delle partecipate,degli esuberi di personale e via dicendo si trascina da lustri ;
- si sapeva benissimo che per dare un segnale forte agli elettori si sarebbe dovuto dare un colpo di spugna netto e definitivo a tutti i boiardi,intrallazzatori,corrotti ed alle loro claques che da anni infestano il Campidoglio ;
- è impensabile continuare a chiedere finanziamenti pubblici senza presentare un piano di risanamento delle finanze comunali ;
- è doveroso dire la verità ai romani, citando tutti i dati reali sull'effettivo stato comatoso del loro comune e su come si opererà per riportare la situazione in un ambito più sostenibile ed evitare il collasso finanziario.
Querllo che io contesto loro è che :

- si sono fatti trovare impreparati su tutta la linea;
- è vergognoso voler indire un referendum cittadino per decidere se il nuovo stadio sarà costruito o meno;
- è paradossale il turn over di assessori,consiglieri e dirigenti comunali avvenuto in pochi mesi ;
- è ignobile che un ciarlatano condizioni pesantemente le decisioni che il sindaco ( democraticamente eletto dai cittadini ) dovrà necessariamente prendere - com'è suo diritto - su temi scottanti ben noti a tutti .

Questi non sanno più che pesci pigliare, hanno promesso molto ed ora non sanno più da che parte girarsi, riprova ne è il loro comportamento talmente mutevole da un giorno all'altro che riesce a disorientare anche lo zoccolo duro del movimento.
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Dicevo leggi almeno hai presente di quello che stanno facendo , e se per caso hai come penso il social di famoso se clicchi su Virginia Raggi vedi cosa stanno facendo poi se le cose non risultassero soddisfacenti sono io il primo a criticare e criticarmi per aver creduto a loro.
Comunque quando ad uno gli piace una persona è difficile che nel primo momento vede i difetti perchè vede solo i pregi e mi ricorda la storia di un mio amico anzi conoscente che lo mettemmo in guardia di sposarsi con una ragazza leggerina che poi si è rilevata tale che gli ha appioppato una figlia che non era sua ed erano sposati da anni.
So che il paragone non centra niente ma mi piace pensare che quando si capiscono gli errori o i convincimenti si possa ritornare sui propri passi e ammettere l'errore , questo nel mio caso eh?
Peccato non confrontarsi in diretta ce ne sarebbero di sbagli fatti a roma che se anche ci sono nella giunta di 5 stelle ma quelli degli altri farebbero impallidire
Dimentoicavo
CHI VIVRA VEDRA
 
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brenin

Utente
Staff Forum
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Dicevo leggi almeno hai presente di quello che stanno facendo , e se per caso hai come penso il social di famoso se clicchi su Virginia Raggi vedi cosa stanno facendo poi se le cose non risultassero soddisfacenti sono io il primo a criticare e criticarmi per aver creduto a loro.
Comunque quando ad uno gli piace una persona è difficile che nel primo momento vede i difetti perchè vede solo i pregi e mi ricorda la storia di un mio amico anzi conoscente che lo mettemmo in guardia di sposarsi con una ragazza leggerina che poi si è rilevata tale che gli ha appioppato una figlia che non era sua ed erano sposati da anni.
So che il paragone non centra niente ma mi piace pensare che quando si capiscono gli errori o i convincimenti si possa ritornare sui propri passi e ammettere l'errore , questo nel mio caso eh?
Peccato non confrontarsi in diretta ce ne sarebbero di sbagli fatti a roma che se anche ci sono nella giunta di 5 stelle ma quelli degli altri farebbero impallidire
Assolutamente si, un peccato ( sia che fosse in riva al nostro lago che ai Castelli )....
aspettiamo,com'è giusto che sia, ma se il buongiorno si vede dal mattino....
 

Blaise53

Utente di lunga data
:up: c'è però un piccolo,insignificante problema.... la mucca - scheletrica - non produce più latte....

Quello che scrive è vergognoso, non ha metodo,logica,continua a cianciare come se il sindaco di Roma fosse ancora Marino, è l'ennesima presa per i fondelli .
[MENTION=4355]ologramma[/MENTION] non arrabbiarti.... mi scuso per il post lunghissimo e prometto che dei 5S non scriverò più niente.

Dalle scie chimiche al pomodoro antigelo Caro Beppe Grillo che facciamo con le bufale del MoVimento 5 Stelle?

Beppe Grillo vuole giudici popolari per controllare le bugie dei media. Ma nulla dice sulle infinite patacche a 5 stelle: dalle scie chimiche ai pomodori antigelo, ecco una carrellata di alcune delle tante bufale rilanciate dal MoVimento.

