Fuoco e fiamme.

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao Ipa: )
C'è da dire che vivere donne trovano il coraggio per denunciare, almeno ora più di prima
Vero che chi arriva a denunciare ha il sostegno di familiari o amici o specialisti che le aiutano ad elaborare questo passo
Ho sempre immaginato che quello che frena le donne sia la paura delle conseguenze ad una decisione così importante
No ma sono stato (many times ago) dal lato di quello che la riceve, la denuncia.
E ti posso dire che nel limite del possibile, chi mi coordinava faceva quanto in suo potere per limitare i danni alla donna. Cogli strumenti dell' epoca che erano poco o niente.
Non è sempre vero che le donne sono circondate da cattiva volontà, ci sono tantissime persone che capiscono.

Certo se poi la donna fa di tutto per non aiutarsi... .... ....
tu lo sai che ho lavorato allo step successivo alla caserma. se fosse stato possibile,avrei voluto filmare quel famoso processo alla maman nigeriana di cui già parlato. sarebbe stato assai illuminante.
Capiamoci. Io non sto cercando il colpevole di turno.

Non mi interessa.

Sto sottolineando che semplicemente lo stalking, ADESSO, è formalmente riconosciuto come reato.

MA nei fatti dimostrare di essere vittima di stalking espone a rischi.
E non pochi.
All'interno della relazione.

Se non si hanno posti dove andare, cosa fai?
Stai in casa con quello che hai denunciato?

Se provi a buttarlo fuori di casa e questo ti risponde di no?
Cosa fai?

Hai la necessità di rivolgerti ad un legale. I legali costano.

E il gratuito patrocinio non è così scontato.

LE conseguenze dell'avvio di una denuncia per semplice stalking è l'avvio della fine di una DINAMICA RELAZIONALE.

E ha conseguenze non indifferenti.

Una donna, per fare un esempio con cui ho avuto direttamente a che fare, si è svegliata per due anni DUE ANNI con il messaggio dell'ex marito che diceva suppergiù "oggi ti uccido".
Cambi di numeri inutili. Lui risaliva a lei.
Tramite vie, conoscenze comuni.

DA fuori lui non sembrava quello che scriveva messaggini di questo tipo.

E dal punto di vista formale si può arrivare, con vari passaggi e un buon legale che ti segue, ad avere un ordine restrittivo.

E poi te lo ritrovi addosso all'autolavaggio (esperienza reale)...e cosa fai?

Ovvio ti difendi.

Sottolineo TI difenDI.

Non voglio far passare le donne come vittime indifese. Men che meno i maschi come aggressori impuniti.

MA vorrei sottolineare che i bug sono tanti. Che la nostra legislazione è vecchia.
Che le forze dell'ordine stesse hanno le mani legate.

Che io ricordo un maresciallo, con la faccia sconsolata dire "più che fargli un richiamo formale...più che chiamarlo in caserma..." ed era sconsolato pure lui.

Non parlo di 20 anni fa.

Io inserirei questi fatti in un contesto ampio.

Sociale innanzitutto. Poi legale.

E poi c'è la questione della dinamica relazionale...che è una delle più complesse da sciogliere...se avete voglia di leggere qualcosa andate a cercare la dinamica vittima-carnefice...

Sto ribadendo che la questione è molto più ampia della semplice guerra fra generi.

Quella dell'articolo è una situazione tutto sommato neanche diffusissima...ed è comunque l'esplosione. Il finale. Ciò che si vede. Che non può essere non visto.

Ma mica ci sono caduti da marte i due in una situazione come quella. Hanno camminato lentamente, fino ad arrivarci.

Parliamo un po' della difficoltà di dimostrare la violenza psicologica?

Sono spunti i miei...perchè trovo riduttivo semplicemente dire che sono malati.
Che in caso un'occhiata ai delitti di genere, denunciati eh, non si ha il conto di quelli non denunciati, fa riflettere. Sulla complessità di questo tipo di dinamiche.
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Sei consapevole che è un'analisi femminista! Bene
Non so se sia femminista come analisi, se lo dici tu ci credo anche, non so se sia esatto etichettarla così, mi rendo conto che è analiticamente affermabile che gli stereotipi di cui sono circondate le donne non hanno niente di etico.
E per dirla tutta anche quelli che circondno gli uomini.

