e alla fine brucia lui e dà fuoco pure a leiCome quelle che considerano la gelosia segno d'ammmore. Se lui non brucia di rabbia allora non mi ama.
e alla fine brucia lui e dà fuoco pure a leiCome quelle che considerano la gelosia segno d'ammmore. Se lui non brucia di rabbia allora non mi ama.
No certo, ribadisco questo tipo di donne hanno due nemici i compagni violenti e se stesse, se non curano le seconde non si liberano dei primiE' l'idea stessa di amore che è bacata, ripeto.
E secondo me una certa responsabilità l'ha pure il modo corrente di intendere amore come passione, sentimento puro, che dalle persone è scambiato per "sensitivismo" soggettivo ed egoista.
L'amore che cambia le persone "nonostante" la loro natura è una invenzione romantica che ha fatto più morti del terremoto.
Proiettato da una persona insicura dentro un emerito stronzo diventa un' arma di sterminio di masssa.
Per liberare molte donne da questa idea non basta di scuro una campagna della pubblicità progresso.
In famiglie con questi problemi vedi già il figlio maschio aggressivo con la sorellina e la piccolina (che non difende nessuno) impaurita e sottomessa. Già da piccole si arrendono e abituano.Si certo ma appunto in diversi casi perché sono cresciute in un ambiente simile quindi rientra, per loro, nella norma
si ma poi lo percepisci quando ti raffronti con persone così che proprio non riescono a focalizzare la questione mentre gli uomini sminuiscono e alzano un polverone su "fandonie et simili"In famiglie con questi problemi vedi già il figlio maschio aggressivo con la sorellina e la piccolina (che non difende nessuno) impaurita e sottomessa. Già da piccole si arrendono e abituano.
Io agli uomini duri e puri che alzano il ditino ...gli stacco il pisellino :w00t:Certo che si, perché il vero uomo è quello che si fa rispettare. Non una checca sempre pronta al compromesso.
E sti uomini duri e puri non ci sono più..?
Io coltivo l'illusione che questi energumeni appartengano a organizzazioni criminali e le donne abbiano paura di ritorsioni per sé e la famiglia.O forse paura di denunciarlo?
Perfetto !!!!Io coltivo l'illusione che questi energumeni appartengano a organizzazioni criminali e le donne abbiano paura di ritorsioni per sé e la famiglia.
Purtroppo non è sempre così.
Conosco personalmente donne che si sono sempre più legate anche praticamente ed economicamente fino a rendersi impraticabile liberarsi. Naturalmente queste situazioni sono il risultato di un legame psicologico.
Io non credo che ci sia un desiderio femminile istintivo di sottomissione che arriva al punto della violenza [MENTION=4500]perplesso[/MENTION], credo che ci sia stata una selezione naturale/sociale delle donne più docili. Una specie di domesticazione. Senza guardare società diverse a cui ci piace attribuire ogni genere di sottomissione femminile, non dimentichiamo che il nostro Paese è quello del delitto d'onore e del matrimonio riparatore ovvero di una legislazione che riconosceva il diritto dell'uomo di controllare la donna come una proprietà.
Se si iniziasse a parlare di RESPONSABILITA' e smettere con le colpe, io penso che sarebbe già un passo in avanti di civiltà e civilizzazione.sì. per quanto politicamente scorretto sia dirlo, a volte la colpa è anche della vittima.
Sono esistite sempre anche donne forti.Io coltivo l'illusione che questi energumeni appartengano a organizzazioni criminali e le donne abbiano paura di ritorsioni per sé e la famiglia.
Purtroppo non è sempre così.
Conosco personalmente donne che si sono sempre più legate anche praticamente ed economicamente fino a rendersi impraticabile liberarsi. Naturalmente queste situazioni sono il risultato di un legame psicologico.
Io non credo che ci sia un desiderio femminile istintivo di sottomissione che arriva al punto della violenza @perl credo che ci sia stata una selezione naturale/sociale delle donne più docili. Una specie di domesticazione. Senza guardare società diverse a cui ci piace attribuire ogni genere di sottomissione femminile, non dimentichiamo che il nostro Paese è quello del delitto d'onore e del matrimonio riparatore ovvero di una legislazione che riconosceva il diritto dell'uomo di controllare la donna come una proprietà.
Ciao Ipa: )Se si iniziasse a parlare di RESPONSABILITA' e smettere con le colpe, io penso che sarebbe già un passo in avanti di civiltà e civilizzazione.
Sono due piani diversi.
La responsabilità mette la vittima in condizione di essere attore, anche nell'essere vittima.
La colpa mette la vittima in condizione di essere impotente che non può che subire.
E lo so che possono sembrare sottigliezze. Ma non lo sono.
Essere responsabili di se stessi significa vedere la propria parte senza finire nella colpevolizzazione e iniziare invece a decidere, che pur sempre di decisione si tratta, se si vuole permanere in una cosa che è una dinamica.
Dinamica relazionale.
E che posizione avere lì dentro. E provare ad ipotizzare come uscirne.
E uscirne è un percorso...che spesso le donne fanno da sole. E anche isolate.
Senza finire in questi atti, che sono il finale di una dinamica che si consuma quotidianamente fino all'esplosione...
chi sa cosa comporta fare una semplice denuncia per stalking?
Qualcuno qui ha mai provato ad entrare in una caserma e denunciare? E vedere che succede.
perchè mi costringi sempre a ricordarti la legislazione tedesca vigente fino a meno di un anno fa? o alla legislazione americana in determinati legati a determinate pratiche che certo non sono violente?Io coltivo l'illusione che questi energumeni appartengano a organizzazioni criminali e le donne abbiano paura di ritorsioni per sé e la famiglia.
Purtroppo non è sempre così.