SCIE CHIMICHE Un evergreen grillino. La teoria consiste nel credere che sostanze verrebbero diffuse da aerei per modificare il clima. Tempo fa, un’infografica del deputato Mirko Busto, postata su Fb, avvalorava questa tesi. C’è da dire che in realtà la tesi delle scie non è di dei Stelle, ma nelle passate legislature ha tenuto banco anche presso altre forze politiche. La scienza, tuttavia, ha definitivamente smontato questa visione complottistica. Lo scorso agosto, la rivista Enviromental Research Letters ha pubblicato uno studio dell’Università della California. Concludendo che le "scie" altro non sono che la condensa del vapore acqueo mescolati a residui espulsi dai motori aerei. Secondo gli scienziati, poi, il fatto che le scie siano intermittenti è dovuta alla diversa umidità nell’atmosfera.

IL POMODORO ANTIGELO Trattasi di bufala archeologica, cioè che Grillo propinava durante i suoi spettacoli teatrali prima della creazione dei 5 Stelle. "Hanno fatto il pomodoro che non marcisce più perché resiste al freddo - spiegava Grillo –l’hanno incrociato con un merluzzo del mare del Nord", attraverso il Dna, chiaramente. E, osservava Grillo alle soglie del nuovo millennio, "quest’anno sono morti 60 ragazzi allergici al pesce che mangiavano il pomodoro". Una bufala totale. Come ha spiegato il ricercatore Dario Bressanini, esperimenti in tal senso furono sì tentati, ma furono fallimentari. Il procedimento di inserimento del Dna del merluzzo nel pomodoro non era così semplice come voleva far credere Grillo. Perciò il pomodoro antigelo, nei fatti, non è mai esistito né tantomeno diffuso al consumo.

MICROCHIP Quella di congegni sottocutanei per controllare le persone è agli annali delle bufale pentastellate. Protagonista ne fu Paolo Bernini, giovane deputato. Nel marzo 2013 a Ballarò spiegò: "Non so se lo sapete, ma in America hanno già iniziato a mettere i microchip all’interno del corpo umano, per registrare, per mettere i soldi, e quindi è un controllo di tutta la popolazione". Però, per fortuna, "queste verità stanno venendo fuori, e noi 5 Stelle usiamo molto internet, siamo coscienti di ciò". La passione di Bernini per i complottoni si ripropose anche in occasione dell’attacco a Charlie Hebdo: "La pratica di creare finti attacchi nemici per raggirare la costituzione e poter liberamente dichiarare guerra ai fantomatici aggressori ha un nome nella lingua degli yankees: si chiama false flag".

LE SIRENE ESISTONO All’inizio di questa legislatura salì agli onori delle cronache la deputata Tatiana Basilio, che in un post Facebook sposò addirittura la causa dell’esistenza delle sirene: "ci sono prove schiaccianti", scrisse, spiegando che una delle leggendarie creature era stata vista da "sei scienziati che stavano facendo studi", tuttavia il "National Oceanic and Atmospheric Administration nega tutto, gli sequestra il materiale e li caccia via!. Perché? Di cosa hanno paura? Perché non ammettere un fatto tanto evidente?". Uscirono polemiche, protestarono anche alcuni eletti pentastellati negli enti locali. La diretta interessata, poi, corresse la rotta: "Ormai - scrisse di nuovo - vedo che tra tante cose serie non si può più nemmeno scherzare, fare un po' di ironia e un po' sognare". E ovviamente se la prese con i giornalisti.

LE MAMMOGRAFIE PER "CREARE" MALATI Nel maggio del 2015, durante la marcia per il reddito di cittadinanza, Grillo sfoderò una suo dei suoi temi-chiave: la salute. "Il fine oggi della sanità", osservò, è "prendere dei sani e renderli malati cronici. Io ti faccio un ceck up – disse ad un giornalista – e ti trovo quaranta cose che ti faccio impazzire". E puntò il dito contro "degli strumenti che ti rendono malato, da sano". A simbolo di questo andazzo citò Umberto Veronesi: "va in tv a dire che bisogna fare le mammografie, perché la General Electrics fa i mammografi, forse gli dà una sovvenzione nella sua fondazione". Il ministro Lorenzin stigmatizzò il "concentrato di pericolosa disinformazione". Grillo diede la colpa di tutto ai giornalisti. E meno male che la diagnosi precoce del cancro alla mammella, oggi, consente di guarire il 90% dei casi.