Te ne racconto una di simpatica, si capisce dalle piccole cose:

Domenica visto che al bar io e gli amici avevamo consumato nel caffè solo zucchero di canna la cameriera se ne esce con "Non ci sono più gli uomini di una volta" Come se lo stereotipo dell' uomo che ingoia qualsiasi schifezza con nonchalance, lo facesse macchio.... "

Ma anche le donne.... ma che immagine avete del maschio? Perciò lungi dall' essere liberi dai condizionamenti sessisti donne, ma anche uomini, alla grande.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
perchè mi costringi sempre a ricordarti la legislazione tedesca vigente fino a meno di un anno fa? o alla legislazione americana in determinati legati a determinate pratiche che certo non sono violente?

io ricordo anche che il codice penale italiano non prevedeva il reato di infibulazione fino ad una dozzina di anni fa, mentre oggi sì-
le società diverse guardiamole ogni tanto. aiuta a capire tante cose.
quindi per favore, usa l'indicativo presente per i reati esistenti e non per quelli cancellati da decine di anni.

quello che non credi tu, mi dispiace ma non è sempre rilevante. come non lo è quello che penso io.

le leggi, almeno dove chi le fa è gente che ne capisce, si fanno basandosi sulla realtà. nei limti del possibile.
la nostra cultura prevedeva e in certe zone ancora prevede la sottomissione femminile
casa, famiglia e botte ... Il trittico
sicura e te la nostra legislazione ora è più aggiornata per quanto non è possibile evidentemente evitare tragedie perché sarebbe il masculo che andrebbe curato oltre che la donna che dovrebbe riacquisire una sua dignità
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Capiamoci. Io non sto cercando il colpevole di turno.

Non mi interessa.

Sto sottolineando che semplicemente lo stalking, ADESSO, è formalmente riconosciuto come reato.

MA nei fatti dimostrare di essere vittima di stalking espone a rischi.
E non pochi.
All'interno della relazione.

Se non si hanno posti dove andare, cosa fai?
Stai in casa con quello che hai denunciato?

Se provi a buttarlo fuori di casa e questo ti risponde di no?
Cosa fai?

Hai la necessità di rivolgerti ad un legale. I legali costano.

E il gratuito patrocinio non è così scontato.

LE conseguenze dell'avvio di una denuncia per semplice stalking è l'avvio della fine di una DINAMICA RELAZIONALE.

E ha conseguenze non indifferenti.

Una donna, per fare un esempio con cui ho avuto direttamente a che fare, si è svegliata per due anni DUE ANNI con il messaggio dell'ex marito che diceva suppergiù "oggi ti uccido".
Cambi di numeri inutili. Lui risaliva a lei.
Tramite vie, conoscenze comuni.

DA fuori lui non sembrava quello che scriveva messaggini di questo tipo.

E dal punto di vista formale si può arrivare, con vari passaggi e un buon legale che ti segue, ad avere un ordine restrittivo.

E poi te lo ritrovi addosso all'autolavaggio (esperienza reale)...e cosa fai?

Ovvio ti difendi.

Sottolineo TI difenDI.

Non voglio far passare le donne come vittime indifese. Men che meno i maschi come aggressori impuniti.

MA vorrei sottolineare che i bug sono tanti. Che la nostra legislazione è vecchia.
Che le forze dell'ordine stesse hanno le mani legate.

Che io ricordo un maresciallo, con la faccia sconsolata dire "più che fargli un richiamo formale...più che chiamarlo in caserma..." ed era sconsolato pure lui.

Non parlo di 20 anni fa.

Io inserirei questi fatti in un contesto ampio.

Sociale innanzitutto. Poi legale.

E poi c'è la questione della dinamica relazionale...che è una delle più complesse da sciogliere...se avete voglia di leggere qualcosa andate a cercare la dinamica vittima-carnefice...

Sto ribadendo che la questione è molto più ampia della semplice guerra fra generi.

Quella dell'articolo è una situazione tutto sommato neanche diffusissima...ed è comunque l'esplosione. Il finale. Ciò che si vede. Che non può essere non visto.

Ma mica ci sono caduti da marte i due in una situazione come quella. Hanno camminato lentamente, fino ad arrivarci.

Parliamo un po' della difficoltà di dimostrare la violenza psicologica?