Conosco personalmente donne che si sono sempre più legate anche praticamente ed economicamente fino a rendersi impraticabile liberarsi. Naturalmente queste situazioni sono il risultato di un legame psicologico.
Io non credo che ci sia un desiderio femminile istintivo di sottomissione che arriva al punto della violenza @perplesso, credo che ci sia stata una selezione naturale/sociale delle donne più docili. Una specie di domesticazione. Senza guardare società diverse a cui ci piace attribuire ogni genere di sottomissione femminile, non dimentichiamo che il nostro Paese è quello del delitto d'onore e del matrimonio riparatore ovvero di una legislazione che riconosceva il diritto dell'uomo di controllare la donna come una proprietà.
No ma sono stato (many times ago) dal lato di quello che la riceve, la denuncia.Se si iniziasse a parlare di RESPONSABILITA' e smettere con le colpe, io penso che sarebbe già un passo in avanti di civiltà e civilizzazione.
Sono due piani diversi.
La responsabilità mette la vittima in condizione di essere attore, anche nell'essere vittima.
La colpa mette la vittima in condizione di essere impotente che non può che subire.
E lo so che possono sembrare sottigliezze. Ma non lo sono.
Essere responsabili di se stessi significa vedere la propria parte senza finire nella colpevolizzazione e iniziare invece a decidere, che pur sempre di decisione si tratta, se si vuole permanere in una cosa che è una dinamica.
Dinamica relazionale.
E che posizione avere lì dentro. E provare ad ipotizzare come uscirne.
E uscirne è un percorso...che spesso le donne fanno da sole. E anche isolate.
Senza finire in questi atti, che sono il finale di una dinamica che si consuma quotidianamente fino all'esplosione...
chi sa cosa comporta fare una semplice denuncia per stalking?
Qualcuno qui ha mai provato ad entrare in una caserma e denunciare? E vedere che succede.
tu lo sai che ho lavorato allo step successivo alla caserma. se fosse stato possibile,avrei voluto filmare quel famoso processo alla maman nigeriana di cui già parlato. sarebbe stato assai illuminante.Se si iniziasse a parlare di RESPONSABILITA' e smettere con le colpe, io penso che sarebbe già un passo in avanti di civiltà e civilizzazione.
Sono due piani diversi.
La responsabilità mette la vittima in condizione di essere attore, anche nell'essere vittima.
La colpa mette la vittima in condizione di essere impotente che non può che subire.
E lo so che possono sembrare sottigliezze. Ma non lo sono.
Essere responsabili di se stessi significa vedere la propria parte senza finire nella colpevolizzazione e iniziare invece a decidere, che pur sempre di decisione si tratta, se si vuole permanere in una cosa che è una dinamica.
Dinamica relazionale.
E che posizione avere lì dentro. E provare ad ipotizzare come uscirne.
E uscirne è un percorso...che spesso le donne fanno da sole. E anche isolate.
Senza finire in questi atti, che sono il finale di una dinamica che si consuma quotidianamente fino all'esplosione...
chi sa cosa comporta fare una semplice denuncia per stalking?
Qualcuno qui ha mai provato ad entrare in una caserma e denunciare? E vedere che succede.
Nei miei anni della vendetta, li sceglievo ad hoc...esattamente così.Io agli uomini duri e puri che alzano il ditino ...gli stacco il pisellino :w00t:
Non credo che tu, come molti altri uomini che sono qui intervenuti, sia consapevole che questa è un'analisi femminista di come la cultura maschilista, che è dominante, condizioni in mille modi le donne proponendo modelli di donne, di uomini e di relazioni che perpetuino la stessa cultura.Sono esistite sempre anche donne forti.
Secondo me è responsabile una influenza sociale. Basta vedere il tipo di amore romanticheggiante di basso profilo che viene propagandato dai media.....
Forse devi rileggere quello che ho scritto.perchè mi costringi sempre a ricordarti la legislazione tedesca vigente fino a meno di un anno fa? o alla legislazione americana in determinati legati a determinate pratiche che certo non sono violente?
io ricordo anche che il codice penale italiano non prevedeva il reato di infibulazione fino ad una dozzina di anni fa, mentre oggi sì-
le società diverse guardiamole ogni tanto. aiuta a capire tante cose.
quindi per favore, usa l'indicativo presente per i reati esistenti e non per quelli cancellati da decine di anni.
quello che non credi tu, mi dispiace ma non è sempre rilevante. come non lo è quello che penso io.
le leggi, almeno dove chi le fa è gente che ne capisce, si fanno basandosi sulla realtà. nei limti del possibile.
non credo. più o meno scrivi sempre la stessa cosa sul tema e ti devo fare sempre la stessa osservazione.Forse devi rileggere quello che ho scritto.
In che senso non sono consapevole? Cioè che non lo vivo come problema? Non è mica vero.Non credo che tu, come molti altri uomini che sono qui intervenuti, sia consapevole che questa è un'analisi femminista di come la cultura maschilista, che è dominante, condizioni in mille modi le donne proponendo modelli di donne, di uomini e di relazioni che perpetuino la stessa cultura.
Ovviamente interpretare questo come un complotto o una strategia è sminuire il meccanismo di ogni sistema/società di perpetuarsi. Il gattopardismo si manifesta ad ogni livello.
Oggi ho visto un terribile documento sui piedini delle donne cinesi considerati fino all'inizio del secolo scorso un attribuito di bellezza, erotismo e status simbol. Però in conclusione mi aspettavo immagini di labbra e seni gonfiati e lifting grotteschi che svolgono la stessa funzione.
Sei consapevole che è un'analisi femminista! BeneIn che senso non sono consapevole? Cioè che non lo vivo come problema? Non è mica vero.
Ho anch' io una fglia alla quale far vedere il docu "Il corpo delle donne".