L'AIDS NON ESISTE Attorno alla diffusione "male del secolo" si è sempre snodato una certa, varia vena complottistica. A cui il buon Grillo, nei suoi spettacoli, ovviamente dimostrava di aderire, seguendo il suo filo logico di una patologia creata ad arte.
“Prima scoprirono il virus - diceva Grillo nei suoi spettacoli - e poi ci voleva l’epidemia. Se no che c..di virus era?". E rincarava poi la dose definendo l’Aids "la più grande bufala di questo secolo". Oltretutto, il leader dei 5 Stelle negava persino la pericolosità dell’HIV: "Mai è stato provato che esista il virus Hiv, nessuno lo ha mai visto". Tutte argomentazioni puntualmente smentite dalla realtà scientifica, tanto che qualche anno fa la Lila (lega italiana per la lotta contro l’Aids) scrisse al comico smontando i SUOI cliché pseudoscientifici.

IL COMPLOTTO DEI FRIGORIFERI È passata alla storia come "il complotto dei frigoriferi". In un’intervista a Repubblica, il sindaco di Roma Virginia Raggi adombrò qualche manovra dietro al fatto che molti frigoriferi giacevano dimenticati per le vie della Capitale. "Non ho mai visto tanti rifiuti pesanti, divani, frigoriferi abbandonati per strada. Non so se vengono fatti dei traslochi, se tanta gente sta rinnovando casa, ma è strano". Incalzata con un’altra domanda, rincarava: "Ci sono frigoriferi che invece di essere portati all’isola ecologica vengono buttati vicino ai cassonetti e non è mica un lavoro semplice portarli lì. (...) Mi sembra strano". Ragionamento che scatenò le ironie sui social. La spiegazione "scientifica" stava nel fatto che la gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti pesanti era sospesa da qualche mese.

LO SBARCO SULLA LUNA La celebre camminata di Neil Armstrong sulla luna è un pallino di Carlo Sibilia, tra i principali esponenti del Movimento e componente del fu direttorio. Il 20 luglio del 2014 twittò: "Oggi si festeggia anniversario dello sbarco sulla luna. Dopo 43 anni nessuno se la sente di dire che era una farsa". A parte che dal ’69 al 2014 di anni ne corrono 45, ma ormai la teoria della messinscena americana dell’arrivo sulla luna è talmente consumata da essere passata di moda. Ma per Sibilia questo non ha importanza e, dopo la valanga di sfottò sui social, rimarcò: "scusate, rettifico, siamo andati sulla luna e Berlusconi è onesto". Certo, detto da uno che prima di diventare deputato proponeva il matrimonio "tra specie diverse purché consenzienti" appare tutto degno di verità storica.

MATURI O MATURATI? Poco più di un anno fa un'intervista di Luigi Di Maio al Financial Times fu rilanciata con grande clamore sul blog di Grillo. "Il Financial Times: 'Il Movimento 5 Stelle è maturo per il governo'", era il titolo del post, che sembrava una legittimazione da parte del quotidiano inglese per il Movimento. Peccato, però, che le cose stavano un po' diversamente. La traduzione vera del titolo era: "Il Movimento Cinque Stelle Italiano matura", che nella versione online della testata variava in "vuol essere preso sul serio". Ma non finisce qui. Perché "il movimento di protesta ha fatto molta strada dal suo inizio eccentrico ed ora è diventato il secondo partito del Paese", passaggio del pezzo che divenne "Il M5S è maturo. Un partito dal passato eccentrico si reinventa come alternativa a Renzi". Concetti stravolti.

SMOG KILLER Alla fine dello scorso anno un titolo del blog di Grillo rimbalzò su tutti i siti di news: «Morti di guerra in tempo di Pace, 68 mila». In pratica, nel post si analizzavano le previsioni dell'Istat, secondo cui i decessi nel 2015 sarebbero stati 68 mila in più rispetto all'anno precedente, e si additava come causa lo smog che «sta rendendo le città italiane più simili a Pechino». A stretto giro arrivò, in un colloquio al Mattino (Titolo: "il leader M5S manipola i dati"), la controreplica del professor Gian Carlo Blangiardo, studioso che veniva citato nel post a sostegno dell'equazione smog uguale morti. "L'incremento delle morti c'è stato eccome - disse - Ma di qui a imputare la causa solo all'inquinamento ce ne vuole". E ancora: "ci sono invece un mix di motivi", primo fra tutti "l'invecchiamento della popolazione".