Sono spunti i miei...perchè trovo riduttivo semplicemente dire che sono malati.
Che in caso un'occhiata ai delitti di genere, denunciati eh, non si ha il conto di quelli non denunciati, fa riflettere. Sulla complessità di questo tipo di dinamiche.
Sono D accordo ma in certe dinamiche ci si entra ... Insieme all altro, si fanno i primi passi che presumo passino dalla denigrazione verbale sino a piccole violenze fisiche che via via si fondono con la violenza psicologica e legano i due protagonisti
questo per dirti che alla base secondo me ci deve essere qualcosa che non va nella personalità di chi attua certe dinamiche
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Nei miei anni della vendetta, li sceglievo ad hoc...esattamente così.
E in effetti tramite il pisello, li si poteva far strisciare come vermicelli...:cool:

...senza offesa per i vermi, che dal mio punto di vista sono più dignitosi, per la verità.

Adesso, spero, mi piacerebbe, sarebbe bello, poter pensare che una educazione alla comunicazione fra generi che si apra in una comunicazione fra individui che hanno pari dignità a prescindere dal genere di appartenenza possa lentamente far cadere quei condizionamenti del cazzo che fanno male...a maschi e femmine indistintamente.

Resta una speranza...che di azioni in questa direzione ne vedo veramente pochissime.

Se non le solite cose che sono più forma che sostanza....
La mia era più che altro una battuta, nessuno mi ha mai maltrattata, uno ci provo e si ritrovò fuori casa dopo nemmeno 10 minuti ed era un maltrattamento verbale :p
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non so se sia femminista come analisi, se lo dici tu ci credo anche, non so se sia esatto etichettarla così, mi rendo conto che è analiticamente affermabile che gli stereotipi di cui sono circondate le donne non hanno niente di etico.
E per dirla tutta anche quelli che circondno gli uomini.

Te ne racconto una di simpatica, si capisce dalle piccole cose:

Domenica visto che al bar io e gli amici avevamo consumato nel caffè solo zucchero di canna la cameriera se ne esce con "Non ci sono più gli uomini di una volta" Come se lo stereotipo dell' uomo che ingoia qualsiasi schifezza con nonchalance, lo facesse macchio.... "

Ma anche le donne.... ma che immagine avete del maschio? Perciò lungi dall' essere liberi dai condizionamenti sessisti donne, ma anche uomini, alla grande.
Uomini e donne sono nella stessa cultura.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
la nostra cultura prevedeva e in certe zone ancora prevede la sottomissione femminile
casa, famiglia e botte ... Il trittico
sicura e te la nostra legislazione ora è più aggiornata per quanto non è possibile evidentemente evitare tragedie perché sarebbe il masculo che andrebbe curato oltre che la donna che dovrebbe riacquisire una sua dignità
la demenza per legge non si può abolire e purtroppo nemmeno istituire il reato di spaccio di demenza, altrimenti toccherebbe affittare la Groenlandia per internare tutti i condannati.

esiste anche la gente scema. tocca accettare l'idea.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sono D accordo ma in certe dinamiche ci si entra ... Insieme all altro, si fanno i primi passi che presumo passino dalla denigrazione verbale sino a piccole violenze fisiche che via via si fondono con la violenza psicologica e legano i due protagonisti
questo per dirti che alla base secondo me ci deve essere qualcosa che non va nella personalità di chi attua certe dinamiche
ripeto che non è giustificazione.

Hai presente la rana nella pentola dell'acqua calda?

Se la prendi e ce la butti di colpo, la rana scappa.

SE la rana è nella pentola e la temperatura sale gradualmente, la rana resta lì fino a morire.

Non siamo poi così diversi dalle rane.

Di base ovviamente c'è un certo tipo di struttura di personalità.
Ma non solo.

E' una cosa che mi strabilia...la necessità del segno fisico per arrivare ad una consapevolezza di un qualche genere.
Ma quando si è al segno fisico...è già tardi.
E iniziare da quel momento significa essere terribilmente in ritardo...per prendersi in mano.

Ed è una rincorsa a quel punto...spesso e volentieri intorno regna la meraviglia...e si tratta di spiegare e rispiegare un qualcosa che fa vergognare, che mette profondamente in conflitto con se stesse...

che di nuovo l'immagine che si ha dentro di quel lui, non corrisponde alla realtà...e sciogliere...credere che quello con cui hai fatto l'amore, con cui sei andata a cena, che ti ha fatto regali, con cui hai riso, che ti ha abbracciata è lo stesso che ti ha dato una spinta, una sberla, un pugno...

Metterli insieme nella stessa persona...credere di non essere matta

LA maggior parte delle donne in quelle situazioni che ho incontrato, mi hanno spesso detto di avere la sensazione di essere impazzite. Di non capire più la realtà.