DI BATTISTA E L'EBOLA Alessandro Di Battista, punta rivoluzionaria del movimento che oggi impazza con il suo libro di memorie dal retrogusto sudamericano. Però la politica estera non è il suo forte, e il 12 ottobre 2014, parlando della Nigeria dal palco della kermesse grillina del Circo Massimo, disse che il territorio del Paese era in mano per "il60% ai fondamentalisti islamici di Boko Haram, la restante parte è Ebola". Uno scenario quanto meno esagerato, considerando che la percentuale di controllo del territorio dei guerriglieri islamici è di molto minore. Idem per la diffusione di Ebola, tanto che nell'ottobre dello stesso anno l'Oms dichiarò il Paese "Ebola free". Per queste parole, quindi, Di Battista finì nell'elenco del New York Times dei politici "spargitori di bugie".

IL VIRUS E I SUSSIDI GRECI I complotti e i fenomeni "eterodiretti" piacciono molto al Movimento 5 Stelle. Così ecco Alessandro Di Battista, 12 ottobre 2014, affermare che "in Grecia i cittadini disperati si iniettano il virus dell'Aids per prendere il sussidio, lì stanno facendo un esperimento per capire il punto di rottura". L'origine di questa argomentazione è tormentata: compariva in uno studio dell'Oms che a sua volta faceva riferimento ad una ricerca pubblicata nella rivista scientifica Lancet. Quest'ultima, però, parlava di autocontagi per ottenere sostegni statali soltanto in pochi casi isolati. Lo studio dell'Oms, tuttavia, aveva giustamente ottenuto notevole rilevanza in tutto il mondo, tanto che l'organizzazione fece marcia indietro con tante scuse ai lettori e all'opinione pubblica. Piccolo particolare evidentemente ignorato da Di Battista.

IMU E MUSEI VATICANI Quello del far pagare l'Imu alla Chiesa è argomento che solletica molti palati. Beppe Grillo, lo scorso 11 novembre, parlando a Euronews l'ha pensata in grande: "i Musei Vaticani sono del Comune che non percepisce nessuna cosa", dunque, "parleremo con Bergoglio perché credo che non lo sappia". Dal mondo politico e dai social si fa notare notare che i Musei si trovano in territorio vaticano e dunque l'Italia non ha nulla a pretendere. Così Grillo fa marcia indietro: "Voglio fare un chiarimento. I Musei Vaticani sono del Vaticano e nessuno mette in dubbio questo". E rilancia l' auspicio affinché si trovi una soluzione per "il pagamento dell'Imu per gli esercizi della chiesa che svolgono attività commerciale". Troppo tardi: per Pagella Politica trattasi di "Panzana dell'anno" 2016.

da " Il Tempo " del 4 Gennaio 2017

Io di queste persone non mi fido e nemmeno mai mi fiderò.
Dai un po' di tempo e impareranno il modus vivendi della politica italiana. Sono solo dei dilettanti
 

brenin

Utente
Staff Forum
Dai un po' di tempo e impareranno il modus vivendi della politica italiana. Sono solo dei dilettanti
Il mio sproloquio :) si riferiva principalmente a quanto sta succedendo a Roma....
Se prendiamo Torino, ad esempio, in base ai sondaggi effettuati sembra che i torinesi siano soddisfatti del lavoro sino ad ora svolto dalla loro sindaca, che dal giorno seguente l'elezione - con la sua giunta - ha iniziato subito ad amministrare la città in base al programma presentato. A prescindere dalle preferenze politiche, riconosco che - a detta di molti - stia facendo un buon lavoro. Potrà non piacere il suo programma,potranno non piacere alcuni sue decisioni,ma i suoi concittadini l'hanno votata e con lei hanno votato il programma,per cui niente da dire assolutamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il mio sproloquio :) si riferiva principalmente a quanto sta succedendo a Roma....
Se prendiamo Torino, ad esempio, in base ai sondaggi effettuati sembra che i torinesi siano soddisfatti del lavoro sino ad ora svolto dalla loro sindaca, che dal giorno seguente l'elezione - con la sua giunta - ha iniziato subito ad amministrare la città in base al programma presentato. A prescindere dalle preferenze politiche, riconosco che - a detta di molti - stia facendo un buon lavoro. Potrà non piacere il suo programma,potranno non piacere alcuni sue decisioni,ma i suoi concittadini l'hanno votata e con lei hanno votato il programma,per cui niente da dire assolutamente.
Provenienze famigliari, sociali e culturali diverse e frequentazioni diverse :cool:. Una ambienti fascisti, l'altra liberali.
 
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