E lo ribadisco. Il mio intento è ampliare la riflessione.

Comprensione.

Non giustificazione.

Anche perchè da vittima io stessa, so che l'unica via per uscire da quel ruolo e assumersi la responsabilità di essere vittima.

E' un discorso un po' più complesso della semplice cultura di appartenenza.

E di mio, la nostra cultura, non la amo. MA in questo tipo di situazioni, è restrittivo pensare solo alla cultura.

La questione è il prodotto di intersecazioni di più piani, dall'individuale, al relazionale, al sociale, allo storico, al territoriale...
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
la demenza per legge non si può abolire e purtroppo nemmeno istituire il reato di spaccio di demenza, altrimenti toccherebbe affittare la Groenlandia per internare tutti i condannati.

esiste anche la gente scema. tocca accettare l'idea.
Culturalmente scema
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
ripeto che non è giustificazione.

Hai presente la rana nella pentola dell'acqua calda?

Se la prendi e ce la butti di colpo, la rana scappa.

SE la rana è nella pentola e la temperatura sale gradualmente, la rana resta lì fino a morire.

Non siamo poi così diversi dalle rane.

Di base ovviamente c'è un certo tipo di struttura di personalità.
Ma non solo.

E' una cosa che mi strabilia...la necessità del segno fisico per arrivare ad una consapevolezza di un qualche genere.
Ma quando si è al segno fisico...è già tardi.
E iniziare da quel momento significa essere terribilmente in ritardo...per prendersi in mano.

Ed è una rincorsa a quel punto...spesso e volentieri intorno regna la meraviglia...e si tratta di spiegare e rispiegare un qualcosa che fa vergognare, che mette profondamente in conflitto con se stesse...

che di nuovo l'immagine che si ha dentro di quel lui, non corrisponde alla realtà...e sciogliere...credere che quello con cui hai fatto l'amore, con cui sei andata a cena, che ti ha fatto regali, con cui hai riso, che ti ha abbracciata è lo stesso che ti ha dato una spinta, una sberla, un pugno...

Metterli insieme nella stessa persona...credere di non essere matta

LA maggior parte delle donne in quelle situazioni che ho incontrato, mi hanno spesso detto di avere la sensazione di essere impazzite. Di non capire più la realtà.

E lo ribadisco. Il mio intento è ampliare la riflessione.

Comprensione.

Non giustificazione.

Anche perchè da vittima io stessa, so che l'unica via per uscire da quel ruolo e assumersi la responsabilità di essere vittima.

E' un discorso un po' più complesso della semplice cultura di appartenenza.

E di mio, la nostra cultura, non la amo. MA in questo tipo di situazioni, è restrittivo pensare solo alla cultura.

La questione è il prodotto di intersecazioni di più piani, dall'individuale, al relazionale, al sociale, allo storico, al territoriale...
Si vero ...io da osservatrice esterna non volgo tutte le sfumature e tutti i piani
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La mia era più che altro una battuta, nessuno mi ha mai maltrattata, uno ci provo e si ritrovò fuori casa dopo nemmeno 10 minuti ed era un maltrattamento verbale :p
Mi avevi aperto una porta dei ricordi :p


I maltrattamenti...arrivano dopo...sono piccole cose prima..piccoli ricatti a cui spesso non si fa attenzione se non si è ben calibrati dentro. La passerella è l'affetto.

E diventa una cosa che si nutre ogni giorno...piccoli atti, rotture e ricomposizioni che stabiliscono la posizione del potere...in modo strisciante...

E lo ribadisco ancora, il mio intento è ampliare il campo, che mi rendo conto che sembrano giustificazioni alle donne. E non lo sono.

Anche perchè sono le donne che hanno educato quegli uomini....e le istituzioni educative sono fondamentalmente in mano alle donne dalla prima infanzia...

E questo è un altro elemento che dovrebbe far riflettere...

Quegli uomini non arrivano da marte. E neanche quelle donne.
 

Brunetta

Utente di lunga data
L'altro giorno hanno dato "Dramma della gelosia. Tutti i particolari in cronaca" di Scola con Monica Vitti, Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini.
A un certo punto il personaggio di Mastroianni pronuncia una frase che non ricordavo che suona più o meno così "Io non posseggo nulla, posseggo solo la mia donna. Se perdo lei perdo tutto".
Ci sto pensando su quella definizione di sé attraverso il possesso e il possesso che si riferisce a una persona.



P.S. Naturalmente il personaggio della Vitti viene picchiato più volte, prima della morte finale, anche dalla moglie del suo amante, al punto che "...è tornata Adelaide" è un tormentone del film.
 
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spleen

utente ?
Mi avevi aperto una porta dei ricordi :p


I maltrattamenti...arrivano dopo...sono piccole cose prima..piccoli ricatti a cui spesso non si fa attenzione se non si è ben calibrati dentro. La passerella è l'affetto.

E diventa una cosa che si nutre ogni giorno...piccoli atti, rotture e ricomposizioni che stabiliscono la posizione del potere...in modo strisciante...

E lo ribadisco ancora, il mio intento è ampliare il campo, che mi rendo conto che sembrano giustificazioni alle donne. E non lo sono.

Anche perchè sono le donne che hanno educato quegli uomini....e le istituzioni educative sono fondamentalmente in mano alle donne dalla prima infanzia...

E questo è un altro elemento che dovrebbe far riflettere...


Quegli uomini non arrivano da marte. E neanche quelle donne.
Vero, ma educano ad una cultura "corrente", il 99 % delle volte non scelgono, per non mettersi in controtendenza, cioè "fuori".
E' la società fluida di oggi che forse puo porre rimedio, attraverso la cultura, l'informazione, la presa di consapevolezza.

Mentre noto che le femmine stanno in via generale, clamorosamente fallendo gli obbiettivi, il prototipo è la donna executive, cioè un uomo al femminile, buono come modello sia per le donne sia per gli uomini come specchietto per le allodole, anzi scusa, per i tordi....
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si vero ...io da osservatrice esterna non volgo tutte le sfumature e tutti i piani
Già....

è che da fuori intanto si vede meglio.

E poi si vede l'atto finale, che in questo caso è eclatante.

Il fatto che da fuori si veda meglio è il motivo per cui sarebbe importante una rete sociale consapevole che la Violenza è una dinamica, che si costruisce nella quotidianità. In ogni piccolo atto.

E' comunicazione.

E se penso anche semplicemente a tradi...ci sono state forme di comunicazione violenta.
Certo, nessun fuoco e nessuna fiamma...ma...era comunque violenza.

Poi si dice che siccome non ci si è presi a sberle non è violenza.

Io invece sostengo che la Violenza è innanzitutto una dinamica comunicativa. Che poi, solo poi, passa in agito.
E nella minoranza dei casi fra l'altro.

C'è un sommerso incredibile a riguardo. E un silenzio sociale assordante.

Come se la parola Violenza facesse paura.
E io credo faccia paura.

E allora la si mette nel corpo e basta. Ma penso per una forma sottile di "ipocrisia" (non è la parola giusta...ma non me ne viene un'altra).

L'altro giorno ero in macchina. C'era questo tipo che sbandava. Tutti gli suonavano e più gli suonavano più sbandava...l'hanno sorpassato...io anche...e ho visto che aveva il parafango anteriore ricoperto di erba.
Ho girato la macchina e gli ho sfanalato fino a che si è fermato.

Era un signore anziano. Era uscito di strada. Stava tornando a casa perchè non si era fatto niente. Mi ha riempito di madonne anche quando si è fermato. Era in shock...l'ho convinto a fermarsi un po' con me, a chiamare il figlio. E poi l'ambulanza.

Ecco...mi è sembrata davvero violenta tutta la situazione. In cui lui che sbandava era lo stronzo.
E invece era sì stronzo, ma uno stronzo in difficoltà.

Io credo che agiamo spesso comportamenti di violenza piccola, sottile, già nel modo di guardare la realtà.

Poi c''è chi si ferma semplicemente lì.

Io compresa. Che l'altro giorno ero bendisposta verso il mondo e quindi particolarmente attenta e disponibile. Probabilmente in un altro momento avrei anche io suonato e mandato a fare in culo. E di rabbia pure.

Che mi stava intralciando...

Non so se riesco a rendere il collegamento che io vedo...la violenza è una visione che permea lo sguardo secondo me.
Che riguarda poi la gestione di un potere. Affermazione di sè attraverso una forma di vessazione o, per converso, di compiacenza...che è poi parte di ciò che accade nella dinamica carnefice/vittima....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Vero, ma educano ad una cultura "corrente", il 99 % delle volte non scelgono, per non mettersi in controtendenza, cioè "fuori".
E' la società fluida di oggi che forse puo porre rimedio, attraverso la cultura, l'informazione, la presa di consapevolezza.

Mentre noto che le femmine stanno in via generale, clamorosamente fallendo gli obbiettivi, il prototipo è la donna executive, cioè un uomo al femminile, buono come modello sia per le donne sia per gli uomini come specchietto per le allodole, anzi scusa, per i tordi....
Vero.
Come il calciatore è la prova che se hai talento puoi avere soldi e fama, la donna di successo per merito ha una funzione simile.
 

spleen

utente ?
Vero.
Come il calciatore è la prova che se hai talento puoi avere soldi e fama, la donna di successo per merito ha una funzione simile.
Che mica deve essere solo executive.
Deve essere anche madre perfetta, con la casa sempre in ordine, impegnatissima a vivere ... e a consumare ovviamente.

Non è che i bambini debbano essere da meno. Perfetti, ineccepibili a scuola, primi negli sport, devono suonare la tromba ed il pianoforte, fare karate, ..... come minimo.

E gli uomini, niente? Devoo essere belli come un dio greco, forti come superman, bravi in tutto, e ovviamente non devono chiedere mai..... Le vedete mai di sfuggita le pubblicità dei profumi per uomo? Le vedete?
Ecchecazzo!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Vero, ma educano ad una cultura "corrente", il 99 % delle volte non scelgono, per non mettersi in controtendenza, cioè "fuori".
E' la società fluida di oggi che forse puo porre rimedio, attraverso la cultura, l'informazione, la presa di consapevolezza.

Mentre noto che le femmine stanno in via generale, clamorosamente fallendo gli obbiettivi, il prototipo è la donna executive, cioè un uomo al femminile, buono come modello sia per le donne sia per gli uomini come specchietto per le allodole, anzi scusa, per i tordi....
Sono abbastanza d'accordo...è un processo. Non da poco. Voglio dire, mi corregga [MENTION=4500]perplesso[/MENTION], fino al 1998 violentare era considerato dalla giurisprudenza un reato contro la morale. :eek::eek:

Muovere certi schemi. L'appropriazione del corpo.

Il considerare il corpo terra di conquista. Che sia il corpo maschile o femminile poco conta.

E' una struttura talmente radicata dentro ognuno di noi. E sradicarla significa iniziare a pensare che il corpo è un mezzo di espressione. Non la nostra rappresentazione.

E non sono all'estremo opposto, in cui nego il corpo.

MA il corpo ha una posizione nell'insieme dell'individuo.

E questa consapevolezza è lenta...proprio un sacco lenta.

NEi maschi e anche nelle femmine.

Come si misura per esempio la fedeltà come espressione di esclusività?
Nel corpo. Purtroppo.

SE il tuo corpo lo usi solo con me, stai confermando il patto in cui io e te ci "apparteniamo".

lancio spunti e provocazioni eh....

Quanto alla femminilità ricostruita su un modello maschile...sono pienamente d'accordo.

E la trovo una gran perdita.

Per i maschi e per le femmine.

E ci si riaggancia al discorso dell'aggressività...che è patrimonio di maschi e femmine...ma pare che la modalità di espressione sia al maschile sia per maschi che per femmine...

Insomma..i piani sono proprio tanti...

E affondano le radici lontano...prima ancora di quando la curiosità femminile e al femminile è stata messa al rogo, e il corpo femminile è stato spiegato alle femmine dai maschi...

Trovo ridicolo e anche triste che a parlare di orgasmo femminile e dettarne alcune regole sia stato un maschio...
Per esempio...

E che ancora adesso sia difficle per le donne anche semplicemente riappropriarsi del loro clitoride....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Che mica deve essere solo executive.
Deve essere anche madre perfetta, con la casa sempre in ordine, impegnatissima a vivere ... e a consumare ovviamente.

Non è che i bambini debbano essere da meno. Perfetti, ineccepibili a scuola, primi negli sport, devono suonare la tromba ed il pianoforte, fare karate, ..... come minimo.

E gli uomini, niente? Devoo essere belli come un dio greco, forti come superman, bravi in tutto, e ovviamente non devono chiedere mai..... Le vedete mai di sfuggita le pubblicità dei profumi per uomo? Le vedete?
Ecchecazzo!
Però poi fanno un giro in auto...che avventura!
Comunque poi con l'età gli uomini possono essere brutti e invecchiare, le donne no.
 

spleen

utente ?
Però poi fanno un giro in auto...che avventura!
Comunque poi con l'età gli uomini possono essere brutti e invecchiare, le donne no.
I fuchi esaurita la loro funzione si rottamano.... :D
 
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